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00:28Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento.
00:29Con l'informazione oggi, 8 marzo, nella giornata in cui il mondo afferma i diritti delle donne, anche noi vogliamo
00:38rivolgere un pensiero soprattutto alla nostra economia al femminile che è in crescita. Pensate anche rispetto ad altre regioni, in
00:46particolare le imprese artigiane al femminile sono 6.000. Vediamo.
00:53Un'impresa su 5 in Sardegna è donna, 39.556 realtà per la precisione al femminile che operano soprattutto nel
01:02comparto artigiano, come evidenzia il dossier dedicato a Donna Impresa, 8 marzo, dell'Ufficio Stampa della Confartigianato Imprese Sardegna, su
01:10dati Union Camere e Infocamere del 2023.
01:13Il 15%, poco più di 6.000, sono infatti attività gestite da imprenditrici nei settori dell'economia digitale, della moda,
01:20del turismo e della cura della persona.
01:22Tanto che a fine del 2023 il tessuto produttivo dell'isola ha registrato, in particolare per l'artigianato sardo, una
01:30dinamica tendenziale preceduta da segno positivo, pari all'1,1% rispetto all'anno precedente, con 66 imprese in più,
01:39incremento addirittura accentuato rispetto a quello rilevato per la componente maschile.
01:44Fare impresa oggi non è semplice, per un'imprenditrice è ancora più difficile, questo perché innanzitutto si scontra con il
01:56pregiudizio, specialmente per chi viene da, per chi si inserisce in settori che sono a guida prettamente maschile.
02:07A quel punto dobbiamo dimostrare ancora di più le nostre competenze, la nostra formazione, dobbiamo dimostrare di essere sempre all
02:17'altezza.
02:18In realtà ovviamente siamo perfettamente all'altezza delle situazioni e molto spesso, grazie alla nostra forma mentis, abbiamo tutto sotto
02:29controllo e abbiamo già pronto il piano B, il piano C e via dicendo.
02:34Anche se, ed emerge chiaramente dal report, tutte coloro che fanno impresa devono però continuamente fare i conti con la
02:41carenza di politiche a favore dell'occupazione femminile con un welfare che non aiuta a conciliare il lavoro con la
02:48famiglia.
02:49Ciò che ci servirebbe ovviamente sarebbero gli strumenti di welfare che ci dessero la possibilità di dividere questi carichi, di
02:58alleggerirci.
03:00La posizione di leadership dell'Italia per fare impresa al femminile si conferma anche per i territori italiani.
03:06Tra 233 regioni europee, le prime 5 tra le 10 per numero di occupate sono italiane.
03:13E a livello comunitario la Sardegna, con 38 mila donne imprenditrici e lavoratrici autonome, si posiziona nella prima metà della
03:20classifica e quindi tra le prime 117 regioni.
03:23Unico ne ho le difficoltà di alcune aziende rosa, tra queste la ristorazione e più in generale l'alimentare, a
03:30superare la crisi cominciata con la pandemia.
03:32Una crisi che si trascina e che ha impedito a diverse imprese di spiccare il volo.
03:37Qualità , professionalità e saper fare sono i capisaldi delle aziende al femminile nell'isola.
03:42Un autentico valore aggiunto nel tessuto imprenditoriale locale in una fase delicata come quella che stiamo vivendo, hanno sottolineato le
03:49due dirigenti di Confartigianato Imprese Sardegna.
03:51Per questo è nostro dovere continuare ad affiancare e sostenere le colleghe imprenditrici che quotidianamente scelgono di investire sul territorio,
04:01sulla scia del lavoro svolto negli anni per sensibilizzare e consolidare una partecipazione attiva delle donne nell'imprenditoria a Sarda.
04:08Anche in questi settori, tradizionalmente più legati a professionalità al maschile in cui le nostre imprenditrici hanno comunque già dimostrato
04:15di sapersi muovere con intraprendenza ed entusiasmo.
04:21Imprenditrici intraprendenti dunque, ma anche donne e figure importanti nelle istituzioni in Sardegna.
04:27Pensate che nel 1946 a Borutta, insomma un piccolo centro del Melogu, veniva eletta la prima donna sindaca in Italia
04:36e a lei è stato dedicato un premio dalla sezione cagliaritana della FIDAPA.
04:42C'è la sala del Comune di Cagliari, luogo denso e ricolmo di democrazia, giustizia, diritto.
04:47Ci sono donne, tante e uomini e c'è un sostantivo femminile, fragilità che riempie una giornata.
04:54Disegna e rimanda un nome e un cognome.
04:57Ninetta Bartoli, prima sindaca d'Italia, eletta in Sardegna.
05:011946 a Borutta.
05:03Sala consigliare del Comune di Cagliari, un giorno e che giorno da ricordare.
05:08Un inizio.
05:09Questa giornata deve essere un inizio, una sensibilizzazione, una proposta per le figure politiche, per la cittadinanza.
05:22In un mondo di persone perfette, per così dire, e superveloci, le fragilità ci riportano a una realtà che è
05:33più vera.
05:34Cioè, di fronte anche alla forza di queste fragilità , sta proprio nel fatto di farci pensare alla ricchezza che si
05:46può avere dalla diversità .
05:47Una visione del femminile, ma non solo, perché ci sarà anche una menzione d'onore ad un uomo, chiamiamolo così,
06:03alla diversità di genere.
06:06C'è proprio perché vogliamo anche riconoscere che l'attuale società ha bisogno assolutamente di una maggiore presenza di donne,
06:16ma senza dimenticare che uomini e donne collaborano, sono complementari.
06:24Da Eleonora Ninetta Bartoli fino ad Alessandra Todde, le donne, le donne che hanno segnato la politica sarda,
06:30dalle donne che lavorano, le donne nelle istituzioni, nella famiglia, donne e l'universo che raccontano.
06:37È una giornata che mi consente di riflettere sulla convinzione che forza e fragilità non siano necessariamente attribuibili alle persone,
06:49ma ai momenti delle loro vite.
06:50E che quindi ci coinvolgano tutti.
06:53Nessuno si deve sentire escluso da questo tema, ma tutti dobbiamo far sì che tutti i giorni, anche quando ci
07:00sentiamo forti,
07:01dobbiamo lavorare per la fragilità .
07:03Fragilità che ora possiamo dire non interessare soltanto le donne, ma sicuramente le donne sanno interpretare
07:10e hanno avuto a che fare con questo tema, lo affrontano tutti i giorni a causa degli svantaggi sociali che
07:18devono condividere tutti i giorni.
07:21Una cerimona sobria, proprio per questo intensa, come l'impegno nell'organizzare un giorno come questo,
07:26da parte di tutti gli attori protagonisti, dalla FIDAPA, Federazione Italiana Donne e Arti, Professioni e Affari,
07:32affiliata alla BPW, Business Professional Women International, che quest'anno hanno scelto di dedicare il riconoscimento a Michela Murgia.
07:44E c'è un'altra istituzione, l'Università di Cagliari, che prosegue il suo impegno nella difesa dei diritti delle
07:50donne,
07:51e allora è stata allestita al MUAC, una mostra per ricordare una di noi, Giulia Cecchettin.
08:10Nella settimana in cui cade la giornata internazionale della donna,
08:15il Museo Universitario delle Arti e delle Culture Contemporanee inaugura un'iniziativa fortemente sentita da tutta la comunità universitaria.
08:26presentiamo infatti in questi giorni una installazione museale, frutto di una call, di una chiamata che ha coinvolto tutte le
08:38studentesse e gli studenti dell'Ateneo.
08:40Una chiamata lanciata all'indomani del terribile femminicidio di Giulia Cecchettin,
08:46terribile come tutti i femminicidi che quasi quotidianamente ci vedono inerni davanti ad un problema di una tragicità assoluta,
08:58ma che forse più di altri ha colpito le giovani donne e i giovani uomini per una vicinanza anagrafica.
09:05E anche perché Giulia Cecchettin è stata uccisa poco prima che potesse raggiungere la propria laurea,
09:14poco prima che potesse compiere il suo percorso di formazione, il suo percorso accademico.
09:21Questo ha fatto sorgere nelle studentesse e negli studenti una necessità di confronto,
09:27una necessità di parlare, una necessità di affrontare, certo in maniera individuale,
09:33ma anche in maniera pubblica e collettiva l'accaduto.
09:37E allora è nata appunto la chiamata Ecole for Leaves, una chiamata per le foglie.
09:53L'iniziativa ha previsto che chiunque sentisse, desiderasse partecipare,
09:59portasse al museo una piccola fogliolina d'oro,
10:03facendo riferimento al gesto che le studentesse e gli studenti fanno il giorno della laurea,
10:09donare una foglia d'oro della propria corona agli amici, alle amiche
10:15che si devono ancora laureare in segno di buon auspicio.
10:19Alle foglioline sono stati accompagnati dei biglietti, come quello accanto a me,
10:24delle riflessioni, dei pensieri che appunto le giovani giovani hanno lasciato.
10:31Oggi tutto questo diventa un'installazione museale,
10:35diventa un dispositivo di riflessione che attraversa tutti gli spazi del museo.
10:49È un'installazione che convive con le esposizioni attualmente presenti nei nostri spazi,
10:59che abita le esposizioni e in qualche modo anche ne disturba la vista.
11:05appositamente, proprio per invitare l'osservatore, le visitatrici e i visitatrici
11:11a soffermarsi, a ragionare con noi, a riflettere con noi
11:15su questo tema così urgente, così importante da affrontare.
11:30Ecco, credo che la cosa più importante di tutta questa operazione sia il ribadire come il museo,
11:40è un museo universitario per l'impegno diretto dell'Ateneo in questo senso,
11:46non siano soltanto dei luoghi appunto di conservazione e di esposizione del patrimonio,
11:53ma diventano luoghi di partecipazione e di coinvolgimento, luoghi e dispositivi attorno ai quali si raccoglie una comunità .
12:02un punto di partenza a fare in modo che l'attenzione non cada mai rispetto alla possibilità di prendersi tutti
12:10quanti
12:11la responsabilità sociale della violenza di genere e di tutto ciò che la violenza di genere comporta quotidianamente
12:20nella vita pubblica, privata e sociale.
12:40E la voce delle grandi donne risuona tra le studentesse del CPA di Cagliari, il centro provinciale per l'istruzione
12:49degli adulti,
12:49hanno messo su un bel progetto, hanno realizzato un video, mi hanno dato questo spirito, se ne toccate una ci
12:58alziamo tutte,
12:59un filmato che viene diffuso proprio oggi per ricordare il ruolo fondamentale della scuola,
13:05che attraverso il diritto all'istruzione promuove l'inclusione e la parità di genere. Guardiamolo insieme.
13:13Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo. Ogni ragazza che riceve un'istruzione
13:25diventa una donna che ispira il cambiamento.
13:34Siamo state amate e odiate, baciate e uccise solo perché siamo donne. Ma io ho scelto, voglio essere
13:43l'eroina della mia vita, non la vittima. Solo studiando possiamo salvarci.
13:54E se diventi farfalla, nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le
14:02ali.
14:03Ho alzato la voce non in modo poter urlare, ma in modo poter far sentire quelli senza voce.
14:12Non possiamo avere successo quando metà di noi rimane indietro.
14:18Non dubitate mai di essere preziose e potenti e di meritare di realizzare i vostri sogni.
14:29Dobbiamo avere costanza e fiducia soprattutto in noi stesse.
14:33Dobbiamo credere che siamo dotate per fare qualcosa.
14:38Se ne è toccata una, ci alziamo tutte.
14:45Ti venda il...
14:49Ui, mamma mia.
15:09Un po' di robot.
15:11Sì, lo so.
15:30Allora, ringraziamo le studentesse del CPA.
15:34Io vi saluto e vi do naturalmente appuntamento alle prossime edizioni.
15:37Arrivederci.
15:39io vi saluto e vi saluto.
15:51Grazie a tutti.