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  • 38 minuti fa
“L’attività regolatoria in Italia vede Arera come protagonista. L’impostazione che è stata data ha consentito di efficientare i costi degli operatori che in alcuni casi sono diminuiti mentre sono aumentati moltissimo gli investimenti”. Così Alessandro Bratti, componente Collegio Arera, ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre.

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Trascrizione
00:00Siamo con Alessandro Bratti, componente del collegio di Arera, parleremo chiaramente di regolazione, regolazione in ambiti diversi.
00:10Io partirei dall'acqua, risorsa fondamentale, la regolazione è fondamentale in questo settore ed è fondamentale sia per quanto riguarda
00:16la regolazione in Italia, sia per quanto riguarda la regolazione a livello internazionale.
00:20L'attività regolatoria in Italia dopo il referendum del 2012 vede Arera come protagonista di questa situazione e dagli ultimi
00:33risultati che abbiamo mostrato anche nei vari convegni,
00:36l'impostazione regolatoria che è stata data, basata su metodi tariffari che poi si sono aggiornati, incentivi e premialità, ha
00:45consentito di efficientare i costi degli operatori
00:49e quindi in realtà questi costi sono in alcuni casi diminuiti e sono aumentati moltissimo gli investimenti, che in realtà
00:56è proprio il core business che deve fare un regolatore.
00:59Cioè il regolatore, il suo compito qual è? Quello di tenere il giusto equilibrio tra quelli che sono gli investimenti
01:05delle imprese che devono intervenire sulle perdite della risorsa idrica,
01:11sul costruire dei bacini di accumulo, insomma su fare infrastrutture a servizio del servizio idrico integrato e nel contempo di
01:18non gravare troppo sui cittadini attraverso le tariffe.
01:21Questo obiettivo, la regolazione sull'acqua, credo l'abbia raggiunto.
01:24Ecco, Arera ha anche un ruolo importante in Europa da questo punto di vista, c'è una regolazione che sull
01:28'acqua inizia ad avere una certa consistenza e ad Arera aspetta un compito importante.
01:34Sì, noi siamo vice presidenti permanenti di questo network europeo sulla regolazione dell'acqua, è un network importante, sono circa
01:42una trentina di paesi
01:43e il nostro ruolo, poiché la nostra esperienza è abbastanza avanzata, abbiamo tutta un'attività diciamo di cosiddetta capacity building
01:54nei confronti di tutta una serie di paesi, soprattutto quelli dell'est Europa, che viene considerata molto importante.
01:59In più abbiamo proprio recentemente cercato di in un qualche modo rafforzare la nostra attività e l'interazione con la
02:08Commissione Ambiente dell'Unione Europea
02:10perché appunto oggi abbiamo questa grande strategia che è stata approvata ormai un anno fa che si chiama Water Resilient
02:17Strategy
02:18in cui in realtà da regolatore dei compiti molto importanti che riguardano sia il tema degli investimenti ma anche sulla
02:26qualità di questi investimenti.
02:30Ad esempio possiamo intervenire cercando di indrizzare gli investimenti più che sulla versante tradizionale, su quelli cosiddetti basati sulle nature
02:40-based solutions
02:41cioè quelle soluzioni che possono essere anche a tutela della biodiversità.
02:45Quindi ad esempio in caso di scarsità idrica accumuli, ma accumuli non necessariamente dighe tradizionali ma che è ricarica della
02:53falda
02:54piuttosto che altri interventi che consentano anche di migliorare la qualità ambientale dei nostri ambienti.
03:00Ecco, invece sul fronte dei rifiuti forse la regolazione europea è ancora un po' più in ritardo rispetto all'acqua,
03:05è corretto?
03:05È correttissimo, solo 7 paesi oggi regolano i rifiuti, tra l'altro in maniera molto differente.
03:11Anche in questo caso Arera dal legislatore nel 2017 ha avuto il compito di regolare la gestione dei rifiuti.
03:19È una regolazione molto complessa, noi abbiamo fatto credo un ottimo lavoro nel passato sugli aspetti che riguardano la raccolta,
03:27le metodologie tariffarie, il trasporto. Dobbiamo lavorare ancora molto anche sulla regolazione degli impianti
03:36che siamo in un qualche modo proposti nel documento strategico di metterlo al centro della nostra attività nel futuro.
03:43Ecco, questo degli impianti è un tema che ricorre, ne parlavamo ieri con AMA per esempio, innovare gli impianti,
03:50investire sugli impianti anche grazie alle nuove tecnologie, quindi pensiamo a tutto quello che può fare l'intelligenza artificiale,
03:55è fondamentale. Da questo punto di vista il regolatore cosa può fare per incentivare?
03:59Il regolatore può nei meccanismi incentivanti, nei meccanismi che riguardano il costo efficienza,
04:05nei meccanismi che tendono a incrementare la qualità della raccolta differenziata, ovviamente indrissare l'operatore
04:14verso quelle che sono le tecnologie più avanzate, perché è evidente che se io ho materiale, la raccolta differenziata
04:21di grande qualità, significa introdurre nella filiera industriale un prodotto molto buono da un punto di vista tecnico
04:30e nel contempo con i proventi riesco ad abbassare la tariffa dei cittadini. Quindi in teoria, perché in realtà
04:36in pratica è molto più complesso, è un sistema win-win che potrebbe funzionare.
04:41Grazie, grazie per il suo contributo.

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