00:00I teli stesi a terra, le mani tra i rami ed un rito antico che si rinnova nel cuore di
00:04Roma.
00:05Sabato mattina, agli orti urbani della Garbatella, la comunità palestinese e molti cittadini italiani
00:10si sono ritrovati insieme per la tradizionale raccolta delle olive.
00:13Un'iniziativa nata da un'idea di Atem Abed, un cittadino palestinese da anni residente in Italia,
00:19che ha voluto portare nel quartiere romano una tradizione profonda e simbolica per il suo popolo.
00:24Un gesto semplice di condivisione e solidarietà che unisce culture e storie diverse sotto la chioma degli stessi olivi.
00:30Leavamo che diventasse anche un legame tra l'olivo e il bambino palestinese che nasce anche al di fuori della
00:39Palestina,
00:40perché le nostre radici sono insieme alle radici dei nostri olivi.
00:46E quindi anche ovunque si trova il palestinese ci deve essere un olivo e ci deve essere un legame con
00:52la terra,
00:52con la natura e con la convivenza civile.
00:55Ma la giornata porta con sé anche un messaggio di forte valore politico ed umano.
01:00Qui a Roma la raccolta avviene in sicurezza e in armonia, a differenza di quanto accade nei territori occupati in
01:06Palestina,
01:06dove contadini e famiglie subiscono costantemente le intimidazioni e le violenze dei coloni israeliani durante il periodo del raccolto.
01:14Tra i viali della Garbatella, la terra e i suoi frutti tornano così ad essere ciò che dovrebbero sempre rappresentare,
01:20un simbolo universale di pace e riscatto, ma soprattutto di convivenza civile.
01:24Io ho notato un certo dolore, una certa amarezza, una certa sofferenza negli occhi dei palestinesi
01:34davanti ad un olivo sradicato o rubato, veramente più della perdita di un figlio.
01:41Quindi per questo loro lo sanno che uccidere il palestinese oramai è diventato per loro una cosa normale,
01:49purtroppo in questo mondo strano, in un mondo che sta perdendo l'umanità.