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  • 1 giorno fa
Una Piazza Maggiore strapiena con migliaia di persone trapuntata di ombrelli colorati, aperti per proteggersi dalla pioggia che scende sul cuore di Bologna, e lasciare che le chitarre accompagnino - senza danni - le parole delle canzoni di Guccini. È gremita la piazza simbolo della città emiliana dove si sono date appuntamento centinaia di persone per la Cantata in onore del «Maestrone» di Pavana, morto a 86 anni lo scorso 6 agosto: un caleidoscopio di brani da sussurrare o intonare a squarciagola per ricordare il «magistero» del cantautore modenese. Indimenticato e indimenticabile per un popolo che, davanti a San Petronio e sotto i portici, mischia adulti e bambini, ragazzi, genitori con un piccolo nel passeggino, nonni, coppie mano nella mano. Nell'aria, le note di «Piccola città» e «Canzone per un'amica», «La Locomotiva», «Autogrill», «Auschwitz», suonate dai tanti seduti sul selciato davanti alla basilica e sul 'Crescentone' in attesa del via ufficiale della «Cantata», il modo più dolce per celebrare Guccini. Come, forse, sarebbe piaciuto anche a lui. 

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00:00Abbiamo fatto piatto entrare, però l'ultima è che era già il topo.
00:30Il nostro corso di Russia è iniziato a Milano, l'ultima è che era già il mondo,
00:39Neccociazole che ho megavano i.mene.
00:43Lai sono i dollari
00:44d'un gnom per riminander
00:45con il lui decorno
00:55Sono la fed volta
00:57che Superintendent
00:58con lettera
01:14Grazie a tutti.
01:46Grazie a tutti.
02:24Grazie a tutti.
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