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Dopo le proteste nel Sud Italia, la mobilitazione degli agricoltori e autotrasportatori si allarga e raggiunge anche Roma: già dalle prime ore di questa mattina si sono registrate lunghe code sulla A1, Autostrada del Sole, in direzione della Capitale, con criticità ai caselli di Ferentino e Frosinone.
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NovitàTrascrizione
00:02Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:31Un'Italia che sta protestando per tanti e diversi motivi, al centro di tutto il caro vita che sta diventando
00:40ormai insostenibile per tutte le fasce della popolazione, dagli studenti agli agricoltori fino ad arrivare agli impiegati.
00:49A animare di più le proteste e le mobilitazioni, c'è in particolar modo il caro Carburanti che continua a
00:56pesare e non poco sulle tasche degli italiani e ovviamente dei romani.
01:01Come avrete forse avuto modo di vedere, probabilmente dai social network, perché nei principali notizieri se ne è parlato davvero
01:09molto poco, la protesta degli agricoltori sta assumendo delle proporzioni sempre più importanti.
01:16Partita dal sud Italia rischia di bloccare letteralmente tutto, in particolar modo la fornitura ovviamente nei nostri supermercati e quindi
01:25creare un problema alla nostra catena alimentare, protesta che sta arrivando anche a Roma.
01:31Già da questa mattina si sono registrate delle code dei disagi all'altezza di Ferentino, quindi siamo nella Frusinate e
01:39alle 14.30 ci sarà una mobilitazione, una protesta ovviamente simbolica e del tutto pacifica,
01:45a piazza dei 500, quindi siamo proprio nel cuore di Roma. Agricoltori e autotrasportatori ma anche pescatori che si sono
01:53uniti per protestare contro l'aumento ovviamente dei carburanti,
01:59ma anche l'aumento al costo delle materie prime che sta diventando davvero insostenibile, immaginate proprio per gli agricoltori.
02:06Un piccolo bilancio e poi vi presentiamo il nostro primo ospite.
02:10Continua a pesare sulle famiglie del Lazio il caro carburanti. Secondo i dati dell'osservatorio del Ministero delle Imprese,
02:17la benzina costa mediamente poco più di 2 euro al litro, mentre il gasolio supera quota 2,20 euro.
02:23A Roma un pieno di 50 litri di benzina richiede circa 100 euro. Tra le province, Rieti registra i prezzi
02:29medi più elevati,
02:30mentre Viterbo risulta la più conveniente. Differenze più contenute a Frosinone e Latina.
02:35Ma a preoccupare è soprattutto l'impatto complessivo dei rincari. Secondo una stima della CGA di Mestre,
02:41soltanto nella provincia di Roma la maggiore spesa per famiglie e imprese potrebbe raggiungere i 68 milioni e mezzo di
02:48euro nel mese di ottobre.
02:49Un aggravio che rischia di ripercuotersi anche sui costi di trasporto e distribuzione delle merci.
02:56Eh sì, lo avete sentito proprio nel servizio. Un problema è quello del carburante che si ripercuote
03:02poi alla fine ovviamente proprio sul consumatore che rischia di arrivare al supermercato e non trovare i prodotti essenziali
03:10come l'olio, come il pane, il latte, il burro. Insomma cose che consumiamo tutti i giorni
03:17e che vengono portate nei supermercati non soltanto dagli autotrasportatori ma, torniamo un po' indietro,
03:22vengono prodotte anche dagli agricoltori che in realtà sono anni che protestano un po' per tanti e diversi motivi.
03:30Ricordate l'accordo sul Mercosur che era stato un aspetto che aveva spinto proprio questi agricoltori
03:38a scendere in piazza e a far sentire la propria voce.
03:40Adesso ritornano di nuovo in piazza gli agricoltori, lo dicevamo, insieme agli autotrasportatori
03:46proprio per protestare contro il caro carburante. Pensate un po' fatti a quelle persone che in macchina
03:53o comunque nei mezzi di trasporto praticamente ci vivono, ci lavorano come proprio gli autotrasportatori.
03:59Quanto deve essere difficile poi a fine mese arrivare ad un bilancio che consenta di sopravvivere letteralmente
04:07con questi prezzi diventa davvero difficile.
04:10Allora, vi dicevamo che alle 14.30 ci sarà una protesta, una mobilitazione a piazza dei 500 a Roma.
04:17Insomma, c'è stato inviato un video questa mattina in redazione e le tende sono praticamente già pronte.
04:26Insomma, le persone che protestano sono già pronte a far sentire la propria voce.
04:30Allora, noi dovremmo avere in collegamento video Mario Apicella, agronomo,
04:35che appunto si trova proprio lì a piazza dei 500 e che sta cercando di collegarsi con noi.
04:42Evidentemente c'è qualche piccolo problema di collegamento con il nostro ospite.
04:46Vedo la regia che sta cercando di mettersi in contatto con appunto Mario Apicella,
04:51un agronomo che è stato già nostro ospite in precedenti programmi e che aveva già raccontato
04:58quanto sia difficile oggi effettivamente fare questo mestiere.
05:02Un mestiere che diventa sempre più complicato per il costo delle materie prime,
05:07per il costo del carburante, per anche un po' i paletti che vengono imposti agli agricoltori italiani.
05:14Lo sapete, devono rispettare tutta una serie di regole che sono sempre più difficili da gestire
05:20e che diventano poi complicate ovviamente anche per chi fa questo mestiere.
05:27Allora, vediamo che la regia sta intanto cercando di collegarsi con il nostro primo ospite.
05:32Allora facciamo così, vi lasciamo soltanto per una breve pausa pubblicitaria.
05:35Torniamo in diretta tra pochissimi istanti.
05:38Restate qui a Non Solo Roma.
05:45Eccoci tornati in diretta, bentornati a Non Solo Roma.
05:48Abbiamo raggiunto telefonicamente il nostro primo ospite, Mario Apicella.
05:52Mario, ti trovi proprio in piazza dei 500 a Roma ora, è vero?
05:57Esatto, esatto. Una bella giornata di sole ci ha accolto.
06:01Ecco, buongiorno e benvenuto intanto.
06:04Grazie, grazie. Grazie per l'invito.
06:07Grazie a te. Raccontaci un po' com'è l'aria, che aria si respira, che aria tira.
06:12Dici anche perché siete scesi in piazza, siete partiti dal sud Italia.
06:18Una protesta che si sta allargando un po' in tutta la penisola e che rischia concretamente di bloccare tutto.
06:26Sì, diciamo che la goccia che ha fatto traboccare il vaso e questa speculazione sui carburanti,
06:32per cui nonostante il prezzo del petrolio più o meno è stabile,
06:35i grandi petrolieri che governano la stessa Italia, i fondi di investimento in generale,
06:40hanno deciso che noi dovevamo morire.
06:42È un vecchio progetto questo, però ora hanno dato il colpo di grazia.
06:47Non hanno calcolato bene, forse l'intelligenza artificiale non li ha messi in allerta,
06:52che il popolo non avrebbe accettato una mannaia del genere.
06:55Per cui partendo dai camionisti e dagli agricoltori,
06:57che in questo periodo stanno seminando con dei prezzi allucinanti del diesel,
07:01è partita una protesta che non accenna a fermarsi.
07:05In Italia, diciamo, la gente non lo sa perché vede la pubblicità del mulino bianco,
07:09ma l'agricoltura sta scomparendo, chiudono 30 mila aziende ogni anno, ogni anno, ogni anno.
07:14Mentre avendo mischiato dal 1993 l'agroalimentare, cioè l'agroindustria,
07:22nel Ministero dell'Agricoltura, il Ministro si può permettere di dire che siamo in crescita
07:27e che esportiamo in tutto il mondo.
07:28Esporta l'agroindustria, gli industriali esportano nemmeno quelle che sono le nostre produzioni,
07:34perché preferiscono intercettare dall'estero, diciamo, le produzioni a più basso costo
07:39e le spacciano poi per italiane, perché la legge fatta da loro, chiaramente, glielo permette.
07:44Quindi il prodotto in Italia non finisce che il grano…
07:47I piccoli… scusami Mario se ti interrompo, sono i piccoli agricoltori che stanno avendo
07:51più difficoltà adesso, perché non hanno alle spalle una rete forte, è un po' questo il senso.
07:57Dunque anche questa è una mistificazione che parla dalla disinformazione, non esistono piccoli
08:02agricoltori, esistono micro imprese a gestione familiare che gestiscono il 95% della produzione
08:09agricola italiana, il 95% delle aziende agricole italiane sono micro aziende, sono tutte micro aziende.
08:18Non è certo un numero piccolo, gestendo il 95% non è un numero affatto piccolo, perché
08:25non si tiene in considerazione questo aspetto secondo te?
08:28Perché i giornali e l'informazione è in mano alle multinazionali e a chi gestisce
08:35il potere, quindi la speculazione finanziaria viene passata come aiuto di Stato, come quello
08:40che ha dato l'Eni ad esempio per mantenere le accise basse per qualche giorno, è stato
08:45propagandato come un grande aiuto dei benefattori, mentre invece sono i primi a speculare e ad arricchirsi
08:50sulla pelle del popolo, tutto, non solo agricoltori e camionisti, sulla pelle di tutti quanti,
08:56noi ogni volta che dobbiamo uscire di casa ci mettiamo le mani nei capelli perché non
09:00sappiamo come fare benzina.
09:02Ti posso chiedere quali sono le difficoltà maggiori adesso del settore, sia degli autotrasportatori
09:07che degli agricoltori, ovviamente la benzina, ma c'è anche altro che non viene raccontato
09:12dall'informazione?
09:14Certo, certo, noi innanzitutto non abbiamo una rappresentanza sindacale, abbiamo una disinformazione
09:21pubblica, abbiamo che le pratiche sleali sono normate ma non vengono applicate, quindi
09:28c'è una tolleranza rispetto alle stesse leggi che fa lo Stato dicendo va bene, una
09:32stretta di mano e il latte si paga al prezzo che decidono i produttori di formaggio, il
09:38grano si paga al prezzo che decidono i produttori di pasta, con una stretta di mano proprio perché
09:43non siamo rappresentati, non possiamo nemmeno raccogliere il prodotto, noi abbiamo un costo
09:50del prodotto solo di raccolta che è superiore al prezzo di mercato che viene fatto in maniera
09:56truccata da delle borse merci che prendono l'ultima trattativa fatta dagli industriali
10:03con gli agricoltori e dicono bene, ho comprato 100 tonnellate di grano a 20 centesimi e quello
10:08diventa il prezzo di mercato del grano in tutta Italia, non ne parliamo di Chicago che
10:14specula sulle futures e sulla vera speculazione poi economica e quindi siamo in mano veramente
10:20agli usurai, di questo se ne sta accorgendo tutta la popolazione, basta guardare i commenti
10:25che stanno sotto i video dei sindacalisti, dei politici, degli agroindustriali, sono tutti
10:32con il pollice in giù e quindi la gente si sta rendendo conto che qua non è una questione
10:37solamente di caro carburante, ma è una cosa che va avanti da lunghissimo tempo, soprattutto
10:41in agricoltura dove ormai producono tipo cibo sintetico e lo fa la Nestlé, non la fa una
10:47start up qualsiasi, per cui hanno capito che 850 milioni di agricoltori in tutto il mondo
10:52possono dare solo fastidio ad una lobby e ad un'elite che ci vuole far mangiare dal
10:58petrolio le migliori porcherie.
11:02Sarà che anche, insomma mi permetto un po' di fare un approfondimento, una riflessione
11:07mia, no Mario, sarà che noi italiani ci stiamo disabituando ad andare a comprare i prodotti
11:12genuini dall'agricoltore, cioè andiamo al supermercato, prendiamo quello che ci capita
11:17dentro al carrello perché siamo sempre di fretta, vogliamo un pasto veloce e abbiamo perso
11:23anche un po' quella cultura del cibo, insomma genuino, che viene proprio dalla terra, siamo
11:29anche un po' a noi forse?
11:31No, io non voglio mai dare la colpa al popolo, questa è una cosa strutturale, questa americanata
11:37dei supermercati, se la sono inventata dagli anni 70 e 80 e ci hanno buttato addosso quella
11:43che è un'intermediazione che prima esisteva, ma esistevano i mercati cittadini, per cui
11:49l'agricoltore raccoglieva ravanelli e patate, le portava al mercato cittadino e giorno per
11:53giorno veniva pagato in base a quello che erano quotazioni, adesso non esistono più, i raccolti
11:58vengono presi direttamente in campo, mandati alle cooperative rosse in Emilia e Romagna,
12:02imbustati e spediti ai supermercati, questo andazzo se non è normato a livello di legge
12:07ci sovrasta, ci distrugge, la globalizzazione è stata presa come esempio, ma non è normata,
12:15quindi se non c'è una legge che ti obbliga a comprare dal cana dal grano e a comprare
12:19le patate dall'Egitto, tu devi far rispettare innanzitutto, soprattutto per le mense pubbliche
12:24ad esempio il cibo italiano, quindi le mense pubbliche, ospedali, scuole devono prima essere
12:30fornite dal cibo italiano, se non ce n'è abbastanza prenderemo una passata cinese e
12:36la rifideremo ai nostri bambini, qua si fa il contrario, i nostri bambini mangiano spazzatura
12:40e noi siamo costretti a non raccogliere né i pomodori né il grano perché i costi sono
12:44alle stelle, è un progetto questo ben calibrato, non è che arriva perché c'è la guerra o perché
12:51a proposito di normative, c'è anche un'altra questione, voi agricoltori italiani siete
12:56sottoposti a delle regole rigidissime quando ovviamente curate e fate un prodotto, regole
13:05che invece non ci sono all'estero e quei prodotti che non hanno queste regole così ferre
13:10poi vengono importati in Italia come ci stai dicendo adesso tu, anche questo ha molto dell'assurdo
13:15e anche questo è stato un aspetto che vi ha portato a scendere in piazza in passato, non
13:19so se è ancora un motivo valido per la protesta di oggi, ma immagino di sì.
13:24Sì, ma questo è un motivo che è eclatante, ma rendiamoci conto che i trattati internazionali
13:30fatti con il VTC, cioè con l'Organizzazione Mondiale del Commercio, sono decennali, risalgono
13:37ai tempi delle manifestazioni a Genova contro il globalismo, il globalismo viene imposto da
13:44dei tribunali che sono privati e che condannano gli stati se non acquistano ad esempio il grano
13:50pieno di grifosate che arriva dal Canada, a delle penalità, per cui noi ci sentiamo
13:54costretti a comprare il grano dal Canada, è falso questo, è completamente falso, l'iceberg
13:59è il casino che si è creato con il Mercosur, ma il Mercosur è l'ultimo dei trattati, ripeto
14:04mistificatori, noi abbiamo trattati internazionali che sono stati fatti stringendo la mano alla
14:10malavita organizzata, dobbiamo smetterla di essere dei delinquenti, dobbiamo fare gli
14:14interessi del popolo, i politici devono andarsene a casa, tutti.
14:19Grazie Mario per essere stato con noi, dicci soltanto in ultima battuta come si svolgerà
14:26alle 14.30 questa manifestazione, immagino del tutto pacifica per far sentire le proprie
14:32motivazioni? Assolutamente, completamente pacifica, si
14:36vogliono far passare le manifestazioni che stanno in giro per Italia come manifestazioni
14:40violente, sicuramente ci sono degli infiltrati, cosa che qua in piazza del 500 non ci saranno
14:45perché ci siamo uniti con un sindacato molto importante che è l'USB che ci sta dando
14:52supporto, per cui avremo un servizio d'ordine, non ci saranno assolutamente provocazioni, noi
14:57siamo qui solamente per decidere come proseguire, perché il 30 abbiamo uno sciopero generale,
15:02in cui vogliamo convergere tutti quanti e dobbiamo decidere il settore agricolo o almeno
15:08le aziende che saranno presenti oggi come vogliono proseguire per ottenere l'immediato
15:13azzeramento delle accise, il blocco delle chiusure forzate e degli espropri delle aziende
15:18agricole, vogliamo che venga separata l'agroindustria dal Ministero dell'Agricoltura italiana, vogliamo
15:23che vengano rispettati gli obblighi di legge contro le vendite sleali sotto costo, ad esempio
15:30attribuire per legge una funzione di pubblica utilità prevalente all'agricoltura, nessuno
15:34si rende conto, ma l'agricoltura non viene considerata di pubblica utilità, per cui
15:39ci espropriano i terreni per mettere 4 pannelli fotovoltaici o meglio 10 ettari di pannelli
15:43fotovoltaici, ma noi non possiamo ribellarci perché l'agricoltura non è di pubblica utilità,
15:49quindi tutte quelle mense pubbliche, come vi dicevo, i nuovi OGM che stanno introducendo,
15:53che distruggeranno non solo la flora e la biodiversità italiana, ma lo stesso Made in
16:00Italy perché alla fine ci diranno tutti quanti, diranno scusa ma che me compro il riso ingegnerizzato
16:05italiano, me compro quello tailandese, costa di meno, mi fermo qua perché le cose sono
16:09centinaia e anche voi avete un bel da fare, grazie per l'informazione.
16:13Sono tante, grazie davvero Mario, a presto.
16:16Un salutone, grazie, grazie a voi.
16:18Grazie ancora. Allora, e a proposito di proteste, quella degli agricoltori sta procedendo in maniera
16:25del tutto pacifica, avete visto anche le immagini, questi tir che stanno circolando in diverse
16:31parti d'Italia, partiti dal sud, adesso stanno arrivando a Roma, ve l'abbiamo raccontato
16:36proprio all'inizio di questa puntata, disagi soprattutto al casello di Ferentino dove ci
16:42sono già delle code e dunque la protesta sta arrivando anche a Roma.
16:46diciamo di diversa natura è la protesta degli studenti, un po' sulla scorta di quello
16:52che sta accadendo in Francia, probabilmente gli studenti italiani hanno deciso anche loro
16:57di far sentire la propria voce, il problema è che ci sono stati dei disordini e caos un
17:02po' in tutta Italia, in particolare nel nord Italia, disordini che ci sono stati anche
17:07a Roma, venerdì per la protesta degli studenti che sono arrivati fino al Ministero dell'Istruzione
17:14e hanno contestato un po' l'operato del governo, in particolar modo l'operato della
17:20Miloni, perché protestano questi studenti innanzitutto per il tetto agli studenti stranieri
17:25del 30% che insomma è diventato ormai realtà, poi protestano per le condizioni della scuola
17:31italiana, tanti edifici letteralmente cadono a pezzi, tanti edifici non sono attrezzati dal
17:37punto di vista della climatizzazione e questa estate è stata davvero una delle estate più
17:42calde degli ultimi anni, non che gli studenti vadano a scuola a luglio, ma già a giugno
17:48le temperature erano letteralmente insopportabili, come anche a settembre quando è riniziato
17:53l'anno scolastico. Ci siamo però chiesti come mai i proteste che nascono con un obiettivo
18:00del tutto pacifico, quindi far sentire la propria voce, cercare di avere una risposta dalle
18:05istituzioni, finiscono per trasformarsi in disordini e caos. Addirittura ci sono delle
18:11immagini che hanno fatto il giro del web di questi giovani che entrano in librerie, in
18:16insomma attività commerciali e distruggono tutto. Perché si arriva così tanto? Perché
18:22le nuove generazioni sembrano conoscere soltanto la violenza come unico linguaggio possibile?
18:28Allora noi abbiamo in collegamento telefonico il professor Andrea Membretti, sociologo, già
18:33stato nostro ospite per parlare proprio del tetto del 30% degli studenti stranieri. Professore
18:39bentornato, buongiorno. Grazie, buongiorno a voi. Allora, l'avevamo contattata proprio
18:45per parlare di questa novità legata al, insomma, un tetto massimo di studenti stranieri
18:51nelle classi, avevamo parlato un po' delle diverse implicazioni dal punto di vista soprattutto
18:56sociologico. Oggi continuiamo a parlare di studenti perché vorremmo un po' approfondire
19:01un altro tema, professore. Come si arriva ogni volta che c'è una protesta al caos, al
19:06disordine, alla violenza? Sì, ci sono gli infiltrati nel gruppo che approfittano per
19:11fare appunto caos, no? Letteralmente. Ma sembra ogni volta la stessa scena. Come mai accade?
19:20Io intanto vedo una situazione un po' diversa. Negli ultimi giorni, nel weekend, dagli infiltrati
19:27diciamo nei cortei studenteschi o di altro tipo. Qua assistiamo, abbiamo assistito a dei
19:33fenomeni che già da tempo sono presenti negli Stati Uniti o in Francia, quindi i riot cosiddetti
19:42o comunque sia gruppi di persone che si muovono e appunto cercano di fare dei danni, di appropriarsi
19:51di merci, di beni. Quindi io lo scinderei dalla questione delle manifestazioni invece che in
19:58questi giorni ci sono studentesche o di altro tipo. Diciamo che adesso abbiamo un clima e una
20:04situazione nella quale ci sono diversi filoni di protesta anche molto decisa, anche molto
20:11radicale, dagli studenti agli autotrasportatori ai lavoratori dell'industria messi in cassa
20:18integrazione. Quindi c'è un clima dentro il quale evidentemente alcune altre forme di azione,
20:26perché comunque è un'azione diretta sul territorio, trovano la possibilità di manifestarsi.
20:33Ok, però insomma tralasciando il fatto che le frange violente ci sono sempre state, ogni
20:39volta che si parlava di proteste o comunque di manifestazioni, pensiamo ad anni storici
20:46della nostra storia repubblicana come ovviamente il 68 e anche gli anni 70, però secondo lei
20:52si è mai arrivati ad un livello tale? Addirittura distruggere delle librerie quando si tocca la
20:57cultura bisogna cominciare a preoccuparsi, professore, no?
21:01Io penso che siamo in una situazione diversa, il paragone con gli anni 70 o anche con quello
21:08che succedeva, anche i black bloc, tutto quello che può essere frange comunque politicizzate,
21:18che usano la violenza dentro un conflitto politico è molto diverso credo da quello a cui abbiamo
21:23assistito in questi giorni. Io in queste azioni non vedo alcun orizzonte politico, alcuna connessione
21:32con iniziative di tipo politico anche violento. Io vedo evidentemente quello che hanno detto
21:38molti altri prima di me, cioè una situazione di crisi sociale, economica e valoriale enorme
21:45è una situazione dentro la quale alcune categorie di persone risentono, della quale risentono
21:52maggiormente alcune categorie. Si ricollega al tema di cui abbiamo parlato l'ultima volta
21:57anche della presenza straniera nelle classi, cioè non è un caso che qua abbiamo una componente
22:03importante di italiani che sono figli di immigrati di seconda generazione o terza generazione.
22:11Qui abbiamo una situazione di difficoltà, di inclusione sociale comunque di ampie fasce
22:16della popolazione e oggi che abbiamo una crisi conclamata queste cose evidentemente vengono
22:23fuori, vengono a galla. Senza un disegno politico però ripeto, io non vedo assolutamente un'iniziativa
22:30che miri a ottenere qualcosa, anche perché parliamo per lo più di ragazze e ragazzi addirittura
22:36dei 12-13 anni fino ai 16-17, quindi è una manifestazione di estremo disagio che guarda
22:46caso poi va sui beni di consumo, perché lei diceva che le librerie si sono state saccheggiate
22:50alcune, ma più che altro negozi di abbigliamento, negozi di articoli sportivi, a Milano in particolar
22:56modo che è luogo simbolo in Italia della moda e di un certo tipo di stile di vita, sono
23:04stati saccheggiati i negozi di via Torino dove sono stati presi dei beni di consumo, poi qualcuno
23:10ha detto sono gli esclusi dalla città, esclusi da quel tipo di consumi, esclusi da quel tipo
23:17di beni, però questo vuole dire che segnala un disagio più ampio, un disagio che sta intorno
23:24a tutto quello che sta succedendo adesso.
23:26E questo disagio se si amplifica sempre di più, a quali conseguenze può portare, insomma
23:33voglio dire sempre tornando indietro un po' perché la storia dovrebbe esserci maestra,
23:38quando ci sono state delle rivolte importanti poi ci sono stati dei cambiamenti altrettanto
23:42importanti nella nostra società, lei cosa vede in futuro professore? Ripetiamo, se questo
23:48disagio si allarga e diventa sempre di proporzioni più grandi, che cosa potrebbe succedere?
23:56Io non vedendo un orizzonte politico in alcuni di questi movimenti perlomeno, non in quelli
24:03degli studenti, io vedo il rischio di una situazione regressiva, ovviamente abbiamo visto adesso
24:11in Francia, è intervenuto Macron, adesso interviene anche il governo italiano, cominciamo a chiedere
24:18che si possano mettere in carcere persone di età ben inferiore ai 18 anni, cominciamo
24:25ad avere ulteriori riduzioni nella possibilità di aggregarsi, di manifestare, di esprimere
24:32in piazza anche il proprio scontento, io vedo comunque una deriva verso politiche ulteriormente
24:39di controllo, quindi politiche securitarie, piuttosto che le politiche che servirebbero
24:45per contrastare e per agire su questo, sono politiche strutturali, che sono politiche contro
24:50la diseguaglianza, politiche per l'inclusione delle diversità, sono politiche per combattere
24:56davvero il caro vita, non con delle iniziative estemporanee e temporanee riduzioni del costo
25:02del carburante, quindi dentro la mancanza di questo quadro complessivo, io vedo un'evoluzione
25:09critica decisamente, verso una riduzione delle possibilità di movimento, di azione,
25:17di intervento anche per chi ha delle posizioni politiche e delle rinventicazioni di cambiamento.
25:22Grazie davvero professore, è stato un piacere averla a nostro ospite in collegamento telefonico,
25:28grazie davvero e buon lavoro.
25:29Grazie a voi, grazie, arrivederci.
25:31Grazie, a presto.