00:00Non si placano le polemiche scatenate dalla decisione del GIP di Milano-Tiziana Landoni
00:05di rimettere in libertà Youssef Sierre, l'amministratore dei canali social Movimento 17 Ottobre,
00:10accusato di aver fomentato i disordini, saccheggi e le devastazioni dei giorni scorsi nel centro
00:15del capoluogo Lombardo. Il giudice ha rigettato la richiesta di convalida del fermo per il
00:19ricercatore trentenne di origini marocchine. Nelle 37 pagine di provvedimento ha anche
00:23respinto la richiesta della Procura di applicare la misura della custodia cautelare. Sierre,
00:28pur restando indagato, ha così potuto lasciare San Vittore, non sussistendo, secondo il GIP,
00:33il pericolo di fuga e non essendo sufficienti allo Stato gli elementi raccolti dagli investigatori
00:38per sostenere l'accusa di stigazione a delinquere. Una decisione vergognosa, secondo la presidente
00:42del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha condiviso sui suoi canali social lo sfogo. Penso che questa
00:47sia una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell'ordine, degli inquirenti,
00:52del ministro degli interni e in generale di tutti coloro che si adoperano per difendere la
00:56gente per bene, dal rischio di vedere devastate le proprie città e i propri esercizi commerciali,
01:01ha detto Meloni, attaccando la magistratura. La decisione può essere criticata ed impugnata
01:06con i mezzi previsti dall'ordinamento, ma gli attacchi alla persona a cui compete di
01:10giudicare in un contesto sociale obiettivamente complesso devono essere respinti, hanno replicato
01:15a stretto giro i vertici del Tribunale di Milano. Solidarietà alla GIP Landoni è stata
01:20espressa anche dall'Associazione Nazionale Magistrati. Le decisioni dei magistrati si possono contestare
01:25nel merito e impugnare all'interno dei procedimenti, ha scritto l'ANM parlando di attacco ingiustificato,
01:31la delegittimazione dei colleghi persino da chi ricopre le più alte cariche istituzionali
01:35e ormai consueto esercizio di intimidazione che non dovrebbe appartenere a uno Stato di diritto.