Una settantina di falsi dipinti del pittore Vincenzo Irolli e di altri artisti dell'Ottocento napoletano sarebbero stati venduti come originali in tutto il mondo anche attraverso piattaforme web: 10 indagati, in corso 41 perquisizioni e sequestri in tutta Italia.
Nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, il Gruppo di Roma del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC), coadiuvato dal Reparto Operativo TPC di Roma, dai Nuclei TPC di Cosenza, Napoli, Roma, Bari, Perugia, Cagliari, L'Aquila, Palermo, dalla Sezione TPC di Siracusa e dai comandi Arma territorialmente competenti hanno dato esecuzione ad un decreto di perquisizione e contestuale sequestro nei confronti di 41 soggetti e di altrettanti esercizi commerciali o abitazioni, alla ricerca di dipinti falsi, attribuiti ad autori dell'Ottocento napoletano.
Le perquisizioni nelle città di Corigliano-Rossano (Cosenza), Reggio Calabria, Napoli, Sant'Antonio Abate, San Giorgio a Cremano, Scafati, Pozzuoli, Torre Del Greco, Castellammare Di Stabia, Afragola, Quarto, Pagani, Ercolano, Bari, Lecce, Acquaviva Delle Fonti, Altamura, Conversano, Rutigliano, Andria, Palermo, Messina, Acireale e Sesto San Giovanni (Milano).