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Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:27Buongiorno,
00:28benvenuti a questo nuovo appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda.
00:33Iniziamo subito con parlare delle strutture balneari, degli stabilimenti balneari che hanno chiuso la stagione
00:42ma si apprestano ad aprirne un'altra, quella dell'avvertenza con l'Europa e con lo Stato per l'avvio
00:50dei bandi,
00:51per la rimessa in concessione degli spazi demaniali.
00:56Chiusi gli ombrelloni, gli imprenditori della balneazione si buttano a capofitto sulla irrisolta questione delle concessioni
01:02e si rivolgono direttamente a Bruxelles che ha imposto all'Italia l'applicazione immediata della normativa sulla libera concorrenza
01:09e la conseguente rimessa a bando di tutte le concessioni che insistono sulle aree demaniali.
01:14Data prevista 31 dicembre 2023, con un possibile slittamento di un anno che non cambia il problema.
01:20E il problema, oltre che Bruxelles, si chiama Consiglio di Stato che ha imposto la scadenza del titolo alla fine
01:26di quest'anno,
01:27considerando contrario ai principi della libera concorrenza,
01:30qualsiasi provvedimento legislativo approvato dal Governo per tentare di mettere una toppa all'annosa questione balneari.
01:37C'è poco da fare se non arriverà una normativa capace di organizzare il sistema delle concessioni
01:42difendendo gli imprenditori storici o offrendoli opportune garanzie per una dipartita indolore con congruo indennizzo,
01:49le concessioni dovranno essere rimesse a bando in base alle regole generali
01:52e chiunque offrirà condizioni migliori allo Stato avrà diritto di prendere possesso di quelle aree.
01:58In più, in base sempre alla normativa vigente del Codice della Navigazione,
02:02lo Stato avrà diritto di incamerare i beni presenti nella concessione,
02:06espropriando di fatto le imprese e i loro titolari e rendendole una sua proprietà.
02:11La conseguenza è che tutto ciò che non può essere rimosso,
02:14come ad esempio costruzioni in muratura o servizi igienici, idrici, coperture e quant'altro,
02:19fanno parte di uno stabilimento balneare, andranno direttamente allo Stato
02:23e il proprietario non avrà nessun diritto al risarcimento.
02:26Una violazione del diritto di proprietà, sostengono gli imprenditori della balneazione
02:31che hanno sottoscritto attraverso la Sibconf Commercio
02:33una petizione che il Parlamento europeo discuterà proprio domani.
02:37Chiedono la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini
02:40perché dicono le concessioni balneari sono una proprietà privata,
02:44benché insista sul suolo pubblico.
02:46Si tratta di un giorno decisivo per la nostra vertenza, spiega Marco De Luca,
02:50imprenditore della balneazione e ideatore della petizione,
02:53ma la seduta di domani andrà in diretta streaming
02:55per permettere a quante più persone di poter seguire la discussione.
02:59Siamo alle barricate, insomma.
03:01Ogni strumento per difendere il settore ormai è valido,
03:04ma la questione comunque la Siponga avrà nei prossimi mesi priorità su altre
03:08e sarà protagonista delle cronache economiche.
03:11E adesso invece parliamo di ambiente con un'altra azione fatta dai volontari
03:19che hanno tentato di ripulire la splendida spiaggia di Calamosca a Cagliari.
03:26Puliamo il nostro pianeta un pezzo per volta.
03:29Con questo slogan è stato organizzato il progetto Clean Up,
03:32strutturato dall'ACRI Associazioni Cristiani dei Lavoratori Italiani,
03:37luogo dell'intervento ambientale Calamosca.
03:39Una risposta tangibile e concreta per quanto locale per un problema globale.
03:44L'abbandono dei rifiuti solidi rappresenta infatti una minaccia sempre più pressante
03:50per l'integrità del suolo e la salute degli abitanti di tutto il mondo.
03:54Siamo qua oggi come a nome delle ACRI provinciali di Cagliari
03:58per questo che è un problema globale per l'intero pianeta,
04:02soprattutto per una città come Cagliari, per il patrimonio che ha Cagliari.
04:07Le ACRI provinciali di Cagliari oggi insieme ai volontari del servizio civile
04:10hanno voluto dare il loro contributo affinché la costa e affinché la città
04:16venga un attimino salvaguardata.
04:18Siamo qua oggi, abbiamo trovato già rifiuti anche di ogni genere,
04:22da un bambolotto piuttosto che una valigia, come vedete qua, resti di scooter.
04:27Speriamo che il nostro contributo possa servire a comunque portare avanti
04:32la pulizia dei litorali e la pulizia di Cagliari.
04:35Non sarà l'unica tappa oggi, ne faremo anche altre nei prossimi mesi.
04:40Speriamo che possano un po' sensibilizzare la popolazione e i cittadini.
04:45Specie in una città di male come Cagliari, all'incività dei locali si somma quella di altri,
04:50la cui spazzatura finisce trascinata dalle correnti direttamente sulle nostre coste.
04:56La pulizia della zona costiera era inserita tra le attività di formazione
05:01sulla cittadinanza attiva, dedicata ai ragazzi del Servizio Civile Nazionale.
05:06Siamo arrivati a Cala Mosca un po' perché volevamo comunque partire da un punto cardine della città
05:14e forse anche perché è uno dei punti più di degrado, come potete vedere alle mie spalle.
05:20I volontari delle acri provinciali di Cagliari sono 35,
05:23oltre ai volontari oggi ci hanno anche raggiunto semplicissimi altri cittadini
05:28che hanno voluto partecipare all'iniziativa.
05:30Per i volontari è anche un modulo di formazione,
05:34il modulo di formazione è della cittadinanza attiva,
05:36quindi quale medio del clean up poteva essere per loro il contributo da dare per la città di Cagliari.
05:50Ho deciso di aderire a questo progetto perché è una tematica che mi sta molto a cuore,
05:54è quella della sostenibilità e la tutela ambientale.
05:57Infatti il mio progetto si intitola Modelli integrati di recupero e sostenibilità
06:00e questo è uno dei motivi per cui oggi siamo qui insieme a tutti i miei colleghi volontari.
06:06Infatti insieme ad un altro collega ho proprio ideato questa giornata di cittadinanza attiva
06:10volta appunto al recupero dei rifiuti in questa vasta area
06:14che è colma appunto di una grande quantità di rifiuti
06:19che sicuramente avremo anche la difficoltà nel raccoglierlo nel corso di tutta la mattinata.
06:24L'aspetto più bello del progetto è rendersi utile e sapere di poter fare qualcosa
06:30e comunque sia continuare ad educare i cittadini alla cittadinanza sostenibile.
06:36Un applauso per il coraggio e soprattutto per la testimonianza ambientale
06:40a tutti coloro che hanno partecipato all'intuizione verde.
06:43Ci piace però rimarcare che tutta la zona è sprovvista di cestini per i rifiuti.
06:52E a proposito di ambiente e sostenibilità arriva il report di Lega Ambiente e Ambiente Italia
07:00che ha stilato la classifica delle città nelle quali si vive meglio dal punto di vista dell'ecosistema urbano.
07:10Il capoluogo sardo è tra le 20 città più verdi d'Italia, un successo decretato da Lega Ambiente
07:17che ha stilato la classifica delle città più green del bel paese.
07:20Si chiama ecosistema urbano, rapporto tra aere verdi, spazi adeguati per bambini anziani, inquinamento.
07:27Lega Ambiente prede in considerazione diversi fattori ai quali assegna un numero
07:31che alla fine, tirate le somme, disegna i luoghi in cui vivere e anche respirare aria pulita,
07:37essere circondati dal verde, avere trasporti pubblici efficienti, meno rifiuti e più raccolta differenziata.
07:43E il capoluogo è un posto dove si vive mediamente bene.
07:47Lo è anche Euristano, per la verità, che si piazza al 22esimo posto, non male, insomma,
07:53considerando che lo scorso anno si era piazzata al 41esimo posto,
07:57mentre Sassari perde punti e rimane nelle retrovie.
08:01Il rapporto stilato dalle Gambiente e Ambiente Italia è stato pubblicato dal Sole 24 Ore,
08:06il nord-est, il territorio dove si trovano le città più verdi.
08:10La top 10 è cappeggiata da Trento, Mantua, Pordenone, che superano l'80% dei requisiti richiesti,
08:17anche se, sottolinea il report, siamo lontani dalle eccellenze europee.
08:22La notizia positiva è che c'è un generale miglioramento di tutte le città.
08:26Secondo quanto scrive il Sole 24 Ore, gli effetti post-pandemici hanno portato miglioramento
08:31nel campo dei rifiuti, della raccolta differenziata, ma anche nella produzione stessa dei rifiuti,
08:37che è diminuita.
08:38C'è ancora molto da fare, però.
08:40Ancora troppe auto rispetto al numero degli abitanti, con un massimo, ad esempio,
08:44in città come Frosinone, dove ci sono 80 auto per ogni 100 abitanti.
08:50La Sardegna in questa classifica sta un po' nel mezzo.
08:53Cagliari al ventesimo posto supera città importanti, come Bologna,
08:57capoluogo di una delle regioni più avanzate d'Italia,
08:59ma fa peggio di La Spezia, che si trova al quattordicesimo posto,
09:03e di Reggio e Forlì, rispettivamente è quinta e ottava.
09:06Al settimo posto di questa classifica di ecosostenibilità si trova Cosenza,
09:11che ha totalizzato il punteggio massimo tra le città del sud.
09:15Oristano è poco più sotto, con un salto in avanti notevole,
09:18ma Nuoro è solo al trentanovesimo posto e Sassari all'ottantesimo,
09:23perdendo opposizioni rispetto al 2022.
09:26C'è molto da fare, insomma, anche nell'isola, per rendere le città sostenibili.
09:31Poco consola che in coda alla classifica ci siano città come Palermo e Catania,
09:35che hanno totalizzato i peggiori punteggi per via della mancata raccolta differenziata.
09:41Passiamo invece ad un altro sistema, che è quello delle università,
09:46che si scambiano i giovani, e così succede a Sassari, con un progetto Erasmus.
09:55L'Europa dei giovani sbarca in Sardegna per aprire menti e prospettive
10:00su quanto sia importante crescere e formarsi come cittadini del mondo.
10:04Un confronto che ha visto a Sassari la partecipazione di allievi e docenti
10:08del convitto nazionale Cano Poleno, in una due giorni dedicata al progetto
10:13Erasmus+, Erasmus Network, programma che da anni favorisce la mobilità all'estero
10:19degli studenti universitari.
10:21Si tratta di un incontro fra le scuole capofila, nonché di ospiti provenienti da realtà
10:26oltre che italiane, anche europee.
10:30I paesi più rappresentativi sono la Francia, la Spagna, Ungheria e Polonia.
10:35È un momento di incontro e di disseminazione del progetto,
10:39progetto di altissimo livello culturale e anche di prestigio per noi Cano Poleno,
10:44in quanto comunque riassume tutta l'esperienza dell'internazionalizzazione
10:48dei progetti Erasmus.
10:50Favorire e agevolare gli incontri e gli scambi culturali
10:55fra realtà scolastiche di diversi paesi, sia per quanto concerne gli studenti
11:01che spesso hanno la possibilità, anche grazie ai finanziamenti, a titolo gratuito
11:06a partecipare a queste iniziative, ma anche per i docenti.
11:11Quindi uno scambio culturale fra docenti e fra studenti di paesi e realtà e culture differenti.
11:18Quindi un'occasione di arricchimento inestimabile.
11:21All'iniziativa hanno partecipato anche tanti docenti e rappresentanti
11:24di numerosi istituti scolastici in Francia, Spagna, Polonia e Ungheria
11:28a testimoniare l'ampio respiro europeo delle attività di mobilità
11:32organizzate nell'ambito del Programma dell'Unione Europea
11:35per l'istruzione e la formazione e la gioventù e lo sport, che per il settennio 2021-2027
11:41pone infatti un forte accento sull'inclusione sociale, sulla transizione verde e digitale
11:46e sulla promozione della partecipazione dei giovani alla vita democratica.
11:51L'iniziativa nasce dall'idea di riunirsi e di incontrarsi,
11:56poiché il Liceo Nazionale Canopoleno fa parte di un consorzio di scuole italiane
12:03che hanno addiritto ad un progetto Erasmus, il progetto Erasmus.
12:08Quindi sarà l'occasione di disseminare i risultati delle attività che sono state svolte
12:15sino ad oggi, ma anche di incontrarsi per partecipare ad un momento di formazione
12:22con un docente esperto.
12:26Dalla cittadinanza arrivano le idee contro lo spopolamento
12:31e una proposta del Gal, Barbagia, Mandrolisai, Genargentu, le idee che arrivano dal basso.
12:41E in autunno ritornano le riflessioni sul futuro di un'isola che continua a perdere abitanti.
12:47Una fuga continua dai piccoli centri, soprattutto di giovani, in cerca di un futuro professionale.
12:52Parte di loro si trasferiscono nelle città più importanti dell'isola o nelle loro periferie.
12:58Altri, la maggioranza, vanno a lavorare in Nord Italia o all'estero.
13:03Le comunità locali continuano ad interrogarsi per cercare di fermare questa emorragia
13:07e spendere i fondi che ora ci sono.
13:09Il Gal, Barbagia, Mandrolisai, Genargentu, ad esempio, ha deciso di intraprendere una strada diversa
13:15non facendosi cadere i progetti dall'alto, ma attivando un percorso partecipativo
13:20che coinvolge gli abitanti dei 19 comuni che fanno parte del Gal.
13:34In ballo ci sono 3 milioni e mezzo di euro da investire a favore delle imprese, dei servizi
13:40e dei cittadini del territorio.
13:41Arrivano dal programma FEASR dedicato allo sviluppo rurale e quelli del Fondo Sociale Europeo Plus
13:47dedicato alla formazione per il periodo 2023-2027 e dovranno essere spesi nei prossimi 5 anni.
13:55Per la prima volta viene affidata ai Gal anche la gestione di una parte delle politiche attive del lavoro,
14:00dichiara la presidente del Gal, Ilenia Vacca, il riconoscimento dei Gal,
14:04quali soggetti intermedi in grado di elaborare e attuare strategie legate al mondo della formazione professionale
14:10insieme alle convenzioni stipulate con il Centro Regionale di Programmazione
14:14per l'attuazione del programma territoriale e della strategia nazionale per le aree interne,
14:19ci fa capire che la strada giusta è quella dello sviluppo locale di tipo partecipativo.
14:25Ci auguriamo di diventare presto delle vere e proprie agenzie di sviluppo.
14:29L'obiettivo che si vuole centrare attraverso questa strategia mirata
14:32è dare risposte alle persistenti esigenze di sviluppo,
14:35favorendo la vitalità e i meccanismi virtuosi di crescita delle zone rurali,
14:40contrastando il fenomeno dello spopolamento e del divario esistente
14:43tra le zone rurali e urbane.
14:45Ed effettivamente non si può parlare di sviluppo
14:48se non si dotano questi piccoli centri dei servizi essenziali
14:51che sono andati scomparendo via via negli ultimi anni,
14:54compresi quelli di assistenza alla persona.
14:56Ed ecco allora l'idea una serie di incontri con le comunità locali
15:00che partiranno il 26 ottobre da Gavoi
15:02e si concluderanno il 29 novembre a Sorgono
15:04per discutere sulle idee possibili per avviare lo sviluppo.
15:07Lo slogan degli incontri è
15:09Intrecciamo le idee per dare forma al futuro
15:11e per dare un'immagine a quest'idea è stato scelto un cestino di Aspodelo,
15:15emblema dell'intreccio.
15:18È davvero tutto per il momento,
15:20io vi ringrazio per averci seguito
15:22e vi aspetto per le prossime edizioni.
15:27Grazie.
15:29Grazie.
15:29Grazie.
15:34Grazie.
15:35Grazie.
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15:42Grazie.
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