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  • 20 minuti fa
“La fiducia nel sistema sanitario è praticamente disintegrata”. Ilario Vallifuoco, ideatore dell’Health Journalism Forum, al Cardarelli di Napoli, indica nel “vuoto di comunicazione, di informazione, di etica dell’informazione e della comunicazione” il nodo da sciogliere e chiede un dibattito sulla sanità più strutturato, con ricercatori, medici, istituzioni, università, giornalisti e aziende. A chi fa informazione chiede di non inseguire engagement e numeri, tenendo insieme grandi audience e qualità fondata sulle evidenze scientifiche. Per ricostruire un patto di fiducia serve una cabina di comando condivisa, con strumenti di comunicazione adeguati, anche con il contributo delle case farmaceutiche, chiamate a una responsabilità sociale che metta davanti al profitto “la fiducia dei cittadini”.

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Trascrizione
00:06Il voto che vuole colmare il forum è un voto di comunicazione e di informazione, di etica dell'informazione e
00:11della comunicazione.
00:12C'è bisogno di parlare più di sanità, ma c'è bisogno di parlare di sanità in maniera più strutturata
00:16e più etica e più responsabile.
00:20Per questo vanno uniti, come abbiamo fatto oggi, tutti allo stesso tavolo, tutte le sensibilità, ricercatori, medici, la comunità scientifica
00:30tutta, ma anche le istituzioni, le università, i giornalisti e le aziende.
00:35Perché tutti gli attori hanno una quota di responsabilità per fare in modo che la comunicazione della salute arrivi a
00:41tutti, non solo agli addetti ai lavori.
00:42La responsabilità principale per chi fa informazione oggi è quella di tenere una linea di ecologia dell'informazione che non
00:54venga catturata dall'engagement, dai numeri, dai like.
00:58Abbiamo visto come, e stiamo vedendo in questi ultimi tempi, come le piattaforme siano soggette anche a multe, ad indagini,
01:09ad analisi, ovviamente perché qualcosa non ha funzionato, qualcosa è andato sicuramente storto.
01:14Quindi bisogna riprogettare la fiducia e l'architettura della fiducia mettendo al centro la qualità dell'informazione, ma soprattutto l
01:23'informazione basata sull'evidenza scientifica.
01:25E quindi la responsabilità più grande è cercare di equilibrare il rapporto tra la generazione di grossi numeri, che tiene
01:35anche un po' in piedi il sistema editoriale tutto, e la qualità dell'informazione, cioè sensibilizzare con informazioni di qualità
01:43certe i pazienti e tutti coloro che hanno bisogno di una buona sanità.
01:47La fiducia nel sistema sanitario è praticamente disintegrata. È una fotografia di cui bisogna prendere atto e con delle responsabilità
01:56evidenti di tutto il sistema pubblico privato.
02:00C'è stata una passività, abbiamo considerato, si è considerata la sanità come un qualcosa da trincerarsi in una torre
02:11d'avorio, banalizzando la comunicazione e l'informazione.
02:15Questo ha fatto sì che la disinformazione, fake news, si sono propagate e si arriva tardi adesso nel frenarle, ma
02:22io penso che è meglio tardi che mai.
02:23Quindi è assolutamente dirimente costruire una cabina di comando di tutto il sistema che si doti degli strumenti, di apparati
02:30di comunicazione che possano assolutamente ridare ecologia all'informazione e alla comunicazione e ricostruire un patto di fiducia.
02:38Ci vuole una progettualità, ci vorrà del tempo, però sicuramente bisogna intervenire.
02:43Le case farmaceutiche hanno oggi una grandissima responsabilità sociale. Anche qui sono un po' cambiate le regole di ingaggio. Non
02:52c'è più una casa farmaceutica che produce solamente i propri prodotti, i propri farmaci, per chiaramente, legittimamente massimizzare il
03:02profitto.
03:02Ma c'è un impegno sociale anche delle aziende che in una società dell'informazione matura devono dare un impatto
03:12di responsabilità e farla arrivare ai consumatori.
03:16E quindi c'è un impegno sociale.
03:18Quindi per questo io non sono più così convinto che le case farmaceutiche possano esercitare una pressione così significativa come
03:27lo facevano in passato.
03:28E quindi devono concorrere a contribuire a questo sistema dell'informazione più responsabile, senza una spinta frenetica per massimizzare il
03:40profitto, ma c'è da salvare una cosa molto più importante che è la fiducia per i cittadini.

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