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Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv

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00:29Buonasera, buonasera.
00:29Buonasera, bentornati su TCS, Telecosa Smeralda, il Magazine. Ci sono momenti in cui vale la pena esserci, raccontarli, viverli e
00:38soprattutto il caso della giornata di oggi, della Sardegna, del gremio dei falegnami e di quella liturgia quasi esoterica, pagana,
00:47religiosa, tradizionale e popolare della vestizione dei succombonidori. Vediamo.
00:53Ci sono momenti, in questo caso giorni, e che giorni da incorniciare, da mettere nell'album dei ricordi e perché
00:59non riguardarli e rivivere quelle sensazioni e suggestioni di un evento che nonostante si ripeta negli anni è sempre diverso.
01:06In tutte le sue sfumature e declinazioni, un po' come un concerto di un artista oppure un'opera teatrale, seppur
01:13replicata sarà sempre diversa dal primo o da quella precedente e poi anche quella successiva.
01:19Già è così, proprio così, quando si racconta un evento intriso di storia, cultura e tradizione. È così per la
01:24Sardegna di Oristano che definire la festa sarebbe davvero e troppo riduttivo.
01:29Troppo, lo sanno bene i turisti che ogni anno fanno i salti mortali per trovare un posticino, per partecipare all
01:35'evento collettivo.
01:36E le strade, i percorsi, il campo di gara della Corsa alla Stella, in via Duomo, e della Corsa alle
01:42Pariglie, in via Mazzini, restituiscono tutta la profondità e bellezza di questa storia che si ripete e che non è
01:49mai uguale a se stessa.
01:51Lui, da uomo a componidori. Fabrizio Manca, accompagnato dai compagni di Pariglia, Corrado Massi da Ignazio Lombardi, rispettivamente secondo e
02:00terzo.
02:01Lui che arriva con lo sguardo, fiero, pronto al rito. Alla Nemesis, in un giorno da ricordare, un momento, quello
02:08della vestizione, che diventa quasi, anzi, togliamo il quasi, una liturgia.
02:14Anche questa collettiva, arreca di emozioni e sensazioni, un sentire un'anime di cultura e tradizione, lì, davanti a tutti,
02:21c'è l'uomo e poi il cavaliere.
02:23Arriva a piedi, poi sul palco, guardato a vista dalle Masayeddas e da Zamasayamanna. L'uomo non può toccare l
02:32'abito come da tradizione fino alla fine della sartiglia.
02:35Ago e firo per blindare la camicia al petto. Polsini e raso per bloccare i polsini. Non è più un
02:42essere umano, una persona comune, ma un supereroe a cavallo.
02:47Lui insieme a tutta una comunità unita nel nome di questa enorme e sontuosa festa, ad altri tempi con un
02:52sapore spettacolare e intimo.
02:54Una pariglia ben affiatata, tecnica e soprattutto legata ad una profonda, profondissima amicizia.
03:01C'è anche questo nella sartiglia che non farà altro che far diventare questo giorno ancora più speciale, popolare, inteso
03:08come aggettivo, del popolo e pure di cultura.
03:10Insomma, una festa grande di popolo e di Sardegna e di turisti.
03:18Ci sono altri momenti, c'è altro spettacolo, c'è altra cultura nel carevale di Sant'Ulusurgio, con la corsa
03:24dei cavalli più sfrenata e più appassionante che ci sia.
03:28E' anche il nome che ha una musicalità in lingua sarda incredibile.
03:32Sagare Renanti.
03:35È una corsa sfrenata al galoppo, una discesa spericolata che mette a dura prova l'abilità dei cavalieri e la
03:42falcata potente dei cavalli.
03:43Ma è soprattutto una delle manifestazioni del carnevale più antiche, colorate e ardite della Sardegna, che rivive in questi giorni
03:51a Sant'Ulusurgio,
03:53delizioso borgo del Montiferro dove Sagare Renanti è un simbolo del paese.
03:57Un evento che richiama ogni anno migliaia di visitatori, tanti anche i turisti che arrivano dalla penisola,
04:02per ammirare lo spettacolo della corsa a Pareza, le pariglie con i cavalieri abbracciati che si lanciano a tutta velocità
04:09nella via Roma.
04:10La via principale del borgo che per l'occasione si trasforma in uno sterrato in discesa lungo circa 350 metri.
04:18La corsa è stretta all'interno di abitazioni che sono abitazioni di civile, insomma abitazione appunto.
04:26La corsa è possibile che venga visitata da così tante persone proprio perché le abitazioni, le case si aprono, si
04:35spalancano le porte
04:36e i turisti, gli ospiti possono addirittura insomma entrare nelle case per poter avere accesso alla vista dello spettacolo stesso.
04:48I cavalieri devono indossare secondo la tradizione una maschera o avere il volto dipinto,
04:53caratteristica proprio del Sagare Renanti che da qualche anno ha ottenuto il riconoscimento quale carnevale storico d'Italia.
04:59Questo è uno dei tanti risultati che l'amministrazione comunale di concerto con l'Associazione Cavalieri ha portato a casa.
05:07Infatti è da diversi anni che l'amministrazione sta compiendo un percorso abbastanza importante per la promozione della corsa e
05:16del paese in generale.
05:18Infatti la corsa, oltre che essere un elemento identitario della comunità di Sant'Ulusurgio, è sicuramente anche un momento di
05:28attrazione turistica per il territorio.
05:30Delle tre giornate di carnevale è certamente il lunedì quella più singolare, chiamata sull'UNIS de Savouda con i cavalieri
05:38lanciati al galoppo verso un obiettivo,
05:40la gallina che devono buttare a terra con un bastone chiamato su Wuster Zastru, un fantoccio di cuoio e pezza
05:48che dagli anni settanta sostituisce l'animale vero.
05:53E nel caleidoscopio del nostro racconto del carnevale magari ci sono storie con una prospettiva diversa, storie sconosciute, aneddoti come
06:03quella che vi stiamo per raccontare,
06:06e la storia della maschera di zio Cicci. Tu vediamo.
06:12Il carnevale sardo assume un aspetto del tutto diverso da quelli della penisola, se si eccettua qualche caso,
06:20dove le maschere riprendono i temi delle goliardiche sfilate in abiti paradossali, nella maggior parte sono animate da maschere ancestrali,
06:28primordiali, esorcizzanti,
06:30legate ad un mondo contadino nel quale la vita regalava pochi momenti di svago.
06:35E se i mamutonesi, i merdulesi, i cavalieri della sartiglia sono maschere ormai conosciute universalmente,
06:42ve ne sono alcune che rimangono sepolte nel segreto di alcune comunità molto piccole.
06:48Di questo mondo carnevalesco del tutto singolare ne ha voluto dare un assaggio al suo pubblico il centro commerciale I
06:55Mulini di Cagliari,
06:55che attraverso la collaborazione dell'antropologa Antonella Puzzolu ha esposto nelle sue vetrine molte delle maschere sarde,
07:03insieme a quelle provenienti da altre parti del mondo.
07:06Un confronto che sorprende perché tante sono le similitudini, segni e disegni con i quali l'uomo da sempre cerca
07:14di superare le sue paure.
07:15Tra le maschere in vetrina se ne scopre una proveniente dal sulcis per lo più sconosciuta, la maschera di zio
07:22Cicicitu.
07:23Si hanno notizie di questa singolare maschera di carnevale già dal 1800.
07:29Risulta infatti essere la maschera più antica del sulcis.
07:33Nasce col nome di Cicictedda in un antico borgo del basso sulcis, Tratalias, da una famiglia, Pintus, trasferitasi in seguito
07:43nel borgo di Piscinas.
07:45La maschera rappresenta una donna che porta a cavallino un uomo, a quaddo e proceddu,
07:51e prenderà in seguito il nome di sa maschera de zio Cicicitu Pintus.
07:55Il suo significato da un punto di vista socio-antropologico è da ricercare nel tipo di struttura della famiglia, nella
08:02società sarda,
08:04dove la donna è chiamata a garantire quotidianamente e direttamente il sostentamento, la cura, la sopravvivenza dei suoi componenti.
08:11Da qui la visione della figura femminile, quale creatura dotata di grande forza, di grande carattere,
08:18capace di assicurare col suo ruolo la continuità nell'organizzazione sociale,
08:24portando sulle spalle l'intero carico del nucleo familiare, marito compreso.
08:29In questi borghi, come in tutta la Sardegna, la donna spesso lavorava nei campi in aiuto al marito,
08:34la mattina prestissimo, partoriva e allevava i figli, curava e nutriva gli animali domestici,
08:40seguiva la cura della casa, organizzava tutte le varie fasi di trasformazione dei prodotti agricoli,
08:46compresa la trasformazione del grano, con la divisione delle farine, delle semole e della crusca,
08:51realizzava direttamente, con la collaborazione di altre donne, parenti o vicine, la panificazione,
08:57per la quale provvedeva anche alla raccolta della legna, particolare per la cottura nel forno tipico sardo.
09:03Cuciva, inoltre, abiti e costumi tipici, ricamando e tessendo biancherie e tappeti.
09:11Cicci Tedda, durante il carnevale, gira per le strade con un bastone e poiché fa scherzi terribili e temutissima.
09:21Tanto Sassari, Sassari è pronta a rivivere tutta la tradizione del carnevale,
09:2680 performe, 7 ore di animazione nel centro Storchio, in piazza, gran finale,
09:32con il ballo in maschera aperto alla città, tutto questo e altro nel servizio.
09:40Una grande festa in maschera per festeggiare il martedì grasso,
09:44ritorna così l'antica tradizione del carrasciare al corso,
09:47inserito all'interno del cartellone Sassari Carnevale, organizzato e coordinato dal Comune.
09:52L'evento, alla terza edizione, è realizzato dall'Associazione Tusitala Storytelling
09:57e dall'Associazione Il Corso con la direzione artistica di Monica De Murtas.
10:01Il centro storico dal pomeriggio fino a tarda sera si trasformerà in un teatro a cielo aperto,
10:06con cortei e spettacoli itineranti, esibizioni di saltimbanchi,
10:11performance, giocolieri, trampolieri e animatori delle associazioni.
10:14Anche in queste edizioni i costumi sono realizzati da Fabio Loi,
10:18artista sassarese che ha appena curato un progetto artistico per il Carnevale di Venezia.
10:23L'invito a mascherarsi, ricordano gli organizzatori,
10:26è steso a tutti per riassaporare quel gusto dell'ironia e dello scherzo
10:29da sempre radicati nella tradizione più antica del Carnevale sassarese,
10:34quando tutti i cittadini si riversavano nelle strade del centro con costumi improvvisati
10:39per partecipare ad una grande festa popolare.
10:42Di questa tradizione sono testimoni in numerevoli testi e opere d'arte,
10:45tra cui la mascherata sassarese di Tavolara.
10:48Previsti 80 performance, 7 ore di animazione e teatro diffuso nel centro storico in Piazza d'Italia,
10:53dove fino alle 23 ci si potrà divertire con il Gran Ballo in Maschera,
10:58evento di punta del cartellone comunale nato con l'idea di riportare in auge
11:02l'antica tradizione del Carnevale sassarese molto sentita in città dall'Ottocento fino al secolo scorso.
11:08Come scrive Aldo Cesaraccio nel volume Una città-teatro,
11:12il Carnevale a Sassari folleggiava l'aperto nelle vie e nelle piazze,
11:16dove signoreggiava l'immortale cionfra e al chiuso dove si potesse stare allegri.
11:21E c'è un filo sottile che lega Villa Massargia con Venezia,
11:27con la tradizione insomma globale e locale, il Carnevale senza confini,
11:32di Villa Massargia si apre al mondo, fa incontrare i Mamutones con le maschere storiche di Venezia.
11:37Sabato prossimo a partire dalle 17 nel piccolo centro sul Citano,
11:41entrambi saranno protagonisti della sfilata, una sorta di gemellaggio,
11:44tra la Serenissima e Villa Massargia.
11:48Attesa anche la tradizionale zipporata e il Carnival Party in Piazza Pilar.
11:53Per la sindaca Deborah Porra si tratta di una sfida per dare alla manifestazione
11:58un taglio cosmopolita diverso dalle formule tradizionali già esistenti.
12:02Il Carnevale senza confini nel paese delle radici è un progetto che inserisce la Sardegna
12:07nel nuovo lavoro di ricerca sulle maschere antropomorfe che l'Unione delle Proloco Italiano
12:13ripete da alcuni anni a Venezia.
12:15La proposta aggiunge alla prima cittadina di aprirsi sempre di più alla contaminazione culturale
12:21senza dimenticare le nostre tradizioni e il nostro folklore.
12:25Un Carnevale che si spinge oltre l'ambito territoriale, locale,
12:30che incarna l'obiettivo di attrarre un turismo più consapevole,
12:35destagionalizzarlo in un'ottica costante di promozione del territorio
12:39senza mai dimenticare la lotta allo spopolamento.
12:43Bene, intanto ancora Carnevale in chiusura del nostro magazine al Museo Murta di Samugheo
12:51fino al 3 marzo una mostra fotografica davvero interessante.
12:57Vediamola!
13:08La mostra nasce dalla collaborazione con il Comune di Nioneli
13:12e con la cooperativa sociale Onlus Saludade di Sassari.
13:16L'artista Francesca Cattari di Sassari è una make-up artist con la passione per la fotografia,
13:24protagonista di questo progetto fotografico e suo zio, Paolo Candida,
13:28ex attore di teatro affetto dalla sindrome di Down.
13:51Attraverso questo progetto si intende abbattere quelli che sono gli stereotipi
13:56della società contemporanea, una società che talvolta ci impone di indossare delle maschere.
14:03Ecco, attraverso questa mostra vogliamo in qualche modo lanciare un messaggio.
14:08La vera bellezza è quella autentica e originale, quella che è nascosta dietro le maschere.
14:30Certo, la metafora della maschera carnevale è sicuramente un'idea molto interessante,
14:36a parte questo io per ora mi fermo qua, vi do appuntamento alle prossime edizioni con il nostro magazine.
14:41Per chi non c'era c'è il sito tcs.tv oppure la pagina YouTube
14:46che contiene non solo il nostro magazine ma le produzioni e tanto altro ancora.
14:51Grazie.
15:06Grazie.

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