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NovitàTrascrizione
00:26Buonasera,
00:27benvenuti a questo nuovo appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda.
00:32Vi raccontiamo un altro turismo, un turismo che cambia e sia adegua alle richieste del turismo contemporaneo.
00:42Ci avviciniamo al turismo ciclistico, quello che vuole una mobilità sostenibile.
00:49Quel segmento nuovo di turismo, perché il turismo è cambiato, il turismo dell'esperienza,
00:55si dice sempre esperienza e quindi questo grande progetto dell'università e di altri partner
01:00coinvolge in una maniera probabilmente sistematica anche la valorizzazione e la promozione del territorio.
01:07Certamente, tant'è che noi abbiamo coniato e abbiamo detto che questo era un progetto di territorio,
01:13cioè non era un progetto di un'infrastruttura ciclabile, ma era proprio un progetto di territorio
01:20attraverso il quale l'itinerario ciclabile aveva la funzione di legare territori nella percezione
01:31di tutto ciò che oggi la Sardegna è in grado di offrire al ciclista, a bellezza naturale,
01:37clima temperato, ospitalità.
01:39Ecco, in questo noi siamo particolarmente bravi, abbiamo dimostrato negli ultimi anni
01:44di essere anche nelle aree interne, non solo sulla costa, ma di offrire quindi anche delle
01:50occasioni per poter vivere la vita reale della Sardegna.
01:56Già, la Sardegna e i modelli nuovi di turismo e il sistema regionale della mobilità ciclistica,
02:01tra le tante e interessanti pagine del progetto, inserisce di diritto e consacra il valore e la
02:07di scoprire l'isola in bici, a passo lento, valorizzare i piccoli centri, creare indotto
02:12e mercato, intercettare un pubblico nuovo.
02:15Una visione che parte da lontano, 2015, la regione Sardegna, insieme all'Arsa e l'Università
02:21di Cagliari, approvando il piano nel 2018 di sistema di mobilità che è servito a richiedere
02:26al Ministero dei Trasporti tutta quella procedura, oltre ai finanziamenti, 50 milioni, per realizzare
02:32un'opera davvero importante per la Sardegna, dalle mille sfumature legate alla sostenibilità
02:38al rispetto all'ambiente e altre declinazioni.
02:41Le piccole comunità che possono giovarne?
02:44Tant'è che noi infatti abbiamo cercato di approfondire questo tema della stimola e
02:50la costruzione di microeconomie nei piccoli comuni, perché certe volte basta poco per poter
02:58mantenere e dare un'occasione alle popolazioni di rimanere nei propri territori.
03:05E la mobilità dolce, in particolare la mobilità ciclistica, ma anche i cammini che vedo che
03:09in questa settimana sono all'attenzione del sistema turistico regionale.
03:17le ipovie, quindi l'andare a cavallo, cioè tutto quel contesto, tutto quel sistema di mobilità
03:25dolce che è l'occasione migliore e più ecologica, più amica dell'ambiente che noi abbiamo per
03:33visitare la Sardegna nel modo giusto, cioè con i tempi giusti per poter apprezzare tutto
03:41ciò che noi siamo in grado di offrire.
03:43Tra qualche mese scaramanzia parte la frontiera del turismo sostenibile, lento e in bicicletta
03:49vedrà la luce, e che luce?
03:51Quella dell'isola, la nostra, ed è le comunità coinvolte con il primo tratto della ciclovia
03:56della Sardegna da Cagliari fino a Bosa.
04:00E come primo passo non è male, no?
04:02Abbiamo visto le immagini del nostro capoluogo e non a caso è considerato la terza città
04:12più vivibile d'Italia.
04:15A nord invece troviamo Usini, quale paese indicato da Visi Italy, proprio per quale luogo
04:24dove trascorrere piacevolmente anche un periodo in bassa stagione.
04:31Un mare paradisiaco a pochi chilometri dal centro storico, un perfetto incontro di verde
04:38e di blu.
04:38Per questo, ma non solo, Cagliari è la terza città più vivibile d'Italia secondo Architectural
04:45Digest, rivista che si occupa principalmente di arredamento e di architettura.
04:50L'edizione italiana della rivista ha stilato una classifica sulla base del parere di chi
04:56abita effettivamente in un determinato comune, basandosi quindi sulla percezione della qualità
05:03della vita nella propria città.
05:05Oltre all'aspetto generale, si è tenuto in considerazione tra i tanti fattori il lavoro,
05:11i servizi pubblici, la sicurezza e l'ambiente di ogni città.
05:15Ottenuto un quadro completo, la rivista EID ha così pubblicato la classifica che vede
05:21Cagliari prendersi il podio con un terzo posto.
05:24Davanti al capoluogo isolano, solamente Trento con il 95,4% dei suoi abitanti che si dice
05:32felice di abitarci e Trieste che supera invece il 90%.
05:37Cagliari invece conquista i suoi residenti per il mare, un po' etto, a pochi passi dalla
05:42città e per i suoi spazi verdi a disposizione.
05:45Fattori ambientali che permettono alla città di piazzarsi davanti alle Lombarde, Bergamo
05:50e Brescia e scorrendo Bolzano, Bari, Messina, Bologna e Verona.
05:54Cagliari ma non solo perché la Sardegna, oltre ai suoi residenti, continua a conquistare
06:00i turisti che scelgono l'isola anche dopo l'estate.
06:03Dalle mete più gettonate alle perle meno note come usini, comune di poco più di 4.000
06:09abitanti in provincia di Sassari che, secondo la piattaforma visititaly.eu, è tra le gemme
06:16nascoste da non perdere in inverno.
06:19Il sito dedicato al turismo italiano infatti ha inserito usini tra le varie Tivoli, Boppio,
06:26Conversano, Anacapri, Orvieto, Barda, Arezzo e Treia come destinazione ideale per l'inverno.
06:33Per chi ama viaggiare lontano dal turismo di massa, usini viene consigliata da visititaly
06:39soprattutto nel periodo natalizio, tra il popolare evento enogastronomico a Ioa Imputare
06:45e la possibilità di visitare i siti archeologici e gli altri borghi vicini del nord Sardegna.
06:52E da non perdere sicuramente i luoghi che servono per riscoprire la nostra identità
06:58a San Luri esiste un centro, un museo dedicato alla lavorazione del nostro pane tipico.
07:11A pochi metri dal municipio la casa Villa Santa che un tempo ospitava il frantoio accoglie
07:16oggi il museo del pane ed è la panificazione del shivrasho che ha come scopo quello di
07:21conservare e tramandare nel tempo le antiche usanze legate alla lavorazione del tipico pane
07:27San Lurese.
07:28Le sue origini sembrano risalire addirittura al 235 a.C., anno in cui sull'isola prodarono
07:34numerose legioni romane che volevano conquistarla, vincendo la resistenza degli stessi sardi e
07:41dei cartaginesi che allora la dominavano.
07:44Il museo racconta la storia del prodotto fin dall'antichità partendo dalla lavorazione
07:49della terra passando poi per le varie fasi della panificazione con uno sguardo sempre
07:55attento alle tradizioni del passato.
07:58Il museo del pane è stato inaugurato per la prima volta nel settembre del 2017 in occasione
08:03di una delle manifestazioni culturali più importanti per la comunità san lurese cioè
08:08la festa del borgo e nasce con il tentativo di raccontare un itinerario storico e demometro
08:14antropologico che vede protagonista indiscusso della civiltà del Mediterraneo il pane, ma
08:20anche e soprattutto per valorizzare e promuovere il prodotto enogastronico per eccellenza della
08:26città di San Luri, ossia il pane cidragio.
08:29In quella forma rotonda, fragrante e solare è come se fosse racchiuso lo spirito delle generazioni
08:36passate di contadini e di panificatori che hanno dato vita a un prodotto di grande eccellenza
08:43di grande qualità e proprio nel tentativo di valorizzare e promuovere questo prodotto
08:48l'amministrazione comunale di San Luri negli anni scorsi ha avviato un progetto in collaborazione
08:54con l'Agenzia Laure Sardegna che vede appunto portare avanti proprio un progetto di filiera
09:01corta che si basa su materie prime di qualità, su tecniche tradizionali e che ha dato vita
09:07anche ad un comitato per la valorizzazione del pane cidragio. Da questo progetto è poi
09:12scaturito un disciplinare di realizzazione del pane ed un marchio di qualità per certificare
09:18questo grande prodotto di eccellenza.
09:28Il museo è stato realizzato con il contributo dell'allestimento a cura del Consorzio Sagrona
09:36Rubia ed è essenzialmente suddiviso in cinque ambienti fondamentali strutturati per tematismi
09:42e che ripercorrono un itinerario della storia dell'arte bianca, dell'arte della panificazione.
09:49Una prima sala dedicata alla storia del pane dall'antichità e le sale successive
09:54che invece affrontano quelle che sono le tecniche di lavorazione dei campi
10:00fino ad arrivare alla produzione delle farine, degli impasti e infine alla realizzazione del prodotto vero e proprio.
10:13Diciamo che questo museo nasce anche nella volontà da parte dell'amministrazione di integrare,
10:21di ampliare l'offerta museale cittadina, quindi nasce in un binomio con il castello medievale
10:29dando vita in quell'anno nel 2017 al polo museale sandurese che poi recentemente si è ampliato
10:37attraverso l'integrazione e l'apertura del museo storico etnografico dei Capuccini.
10:41Tra Museo del Pane e Castello Medievale possiamo dire che vi è un legame culturale ideale
10:48nel senso che sono due strutture museali che si pongono al centro di quelle che sono
10:54le due manifestazioni culturali più importanti per la comunità sandurese, ossia la Festa del Borgo e Sabatalla.
10:59A questo legame ideale in realtà si ritrova anche nel fatto che il castello medievale di impianto catalano-aragonese
11:09che è stato realizzato nel 1355 in realtà precedentemente era proprio un deposito di grano.
11:16quindi a sottolineare come il grano, questo cereale fondamentale, rappresentasse una fonte essenziale
11:23della cultura, della tradizione e soprattutto dell'economia sandurese.
11:27Non è un caso inoltre se proprio il nome San Luri, Seddori, deriva da questa terra dei Sulori, quindi la
11:35terra del grano.
11:43Questo museo merita una visita da parte di tutti voi proprio per poter ripercorrere quelle che sono le tradizioni del
11:53nostro passato
11:54e gli usi e i costumi dei nostri nonni e dei nostri avi che ci hanno preceduto
11:59proprio per far sì che queste conoscenze non vadano perdute e possono essere trasmesse alle nuove generazioni.
12:19E adesso entriamo nel favoloso mondo della danza contemporanea, un mese di spettacoli con FIND.
12:32E' tornato a Cagliari FIND, il festival internazionale Nuova Danza, dimostrazione che quest'arte è viva, piace e trova appassionati
12:42ed estimatori anche nel capoluogo sardo.
12:45Iniziato il 25 settembre, si concluderà il 9 novembre.
12:4931 le giornate di spettacolo, 34 le formazioni artistiche di cui 28 italiane e 6 straniere.
12:58Spagna, Germania, Malta, Svizzera e Olanda sono presenti con le proprie compagnie,
13:0318 le prime tra assolute nazionali, 37 titoli diversi, 13 masterclass e 5 workshop con sharing conclusivo.
13:13Artisti che in vario modo e con diverse forme racconteranno la nostra realtà contemporanea,
13:19con tutte le sue incongruenze, rivendicando il diritto di esserci.
13:23Ad organizzare la 42esima edizione di FIND, Cristina Camba, che ha raccolto l'eredità di Paola Leoni,
13:30quattro i temi scelti quest'anno.
13:32Per una rassegna dal titolo, ripensiamoci in danza, il viaggio, la lotta come resistenza,
13:39la solitudine e la fugacità, segni del nostro tempo, declinati di volta in volta secondo il linguaggio e la ricerca
13:47dell'artista.
13:48Presenti anche artisti sardi che ora più che mai necessitano di visibilità e riconoscimento della propria professionalità.
13:55E a proposito di Sardi, una dedica speciale è stata fatta da Cristina Camba in conferenza stampa al giornalista scomparso
14:03di recente Antonello Lai.
14:05Abbiamo notato che gli artisti, infatti parlando della danza con cui lavoriamo,
14:10cercano proprio invece di fermare il momento e di entrare veramente nell'esperienza e nella vita, anche della quotidianità.
14:20Le performance si svolgeranno in diversi luoghi della città, a volte in soliti, persino sugli autobus.
14:26Un modo per far conoscere questa forma d'artist è allontanare gli sguardi per un attimo dal monito del cellulare.
14:34Questa è la nostra grande speranza, quella di riuscire a capire l'attenzione dei giovani
14:39e di portarli via soprattutto dal telefonino e da quei social che vi abitano anche ad avere un'attenzione minima.
14:52Pensiamo a quei video che loro guardano, che durano 3-4 secondi e che subito scorrono per guardare altro.
14:59Quello che noi ci proponiamo è appunto quello di trovare in loro una chiave in modo che possano riuscire a
15:07sviluppare maggiore attenzione
15:09verso soprattutto la realtà con il pericirponda.
15:12Forse ci stiamo riuscendo con le incursioni che noi facciamo all'aperto, con Dance Lines.
15:17Abbiamo trovato qui due artisti che in questi giorni stanno lavorando sugli autobus e con le performance nelle vetrine.
15:36E' davvero tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito e vi auguro un buon proseguimento di serata.
15:41Grazie.