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MILANO (ITALPRESS) - Quasi 400 mila fruitori culturali all'anno, una nuova grande mostra in arrivo per il bicentenario dei Musei Civici e l'ambizioso progetto di riqualificazione del Teatro Romano firmato dall'archistar Sir David Chipperfield. Sono il bilancio e la visione del futuro tracciati da Stefano Karadjov, direttore della Fondazione Brescia Musei, nel corso di un'intervista rilasciata all'agenzia di stampa Italpress.(ITALPRESS)

trl/gsl

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Trascrizione
00:03Benvenuti a questa nuova intervista dell'agenzia di stampa Italpress. Oggi con noi abbiamo Stefano
00:09Karachoff che è il direttore della Fondazione Brescia Musei. Benvenuto e le chiedo innanzitutto
00:15di presentarci un po' la sua fondazione, cioè quali musei comprende e quanti visitatori all'anno
00:21ci sono. Cosa ci puoi dire della istituzione che dirige? Buongiorno intanto Redaelli, grazie
00:26dell'invito. La Fondazione Brescia Musei gestisce 4 musei che sono il Museo di Santa Giulia,
00:34la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Museo delle Arni, il Museo del Risorgimento a Brescia e
00:39un sito archeologico, il sito o parco archeologico di Brescia Romana. La fondazione è un'entità
00:46di governo pubblico privato partecipata prevalentemente dal comune e sono parte di questa fondazione
00:55anche la Camera di Commercio, una fondazione bancaria e una fondazione sociale d'impresa.
01:01Oltre ai musei, la fondazione gestisce anche il Cinema Movo Eden a Brescia che è una sala
01:07cinematografica de sé, molto importante nella scena culturale cittadina e il castello di
01:12Brescia. Complessivamente abbiamo circa 230 mila visitatori all'anno nei musei, circa 50 mila,
01:2360 mila le mostre, circa 90-100 mila spettatori al cinema. Quindi l'aggregato delle persone
01:32che ricevono un servizio culturale di grande qualità in città grazie a questa visione integrata
01:38è di circa 400 mila unità scarse.
01:42Numeri importanti che immagino siano anche al centro del report finale sulla valutazione
01:46dell'impianto sociale dei musei, che è una sorta di bilancio sociale che avete fatto
01:52recentemente. Ce ne vuole parlare perché è importante avere un bilancio sociale?
01:57È importante perché la fondazione è un soggetto che ha ricevuto un mandato da parte del comune
02:04che ha affidato i musei a questa entità e dunque la fondazione deve rendere conto di
02:09quanto fa per la comunità e per farlo vuole anche rendersi trasparente a tutti i partner
02:16privati, gli sponsor, i mecenati che costituiscono una parte fondamentale delle nostre coperture
02:22economiche. Dunque da 4 anni, dal 2022, redigiamo una relazione di missione che include anche
02:30una mappa del valore prodotto dalla fondazione sul territorio in termini sociali, culturali
02:36ma anche economici e questa ci consente di capire che tipo di impatto la nostra attività
02:42produce in termini di partecipazione della cittadinanza, in termini di educazione, in termini di costruzione
02:49dell'identità culturale di Brescia perché nonostante la capitale della cultura italiana
02:532023, la città continua ad avere bisogno di proporsi come una città fortemente culturale.
02:59Sembra di capire quindi che questo è anche un po' il documento che vi apre lo spazio per
03:04le partnership con i privati. Ecco, il partnership per una fondazione come la vostra può essere
03:12un rischio o è un'opportunità? È sempre un'opportunità, il privato è un eccellente
03:17controllore del pubblico, per noi è anche una necessità. A livello nazionale l'investimento
03:26in cultura è importante ma è recessivo rispetto alle esigenze crescenti di spesa per la cultura,
03:34quindi è e sarà sempre di più un elemento essenziale nel bouquet delle coperture economiche
03:40delle istituzioni culturali. Per noi è importantissimo anche per un'altra ragione, la nostra fondazione
03:47vuole trasformare i musei in una infrastruttura per lo sviluppo della comunità anche in ambiti
03:54non culturali, da un punto di vista per esempio della reputazione della città, questo attiene
03:59anche a dimensioni di sviluppo industriale, turistico e dunque per noi è importantissimo
04:04avere un rapporto con gli interlocutori finali di questa relazione virtuosa in cui i musei
04:12sono una parte non solo di tutela e valorizzazione ma anche di sviluppo, sviluppo culturale, economico
04:20anche e sociale. Quest'anno se non sbaglio ricorre il bicentenario
04:25dalla nascita dei musei civici bresciani, immagino che siamo verso fine anno quindi il
04:32più sarà già stato fatto, che cosa c'è in ballo da qua alla fine dell'anno?
04:38In realtà non è così, non è stato eseguito ancora tutto il nostro mandato del bicentenario,
04:45il 20 luglio scorso si è festeggiato la ricorrenza dei 200 anni dal ritrovamento della vittoria
04:52lata di Brescia, lo straordinario bronzo tesoro delle nostre collezioni archeologiche che avvenne
04:57il 20 luglio 1826. Tra l'altro in quell'occasione abbiamo avuto l'onore di avere il ministro
05:03Giuli che è venuto a partecipare a questo festeggiamento e anche a confermare l'investimento
05:09del ministero della cultura in 15 milioni di Euro per la rifunzionalizzazione del teatro
05:15romano, poi forse avremo modo di parlarne. In questo momento siamo nelle fasi di chiusura
05:21della preparazione della grande mostra dedicata al bicentenario che inaugura martedì 3 novembre
05:28e si intitola Tesori, il grande romanzo dei musei bresciani 1826-2026. Si tratta di uno
05:35svelamento di oltre 100 nuclei di opere, opere d'arte e manufatti che fanno parte delle nostre
05:43collezioni che non sono normalmente visibili, sono tutti nei depositi e che abbiamo allestito
05:50in modo da creare un racconto non solo di questi oggetti, ma delle persone che nei 200 anni
05:57di vita dei musei hanno permesso a questa rete museale di costruirsi e dunque è una
06:02mostra estremamente nuova e interessante perché parla delle persone oltre che delle opere
06:07d'arte, anche se abbiamo opere preziosissime come incisioni di Rembrandt e Dürer, dipinti
06:13di Hayez o Romanino, tutti inediti al pubblico, oltre a opere d'arte contemporanea perché la
06:20fondazione da sempre, da quando esiste, una ventina d'anni a questa parte, affianca la cultura
06:26del patrimonio nei musei e anche l'arricchimento con opere d'arte contemporanea. Quindi sarà
06:30una mostra che fa il punto su questo progetto culturale della fondazione e nello stesso tempo
06:37sarà una bellissima mostra che racconta questi 200 anni di arricchimento con patrimonio archeologico,
06:44etrusco, egizio o opere anche etnografiche come i dipinti giapponesi.
06:48Abbiamo parlato del recupero del teatro romano che avrà un impatto importante su Brescia,
06:55non solo dal punto di vista culturale, se vogliamo anche dal punto di vista urbanistico.
06:59Qual è il vostro ruolo?
07:01La fondazione insieme alla sopraintendenza e al comune di Brescia ha condotto in questi
07:07anni un avvicinamento al nuovo teatro romano. La sopraintendenza si è occupata di completare
07:18si appresta a effettuare i restauri. Il comune che gestisce una parte del teatro attualmente
07:25non impiegato perché vi si trova un edificio, di fatto come avviene spesso nei teatri romani
07:31vengono riempiegati nei secoli, ha vinto un bando cariplo per la rifunzionalizzazione
07:37di quel palazzo che si chiama Maggi Gambare e diventerà il nuovo ingresso museale all'area
07:41archeologica e al teatro. Noi ci siamo occupati di incaricare l'architetto Sir David Chipperfield,
07:47una delle principali archistar internazionali nel 2023 come eredità della capitale della
07:53cultura nell'anno in cui lui tra l'altro si aggiudicò il premio Pritzker per l'architettura
07:58che è un po' il Nobel della disciplina affinché progettasse una visione nuova per questo luogo
08:03rispettosa del sito archeologico che permetta di visitarlo, cosa che ora non è possibile
08:08anche perché buona parte di esso era non ancora scavato, ma che ci consenta anche di realizzare
08:14un meccanismo per la spettacolazione, un teatro all'aperto, un teatro di pietra per
08:20circa 1000 spettatori che ci consenta come città di mettere a valore questo volano culturale
08:27inaugurato da un lavoro importante sull'attrattività del patrimonio nel quale inserire anche una dimensione
08:33di spettacolo del vivo estivo che possa dialogare con lo spettacolo della stagione invernale che
08:40viene abilmente gestito dai due teatri cittadini, il Grande e il CTB, completando un'offerta
08:45che è sempre più interessante anche per il pubblico dei turisti che soprattutto d'estate
08:49si recano sul lago di Garda e sul lago di Seo.
08:53Oltre a Ciprfil c'è qualche altra legacy che vi ha lasciato il fatto di essere stati
08:58nel 2023 capitale della cultura insieme a Bergamo?
09:01La prima eredità è stata di natura immateriale, la città grazie all'attrattività dell'offerta
09:09culturale che è stata organizzata e alla messa a nuovo dei musei ha potuto capirsi come città
09:16culturale e questo è fondamentale perché se i cittadini percepiscono di essere partecipi
09:21di una delle capitali italiane della cultura, non solo nell'anno 23 ma sempre, questo diventa
09:27un volano di sviluppo importante, questa è la prima eredità immateriale, la seconda
09:31è stata quella per quanto riguarda il nostro sistema museale di consentirci di rinnovare
09:37integralmente un museo, il museo del risorgimento, che è un museo di storia che abbiamo riallestito
09:43completamente in chiave molto moderna, collegando i fatti del risorgimento anche con un approccio
09:50contemporaneo alla rilettura di quel fenomeno e della sua interpretazione nel tempo.
09:57un museo molto bello che contiene anche tanti exibiti interattivi, molto dinamico e contemporaneo.
10:03Qualcosa ci è già svelato con l'arena all'aperto eccetera, ma cosa state facendo e cosa farete
10:10per cercare di avvicinare al vostro mondo, ai musei eccetera, persone che attualmente non
10:17lo sono propriamente, insomma parlo di giovani, magari anche le scuole, perché no anche i turisti
10:22che soprattutto d'estate ma anche d'inverno frequentano i vostri lagri, le vostre montagne.
10:27Per quanto riguarda i residenti, da alcuni anni abbiamo la gratuità universale per i residenti
10:33nel comune, nei musei. Questo ha quasi triplicato il numero dei residenti che visitano i nostri
10:39musei ogni anno, sono circa 15 mila, che non è affatto poco perché i residenti in città
10:43sono circa 195 mila. Per quanto riguarda le scuole abbiamo potenziato in questi anni
10:51il settore delle attività educative e offriamo programmi di ogni tipo, laboratori, visite
10:57guidate, con una particolare predilizione per l'attenzione ai pubblici fragili. Siamo
11:04un museo molto inclusivo, abbiamo un programma che si intitola Maneggiare con cura, che contiene
11:09una decina di attività specificamente dedicate a ogni tipo di disabilità, fisica ma anche
11:16sensoriale, cognitiva e questo ci aiuta molto nel relazionarci con il mondo dell'associazionismo
11:23che è parte integrante di una comunità con cui noi dialoghiamo. Per quanto riguarda i
11:28turisti qualcosa ho già detto, è fondamentale riuscire a lavorare grazie a Visit Brescia, il
11:33nostro organismo di promozione, nella promozione all'estero. Dal 2023 il numero dei visitatori
11:39dei nostri musei è più che raddoppiato e contiamo di proseguire grazie a questa collaborazione
11:44promozionale all'estero, soprattutto sul mercato francese, tedesco e olandese.
11:49Benissimo, ringraziamo Stefano Karasciov che è il direttore di Fondazione Brescia Musei
11:55e vi diamo appuntamento per la prossima intervista dell'agenzia di stampa Italpress.

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