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NovitàTrascrizione
00:28Buongiorno, buongiorno e bentornati
00:29su TCS, Telecosa Smeralda, il magazine. Partiamo da un aggettivo essenziale, non è il titolo
00:35della canzone di Mengoni, ma questo aggettivo contraddistingue oltre al primo servizio
00:40anche questo Natale. Vediamo.
00:44La Sardegna ama le tradizioni e il Natale è per i sardi, come peraltro per gran parte
00:49degli italiani, un modo per ritrovarsi a tavola. I menù della tradizione per le copie più
00:54giovani spesso sono soppiantati da altre ricette, magari frutto di mescolanze, di culture di
01:00sapori, ricette fusion ed ecco che nell'impasto entra l'avocado e la pasta assume il colore
01:06scuro tipico dei prodotti integrali. Qualcuno mangia il seitan e altri una torta di verdure
01:12al posto della carne d'agnello maialetto, menù che hanno un denominatore comune, il risparmio.
01:18Almeno per la maggior parte degli italiani, infatti anche quest'anno, forse più degli
01:22anni passati, si sente il peso dell'inflazione. Si è arrivati al Natale in apnea, con tanti
01:28conti da pagare e uno stipendio, compresa la tredicesima, che serve più a compensare i
01:33costi sostenuti per le bollette, le tasse e le imposte. Secondo Feder Consumatori, il
01:39senone di Natale ci costerà ben il 3,38% in più rispetto allo scorso anno, 5,1% in
01:47più per il Capodanno. Dall'indagine effettuata dall'Osservatorio
01:51nazionale Feder Consumatori è infatti emerso che la maggior parte degli italiani trascorrerà
01:56la cena della vigilia di Natale presso la propria abitazione o in quella di parenti e amici.
02:01Circa il 31,9% prenoterà almeno uno tra il pranzo di Natale o la vigilia di Capodanno
02:07fuori casa, presso un ristorante o un locale adibito all'organizzazione di eventi.
02:12Come di consueto, l'Osservatorio nazionale Feder Consumatori ha monitorato i costi che
02:17le famiglie sosterranno per organizzare le cene della vigilia di Natale di Capodanno,
02:21prendendo in considerazione due tipologie di menù, uno standard e uno più economico.
02:27La spesa media per il menù classico della cena di Natale sarà di 42,3 euro a persona,
02:37mentre per il menù low cost la cifra si attesterà a quota 24,08 a persona,
02:43circa il 43% in meno rispetto al menù classico, con un aumento del 10,46% rispetto al 2022.
02:51Per quanto riguarda invece il cenone di Capodanno, il menù classico costerà 52,13 euro a persona.
02:58L'opzione più economica invece implicherà una spesa inferiore del 41% rispetto al menù classico,
03:04con una spesa di 30,89 euro a testa.
03:08Gli aumenti più significativi riguardano il pesce, la frutta e i dolci.
03:12I rincari incideranno anche sulla composizione del menù, che in molti rivedranno alla luce del budget ridotto.
03:19Per risparmiare su tali costi, Feder Consumatori consiglia di approfittare delle numerose occasioni
03:24e promozioni proposte in questi giorni dagli esercizi commerciali
03:28e di rivolgersi ai punti vendita diretta, dove è possibile acquistare prodotti di qualità ad un prezzo più accessibile.
03:35Intanto a tavola, ai sardi piace stare in tanti, vediamo.
03:40A Natale, a casa con i tuoi, mai detto fu più azzeccato per la storia che stiamo per raccontare e
03:46raccontarvi.
03:47Ai tuoi, inteso come parenti e stretti e affini.
03:51Vi ricordate affini, ma questa è un'altra storia, non natalizia.
03:55Si aggiungono gli amici, fidanzate e già a tavola a Natale i sardi.
04:01Preferiscono stare in tanti, almeno in dieci.
04:04Questa curiosa e intrigante classifica social, social inteso come sociale e non telefonino o altri media di comunicazione,
04:12viene certificata dalla Coldiretti, che decreta in corona il popolo dell'isola, il più sociale d'Italia,
04:18anche se la prima posizione in classifica è da dividere con i siciliani.
04:23Altra curiosità, aggiungiamo la spesa.
04:26Qui per nulla curiosa, per i pranzi e cene si spenderà il 10% in più rispetto al Natale 2022.
04:34Tra le pieghe dello studio si può notare che il Natale 2023 vede una media nazionale di quasi 8 commensali
04:40e quanto alla scelta del luogo dove trascorrere il 24 e il 25 con parenti e amici, non sembra esserci
04:49dubbi.
04:50L'88% degli italiani trascorrerà vigilia e Natale a casa.
04:54Chi nella propria abitazione, 54%, e chi da parenti e amici, il 34%.
05:01Una minoranza del 6% sceglierà invece un ristorante o un agriturismo,
05:06ma c'è anche un debole 6% che deciderà all'ultimo momento.
05:12Capitolo menù, alla vigilia sarà servito soprattutto il pesce,
05:15mentre a Natale prevale la carne, ma anche minestre, zuppe, paste ripiene,
05:21cappelletti in brodo e pizze rustiche.
05:24Capitolo regali, sempre a tavola però, spiega il sondaggio.
05:27Troveranno spazio quei regali enogastronomici tra i più gettonati
05:32per la spinta verso doni utili, ma anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento
05:38alla riscoperta della tradizione a tavola,
05:42che si esprime con la preparazione fai-da-te di ricette personali per sedate speciali.
05:47Infine, il capitolo costi, con diretti evidenziati come gli italiani quest'anno
05:51torneranno a spendere per il Natale a tavola una media di 115 euro a famiglia,
05:56e il 10% in più rispetto alle feste del 2022, facendo segnare un ritorno ai livelli pre-pandemia,
06:03dopo tre anni segnati da guerra e Covid, e ai noi di guerra, o di guerre ce ne sono ancora.
06:10In sintesi, il calo dell'inflazione per lunghi mesi, spauracchio delle famiglie,
06:15ha avuto effetti positivi, sottolinea Coldiretti, anche sulle scelte dei pasti natalizi,
06:20tanto che la maggioranza degli italiani, il 31%, spenderà tra i 50 e i 100 euro,
06:25mentre un altro 29% si spingerà fino a 200 euro,
06:29e il 10% arriverà a 300 euro, il 4% anche oltre.
06:33Solo un 7% conterà il budget sotto i 30 euro,
06:37mentre il 13% lo si manterrà tra i 30 e i 50 euro,
06:41mentre un 6% preferisce non rispondere.
06:44E allora, che Natale a tavola sia, in tanti però.
06:49Il Chiostro di San Domenico, restaurato, bellezza, si riappropria della città. Vediamo.
07:06Ritorna a nuova vita il Chiostro della Chiesa e Convento di San Domenico a Cagliari,
07:10risalente al periodo gotico-aragonese.
07:13Costruito a spese dei sovrani d'Aragona nel XV secolo,
07:17il Chiostro e la cripta adiacente rappresentano quanto è sopravvissuto del complesso monumentale
07:23distrutto dai bombardamenti del 1943.
07:25Una serie di interventi negli anni, già a partire dalla fine dell'Ottocento,
07:30hanno preservato alcune strutture originarie,
07:32ma non hanno risparmiato l'antica chiesa,
07:35compresa una volta 17 chiavi,
07:37considerata nel suo genere la più grande del Mediterraneo.
07:41Oggi si completa una parte del restauro del Chiostro di San Domenico,
07:47un restauro esemplare che riesce ad offrirci in maniera chiara e nitida
07:53l'immagine di uno dei siti più importanti per l'architettura gotica in Sardegna.
07:59E se oggi i cagliaritani possono riappropriarsi di questo significativo esempio
08:03di architettura medievale nel cuore della città,
08:05il merito è certamente dei lavori di restauro che in particolare in questa seconda fase
08:10completata in soli sei mesi hanno interessato sei campate del braccio ovest.
08:15Noi sappiamo che il Chiostro è costituito da due coppie di bracci,
08:19due appunto il braccio occidentale e quello meridionale di impianto gotico
08:24e i due bracci invece, quello est e quello nord, sono di impronta rinascimentale.
08:30Quindi noi nell'ultimo intervento siamo intervenuti sul braccio ovest
08:34e in particolare sul restauro delle superfici lapide realizzate in pietra cantone
08:39che come sappiamo è una pietra molto fragile.
08:42in passato il precedente intervento, quello sul braccio ovest, che viene chiamato l'otto-uno,
08:49si è intervenuti invece in particolare sulla statica,
08:54cioè sulla tenuta dei pilastri che avevano una sezione molto ridotta, molto compromessa
09:01e quindi si è scelto di intervenire prima sul braccio ovest
09:04proprio per una questione di urgenza nell'intervento.
09:08Un restauro esemplare che ha restituito, agendo sulla pietra cantone,
09:13un'immagine nitida e chiara delle lavorazioni presenti su una delle zone più antiche del chiostro
09:17e che racchiude gli stilemi dell'architettura gotica così da apprezzare ancora di più
09:22gli elementi caratterizzanti dell'intero complesso di San Domenico.
09:26Il chiostro di San Domenico è uno dei complessi monastici più importanti di Sardegna
09:34e direi anche del Mediterraneo, intanto per suo stato di conservazione,
09:39perché il chiostro grazie anche a diversi interventi e dispositivi di tutela
09:43sin dal 1897 ha potuto conservarsi e quindi rappresenta veramente una testimonianza,
09:52una testimonianza originaria di quella che era l'architettura gotico-aragonese
09:56che ha caratterizzato la Sardegna e il Mediterraneo aragonese.
10:02Cosa manca ancora per restituire a questo luogo tutta la sua bellezza?
10:08Siamo solo all'inizio di questo processo di conservazione e restauro,
10:12dobbiamo ancora mettere mano al braccio sud,
10:14che è un altro braccio di questo chiostro, sempre in architettura gotico-catalana,
10:19che ha assolutamente bisogno di restauro.
10:21dobbiamo mettere mano alla Cappella di San Pietro e anche alla Chiesa.
10:28Quindi diciamo che noi oggi abbiamo valutato con i colleghi tecnici di soprintendenza
10:33di avere una necessità di almeno 2 milioni di euro ancora,
10:37che stiamo cercando di intercettare con le risorse ministeriali,
10:41deputate proprio alla conservazione del patrimonio culturale.
10:44Il progetto di restauro su San Domenico è parte di un programma più ampio.
10:49riguardante l'intero chiostro è che si fonda su una profonda conoscenza
10:53del monumento, della sua storia, dei materiali e delle problematiche
10:57per individuare le soluzioni migliori per la sua conservazione.
11:00Un progetto più generale della soprintendenza,
11:02ma soprattutto un progetto più generale del Ministero della Cultura,
11:05che con le aperture straordinarie vuole dare conto
11:09della propria attività nel campo della conservazione del patrimonio culturale.
11:14L'intenzione è esattamente questa, cioè di rendere accessibile
11:18anche la fase del lavoro di restauro.
11:19Il cantiere di restauro deve essere, nelle intenzioni del nostro Ministero,
11:22un cantiere aperto, perché dare conto del restauro significa
11:27dare conto dell'attività di cura che noi dobbiamo prestare al nostro patrimonio.
11:45Cosa da vedere in questo periodo?
11:47Una bella mostra sul barocco a Quartus Sant'Elena. Vediamo.
12:01Chiuso il ciclo delle grandi mostre di incisione,
12:04con la presenza di opere di Goya,
12:05l'amministrazione comunale di Quartus Sant'Elena
12:08ha deciso di fare un ulteriore salto di qualità
12:11con una proposta artistica di livello internazionale.
12:14Ed ecco che sulle pareti le quinte dell'ex convento dei Cappuccini,
12:18ormai luogo riconosciuto come catalizzatore a livello regionale
12:21di grandi eventi artistico-culturali,
12:23per la prima volta infatti ospita alcuni dipinti
12:26del 600 barocco italiano e flamingo.
12:28Anton van Dijk, Luca Giordano, il Guercino e Bernardo Struzzi.
12:33La prestigiosa mostra sarà fruibile fino all'8 gennaio.
12:42Dopo il ciclo delle grandi mostre sugli incisori,
12:47da Goya, Piranesi e il Dürer,
12:49a Quartus arrivano cinque opere del periodo barocco,
12:53quello olandese e quello italiano,
12:55con varie sfaccettature,
12:57dal barocco bolognese con il Guercino,
13:00passando per quello genovese con Bernardo Struzzi
13:03e infine il grande Luca Giordano.
13:06Cinque opere che si intrecciano,
13:08tra l'altro gli autori stessi si sono intrecciati
13:11per tutta una serie di ragioni.
13:14Bernardo Struzzi è stato a Genova allievo,
13:17insomma ha partecipato ai corsi
13:19e ha frequentato il Rubens.
13:21A sua volta Rubens è stato maestro del Van Dijk,
13:26quel Van Dijk che arrivò a Genova
13:29per realizzare i suoi famosi ritratti.
13:40Questa mostra, oltre al barocco,
13:43abbiamo voluto giocare con i falsi d'autore,
13:45ecco perché il titolo è Autentici,
13:47appunto sono queste cinque opere,
13:49ed Epigoni,
13:50ovvero sono questi autori,
13:52artisti contemporanei, chiaramente viventi,
13:54che in un percorso loro precedente
13:57facevano i cosiddetti falsi d'autore,
14:01quelli certificati,
14:02quelli dove appunto hanno il patentino,
14:04questi artisti per entrare a Palazzo Barberini
14:07o anche al Museo Capodimonte,
14:10Villa Borghese,
14:11dove per realizzare appunto questi falsi d'autore.
14:14E qui giochiamo appunto sull'ambiguità
14:17e lo estendiamo anche al concetto
14:20che riguarda anche il mercato dell'arte,
14:23dove appunto i falsi
14:25hanno fatto anche un po' la storia dell'arte.
14:29Uno di questi autori è anche presente
14:31invece con il suo nuovo percorso,
14:33un percorso che per me ce l'ha da una trentina d'anni
14:36ed è Francesco Stile,
14:37ed è un artista iperrealista
14:39che è già venuto due volte qua in Sardegna
14:43una quindicina d'anni fa.
14:52Ma il barocco è perché si presta,
14:54si presta come dicevo prima,
14:55perché gli artisti,
14:59quelli che fanno i falsi d'autore,
15:01lavorano molto appunto sulle opere del barocco
15:04e poi ci dà,
15:06è anche un periodo straordinario,
15:08viene dopo il rinascimento
15:10e c'è questa nuova forza,
15:13questa nuova vitalità nel mondo dell'arte
15:15che appunto abbraccia quello che è il cosiddetto secolo d'oro,
15:20soprattutto in Olanda,
15:21in Spagna e in Italia.
15:24E quindi arricchisce,
15:26tra virgolette,
15:28diciamo la proposta culturale e artistica
15:31qui del Comune di Quarto.
15:38Bene, io termino qua,
15:40vi do appuntamento alle prossime edizioni
15:41con il nostro magazine,
15:42per chi non c'era c'è il sito tcs.tv.
15:45Grazie.
15:45Grazie.
15:47Grazie a tutti.