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Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:03Musica
00:05Musica
00:26Ben ritrovati al nostro appuntamento con l'informazione qui su Telecosta Smeralda, oggi è un'altra giornata di festa, si
00:33dice appunto l'epifania, tutte le feste porta via,
00:36in realtà però ha un importante anche messaggio evocativo soprattutto per la tradizione cattolica con l'arrivo dei re magi
00:45a Betlemme, vediamo.
00:50Musica
00:54Il presepe è parte della nostra tradizione del Natale così come l'albero decorato, gli italiani lo amano tanto da
01:01conservare spesso statuine datate che ricordano la nostra infanzia,
01:06realizzate con elementi semplici così come semplice il simbolo del messaggio evocativo, la nascita di Gesù.
01:12Ma da qualche anno a far da contraltare all'opulenza dei presepi della tradizione napoletana con le ricche stoffe del
01:18lavorate terracotte, lavorate da maestri artigiani,
01:22le scene della natività riscoprono i materiali naturali dalla carta al cartone fino alle fibre, dal legno ai gusci di
01:28noci, sassi e conchiglie fino alla pasta di pane,
01:31passando per iuta, corda, lana e sughero, tutti finemente intrecciati con trame e orditi della tradizione,
01:39quella che in Sardegna arriva da Castel Sardo, pezzi unici al mondo, originali, realizzati con tecniche tramandate di generazione in
01:47generazione,
01:48quelle dei pescatori che lavorano il giunco alle verghe di olivastro per cucire le nasse che verranno poi calate in
01:54mare per catturare prelibati crostacee,
01:57in origine realizzati con la palma nana, oggi tra le specie protette, ed ora sostituita dalla rafia.
02:04Oltre il cestino che faccio mi sono dedicata a fare il presepe, queste statuine che per me mi hanno soddisfatto
02:14molto e sono molto contenta.
02:16E poi vede, ci sono i remaggi, ci sono i remaggi, quei doni, oro, incenso e mirra.
02:25Poi c'è il pastore qua con la pecorella nelle spalle perché l'aveva smarrita e è andata a prenderla.
02:32Poi gli altri, i carri che stanno andando a prendere l'acqua nel pozzo perché non ce n'era, anche
02:38le donne.
02:39Poi ci sono gli uomini che sono venuti fuori dalla casa, si sono seduti fuori.
02:45Poi c'è Maria e Giuseppe che doveva avere Gesù bambino.
02:51Naturalmente c'era il pastore dentro questa capanna e è venuto fuori per dare spazio a Maria e Giuseppe.
03:00E poi c'è l'angelo su che annuncia l'arrivo di Gesù.
03:09Venite non tu a camminare, venite ad adorare, venite ad ad adorare e ad amare.
03:26Dicevamo oggi è il giorno dell'Epifania, una festività di origini catalane amata,
03:31soprattutto dai bambini che non aspettano altro che aprire la calza della Befana,
03:36appunto per scoprire se sono stati premiati con un dolce oppure con un pezzetto di carbone.
03:43Una vecchietta dai capelli bianchi che vola a cavallo di una scopa,
03:48festeggiata in tutto il mondo cristiano e attesissima dai bambini,
03:52impazienti di trovare i dolciumi dentro la calza appesa sul camino.
03:56Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio arriva la Befana.
04:00Una tradizione diffusa in tutta Italia, anche se in Sardegna l'evento si ricollega soprattutto al Natale e alla Natività.
04:08Sabasca dei Stereis oppure Pasca Nunza.
04:12Questi erano i nomi utilizzati nell'isola per riferirsi all'Epifania,
04:16incentrata sulla figura dei re magi che proprio il 6 gennaio giungevano a Betlemme per donare a Gesù i tre
04:22famosi doni,
04:23oro, incenso e mirra.
04:26E sebbene il Vangelo di Matteo non menzioni il numero esatto dei magi,
04:29in base alla quantità dei doni offerti, si è nei secoli radicata la credenza che questi fossero tre.
04:35Le origini sono antichissime e importate dalla tradizione catalana,
04:40dove ancora oggi è calorosamente festeggiata.
04:43Eppure l'Epifania tra le feste cristiane celebrate in Sardegna è sicuramente una tra le meno sentite,
04:49almeno nel sud dell'isola.
04:52Non vale lo stesso per il nord, dove invece è diffusa la tradizione per i bambini,
04:56simile alla ricorrenza dei Sani Meddas,
04:59di bussare di casa in casa intonando canti propiziatori in cambio di frutta secca, dolci e anche qualche moneta.
05:06Chi invece non apre la porta riceverà un canto di malaugurio.
05:09Non solo caramelle e carbone, in alcune parti dell'isola l'Epifania conserva tradizioni gastronomiche antichissime,
05:17che forse la Befana neppure conosce.
05:20Tra queste il dolce dei tre re, un impasto dove si mescolano fra gli altri ingredienti un cece, una fava
05:27e un fagiolo.
05:28Chi la notte della Befana trova uno dei legumi nella propria fetta, non c'è che dire,
05:33sarà fortunato per tutto l'anno e avrà una buona produzione di grano, uva e olive.
05:38Altra tradizione culinaria che sopravvive alla globalizzazione nelle tavole la si ritrova a Bene Tutti,
05:44dove si prepara su Capido e Sannu, una cornice di pane preparata nella notte di Capodanno
05:49e poi spezzata sul capo del più piccolo della famiglia il 6 gennaio.
05:54Allora, oggi, tutti col naso all'insù per aspettare lo spericolato volo a bordo di una scopa.
06:01Epifania è una giornata di tradizionali gite fuori porta.
06:07Allora, la nostra redazione vi suggerisce di visitare Guggerro, un bel borgo minerario dell'Iglesiente,
06:14dove è ancora possibile ammirare i resti di un glorioso passato.
06:19L'intreccio e la cabola, due numeri in doppia cifra, 16 e 14, il primo relativo alle spiagge,
06:24calette e coste, il secondo la miniera.
06:26Che certifica spiega dall'inizio la storia che stiamo per raccontare.
06:30Buggerro, Buggerro che appena qualche mese fa, estate scorsa, fino a novembre,
06:34ha vissuto una delle stagioni più redditizie in termini di presenza.
06:38E che presenza è stranieri in testa e appassionati sempre più di vela, surf da onda, arrampicate e cammini.
06:45Già, Buggerro, 1864 la nascita e il successo agli inizi del XX secolo.
06:51La popolazione di Buggerro era almeno cinque volte superiore quella di inizio 21.
06:56Va da sé il motivo, la risposta, la causa, l'economia, insomma.
07:00A questo aggiungiamo la mescolanza di storie legate al profitto.
07:04Prima i greci, con Achille Gheorgades, arriva nell'isola, 1903, per dirigere le miniere
07:10della Société des Minets de Malfidano di Parigi, la cui sede operativa, strano ma vero, era Buggerro.
07:16Ancora francesi, Gheor Perrier, che gestiva un cinema, inoltre sempre in paese,
07:21c'era pure un teatro e un club esclusivo, riservato alla ristretta cerchia dei dirigenti della società francese.
07:28Borghesia, chissà, dall'altra parte, nel sottosopra, c'erano i minatori e la loro vita.
07:34Non c'erano l'insegna della ricchezza, del teatro, del cinema e della lettura,
07:38tanto da organizzare il primo sciopero dopo aver visto tre minatori uccisi durante una manifestazione.
07:44Era la domenica del 4 settembre del 1904, era la data del primo sciopero generale in Italia.
07:50Passato remoto, memoria storica, che vale la pena essere ricordata e come.
07:56Oggi, Buggerro, le sue coste, il mare amato, particolare.
08:00Paese borgo, poco più di mille anime, resilienti, possiamo immaginare anche il perché.
08:04Sardegna, sud-occidentale, iglesiente, limite settentrionale, paese insolito, suggestivo.
08:09Perimetrato e scortato dal mare e quelle case piccine e piccine, disposte a ventaglio.
08:14A volte colorate, a volte sruccite e ingiallite dal tempo.
08:17Già il tempo è quel passato remoto che ritorna.
08:20Remoto, inteso come lontano dallo spazio, ma visibile, plastico.
08:23Che racconta? Racconta, ma il fidano.
08:25Il canale è anche il nome proprio della più importante miniera della zona.
08:29Miniere 14.
08:30Miniere e borgo minenario, appunto.
08:33Epopea di lotte e sacrifici di donne e uomini,
08:36dediti a scavare, costruire, riportare sopra e ricendere sotto.
08:40Il sottosopra che crea ricchezza, illusione, speranze e sogni
08:44di un'epopea, di una narrazione che oggi sembra epica.
08:47Forse lo è o forse no.
08:48Buggero i Romani, prima è quel prezioso metallo, l'argento.
08:52Poi, poi l'altro tesoro.
08:54Se è così, si può scrivere e leggere.
08:56In quasi un secolo la comunità ha estratto e prodotto
08:59più di un milione di tonnellate di zinco
09:01e oltre 200.000 tonnellate di piombo.
09:03Passato remoto che oggi fa riflettere,
09:05che magari piace a chi arriva per la prima volta a Buggero.
09:08Camina, corre in bici, si butta in acqua
09:11e ogni tanto si sofferma con lo sguardo.
09:13In questo, in quel paesaggio, quasi distopico.
09:16Poi, continua la sua giornata tipo
09:17e magari ritrova il porticciolo,
09:19attuale e moderno sovrastato da una galleria, una delettante.
09:22In questo caso è la galleria Henry Museo a cielo aperto,
09:26strada obbligata in quel passato remoto che ritorna,
09:28in quel treno che custodiva i minenari.
09:30È la memoria di una comunità a vocazione certo turistica oggi,
09:34ma con un passato da un peso specifico, solenne, enorme
09:38e che merita rispetto, come il mare e le sue coste.
09:43Un altro bel luogo da visitare è la Domus dei Mosaici Marini
09:48a Porto Torres, che di recente ha fatto venire alla luce
09:52una sensazionale scoperta.
09:54Vediamo di che si tratta.
10:09La storia della colonia Iulia Turris Libisonis è pronta ad essere riscritta.
10:15Un frammento di un'iscrizione parte di un mosaico
10:17potrebbe capovolgere la prospettiva della Domus dei Mosaici Marini
10:21e proporre così una nuova chiave di lettura del sito.
10:24Il ritrovamento durante la campagna di scavi di un epigrafe in latino
10:28che tradotta esprime un ringraziamento a Dio che ha provveduto,
10:31forse per aver esaudito una preghiera,
10:34testimonia l'uso dell'edificio, in tutto e in parte,
10:37come luogo di culto cristiano orientativamente nel IV secolo d.C.
10:41Un ritrovamento eccezionale portato alla luce di recente
10:44su cui ogni archeologo vorrebbe incappare
10:47per restituire dimensione e collocazione storica
10:50ad una scoperta che è del sensazionale,
10:52capaci di stupire, incuriosire ed entusiasmare
10:55perfino gli esperti del mondo antico riuniti a Porto Torres.
10:58Nella sala dell'antiquario unturritano
11:00per la seconda conferenza del ciclo Le Mille Museo
11:03organizzato dalla Direzione Regionale Musei
11:05insieme all'Università di Sassari.
11:08Se, come pensiamo, si confermerà che questo è un complesso termale,
11:13allora ha avuto una fase in cui una parte dei suoi ambienti,
11:20forse tutti, non lo sappiamo, le vasche potrebbero essere diventate
11:24per battesimo di immersione, non lo sappiamo,
11:27però sicuramente una parte cospicua delle strutture
11:30è stata utilizzata come luogo di culto,
11:34come ambiente di culto cristiano.
11:37Ambiente di culto cristiano che ha subito
11:39una damnazio memoria totale, radicale,
11:43nel momento in cui è stato completamente riempito,
11:46obliterato dall'uso tardo di questi ambienti di macellazione,
11:51di vendita, di cottura, eccetera,
11:53e di cui si è persa completamente la memoria,
11:56perché anche le fonti documentarie ci parlano
11:59della tradizione cristiana di Porto Torres
12:02che è concentrata sul Montiaggello e su Belai.
12:05Su questa zona occidentale della città antica
12:07non abbiamo, al momento che lo sappia, nessuna fonte.
12:26La responsabile del procedimento della campagna di scavo
12:29portata avanti per quasi un anno
12:30e finanziata dal segretariato regionale
12:32del Ministero della Cultura
12:33ha rivelato la presenza di tre piani
12:36di un complesso caratterizzato da diverse fasi di vita.
12:39Ma non è la prima volta che la Domosturritana
12:41regala nuovi tesori.
12:42Da circa un anno, ovvero da quando è iniziata
12:45una nuova campagna di scavi nell'area
12:47destinata a diventare uno dei parchi archeologici
12:50di maggior prestigio della Sardegna,
12:52gli studiosi del Ministero dei Beni Culturali
12:54sono riusciti a far emergere un nuovo ambiente
12:57con mosaico pavimentale
12:58e un altro grande vano rettangolare absidato,
13:02aprendo scenari inesplorati sull'antico complesso
13:05risalente al III secolo d.C.
13:07Le indagini sono tuttora concentrate
13:10sulla zona di collegamento tra due aree della Domus,
13:14già emerse nella precedente campagna di scavo
13:16e sulle condutture di scarico
13:18del settore termale dell'impianto.
13:20Le ricerche hanno fatto emergere,
13:22tra i due piani della Domus,
13:23un nuovo vano con piante irregolare
13:26rivestito da un ampio mosaico pavimentale
13:28a motivo geometrico e tessere policrome.
13:31In origine, l'utilizzo di questo spazio,
13:34caratterizzato da una serie di sedili su tutti i lati,
13:36corrispondeva, o almeno così si ipotizza,
13:39ad uno spogliatoio funzionale all'impianto termale.
13:42Nei volumi di terra rimossa sono stati trovati
13:46diversi tipi di reperti di grande interesse storico e scientifico,
13:49tra cui numerosi resti di intonaco decorato
13:52con colori anche molto vivaci
13:54e motivi architettonici, vegetali e andropomorfi.
13:57La cosa interessante è proprio la preziosità,
13:59il fatto che siano molto pregiati,
14:01sia dipinti murali che hanno questi fondi azzurri
14:05e poi queste parti dipinte sopra con colori più scuri,
14:09finti marmi, piccoli visi, una mano,
14:12l'utilizzo del rosso pompeiano
14:15e si vedono appunto parti figurate
14:18e parti che invece hanno decorazioni architettoniche.
14:23Abbiamo trovato molte monete,
14:25qua ne vedete proprio le ultime ritrovate,
14:28degli ami, dei piccoli pezzi di corallo,
14:33dei pendenti e dei piccoli pezzi di osso lavorato
14:38a forma di, questo in particolare con una forma ad ala,
14:44delle parti di aghi crinali,
14:47questa è una porzione, ne abbiamo trovato anche un altro integro,
14:50queste piccole lame
14:53e poi diverse ceramiche e embrici
14:57con al di sopra delle impronte.
15:00Particolare è questo perché c'è il segno
15:03che veniva fatto per verificare
15:05che fosse buona la cottura, buono l'impasto
15:08e questi piccoli segnetti
15:10che venivano messi, venivano impressi
15:14durante la lavorazione
15:16per vedere la quantità di embrici che venivano fatti.
15:19Molto interessante è questa porzione di mortaio, bacile in marmo
15:25perché se la vedete sul fronte si vede che all'interno
15:28ha questa lucidatura data anche dall'utilizzo
15:33mentre sul retro si vedono le lavorazioni proprio dello scalpello.
15:38Sono invece ancora allo studio gli abbondanti resti archeozeologici
15:42specialmente quelli di volatili e pesci
15:45soprattutto per comprendere la natura del loro consumo
15:47sia alimentare sia come rituali.
15:50Durante gli scavi per la ricerca dell'antico sistema di smaltimento
15:53delle acque piovane
15:54è venuto alla luce anche un vano
15:56che termina con una parete semicircolare.
15:59Un ambiente che per le sue caratteristiche
16:01sembra confermare l'ipotesi
16:03di una doppia vita dell'edificio
16:05una intorno al III secolo d.C.
16:07e l'altra databile tra il IV e il V secolo d.C.
16:15È tutto, grazie per essere stati con noi
16:18e naturalmente vi rinnovo gli auguri
16:21per una serena giornata di festa
16:22in compagnia dei vostri cari.
16:24Arrivederci.
16:25Grazie a tutti.