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  • 4 ore fa
"Con la prospettiva delle nuove terapie c'è una necessità di integrazione tra territorio e centri di cura che è assolutamente stata messa in luce da Rapid. I pazienti e le famiglie hanno bisogni a 360 gradi perché sono state trascurate in questi anni". Lo ha detto Patrizia Spadin, presidente dell'Aima-Associazione italiana malattie di Alzheimer, commentando la pubblicazione del documento di consenso del progetto Rapid (Revolutionizing Alzheimer’s Patient care model. Initiatives Driving the future) realizzato con il supporto di Eisai Italia e il coordinamento metodologico di Iqvia.

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Trascrizione
00:03I pazienti e le famiglie hanno bisogni a 360 gradi perché sono state trascurate in questi anni.
00:15I bisogni sono tanti, i bisogni sono quelli dei servizi, i bisogni sono quelli della equità di
00:22accesso ai servizi, alla diagnosi, alle cure, hanno bisogno di trovare una rete di cura degna
00:31di questo nome che sia senza distinzioni uniforme su tutto il territorio nazionale e con la prospettiva
00:42delle nuove terapie c'è una necessità di integrazione tra territorio e centri di cura
00:52che è assolutamente stata messa in luce da Rapid. Rapid a questo serve, a far arrivare a terra
01:01tutta la competenza che è necessaria sia per la diagnosi precoce che per la diagnosi tempestiva
01:09nei pazienti già diagnosticati o comunque già con sintomi conclamati perché il panorama è proprio questo,
01:20due classi di pazienti, quelli che hanno la malattia oggi e che peggioreranno nel corso
01:27del tempo e quelli che avranno la malattia domani e che hanno bisogno di trovare una competenza
01:35molto avanzata che sia in grado di individuare i segnali di malattia e sia in grado di farli
01:42accedere ai trattamenti oggi ancora non a nostra disposizione.

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