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  • 1 giorno fa
«Se i giovani hanno qualche cosa da dire vanno ascoltati e non repressi. Che siano istanze di voglia di studiare o di volersi sentire semplicemente vivi o cittadini di questo paese. Naturalmente andare avanti a botte di Decreti sicurezza non risolverà nessun problema, anzi non farà altro che aumentare le divisioni e creare divisioni è criminale». Così Piero Pelù, a margine della consegna del premio Amnesty international a Firenze, ha risposto a una domanda sulle mobilitazioni studentesche e giovanili di questi giorni. «Ho figlie e nipoti e quindi mi rendo conto benissimo che quando loro non si sentono ascoltati, allora è lì che scattano i meccanismi di ribellione, più o meno incosciente. Quindi bisogna sempre tenere alto il livello di comunicazione con i giovani», che «devono essere ascoltati con i fatti». Fatti che sono «il diritto allo studio, il diritto a potersi mantenere fuori sede. Sono cose fondamentali per il futuro di questo Paese che si sta spopolando perché le nuove generazioni se ne vanno in giro per l'Europa dove hanno trattamenti infinitamente migliori di quelli che offre l'Italia. E questa è una tendenza che qualsiasi governo deve deve prendere in considerazione». Pelù ha anche commentato le affermazioni del rapper Marracash, «con le buone non si ottiene niente», a proposito delle proteste giovanili. «Detta da un artista fa un po' paura questa frase, effettivamente. Quando si dice con le buone non si ottiene niente, vuol dire che non si ha voglia proprio di dialogare. E quando non c'è il dialogo, c'è solo violenza e razzismo».

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00:00detto da un artista fa un po paura questa frase effettivamente
00:09quando si dice con le buone non si ottiene niente vuol dire che non si ha voglia proprio
00:13di dialogare e quando non c'è il dialogo c'è solo violenza c'è divisione c'è violenza c
00:21'è
00:22c'è razzismo c'è classismo e da qui poi c'è tutta la cascata della caduta dei diritti civili
00:30io ho figlie e nipoti e quindi mi rendo conto benissimo che quando loro non si sentono ascoltati
00:37allora è lì che scattano i meccanismi di ribellione più o meno inconsci quindi bisogna sempre tenere
00:46alto il livello di comunicazione con i giovani sto seguendo le pagine degli istituti superiori di
00:53firenze vedo gli interventi dei ragazzi che annunciano lo sciompero della manifestazione
01:00e sono tutti ragazzi estremamente lucidi attenti e che hanno bisogno di essere ascoltati ma non solo
01:09a voce devono essere ascoltati con i fatti quindi il diritto allo studio il diritto a potersi mantenere
01:17fuori sede sono sono cose fondamentali per il futuro di questo paese che si sta spopolando
01:25perché le nuove generazioni se ne vanno in giro per l'europa dove hanno trattamenti infinitamente
01:31migliori di quelli che offre l'italia questa è una tendenza che qualsiasi governo deve prendere in
01:41considerazione c'è chi generalizza sui giovani come su tutto e questa è una cosa molto pericolosa
01:57perché non si può rischiare di minimizzare quello che sta succedendo in questi giorni in italia e nel
02:08tutto il resto d'europa già da molti mesi guardiamo l'albania ad esempio se i giovani hanno
02:14qualche cosa da dire vanno ascoltati e non vanno repressi sia che siano istanze di voglia di
02:25studiare ma anche che siano istanze di volersi sentire semplicemente vivi o cittadini di questo
02:31paese naturalmente andare avanti a botte di decreti di sicurezza non risolverà nessun problema anzi
02:44non fra altro che aumentare le divisioni e creare divisioni è criminale per me è un onore infinito
02:57ricevere il premio di amnesty international perché amnesty è un'associazione ormai fondamentale
03:05per la difesa dei diritti umani a livello mondiale da quando è nata nel 1961 fino a ricevere il nobel
03:14per
03:15la pace nel 77 e quindi sentirsi di far parte di questa grande famiglia che difende i diritti
03:26civili diritti umani e che non spenge mai riflettori e sulle sulle vite che vengono calpestate sempre di
03:35più oggi più che mai è naturalmente un grande piacere ma anche un rinnovato impegno per il futuro
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