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  • 48 minuti fa
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:12Un buongiorno a tutte e tutti, nuova edizione del magazine di Telecosta Smeralda, all'inizio
00:19della nostra nuova edizione parleremo della febbre del Nilo e dei consigli degli esperti
00:28l'ASL di Oristano lancia una campagna informativa, parliamo anche di allarme sicurezza pubblica
00:36in questo caso in alcune località turistiche dopo l'allarme lanciato dalla Fipe Commercio Sud Sardegna
00:44andremo in vacanze a scoprire i VIP con Cristiana Zara, le cartoline di Sardegna ci porteranno
00:53al castello di Pedras ad Olbia chiuso per ragioni di sicurezza e ancora qualche pillola della storia sarda
01:03vi racconteremo qualche segreto in più su Nuraghe e infine i segreti di una nostra icona agroalimentare
01:14che è la SEADA. Bene, andiamo per ordine, dicevamo la febbre del Nilo preoccupa soprattutto
01:20nell'oristanese ed è per questo che l'ASL di Oristano raccomanda di proteggersi dalle zanzare
01:28e lancia una campagna di informazione. Sentiamo Maurizio Melis.
01:39Aumentano i casi di febbre del Nilo in Sardegna in attesa del picco dei contagi previsto entro il mese
01:45i vertici dell'azienda sanitaria assicurano che la situazione è sotto controllo, le attività di monitoraggio
01:51e prevenzione sono costanti, non sussistono elementi per parlare di una situazione critica
01:58al momento non esistono né un vaccino né una cura specifica per la febbre del Nilo
02:03la prevenzione quindi si basa principalmente sulla protezione delle punture di zanzara
02:09e sul controllo della loro proliferazione. Gli accogimenti sono questi
02:14la protezione contro le zanzare sia individuale con i repellenti atti zanzare da utilizzare
02:19quando si esce soprattutto la sera, usare dei vestiti leggeri e possibilmente di colore chiaro
02:27che attraggono meno le zanzare e usare soprattutto le donne i pantaloni lunghi
02:34perché chiaramente le zone scoperte sono quelle che vengono punte più facilmente.
02:39Inoltre la protezione anche delle proprie abitazioni con le zanzariere in tutta la casa
02:45e la protezione contro i ristagni di acqua all'interno delle abitazioni e anche all'esterno dei cortili
02:51quindi ciotola del cane, piscinette per i bambini, sotto vasi eccetera.
02:56La campagna di informazione e sensibilizzazione avviata già da aprile è stata intensificata in questi giorni?
03:03Abbiamo preparato dei manifesti che sono stati distribuiti in tutti gli 88 comuni
03:09sia in italiano che in inglese in modo tale che anche i turisti possano appunto leggere
03:16quali sono le cose la West Nile e quali precauzioni ci sono da mettere in atto
03:23per difendersi dalla zanzara che trasmette la West Nile.
03:33Adesso parliamo di un altro tipo di sicurezza, quella contro i furbetti che non pagano il conto
03:42ma in generale c'è un'allarme di sicurezza nelle località turistiche periferiche.
03:47Sentiamo.
03:54La stagione estiva è in pieno svolgimento e purtroppo dobbiamo denunciare che il tema della sicurezza
04:03è purtroppo sempre uno dei più sentiti da parte dei nostri associati.
04:08tra i tanti uno dei nostri associati qua a Capoterra ha purtroppo subito una violenza nella propria attività
04:16in questo caso non si parla di no show, non si parla di fake news ma si parla di una
04:22vera e propria tentativa di furto
04:27chiaramente è una fattispecie non del furto però di alcune persone che hanno cenato all'interno della sua attività
04:34poi non volendo pagare il conto.
04:36I ristoratori sardi che consapevolmente e anche inconsapevolmente portano la responsabilità di rappresentare l'isola, i suoi prodotti, i suoi
04:45sapori
04:45la sua ospitalità devono però fare i conti con la mancanza di tutela contro chi approfitta del momento di calca
04:53e sgattaio la via senza pagare
04:55è successo a Capoterra di recente come racconta Emanuele Froncia, presidente della FIBE Conf Commercio Sud Sardegna
05:02che prende spunto da questo episodio per denunciare la mancanza di sicurezza nelle località turistiche.
05:13La problematica non è che non siamo abituati a questo ma che purtroppo chiamando poi l'intervento delle forze dell
05:19'ordine
05:19questi siano arrivati troppo tardi e abbiano poi messo in una condizione di insicurezza l'operatore che è dovuto rimanere
05:27all'interno
05:28della propria attività aspettando solo molto dopo tempo l'arrivo delle forze dell'ordine con queste persone che hanno portato
05:38avanti
05:38una condotta criminale fuori che attendevano l'uscita del ristoratore.
05:42Fare turismo serve anche sicurezza, non credo che ci siano degli operatori di serie A e serie B
05:48soprattutto nei posti come questi che per certi versi sono molto belli di giorno e attraggono tanta clientela
05:54ma la sera poi si trasformano in vere e proprie periferie.
06:01Adesso parliamo invece di VIP che trascorrono le vacanze in Sardegna.
06:06Cristiana Zara ha intervistato Valeria Fabrizi.
06:12L'Italia Apollo Challenge ha avuto un ospite d'eccezione nella sua tappa di Abbiadori.
06:16L'iconica attrice e cantante Valeria Fabrizi, volto amato dal grande pubblico per le sue interpretazioni in fiction rai
06:23come Che Dio ci aiuti un post al sole e tantissime altre, interpreterà suor Costanza in Don Matteo 15.
06:28L'occasione è stata a propizia per una chiacchierata informale dove Fabrizi ha condiviso il suo profondo legame con la
06:33Sardegna
06:33e i ricordi di un'epoca d'oro.
06:35Ma questo è un posto dove io vengo a riposarmi, è un posto che io frequentavo da ragazza e venivo
06:44poi con mio marito
06:45perché Cetra magari il quartetto lavorava e poi avendo Giorgia che vive in Sardegna quasi sei mesi all'anno
06:54e quindi sono stata felice di venire e di seguirla, c'è la sua casina e non vedo l'ora
07:01di prendere
07:01perché a me piace il traghetto più dell'aereo e quindi non vedo l'ora di fare questo viaggio e
07:06di toccare questa terra.
07:09Profumo, positiva, ha un fascino suo particolare, amo le rocce e qui è piena di rocce, di ricordi miei.
07:16Le rocce, mi sembra sempre di inventarmi un passato preistorico.
07:21Che ricordi ha della Sardegna e della Costa Smeralda magari quando arrivava un po' di anni fa?
07:29Anni fa, dunque io venivo qualche volta anche con Walter Chiari, andavamo a Porto Rotondo, non qua.
07:35Dunque i ricordi sono che io ho conosciuto il giovane Begum, l'ho conosciuto per caso a una cena,
07:41c'era una festa cala di volpe che era agli inizi proprio delle costruzioni e poi i ricordi erano gli
07:51anni d'oro.
07:52Io appartengo a quella generazione che adesso non c'è più purtroppo, ma però io ho i miei ricordi bellissimi
07:59e quindi quando passi in alcuni posti ricordo il passato e sono felice.
08:08Stiamo nel nord Sardegna, il castello di Pedras è uno dei simboli di Olbia,
08:15visitato ogni giorno da tantissime persone, da ieri è chiuso per ragioni di sicurezza.
08:22Sentiamo Maurizio Melis che ci racconta la storia di questo castello.
08:40Il castello di Pedras difendeva nel Medioevo il giudicato di Gallura.
08:45Oggi con la sua imponenza regala panorami spettacolari sulla principale città del nord-est della Sardegna,
08:51Olbia, e il suo incontaminato mare.
09:03Questo monumento affascinante è il segno tangibile dell'epoca dei giudicati e delle pressioni pisane e aragonesi.
09:10Il maniero rimane in assoluto il simbolo di Olbia insieme alla maestosa basilica di San Simplicio.
09:27Il castello di Pedras si erge a 140 metri d'altitudine.
09:31Secondo fonti accreditate del 300, dei pressi sorgeva un piccolo villaggio denominato Villa Pedresa, ormai scomparso.
09:56Dalle notizie più attendibili pare sia stato edificato nel XIII secolo, l'inizio della sua decadenza nel XV.
10:26Spazio alle nostre pillole di storia sarda.
10:30Cosa sono i nuraghe? Ce lo racconta Gianfranca Salis, archeologa della soprintendenza di Cagliari e Oristane, in questo servizio di
10:39Paola Pilia.
11:13Cosa sono i nuraghi?
11:15Sono dei monumenti complessi, cioè quando si inizia a scavarne tanti ci si rende conto che ognuno ha una sua
11:22storia, ognuno aveva una sua funzione e ha avuto poi nel tempo anche funzioni diverse,
11:29perché non sono durati poco, molto spesso sono stati riutilizzati per tantissimo tempo.
11:35Alcuni che ne stiamo scavando adesso sono stati utilizzati dal 1300 a.C. quasi ininterrottamente, a volte fino al VI
11:43o VII secolo d.C.
11:44Quindi sono stati usati con diverse funzioni a seconda del periodo e questo però ci aiuta anche a capire quanto
11:51nel passato abbiano marcato il territorio.
11:54Cioè ancora oggi noi non riusciamo ad immaginarci una Sardegna senza nuraghi.
11:58Questo ci fa capire quanto il nuraghe poi abbia seguito la storia della nostra isola lungo tutto il periodo e
12:05quindi dipende poi dalle fasi di cui vogliamo parlare.
12:08A volte troviamo delle tracce di abitazioni, quindi vuol dire che hanno anche abitato dentro le torri nuragiche.
12:15A volte avevano una funzione magari più strategica di controllo del territorio, controllo delle risorse, non necessariamente militare, si parla
12:23proprio di marcatori territoriali.
12:25Altre volte, per esempio, nelle fasi più tardi sono stati riutilizzati anche come tombe.
12:30Nell'VIII secolo d.C. molto spesso sono stati riutilizzati come tombe.
12:34Quindi diciamo che sono dei monumenti utili a raccontare la storia della Sardegna proprio perché l'hanno caratterizzati in diverse
12:42fasi.
12:43Quanti sono i nuraghi in Sardegna? Non si sa, è possibile saperlo.
12:46Allora, la stima diciamo è di 7.000 nuraghi.
12:50Però perché non è un numero che possiamo dare come sicuro?
12:54Innanzitutto perché ogni tanto ne scopriamo qualcuno nuovo.
12:56Sembra strano ma a volte anche banalmente facendo dei lavori saltano fuori altri monumenti che poi il tempo aveva obliterato.
13:05E poi molto spesso perché a volte dei monumenti che nei censimenti che sono stati fatti negli anni erano considerati
13:12nuraghi
13:13poi si va a scavare e si scopre che erano monumenti di altro tipo.
13:16Quindi in genere, come dire, gli studiosi vanno con cautela a dare questi numeri proprio perché l'archeologia ha questa
13:27caratteristica
13:27che riscrive costantemente la storia e quindi ogni dato viene aggiornato e rimesso in movimento dai nuovi studi e dalle
13:35nuove ricerche.
13:43Siamo nella nostra storia ma in quella enogastronomica e vi raccontiamo la nostra sebada o seada su un'icona dell
13:54'enogastronomia.
14:03I turisti di passaggio in Sardegna non possono andare via senza aver gustato una seada, il dolce dei sardi che
14:09poi così dolce non è.
14:11Dentro due dischi di pasta di semola fritta si racchiude un cuore acido, quello del formaggio pecorino,
14:17spesso inacidito e lavorato con il limone a cui fa da contrasto il miele o lo zucchero che viene cosparso
14:23sopra.
14:24Un dolce che è divenuto il simbolo della cucina sarda ed è come se racchiudesse in sé la nostra vera
14:30anima,
14:30quel misto di dolce amaro che è anche un po' il carattere dei sardi.
14:35La sua origine va ricercata nella cultura agropastorale, quando le donne di casa erano costrette a fare di necessità virtù
14:42e cercavano di elaborare cibi saporiti con i pochi ingredienti a disposizione
14:47e spesso nelle dispense c'era solo farina, formaggio strutto,
14:51così si preparava una pasta avendo cura di lavorarla così tanto da renderla quasi un velo,
14:57la pasta violata da cui si ricavavano due dischi, una volta grandi come un piatto,
15:02per racchiudere un ripieno di formaggio.
15:04In alcune zone si usava il formaggio fresco inacidito,
15:07in altre il formaggio appena cagliato da mescolare con un poco di scorsa di limone.
15:11I due dischi sovrapposti venivano poi fritti nello strutto o nell'olio, se c'era.
15:16Il piatto era pronto così, solo successivamente si è trasformato in un dolce con l'aggiunta di miele,
15:21che era anche in questo caso uno dei pochi dolcificanti a disposizione nelle case.
15:29Dalle zone dell'interno la preparazione si è diffusa in tutta l'isola,
15:33trasformando la seada in un simbolo della cucina tipica.
15:36Ha conquistato la stima dei grandi chef e come per altre preparazioni,
15:41da semplice si è poi arrivati ad elaborarne tante varianti.
15:44Oggi però la seadas è un prodotto a marchio IGP,
15:48ha un disciplinare rigido che nel giustificarne l'unicità
15:51parla del suo regalo indissubile con la terra tarda.
16:00Ed è davvero tutto per il momento.
16:02Io vi ringrazio per averci seguito e come sempre vi auguro un buon proseguimento di giornata.

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