00:00Siamo qui con il nostro prossimo ospite che è Natalia Gill Lopez, responsabile del Dipartimento Politiche e Ambientali di CNA.
00:10Siamo con lei per affrontare un argomento importante dal punto di vista delle imprese e anche dell'attività produttiva.
00:16Io vi do un numero, un paio di numeri, con oltre 450 mila addetti e più di 83 mila imprese.
00:23Il settore del tessile, cioè l'abbigliamento, la moda, è una componente sicuramente importantissima del nostro sistema produttivo italiano.
00:31Chiaramente ha tutti i vantaggi del caso, con qualche output negativo, l'impatto è evidente, che è quello del rifiuto
00:40tessile.
00:41Su questo, grazie a CNA, capiremo come agire alla fonte, cioè come evitare che poi si diventi rifiuto.
00:52Il lavoro che fa CNA è anche indirizzato a raggiungere gli obiettivi che l'Unione Europea si è data da
00:58questo punto di vista.
00:59Ci puoi spiegare un po' qua? Entriamo nell'ambito eco-design, spieghiamo di che si tratta.
01:04Sì, grazie. Intanto buon pomeriggio a tutti, è un piacere stare qua.
01:08Sì, in effetti è un comparto numeroso, di cui noi come Confederazione rappresentiamo circa 20 mila imprese della filiera della
01:17moda.
01:18E' un comparto composto fondamentalmente da piccole e piccolissime imprese.
01:24Quindi sono imprese che negli ultimi anni hanno investito molto sulla sostenibilità.
01:29E' vero che c'è stato tutto un percorso a livello europeo che ha prodotto normativa, diciamo, in materia di
01:37sostenibilità, molto ambiziosa.
01:39E quindi le imprese sono consapevoli del fatto che poi comunque devono intraprendere un certo tipo di percorsi e ci
01:49devono attrezzare per raggiungere alcuni obiettivi.
01:51Quindi nell'ambito di tutti questi obiettivi comunitari, sicuramente partono da una strategia ambiziosa sui prodotti e anche sui prodotti
02:01tessili.
02:02Perché questo è il settore attualmente maggior attenzionato, diciamo, proprio per la quantità di rifiuti che vengono prodotti in questo
02:12ambito.
02:13E' anche dettato da questo famoso fenomeno della fast fashion, che produce ovviamente tutta una serie di volumi di abbigliamento
02:25che poi vanno dispersi.
02:28Quindi da questo punto di vista noi ci agganciamo a questa politica comunitaria dell'ecodesign, che praticamente consiste nella progettazione
02:36compatibile dei prodotti.
02:38Se li progettiamo prima un po' meglio, forse diminuiamo anche la quantità di rifiuti che generiamo dopo, oppure li rendiamo
02:46più riciclabili.
02:48Esatto, perché è una strategia che parte dalla progettazione, ovviamente, per far sì che questi prodotti diventino più durevoli nel
02:57tempo,
02:58che abbiano delle caratteristiche di riparabilità, che comunque consente anche di durare nel tempo.
03:04devono avere anche dei requisiti di riciclabilità, quindi diciamo, è tutta una serie di requisiti che fanno sì e che
03:12poi comunque diminuisce questo fenomeno del fast fashion.
03:17Anche se poi comunque, e questo è un quadro europeo, non possiamo tanto intervenire sul quadro mondiale, però quantomeno, diciamo,
03:24è una strategia che l'Europa...
03:26È una strategia che è stata nostra, cerchiamo di mettere in realtà.
03:28Come si veicola tutto questo alle imprese, come diceva lei, poi in molti casi piccole e medie imprese?
03:35Esatto, allora è chiaro che poi comunque queste imprese devono compiere degli sforzi ulteriori, anche parliamo di un settore che
03:43è un po' in sofferenza nell'ultimo periodo.
03:47Quindi richiede anche, diciamo, anche una qualificazione, sia poi comunque delle competenze interne che servono per poter progettare,
03:57perché insomma c'è tutto un mondo di requisiti che poi portano a dover fare, insomma, prove di laboratorio, ricerche
04:08sui materiali, tracciabilità.
04:10Insomma, sono cose complicate che vanno organizzate in un certo modo.
04:13Quindi poi comunque da questo punto di vista il fattore competenze è molto importante.
04:20E poi tra l'altro c'è un altro aspetto notevole che è quello della digitalizzazione.
04:26Sapete che per queste imprese entrerà in vigore, alla fine dell'anno prossimo, il passaporto digitale di prodotto,
04:34che è lo strumento con cui le imprese comunicheranno tutti questi requisiti che verranno definiti a livello europeo
04:43con atti delegati che arriveranno, diciamo, l'anno prossimo.
04:46Quindi è uno strumento digitale che deve comprendere tutte queste informazioni,
04:51perché l'obiettivo è quello di informare in maniera corretta i consumatori sui prodotti che si comprano.
04:58Così si aiuta anche il consumatore ad essere un po' più responsabile quando fa un acquisto, più consapevole.
05:04Sicuramente l'Ecomondo poi è anche un'occasione importante di veicolare questi messaggi alle aziende, alle imprese e anche ai
05:12cittadini.
05:12Io la ringrazio molto per le informazioni, grazie mille.
05:15Grazie, è stato un piacere, grazie.
05:16Grazie.