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NovitàTrascrizione
00:20Grazie a tutti
00:28Per i ritrovati di prima edizione del nostro magazine, grazie per averci scelto.
00:33In primo piano il turismo perché pare che forse per la Sardegna non basti per fare un salto di qualità.
00:41Vediamo perché.
00:43Da una parte la bellezza e il turismo.
00:46Il turismo è la bellezza e il turismo che traina l'economia di un'intera isola, solo per pochi mesi
00:53però.
00:53I dati, le presenze e gli arrivi di questa stagione 2023 all'insegna dei numeri, meglio, delle presenze fantastiche.
01:02Dal 1 luglio al 30 agosto il traffico complessivo, arrivi e partenze nei tre aeroporti e nei quattro porti dell
01:09'isola raggiungono la cifra monster di 5.401.225 in poco più di un mese insomma.
01:16Bicchiere pieno? Dall'altra, purtroppo, ai noi, le criticità.
01:21La Sardegna rientra nella lista delle 22 regioni che Bruxelles classifica come meno sviluppate.
01:27Già.
01:28La strana storia è le contraddizioni di una terra, credo scopio, di immagini e contraddizioni appunto.
01:35A volte belle altre che ci riportano a un passato antico.
01:39Lo studio Europa 2030, la Sardegna e gli obiettivi di sviluppo sostenibile non è altro che la versione territoriale dell
01:47'agenda politica economica votata il 25 settembre del 2015 dall'ONU.
01:52Quella risoluzione delle Nazioni Unite venne sostenuta da 193 paesi, tra cui l'Italia, e oggi come allora prevede 17
02:00obiettivi attraverso i quali raggiungere i macro risultati operativi.
02:05L'isola, rientrata nel gruppo NUTS2, nomenclatura statistica comune delle unità territoriali per via della popolazione, compresa tra gli 800
02:16mila e i 3 milioni di abitanti, i residenti sono precisamente 1 milione 575 mila e 28,
02:23avendo poi un PIL pro capite inferiore del 75% rispetto alla media europea dei 27 paesi membri, ecco allora
02:33il bollino di regione meno sviluppata.
02:36A questo aggiungiamo che sempre in base allo studio, la Sardegna è una delle regioni con il tasso di rischio
02:42povertà più alto.
02:43Nella nostra isola è stato rilevato un valore del 30,8% che corrisponde alla quota di popolazione esposta a
02:51condizioni di indigenza.
02:53Si tratta di cittadini con una disponibilità economica che non raggiunge il 60% del reddito medio nazionale.
03:01Insomma, il turismo non basta proprio per cercare di tamponare questo fenomeno che mette l'isola in una condizione davvero
03:10preoccupante.
03:13Sempre più studenti sardi decidono di studiare fuori dall'isola, il primo doloso passo verso un viaggio senza ritorno.
03:25Università, studenti e futuro. In Sardegna per nulla, meglio da un'altra parte dell'Italia, dell'Europa.
03:31Nell'isola proprio no ai noi. Sardegna, terra matrigna, ostile quando si ragiona sui profili della meglio gioventù universitaria sarda.
03:39Cominciamo da un dato. Nel 2022, il 16,7%, lo ripetiamo con dolorosa fermezza, 16,7%, degli studenti universitari ha
03:50preferito trasferirsi in altre regioni, scegliendo il percorso formativo.
03:54La statistica aumenta del più 5% se si calcola l'indice negli ultimi dieci anni.
04:00Una vera e propria emorragia di competenze e professionalità.
04:04Lasciate andare via. Dati sconfortanti perché si ragiona sulla visione di futuro dei ragazzi e delle ragazze sardi.
04:11E allora cominciamo. Cominciamo appunto dai numeri redati dall'Ufficio Studi della CNA Sardegna che delineano e disegnano un quadro
04:19per nulla, ben augurante.
04:20Il numero dei giovani universitari sardi che studiano negli Atenei isolani è passato dai 47.464 dell'anno accademico 2010
04:30-2011 ai 35.842 del 21-22, tradotto più di 11.000 studenti in meno.
04:40Dall'altra parte è cresciuto il numero dei residenti iscritti nelle università di altre regioni, da 6.040 a 7
04:48.184.
04:51Elemento quest'ultimo sintomatico, doloroso anche questo, perché chi decide di trasferirsi con tutti i problemi logistici di affitto e
05:01altro per studiare fuori dalla sua regione
05:03rappresenta un viaggio di non ritorno, ovvero mi lauro e poi continuo la mia strada fuori dalla Sardegna.
05:09Analisi impietosa e purtroppo sempre più allargata, anche perché, commentano all'unisolo Tomasi e Porcu, presidente e segretario CNA,
05:18questo trend non si riesce a bloccare. I giovani laureati proseguono, devono essere valorizzati,
05:24anche perché condurre e fare un'esperienza fuori non è di per sé un fattore negativo, ma oggi il tema
05:30è più importante,
05:31anzi è quello di cercare di farli rientrare, soprattutto restare e valorizzarli, già restare, valorizzarli, creare le condizioni
05:40per poter dare al massimo e sfruttare al massimo le loro competenze, competenze da svolgere nel nostro tessuto economico e
05:49sociale,
05:50un fenomeno questo dell'emigrazione universitaria che si connette con un altro dato, ovvero quello demografico,
05:56un processo di invecchiamento dell'intera regione e per contro un assottigliamento della fascia giovanile,
06:02ovvero quella dai 19.24 che passa dalle 104.727 dell'anno 2010-2011 alle 83.000 del 2022, insomma
06:1322.000 residenti
06:15meno in 21 anni, con quella percentuale meno 20,7% che è da brividi.
06:23Altra curiosità, non proprio simpatica, per usare un eufemismo, spulciando il documento della CNA,
06:28l'attrattività dei nostri atenei non gode di buona salute, si passa dai 210 studenti residenti in altre regioni
06:36dell'anno accademico 2010-2011 ad appena lo 0,4% del totale ai 731 del 21-22, insomma 2
06:44% degli iscritti.
06:46Infine, se si ragiona sulla realtà complessiva della popolazione residente, solo il 22% risulta in possesso
06:53di un titolo accademico, valore basso, bassissimo, inferiore alla media nazionale 24,3% e si confrontano
07:00gli altri paesi europei, tra cui Francia 45,7% e Spagna 46,4%.
07:07Beh, il commento finale va da sé.
07:12Adesso vi raccontiamo del vintage perché sta appassionando anche la nostra isola. Vediamo.
07:19Il vintage che è passione e la Sardegna non si sottrae a questo trend che sta investendo il mondo.
07:26Un ritorno al passato in contrasto con un'industria spersonalizzata di capi di abbigliamento tutti uguali,
07:33così come l'oggettistica e la mobilia delle grandi multinazionali.
07:37Ed allora ecco che tutto ciò che arriva dal più recente passato rivive e viene valorizzato.
07:43Sono i giovanissimi che lo hanno riportato in vita, come quelli che frequentano l'Istituto Europeo di Design,
07:48che hanno contribuito ad organizzare il Vintage Day, con alcune aziende del capoluoco
07:53che da sempre si occupano di modernariato, second hand, riciclo, fatto a mano.
07:58Una giornata aperta al pubblico che vive fuori dalle aule di un istituto dove si studia fashion design.
08:05Il fashion però non può prescindere dal passato,
08:08apprendendo da stilisti e design o da maestri e artigiani come si costruisce un oggetto,
08:13confeziona un abito su misura, quali stoffe pregiate durano nel tempo,
08:17quali stratagemmi per rendere tutto più comodo.
08:20La volontà di costruire questo evento, che è già la sua seconda edizione,
08:25per voler raccontare che il passato può essere estremamente contemporaneo,
08:31già in una visione comunque di upcycling, se ne parla tanto di upcycling, riciclo, riuso.
08:38Questo evento si pone proprio in una parte sia didattica, quindi anche per conoscere delle cose che non conoscevamo,
08:47sia su una parte comunque di apertura alla città per raccontare un'esperienza.
08:51In questa scuola dove studiano moda si riavvicinano al passato con l'intento anche di vedere,
08:58toccare tessuti che non esistono più, tagli, capi che normalmente non vedrebbero nei negozi di oggi,
09:06soprattutto con l'avvento dei fast fashion, insomma la moda è stata un po' declassata.
09:13Non possiamo parlare di moda oggi, si può parlare piuttosto di una moda,
09:22è un lusso che cerca di ritornare ai vecchi albori, quindi con tagli sartoriali,
09:28con una cura nel dettaglio che il vintage ha.
09:30Noi vogliamo sensibilizzare anche il nostro pubblico, ovviamente anche i clienti,
09:36al riuso, al riciclo, alla sostenibilità, che è un tema molto importante e molto attuale soprattutto.
09:45Senza mai dimenticare la nostra identità, chi è nato in Sardegna si porta nel cuore gli oggetti,
09:50le forme, gli stili che ha respirato in quest'isola fin da piccolo.
09:54Succede, succede anche nei giovani, perché nelle loro case spesso, soprattutto chi non abita proprio a Cagliari,
10:03in città, si può ritrovare in casa anche il costume del suo paese o del suo luogo di origine.
10:10Quindi sì, una ragazza per esempio del primo anno, quindi una ragazza di 18-19 anni,
10:15mi ha chiesto se poteva portare in classe il costume del suo paese per farlo vedere ai compagni.
10:21Quindi c'è sempre anche un fascino verso la nostra tradizione, sì.
10:26Ma l'Istituto Europeo di Design, nato in Sardegna ed esportato anche in Italia,
10:30è anche una fucina di talenti, di giovani che scoprono nuovi modi per realizzare oggetti di uso comune,
10:36come spiega il direttore Antonio Lupinu.
10:39Volevo anche farvi vedere uno dei laboratori molto attivi che abbiamo nella scuola,
10:42che è quello di modellistica, dove oggi a lavoro abbiamo degli studenti che stanno creando una lampada
10:47e partono con dei metodi quasi tradizionali per poi integrarli con la stampa 3D e poi il collaggio della ceramica.
10:56Stiamo utilizzando la stampa 3D per ottenere delle forme difficili da fare a mano
11:00e poi attraverso i metodi di collaggio e di sviluppo di stampi tradizionali in gesto
11:07andiamo a replicare queste forme in materiali tradizionali, quali la ceramica.
11:10Oggetti che in qualche modo traggono spunto dal design di una volta,
11:14che non ha smesso mai di affascinare, come gli oggetti portati in mostra all'Istituto Europeo di Design
11:20da Massimiliano Murru di MyMask.
11:23Credo che in questo mondo sia arrivato il momento di cercare di comprare meno robe nuove,
11:28cercare di riciclare, anche perché negli anni 60, anni 50, anni 60 in Italia
11:36abbiamo prodotto veramente degli oggetti straordinari.
11:39Questo addirittura veniva utilizzato nelle grosse, quando non c'erano i PC
11:43dove potevi catalogare tutti i dati all'interno del PC,
11:46gli ingegneri e i creativi si portavano appresso, infatti Bobbi si chiama per quello,
11:52così, si portavano appresso Bobbi e mettevano tutta la strezzatura per disegnare.
11:59Bene, cambiamo decisamente pagina, il suino Sardau diventa presidio Slow Food, vediamo.
12:09E' una delle razze più identitarie della Sardegna, conosciuta a livello internazionale
12:14per la sua genuinità e per il suo consumo diffuso in tutta l'isola.
12:18Il maialino arrosto, su procedio in lingua sarda, così come tanti turisti amano chiamarlo,
12:23rappresenta per molti il piatto regionale simbolo, quello che si prepara per le feste,
12:28quello che si associa al tratto ospitale dei sardi, dal forte valore, anche culturale,
12:33con 6.000 anni di storia dell'allevamento di maiale. Adesso questa razza autoctona,
12:39così particolare, mantello scuro, taglia piccola, zampe corte e robuste, una criniera
12:44di lunghe setole sulla schiena, diventa un presidio Slow Food dopo aver penato 40 anni
12:49per eradicare il virus della peste suina, con il conseguente embargo sulle esportazioni
12:54di carni dalla regione caduto definitivamente il 15 dicembre del 2022.
13:00Allevato in tutta l'isola, dalle Barbagia al Gen Argento e su Pramonte dall'Ogliastra,
13:04passando per il Sarrabus Cerrei, l'area del Monte Linas, fino al Succis Iglesiente,
13:09il suino sardo può, da un anno, essere nuovamente esportato e carni e salumi varcano il mare
13:14per affermare il valore della nostra biodiversità, di un prodotto locale che si è salvato anche
13:20grazie al lavoro di alcuni allevatori sostenuti dall'Associazione Allevatori della Regione Sardegna,
13:25che dal 1920 cura un libro genealogico di razza e che oggi si occupa anche dei controlli
13:31per la sua continuazione. La presenza del suino sull'isola, infatti, è antichissima,
13:36risale addirittura al Neolitico, con testimonianze anche nel periodo nuragico,
13:40con ritrovamenti di statuine bronze che raffigurano il maiale domestico e il cinghiale,
13:45mentre nel Medioevo vari capitoli del codice di Mariano IV, giudice d'Arborea,
13:50sono riservati proprio al suo allevamento. Eppure quella che per secoli è stata l'usanza
13:55dei sardi che avevano in casa almeno un maiale per soddisfare le esigenze familiari,
14:00ha conosciuto un brusco stop sul fine degli anni 70, con l'arrivo in Sardegna della peste
14:06suina africana, cui seguì il divieto di commercializzare carni e salumi fuori dalla
14:11Sardegna. Ma oggi il mercato suinicolo può vantare un altro motivo per rallegrarsi,
14:16oltre appunto la sconfitta del virus. L'ingresso tra i presidi Slow Food, se al momento sono solo
14:22tre i produttori che aderiscono al circuito, di cui due sono allevatori e uno soltanto trasformatore,
14:27quelli però complessivamente interessati al programma di recupero della razza del suino
14:32sardo, iscritti anche al repertorio regionale delle agrobiodiversità, sono una novantina,
14:38il triplo di vent'anni fa. Grazie al pascolamento, il cosiddetto semibrado controllato,
14:43che prevede ampia libertà di movimento e una doppia recinzione per evitare che i suini
14:47domestici entrino in contatto con i cinghiali, l'animale si sposta parecchio e consuma molto
14:53dell'apporto nutritivo che assume gruffolando, come sottolinea il responsabile Slow Food del
14:58presidio Raimondo Mandis. Ne deriva una carne dal grasso importante, ma dalle caratteristiche
15:04nutrizionali ottimali, con bassa percentuale di grassi insaturi. E se ulo, proprio in questi
15:09giorni ne afferma l'importanza con la seconda edizione di Procargius, appuntamento interamente
15:15dedicato al maiale con convegni, laboratori gastronomici e degustazioni, con un fuoco
15:20sempre acceso fino al prossimo 17 dicembre.
15:26Bene, noi ci fermiamo qua, grazie per averci seguito, arrivederci alle prossime edizioni.
15:42Grazie a tutti.