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Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:00Grazie a tutti
00:29Ben ritrovati edizione serale del nostro magazine, grazie per seguirci e dimostrarci sempre la vostra affezione.
00:37In primo piano il sito di Monte Brama, ottobre in casa e ancora in crescita per i siti della cultura
00:43gestiti appunto dalla fondazione,
00:46più 25,35% rispetto al 2022, più 31 invece rispetto al pre-covid. Vediamo il servizio.
00:57La bassa stagione non scoraggia il turismo nel Sinis, anzi ottobre che idealmente coincide con il calo dei vacanzieri nell
01:04'isola,
01:04fa registrare per i siti della cultura gestiti dalla fondazione Monte Brama un nuovo picco di incassi,
01:10che è già oltre il 20% rispetto al record assoluto registrato nel 2019, quando ancora mancano due mesi alla
01:18fine dell'anno.
01:19Dal primo al 31 del mese scorso infatti sono stati più di 10.000 gli ingressi registrati e i biglietti
01:25staccati per un valore di oltre 51.000 euro.
01:28Ma sono i dati complessivi di quest'anno a rendere contezza dell'interesse per la civiltà milenaria della Sardegna.
01:34I primi dieci mesi dell'anno segnano un record per il Museo Civico, l'antica città di Tarros, la Torre
01:39di San Giovanni, il sito di Monte Brama e l'ipogeo di San Salvatore,
01:43oltre 150.000 da gennaio ad adesso contro i quasi 128.000 ticket del 2022.
01:49L'obiettivo della fondazione che ha fatto partire i lavori di musealizzazione a Monte Brama è l'apertura della nuova
01:55ala del Museo Civico,
01:56con la riunione del complesso statuario dei giganti a Cabras e le iniziative di promozione a New York, agli uffizi
02:02e negli altri luoghi della cultura,
02:04punta ad arrivare nel triennio 2024-2026 alle 200.000 presenze annuali e al milione di euro di incassi.
02:14Il giornale francese Le Monde scopre i nuraghi, un lungo reportage pubblicato sulla celebre rivista francese,
02:23racconta la storia del popolo nuragico, sorprendendosi della poca conoscenza che su di esso si ha in Europa. Vediamo.
02:33In Sardegna si alza il velo sulla misteriosa civiltà dei nuraghi per mille anni.
02:40Dal 1800 all'800 a.C. la cultura nuragica dominava l'isola italiana.
02:45Questo popolo, poco conosciuto perché privo di scrittura, ha lasciato poche tracce della sua esistenza,
02:52d'eccezione di 8.000 grandi torri rotonde in pietra, sparse sul territorio.
02:58Così si apre un articolo pubblicato di recente su Le Monde, uno dei quotidiani più letti in Francia.
03:04Il direttore del giornale ha deciso di inviare un suo corrispondente in Sardegna alla scoperta di queste torri,
03:11di cui forse molti francesi non hanno sentito mai parlare.
03:15L'inviato speciale è Pierre Berthelemy, che si è fatto accompagnare per il suo reportage da un'archeologa francese
03:23presso l'Istituto Nazionale per la Ricerca Archeologica Preventiva, Isabelle Catteddu.
03:28Il cui padre è sardo e per questo lei è sempre rimasta affascinata dai nuraghi,
03:33che ha sempre visitato ogni volta che è tornata nell'isola.
03:37La prima tappa è nell'oristanese occidentale.
03:40Il giornalista descrive la natura che circonda Santa Caterina,
03:44nascosta tra i lievi coperti di leggi, olivi, macchia mediterranea.
03:49Per chi in questi luoghi non c'è mai stato, sorprende una costruzione fatta di enormi blocchi di basalto,
03:56impilati uno sopra l'altro, grezzi o leggermente sgrossati.
04:00All'interno il tolos, un ambiente le cui pareti circolari a sbalzo, si avvicinano verso l'alto a Ogiva.
04:07Una struttura autoportante, spiega il giornalista, che alzando lo sguardo al soffitto,
04:12parrebbe poter crollare soltanto spostando una pietra.
04:16Il controllo del territorio sembra essere la funzione primaria di queste costruzioni.
04:21Prende forma una rete e in alcuni punti le torri si riecheggiano ogni 500 mille metri.
04:27E' ammaliato dalla sua scoperta l'inviato Delemond,
04:30perché la sua guida gli fa scoprire che questo popolo aveva anche un complesso sistema idraulico
04:36e di evacuazione degli straripamenti.
04:39Ed è Mauro Perra, direttore degli scavi del Nuraghe a Rubio,
04:43a spiegare al quotidiano francese che cosa successe dopo, intorno al 1200 avanti quisto.
04:48La civiltà nuragica smisse di costruire nuove torri, ma non scomparve.
04:53La funzione dei nuraghi cambia, spiega sempre Perra, passando dal luogo di controllo a santuario.
04:59Le genti che vivono nelle sue coste si incontrano, si conoscono,
05:02si scambiano il rame e lo stagno con cui si fa il bronzo, che è l'oro dell'età del
05:06bronzo.
05:07Si scambiano anche idee.
05:08I nuragici furono in contatto con civiltà urbane,
05:12ma rimasero una civiltà di villaggio, senza organizzazione statale,
05:16senza scrittura, senza città.
05:18Un mistero senza risposta alla ragione della sua scomparsa,
05:22così come il mistero, conclude l'articolo delle Mond,
05:25il perché questa civiltà, durata mille anni e che resta prepotentemente iscritta nel paesaggio,
05:31è praticamente sconosciuta fuori dalla Sardegna.
05:34Ascoltiamo Isabel Catteddu.
05:36Quando venne creata l'Italia, negli anni 60 dell'Ottocento,
05:40c'era bisogno di un'unificazione nazionale attorno ad una storia e a valori comuni,
05:45intorno ai popoli italici, agli etruschi e a Roma,
05:48si scrive però la storia del continente,
05:51cosa molto diversa dalla Sardegna, che ha radici più antiche.
05:54In un contesto politico e culturale che glorifica il mondo classico greco-romano,
05:59conclude l'archeologa,
06:01in uraghe non rientra nello stampo.
06:05Bene, andiamo avanti.
06:08Elfrago e Baradili insieme per cercare di arginare l'annoso problema dello spopolamento.
06:14Il primo passo nei giorni scorsi nel piccolo centro della provincia di Saragossa in Spagna
06:20per dare il via al progetto denominato Fremos.
06:23Vediamo.
06:26Un gemellaggio tra il più piccolo paese della Sardegna,
06:29Baradili e il comune di Elfrago, in provincia di Saragossa in Spagna.
06:33con l'obiettivo comune di far fronte contro l'annoso problema dello spopolamento.
06:38Il primo passo nei giorni scorsi,
06:40un incontro che la Fondazione Maria Carta ha propiziato e sostenuto attraverso il progetto Fremos.
06:46L'iniziativa è dedicata al contrasto, al fenomeno che ormai tocca anche le città e non più solo i paesi.
06:52Dal 2017 Fremos promuove eventi nelle comunità a rischio di desertificazione
06:57con l'obiettivo di tenere alta l'attenzione e sollecitare interventi delle istituzioni
07:03per cercare di invertire la tendenza.
07:06La carovana del progetto, dopo lo stopo pandemico di tre anni fa,
07:09ha ripreso il suo tour con maggiore slancio,
07:13varcando il tirreno e toccando altri paesi europei.
07:17Nel 2023 la Fondazione è già stata in Spagna, a Madrid,
07:20e poi con Navigantes, la nave dell'identità, a Barcellona.
07:24E al Frago una delegazione guidata dal presidente della Fondazione Leonardo Marras
07:28ha accompagnato gli amministratori di Baralidi,
07:30la sindaca Maria Anna Camedda e il suo vice Lino Zedda,
07:34per una prima presa di contatto con gli amministratori del pregevole piccolo borgo aragonese
07:39di 130 abitanti che mantiene intatto e ben conservato
07:43il suo prezioso patrimonio architettonico del XV secolo.
07:48Con il sindaco José Ramón Reis Luna,
07:50la rappresentante dell'esecutivo Paloma Garcia,
07:53che ha accolto la delegazione Sarda,
07:56e il consulente culturale Miguel Ramírez Tomei,
07:59sono state individuate problematiche comuni
08:02legate principalmente allo spopolamento
08:04e possibili interventi nell'ambito del turismo rurale e sostenibile,
08:09nelle forme di lavoro digitale e di valorizzazione culturale e ambientale.
08:14L'incontro nel municipio del piccolo comune aragonese
08:17ha consentito di confermare una volontà comune di azione
08:20con l'elaborazione di specifici programmi che verranno strutturati.
08:25Il tutto precederà una visita a Baradili degli amministratori di El Frago
08:29a supporto del progetto di gemellaggio
08:32che sarà sancitto successivamente con il sostegno dell'Unione Europea.
08:39Adesso una notizia di cultura.
08:42Il politico del maestro Diozieri, attualmente custodito nel Museo Diocesano
08:46di Arte Sacra della cittadina Logudorese,
08:50necessità di un restauro conservativo.
08:52Da qui l'iniziativa dei Lions, sposata dalla diocese ozierese,
08:57di una raccolta fondi attraverso un'asta di opere d'arte pittoriche
09:01di artisti contemporanei. Vediamo.
09:06Ozieri, un tempo chiamata anche la perla dell'Ogudoro
09:09per la sua importanza nell'omonima regione della Sardegna centro-settentrionale,
09:14vanta un passato ricco di storia, centro di potere e cultura
09:17che conserva ancora oggi una delle massime espressioni dell'arte romanica nell'isola,
09:22la mestosa basilica di Sant'Antioco di Bisarcio
09:25che sovrasta la piana di Chilivani.
09:28Ozieri, poco più di 10.000 abitanti,
09:30testimonia la profonda devozione e spiritualità
09:32che ha contraddistinto nei secoli lo sviluppo del territorio,
09:35dalla pre-storia passando per il neolitico recente
09:38alla civiltà nuragica e l'epoca romana,
09:40per finire poi con il massimo picco artistico nel Cinquecento,
09:44grazie alle opere del pittore noto come maestro Dozieri,
09:48forse un giovane sacerdote di nome Andrea Sanna
09:50che esercitava in varie località dell'Ogudoro
09:53manifestando nelle sue opere un influsso quasi Michelangelesco.
09:57Ed è proprio questa figura così importante per l'arte in Sardegna
10:01che si deve il politico della Madonna di Loreto,
10:04proveniente dalla chiesetta omonima,
10:06opera custodita da prima nel Duomo di Ozieri
10:08e attualmente conservata nel Museo Diocesano di Arte Sacra
10:12e considerata tuttora una tra le migliori tele
10:15eseguite da artisti sardi dell'epoca.
10:17Il pittore l'avrebbe realizzata nel 1591-1592
10:22anche se la datazione non è accettata da tutti
10:25in base a considerazioni stilistiche che vorrebbero l'opera
10:28riconducibile alla prima metà del XVI secolo.
10:32La diocese di Ozieri è felicissima di poter ospitare
10:36questa iniziativa dell'Alions International
10:40proprio per poter esprimere anche attraverso le nostre cose preziosi,
10:46antiche che custodiamo in questo Museo Diocesano
10:49il collegamento anche con l'arte moderna
10:52e il collegamento anche con tutte le associazioni.
10:55Questo ci permette di valorizzare sempre di più
10:58un patrimonio che abbiamo ricevuto,
11:00un patrimonio che diventa sempre di più anche ricco
11:03di altre iniziative artistiche, di collegamenti vari
11:07e ci permette proprio di valorizzare in maniera particolare
11:11oggi questa bellissima opera del maestro Diozzieri.
11:16Il politico è formato da sette tavole.
11:19La centrale, la più importante,
11:20raffigura l'episodio della traslazione
11:22della Santa Casa di Nazareth a Loreto.
11:25Al di sopra della casa, trasportata in volo dagli angeli,
11:29sta una suave immagine della Madonna con il bambino in braccio.
11:32In alto, in corrispondenza dello scomparto centrale,
11:35la scena della crocifissione che si ricollega a quella dell'Ece Omo.
11:39Un progetto del Comitato degli Artisti della Solidarietà,
11:44cioè l'arte come servizio sociale.
11:46Gli artisti attuali con un'opera d'arte
11:49vanno in soccorso dell'arte storica,
11:52dei nostri beni culturali che vogliamo tramandare ai nostri figli.
11:55Gli artisti verranno abbinati a delle cantine,
11:58ad oggi abbiamo 65 artisti che hanno dato un'adesione,
12:01e circa 45-50 cantine.
12:04Quindi l'opera d'arte con il vino andranno all'asta,
12:08prima in mostra dall'1 al 9 ad Ossieri, al Museo del Duomo,
12:11e poi dal 10 al 16 a Santa Chiara, sopra Piazza Iene, a Cagliaro.
12:16Il 16 verrà realizzata un'asta internazionale,
12:20dove queste opere andranno all'asta
12:23e il ricavato, verrà utilizzato per restaurare la palla maggiore del maestro di Ossieri
12:28e l'organo di Sant'Anna all'interno della chiesa di Sant'Anna a Cagliari.
12:32Sono grato a nome di tutti gli artisti che stanno collaborando
12:37per rinnovare l'opera che abbiamo qua dietro,
12:42del maestro di Ossieri.
12:45L'importanza dell'opera e il passare del tempo
12:47ne rendono adesso necessario il restauro.
12:49Da qui l'interesse dei Lions International,
12:52in accordo con la dioce di Ossierese,
12:54per promuovere una raccolta fondi da destinare al ripristino e conservazione.
12:59Tutti i club della Sardegna aderiscono a questa iniziativa
13:03che ha lo scopo di valorizzare la nostra cultura e le nostre tradizioni.
13:12L'iniziativa non si completerà con quest'anno.
13:15Noi riteniamo che ci siano le condizioni per poterla ripetere negli anni successivi
13:21e diventare quindi i Lions stessi piccoli per il recupero,
13:26la riqualificazione delle opere presenti sul territorio.
13:32Adesso la cultura con la musica.
13:35Seci Boy Simon,
13:37l'anagrafe Simone Illumini degli Onyx,
13:39leggendario gruppo rap,
13:41hardcore della scena new yorkese,
13:44insieme sul palco.
13:46E non solo due dischi,
13:47una collaborazione che va oltre i confini.
13:50Vediamo i riflessi in questo servizio.
13:54Ci sono i murali o murales a San Sperate.
13:57C'è un paese, una comunità fiera e orgogliosa.
13:59Verde e arancio,
14:00altri colori e sapori che tutti conoscono bene.
14:03E ci sono storie a San Sperate
14:06di chi non molla mai,
14:07di chi insegue, studia e rincorre a ciuffa.
14:10Una, anzi, la passione.
14:12Sua, passione per la musica,
14:13in questo caso per le sue origini.
14:15DNA che mescola.
14:16Identità, innovazione, visione, forza
14:19e testardaggine.
14:20Lui, Sick Boy Samon,
14:23Simone Illumini.
14:24Lo sa bene, lo sanno bene
14:25tutti quelli che gli sono stati
14:27e gli sono vicini.
14:28E allora ecco che il 2023,
14:30per il sardo,
14:31che ama la rima e i suoni,
14:33è un anno, una stagione,
14:34da non dimenticare.
14:35La collaborazione fra me e gli Onyx
14:37è nata nel 2017,
14:39con il nostro primo tour insieme.
14:41È proseguita nel 2020
14:43con la pubblicazione del nostro primo single insieme.
14:45e va avanti tuttora nel 2023
14:48con la pubblicazione del nostro secondo singolo insieme.
14:51Già, San Sperate e New York
14:52unite nel nome di Sick Boy,
14:55meglio di Simone Illumini.
14:56Titolo semplice e semplice
14:57per raccontare questa storia.
14:59La differenza è che questa volta
15:00sono io a essere inserito
15:01all'interno del loro album
15:03e non sono loro a essere inseriti
15:05all'interno di una mia collaborazione.
15:06Fata di passione e di competenza musicale,
15:09di raccontare e raccontarsi,
15:11raccontarsi al mondo.
15:12Lui e il suo staff, gli amici e la Sardegna,
15:13Sick Boy non è nuovo a queste collaborazioni.
15:16Salmo, Noiz Narcos,
15:18The Psycho Real,
15:19Masipresil,
15:20in otto lettere,
15:22sontuose,
15:22collaborazioni sontuose
15:24che certificano la qualità dell'artista.
15:27È quindi un onore per me
15:28essere all'interno di una produzione americana,
15:32una produzione di una delle band
15:34che sono state più influenti
15:36per la mia crescita e il mio sviluppo artistico.
15:38e quindi è una grande restituzione
15:41che rappresenta a me il mio percorso
15:43ma anche tutta l'isola
15:44e anche tutta l'Italia.
15:46Il rapper Sardo
15:46è tra gli attori del brano
15:48What We Doing
15:49contenuto nell'album
15:51War Takeover
15:52della banda americana.
15:54All'interno del brano
15:54compare anche il rapper di Milano
15:56Jean-Grie Lyon,
15:58socio e collaboratori di Jack the Smoker,
16:00artista legato all'etichetta Sarda Macete,
16:02insomma quella di Salmo.
16:03La traccia è disponibile su Spotify
16:06e tutte le principali piattaforme di streaming.
16:09Sasperate è l'America
16:10e non solo.
16:12È tutto, grazie per l'attenzione
16:15e arrivederci alle prossime edizioni.