00:03La quota di export per quanto in difficoltà è sempre molto importante, ci viene riconosciuto
00:08un'unicità nel mondo, il nostro prodotto è apprezzato e cercato, non basta il prodotto
00:14però perché oggi c'è tutto un tema legato a essere in grado di dare servizi, portare
00:22la cultura del bello e del made in Italy all'esterno è complicato oggi perché spesso ci troviamo
00:27a combattere su mercati estremamente concorrenziati con produttori che si ispirano al nostro made
00:34in Italy ma che nella cultura non ha la qualità del prodotto, ma è sempre più difficile riuscire
00:39a farlo percepire specialmente in ambienti dove arrivi da neofita, quindi mercati nuovi
00:45spesso faticano a ben interpretare cosa c'è dietro il made in Italy, che è tanto dietro
00:51I mercati consolidati per assurdo sono quelli che stanno più soffrendo perché il mercato
01:03statunitense e buona parte dei mercati europei stanno oggettivamente facendo fatica, la Francia
01:10ad esempio che è un mercato per noi storicamente molto importante in questo momento ha dei numeri
01:14che sono in calo, direi che stiamo anche mancando, sono dei costi opportunità più
01:20che dei veri e propri, c'è il mondo medio orientale che sulla carta sembrava essere
01:25su una pista di lancio e che ahimè si è clamorosamente fermato, il mercato americano
01:33continua ad essere un mercato di assoluta importanza, almeno in prospettiva, tutto il mondo legato
01:39a tutte le problematiche legate ai Dazio e quant'altro hanno reso complicato sicuramente
01:43andare a spingere in quei mercati.