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  • 2 ore fa
Mentre i cortei di trattori avanzano lentamente dal Sud verso la capitale, c'è un clima completamente diverso sul fronte delle manifestazioni studentesche: nelle ultime ore il dibattito pubblico si è acceso tra sostenitori e detrattori. Sullo sfondo slogan, scontri e vetrine infrante.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30E dunque la protesta sta arrivando anche a Roma.
00:34Diciamo di diversa natura è la protesta degli studenti.
00:38Un po' sulla scorta di quello che sta accadendo in Francia, probabilmente gli studenti italiani hanno deciso anche loro di
00:45far sentire la propria voce.
00:46Il problema è che ci sono stati dei disordini e caos un po' in tutta Italia, in particolare nel nord
00:52Italia.
00:53Disordini che ci sono stati anche a Roma, venerdì per la protesta degli studenti che sono arrivati fino al Ministero
01:00dell'Istruzione
01:01e hanno contestato un po' l'operato del governo, in particolar modo l'operato della Miloni.
01:08Perché protestano questi studenti? Innanzitutto per il tetto agli studenti stranieri del 30%, che è diventato ormai realtà.
01:16Poi protestano per le condizioni della scuola italiana.
01:19Tanti edifici letteralmente cadono a pezzi, tanti edifici non sono attrezzati dal punto di vista della climatizzazione
01:26e questa estate è stata davvero una delle estate più calde degli ultimi anni.
01:31Non che gli studenti vadano a scuola a luglio, ma già a giugno le temperature erano letteralmente insopportabili,
01:38come anche a settembre quando è riniziato l'anno scolastico.
01:42Ci siamo però chiesti come mai i proteste che nascono con un obiettivo del tutto pacifico,
01:49quindi far sentire la propria voce, cercare di avere una risposta dalle istituzioni,
01:53finiscono per trasformarsi in disordini e caos.
01:57Addirittura ci sono delle immagini che hanno fatto il giro del web di questi giovani che entrano in librerie,
02:03in attività commerciali e distruggono tutto.
02:07Perché si arriva così tanto? Perché le nuove generazioni sembrano conoscere soltanto la violenza
02:13come unico linguaggio possibile?
02:15Allora, noi abbiamo in collegamento telefonico il professor Andrea Membretti,
02:19sociologo già stato nostro ospite per parlare proprio del tetto del 30% degli studenti stranieri.
02:26Professore, bentornato, buongiorno.
02:28Grazie, buongiorno a voi.
02:30Allora, l'avevamo contattata proprio per parlare di questa novità legata a un tetto massimo di studenti stranieri nelle classi,
02:39avevamo parlato un po' delle diverse implicazioni dal punto di vista soprattutto sociologico.
02:44Oggi continuiamo a parlare di studenti perché vorremmo un po' approfondire un altro tema, professore.
02:49Come si arriva ogni volta che c'è una protesta al caos, al disordine, alla violenza?
02:55Sì, ci sono gli infiltrati nel gruppo che approfittano per fare appunto caos, letteralmente,
03:02ma sembra ogni volta la stessa scena. Come mai accade?
03:07Io intanto vedo una situazione un po' diversa.
03:10Negli ultimi giorni, nel weekend, dagli infiltrati, diciamo, nei cortei studenteschi o di altro tipo.
03:17Qua assistiamo, abbiamo assistito a dei fenomeni che già da tempo sono presenti negli Stati Uniti o in Francia,
03:27quindi i riot cosiddetti o comunque sia gruppi di persone che si muovono e appunto cercano di fare dei danni,
03:38di appropriarsi di merci, di beni.
03:40Quindi io lo scinderei dalla questione delle manifestazioni invece che in questi giorni ci sono, studentesche o di altro tipo.
03:49Diciamo che adesso abbiamo un clima e una situazione nella quale ci sono diversi filoni di protesta anche molto decisa,
03:58anche molto radicale, dagli studenti agli autotrasportatori ai lavoratori dell'industria messi in cassa integrazione.
04:06Quindi c'è un clima dentro il quale evidentemente alcune altre forme di azione, perché comunque è un'azione diretta
04:16sul territorio,
04:17trovano la possibilità di manifestarsi.
04:20Ok, però insomma, tralasciando il fatto che le frange violente ci sono sempre state,
04:26ogni volta che si parlava di proteste o comunque di manifestazioni,
04:31pensiamo ad anni storici della nostra storia repubblicana come ovviamente il 68 e anche gli anni 70.
04:38Però secondo lei si è mai arrivati ad un livello tale?
04:41Addirittura distruggere delle librerie quando si tocca la cultura bisogna cominciare a preoccuparsi, professore, no?
04:49Io penso che siamo in una situazione diversa.
04:51Il paragone con gli anni 70 o anche con quello che succedeva, anche i black bloc,
05:00tutto quello che può essere frange comunque politicizzate,
05:05che usano la violenza dentro un conflitto politico,
05:08è molto diverso credo da quello a cui abbiamo assistito in questi giorni.
05:12Io in queste azioni non vedo alcun orizzonte politico,
05:17alcuna connessione con iniziative di tipo politico, anche violento.
05:23Io vedo evidentemente quello che hanno detto molti altri prima di me,
05:27cioè una situazione di crisi sociale, economica e valoriale enorme,
05:33dentro la quale alcune categorie di persone risentono,
05:38della quale risentono maggiormente alcune categorie.
05:41Si ricollega al tema di cui abbiamo parlato l'ultima volta,
05:45anche della presenza straniera nelle classi,
05:48cioè non è un caso che qua abbiamo una componente importante di italiani
05:52che sono figli di immigrati di seconda generazione o terza generazione.
05:58Qui abbiamo una situazione di difficoltà, di inclusione sociale,
06:02comunque di ampie fasce della popolazione,
06:04e oggi che abbiamo una crisi conclamata queste cose evidentemente vengono fuori,
06:10vengono a galla, senza un disegno politico.
06:13Però ripeto, io non vedo assolutamente un'iniziativa che miri a ottenere qualcosa,
06:19anche perché parliamo per lo più di ragazze e ragazzi addirittura dai 12-13 anni fino ai 16-17.
06:27Quindi è una manifestazione di estremo disagio che, guarda caso,
06:33poi va sui beni di consumo, perché lei diceva che le librerie si sono state saccheggiate alcune,
06:38ma più che altro negozi di abbigliamento, negozi di articoli sportivi.
06:42A Milano in particolar modo, che è luogo simbolo in Italia della moda
06:47e di un certo tipo di stile di vita, sono stati saccheggiati i negozi di Via Torino,
06:54dove sono stati presi dei beni di consumo, poi qualcuno ha detto che sono gli esclusi dalla città,
07:00cioè esclusi da quel tipo di consumi, esclusi da quel tipo di beni.
07:06Però questo vuol dire che segnala un disagio più ampio,
07:09un disagio che sta intorno a tutto quello che sta succedendo adesso.
07:14E questo disagio, se si amplifica sempre di più, a quali conseguenze può portare?
07:20Insomma, voglio dire, sempre tornando indietro un po', perché la storia dovrebbe esserci maestra,
07:25quando ci sono state delle rivolte importanti, poi ci sono stati dei cambiamenti altrettanto importanti nella nostra società.
07:32Lei cosa vede in futuro, professore?
07:34Cioè, ripetiamo, se questo disagio si allarga e diventa sempre di proporzioni più grandi,
07:39che cosa potrebbe succedere?
07:43Io, non vedendo un orizzonte politico in questi movimenti, in alcuni di questi movimenti perlomeno,
07:50non in quello ovviamente degli studenti, io vedo il rischio di una situazione regressiva.
07:57Ovviamente, abbiamo visto adesso in Francia, è intervenuto Macron, adesso interviene anche il governo italiano,
08:03cominciamo a chiedere che si possano mettere in carcere persone di età ben inferiore ai 18 anni,
08:12cominciamo ad avere ulteriori riduzioni nella possibilità di aggregarsi, di manifestare,
08:18di esprimere in piazza anche il proprio scontento.
08:22Io vedo comunque una deriva verso politiche ulteriormente di controllo, quindi politiche securitarie,
08:29piuttosto che le politiche che servirebbero per contrastare e per agire su questo.
08:34Sono politiche strutturali, che sono politiche contro la diseguaglianza, politiche per l'inclusione delle diversità,
08:41sono politiche per combattere davvero il caro vita, non con delle iniziative estemporanee e temporanee riduzioni del costo del carburante.
08:50Ecco, quindi dentro la mancanza di questo quadro complessivo, io vedo un'evoluzione critica decisamente,
08:58verso una riduzione delle possibilità di movimento, di azione, di intervento,
09:05anche per chi ha delle posizioni politiche e delle rinventicazioni di cambiamento.
09:09Grazie davvero professore, è stato un piacere averla a nostro ospite in collegamento telefonico,
09:15grazie davvero e buon lavoro.
09:17Grazie a voi, grazie, arrivederci.
09:18Grazie, a presto.
09:21Non solo Roma, le notizie dalla regione, con Elisa Mariani.

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