00:04E' stata condotta questa estate una survey su poco più di 500 pazienti che presentavano
00:09comorbidità respiratorie, cardiovascolari come il diabete, come l'ipertensione, lo scompenso
00:15cardiaco e la broncopneumopatia cronica ostruttiva, l'enfisema e l'asma. In risposta a questa survey
00:23è emerso che fondamentalmente tre pazienti su quattro o più temono sicuramente l'impatto
00:30delle infezioni virali e temono l'effetto di queste infezioni, in particolare del virus
00:39respiratorio sinciziale, nei confronti della propria malattia e nei confronti di eventuali
00:44sequele che potrebbero essere pericolose per quanto riguarda l'equilibrio e la stabilità
00:50di malattia. Nonostante ciò, in realtà, e nonostante la cultura di questo tipo di virus
01:01stia crescendo, in realtà quello che emerge è che se ne parla poco, soprattutto nei nostri
01:06ambulatori, nei ambulatori medici, del medico di medicina in generale, anche nell'ambito
01:12specialistico e nonostante ciò quello che emerge dalla survey è anche il fatto che questa
01:20risposta che il virus e l'infezione virale rappresenta un qualcosa che i pazienti hanno
01:28effettivamente esperito in circa il 10% degli intervistati, hanno avuto effettivamente un'infezione
01:36da virus respiratorio sinciziale e una buona parte di questi ultimi ha esperito effettivamente
01:42una delle sequele che ne hanno determinato fino a un mese o più un disequilibrio nelle attività
01:49e una limitazione delle attività della vita quotidiana. Quindi in realtà quello che emerge
01:53è che il virus e l'infezione virale di per sé, in particolare quello da virus respiratorio
01:58sinciziale, rappresenta non solo un elemento chiave per quanto riguarda gli eventi acuti e
02:04quindi le necessità di supporto medico e clinico in acuzie fuori e dentro all'ospedale, ma rappresenta
02:11anche un qualcosa che non è solo appunto nei documenti scientifici, ma viene comprovato
02:19nella popolazione generale dei pazienti comorbidi, cioè un qualcosa che i pazienti temono soprattutto
02:24per le sequele che può effettivamente determinare.
02:28La vaccinazione in questo caso aiuta tantissimo, il vaccinarsi e avere la possibilità di vaccinarsi
02:35per virus respiratorio sinciziale per esempio è stato dimostrato essere un metodo efficace
02:43per ridurre sia gli eventi acuti di tipo virale e infettivo nei pazienti con broncopneumopatia
02:47cronica ostruttiva che con l'asma, ma anche nei pazienti con patologia cardiovascolare, in particolare
02:54con lo scompenso cardiaco e per esempio anche in pazienti comorbidi con il diabete.
03:01Questo su un vastissimo numero di pazienti, la vaccinazione ha determinato una riduzione
03:09delle ospedalizzazioni e degli eventi gravi in confronto alla mancata vaccinazione fino al
03:1470-75% in questa tipologia di malati e ha anche ridotto la quota di pazienti che esperiva
03:21degli eventi cardiovascolari legati all'infezione da virus respiratorio sinciziale anche qui
03:27nel 65-70% dei casi. Quindi l'importanza di questo tipo di approccio preventivo è fondamentale
03:35non solo per ridurre quella che è la gravità dell'infezione di per sé, ma anche per evitare
03:42una destabilizzazione, un peggioramento della patologia cronica di cui il paziente soffre
03:46che può portare ovviamente a tutta una serie di conseguenze non solo legate all'evento
03:51acuto ma che poi si protraggono nell'arco del tempo.