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Trascrizione
00:00:12Bentornate e bentornati per la seconda parte di questo viaggio all'interno degli ingranaggi
00:00:20della narrazione e quindi anche della narrazione del vino. Abbiamo visto nell'ultima parte della
00:00:27lezione precedente l'equazione che vi consente di decifrare e costruire ogni storia. È un argomento
00:00:35molto complesso su cui vi ricordo esiste un libro dove potete approfondire ma non perché l'ho scritto
00:00:41io perché è stata veramente una ricerca molto molto lunga e soprattutto troverete in questo libro
00:00:48anche degli elementi utili come per esempio una matrice di 400 parole che vi possono consentire
00:00:56per esempio di descrivere un vino come si descriverebbe una storia un paesaggio un personaggio ci sono
00:01:04scoprirete che molti aggettivi che usiamo per descrivere un vino vanno benissimo anche per le
00:01:10storie. Vedremo questa matrice ma torniamo a questa immagine che vi propongo proprio come sintesi di
00:01:19tutto quello che abbiamo visto prima. Il gesto di narrare equivale a tramandare una fiamma un'energia
00:01:28dionisiaca all'interno di una struttura apollinea. Questa è la condizione ideale ci sono poi alcuni
00:01:37narratori che tendono a essere molto architetti e quindi progettare progettare creare sequenze logiche
00:01:45di fatti trame che funzionano proprio come ingranaggi un autore che conoscerete sicuramente
00:01:51Christopher Nolan è famoso proprio perché crea questi ingranaggi molto logici per quanto sorprendenti
00:01:58con dei colpi di scena ma molto diversi per esempio da un regista come Fellini come Lars von Trier come
00:02:06lo
00:02:06stesso Tarkovsky di cui abbiamo parlato prima che sono registi dionisiaci Cassavetes e in generale chi fa
00:02:15documentario chi parte da pezzi di realtà che affiorano anziché una pagina bianca su cui scrivere
00:02:24solo le cose che gli servono. L'approccio che vedete qui sintetizzato in un dipinto di Mondrian
00:02:31confrontato e accostato a un dipinto di Jackson Pollock è proprio questo del giardiniere e dell'architetto
00:02:39cioè anche qui esattamente come noi oscilliamo tra i due estremi di Apollineo e Dionisiaco nella vita
00:02:47anche nell'arte l'approccio artigianale artistico che si può avere oscilla tra questi due estremi
00:02:56l'architetto e il giardiniere. Questo per esempio lo dice lo stesso George Martin quando parla appunto del
00:03:05suo stile di scrittura nel trono di spade fa questa distinzione tra l'architetto che è uno che
00:03:12progetta lo scheletro la trama e poi va a rimpolpare con i personaggi il corpo ambientazione genere tono
00:03:19tutti gli aspetti del mondo narrativo al contrario il giardiniere è un qualcuno che coltiva pagina dopo
00:03:26pagina il proprio testo il proprio oggetto narrativo il proprio vino finché non è perfetto e poi passa alla
00:03:34pagina successiva per esempio Murakami è uno che lavora così, Salinger era uno che lavorava così
00:03:42sono approcci diversi entrambi efficaci tutti noi come narratori oscilliamo tra questi due approcci
00:03:51uno più razionale e logico e l'altro più istintivo. Ci sono pregi e difetti se l'unica cosa che
00:04:00vi
00:04:00sconsiglio è di adottarne solo uno perché un racconto completamente apollino può risultare
00:04:08freddo mentre un racconto puramente dionisiaco può risultare confuso caotico e quindi è come il
00:04:16Tao ci deve essere un puntino un pallino nero nel bianco e un pallino bianco nel nero per essere
00:04:23in equilibrio oppure un disequilibrio ma sostenibile. Questa immagine la uso molto spesso
00:04:32perché rappresenta proprio il rapporto che c'è anche tra la realtà che ci può apparire complessa
00:04:40confusa inestricabile proprio come un dipinto di Jackson Pollock che in realtà è un sistema
00:04:47complesso e come tutti i sistemi complessi si basa su regole tecniche molto semplici e in particolare
00:04:54sull'intuizione di Pollock in una giornata in cui doveva consegnare questo dipinto ed era in ritardo
00:05:01preso dalla furia di doverlo consegnare come me che sono stato fino alle 4 di mattina a preparare
00:05:08questa lezione prende questa tela la mette sul pavimento e incomincia a dipingere facendo gocciolare
00:05:16la vernice direttamente sulla tela in quel momento per la prima volta nella storia dell'arte
00:05:22la forza di gravità alleata del pittore partecipa alla creazione del quadro in pratica si è trasformato
00:05:31in un viticoltore cioè ha chiesto aiuto alla natura alla forza di gravità come il viticoltore che
00:05:36asseconda al clima o aggiusta i disastri climatici come può intervenendo in cantina come un alchimista
00:05:45senza chimica ma anche magari con soluzioni solo di travasi di scelte di aspettare un attimo di
00:05:52abbassare di due gradi la temperatura preso dalla disperazione dall'urgenza jackson pollock introduce
00:05:58la forza di gravità che gestisce come in una danza sciamanica facendo gocciolare la vernice sulla tela in
00:06:07quel momento libera la linea dall'esigenza di rappresentare la figura e quindi la pittura
00:06:15rappresenta se stessa nel momento del suo farsi e queste linee che non hanno punti di sosta non ci
00:06:23possiamo riposare in quell'immagine lì a destra non è riposante è un groviglio incessante cosa sono
00:06:30neuroni una foresta possiamo attribuire qualunque significato ma sicuramente qualcosa di molto
00:06:37intricato e complesso che però è frutto del passaggio della danza di pollock attorno alla
00:06:43tela e in quel momento lui inventa l'action painting quindi pensate che gesto rivoluzionario ma perché lui
00:06:50a un certo punto era così avanti nella sua ricerca che quell'intuizione era lì che lo aspettava è stata
00:06:58una coincidenza non importa ma ci è arrivato lui prima degli altri e ha aperto un nuovo territorio
00:07:05questo succede in qualunque arte è la differenza che c'è tra i classici e gli sperimentalisti anche
00:07:13nel vino anche nel barolo c'è questa contrapposizione tra tradizionalisti e modernisti pensate che ciò che
00:07:21negli anni 90 era considerato la nuova frontiera cioè il vino invecchiato affinato in barrique vini
00:07:28strutturati muscolosi spettacolari impressionanti oggi sono considerati vecchi ma anche nella moda se
00:07:35andiamo a vedere i modelli e le modelle degli anni 90 oggi sono superati perché cambia il gusto e si
00:07:42evolvono le tecniche o ritornano certi modi e certi concetti come per esempio quello del vino
00:07:50tradizionale invecchiato in botte grande fatto con meno interventi in cantina però in realtà questo è
00:07:58un ritorno alle origini e allora è sempre un'oscillazione tra due estremi il controllo e l'istinto
00:08:06e la cosa straordinaria di Pollock è che lui aveva il pieno controllo dei suoi gesti e delle regole che
00:08:14lui ha scelto per creare quel quadro ma l'effetto è questo di un mondo complesso che sembra la realtà
00:08:21inestricabile mentre al contrario dall'altra parte Piet Mondrian ha incominciato come un pittore
00:08:28tradizionale poi sempre di più semplificando e anzi rinunciando a ciò che la pittura tradizionale
00:08:36fa cioè rappresentare pezzi di mondo rappresentare la realtà lui ha detto no io vado alla ricerca di
00:08:44una rifondazione totale dello spazio pittorico e quindi il mio ora il mio mondo lo racconterò solo
00:08:52con linee verticali orizzontali e solo usando colori primari giallo rosso e blu allora improvvisamente
00:09:01emerge la griglia emerge la struttura questa immagine lui ci metteva tre quattro anche cinque
00:09:09anni a fare un dipinto dei suoi ultimi questo è Broadway Boogie Boogie e può essere qualunque
00:09:17cosa anche questo perché può essere New York vista dall'alto può essere la tovaglia di un'osteria può
00:09:26essere un microchip vedete l'intuizione che ha avuto Mondrian alla luce di tutti gli anni
00:09:32che sono passati ha acquisito valore non è rimasta legata a quella sperimentazione lì perché lui ha
00:09:39intuito che quella era una strada e una ricerca che nessuno aveva fatto e lui è stato il primo a
00:09:45farci
00:09:46vedere quello allora se dal punto di vista del narratore noi accostiamo queste due immagini ecco che
00:09:52arriva in un colpo in un istante attraverso l'immagine quello che voi potete fare usando
00:10:00l'equazione narrativa cioè voi costruite l'immagine a sinistra definendo tutti i blocchetti dell'universo
00:10:12narrativo il viaggio che il vostro lettore o ascoltatore fa all'interno della trama insieme ai vostri
00:10:20personaggi o insieme al vino o insieme al produttore che ha fatto il vino e questo viaggio
00:10:28parla di un certo tema in un certo modo quindi quello che stava dentro la parentesi è il cosa
00:10:37racconti quello che sta fuori lo stile è il come racconti tutto questo l'immagine a sinistra
00:10:47organizzata vedete che lascia degli spazi bianchi è fondamentale lasciare degli spazi bianchi perché
00:10:54sono gli spazi che chi vi ascolta dovrà completare con la propria immaginazione gli spazi bianchi sono
00:11:03il mistero e l'incantesimo dello storytelling ma vedete che sono progettati cioè il narratore
00:11:12esperto è colui colei che ha il pieno controllo di ciò che racconta e anche di ciò che non racconta
00:11:21a volte rinunciare non credo a volte mi correggo è sempre più importante progettare cosa non si racconta
00:11:30anziché quello che si racconta perché quegli spazi bianchi sono gli spazi vitali in cui voi invitate
00:11:38chi vi ascolta a partecipare a quella storia ea completarla provateci con un libro provateci con un
00:11:47film ogni volta che lo guardate anche il film cambia ma in realtà siete cambiati voi e quindi
00:11:53quelle immagini si sono combinate hanno risvegliato altri ricordi non c'è niente di più mutevole e
00:12:01straordinario come il vino per poter ritornare a incontrare se stessi nel tempo perché non c'è
00:12:08una bottiglia uguale all'altra e non c'è una giornata uguale all'altra per questo dico che il
00:12:13vino è una relazione e bisogna sempre assaggiare i vini in relazione tra loro e in relazione con altri
00:12:19perché è un modo per darsi un appuntamento nel tempo un appuntamento piacevole
00:12:29quando avete finito di progettare l'immagine a sinistra che sono tutti gli elementi dell'equazione
00:12:35narrativa il prodotto cioè quello che il lettore o il pubblico vede di quella storia non è l'immagine
00:12:44a sinistra è l'immagine a destra perché se vedesse l'immagine a sinistra equivalrebbe a un architetto
00:12:52che progetta una cattedrale e poi lascia le impalcature davanti alla cattedrale e non ti fa
00:12:59mai vedere la facciata no io voglio vedere la cattedrale togli le inquadrature quindi il grande
00:13:04narratore è quello che si nasconde dentro la propria storia come fate a riconoscere un grande
00:13:11narratore da un narratore mediocre di solito il narratore mediocre lascia le impalcature cosa
00:13:17sono le impalcature lego quando voi avvertite lego di un critico lego di un narratore voi vedete
00:13:31che lui sta mettendo la storia al servizio di se stesso per auto celebrarsi per far vedere quanto è
00:13:38bravo quanto ne sa di più rispetto a voi vi siete mai trovati in una situazione di degustazione di
00:13:45laboratorio del gusto in cui siete lì nel bicchiere che concentrati perché cercate di sentire quello
00:13:53che il supposto esperto vi sta dicendo ma quello lì magari sta usando parole che ha letto su un libro
00:13:59che ha studiato che il nebbiolo deve sapere di copertone bruciato e asfalto e cavallo sudato vi
00:14:06ripete quello in realtà non sta sentendo assolutamente niente e voi siete lì che vi sforzate no questa è la
00:14:11cosa peggiore cioè usare la cultura per creare un per creare in sostanza imbarazzo no un narratore
00:14:21sapiente è quello che vi accompagna non che vi guida che vi accompagna si nasconde si mette dietro vi fa
00:14:28scoprire un qualcosa si mette in ascolto di chi lo ascolta e quindi ci restituisce attraverso il vino
00:14:37la pienezza e la ricchezza di un mondo da scoprire per il pubblico per chi lo assaggia quel vino e
00:14:44quindi
00:14:44il narratore è al servizio della storia non è mai la storia al servizio del narratore fateci caso da
00:14:51oggi quanti sfruttano il vino per auto celebrarsi è una cosa insopportabile anche questo movimento negli
00:15:00ultimi anni dei wine blogger no è una cosa terrificante insopportabile perché perché sfruttano
00:15:06il vino per acquisire una popolarità che poi li fa accreditare in una serie di mondi che poi vanno
00:15:14monetizzare ma non c'entra nulla con la narrazione e non c'entra nulla con il motivo per cui siete
00:15:22qua e
00:15:22parlo anche a voi wine blogger che avete comprato questo corso riflettete su questi aspetti quindi il
00:15:29grande narratore è quello che si nasconde dentro la storia che poi sto parlando in realtà di una
00:15:37manipolazione molto più onesta ma molto più difficile da costruire in modo che la percezione
00:15:44sia quella di un mondo ma è comunque una percezione perché abbiamo visto nella lezione precedente che non
00:15:49si può restituire la realtà nel suo complesso quindi è sempre una riduzione una sintesi che
00:15:55però viaggia ad alta densità perché è costruita su un'idea forte su una trama solida e su una
00:16:03conoscenza sensibile ok per fare questo dobbiamo allenare i nostri sensi e io sintetizzo questo in una
00:16:14frase cioè passare dal guardare al vedere guardare è l'atto di osservare qualcosa vedere è l'atto di
00:16:23comprendere di dare un senso a quello che si vede uso sempre questa immagine tratta da un film di
00:16:30jane campion la regista di lezioni di piano e questo è un western che lei ha girato recentemente che si
00:16:36chiama il potere del cane in questa scena benedict camberbatch che interpreta un cowboy burbero che non
00:16:43si lava mai e che per tutta la prima parte del film tratta malissimo questo ragazzino della città che
00:16:50va a vivere da lui perché sua mamma ha sposato il fratello di benedict camberbatch a un certo punto lui
00:16:56lo porta di fronte a questo paesaggio voi immaginate proprio di essere anche voi di fronte a questo
00:17:01paesaggio e gli dice senti un po faccio anche a te questa domanda che ho fatto a tutti i miei
00:17:07colleghi qua anzi ai miei dipendenti cowboy perché cercava un amico non ho amici e gli ho fatto questa
00:17:14domanda nessuno ha risposto nella maniera corretta e quindi io non ho amici insomma personaggio molto
00:17:19molto triste chiede a questo ragazzino tu cosa vedi in quella collina e il ragazzino guarda la collina e dice
00:17:27è già ma ovvio io vedo là un cane che abbaia un cane che ringhia se voi guardate bene l
00:17:37'immagine
00:17:39all'inizio c'è un paesaggio ci sono delle colline poi vedete che ci sono delle ombre strane e c
00:17:44'è una
00:17:45di queste ombre che proprio in centro all'immagine crea la sagoma di un cane che ringhia il potere del
00:17:53cane il potere del cane è il potere della visione vedere oltre la realtà sensibile delle cose ma il
00:18:04cane che ringhia è reale la cosa interessante per noi narratori è che quel cane non è reale siamo noi
00:18:12che lo vediamo ma in questo momento benedì camberbatch il protagonista dice al ragazzino una
00:18:18cosa molto importante per noi gli dice se vedi il cane allora c'è ma se non lo vedi non
00:18:27c'è quindi
00:18:30quando noi sentiamo qualcosa nel vino che altri non sentono non dobbiamo metterli in imbarazzo perché
00:18:39non sentono le cose che sentiamo noi perché noi ci siamo allenati una vita per sentire più degli altri
00:18:45ma se ci mettiamo veramente al servizio attraverso la narrazione degli altri noi dobbiamo è nostra
00:18:52responsabilità far vedere agli altri il cane che ringhia far sentire agli altri questa bellezza e lo
00:18:59possiamo fare solo se traduciamo la nostra percezione sensibile che è più allenata rispetto agli altri perché
00:19:07mediamente un critico assaggia 5 6 mila vini all'anno mentre una persona normale appassionata ne assaggia
00:19:145 6 mila nella vita forse quindi è responsabilità del critico del narratore far cogliere questa
00:19:21bellezza attraverso un'operazione di sintesi che quella che sto facendo io cioè traducendo in questo
00:19:27caso un vino che io mi sto immaginando in una sequenza di parole immagini e suoni la con la mia
00:19:34voce con gli strumenti che ho a disposizione cerco di veicolare tutta questa meraviglia e questa è una
00:19:40questione di tecnica e di allenare gli occhi perché se vedi il cane allora c'è se non lo vedi
00:19:47non c'è e infatti lui dice tu sei il primo che lo vede da oggi siamo amici perché anche
00:19:52tu riesci a
00:19:53vedere oltre la realtà normale delle cose c'è però vi devo dire purtroppo una brutta notizia un problema
00:20:06cioè che non solo noi non riusciamo a vedere il cane noi non riusciamo neanche a vedere le colline e
00:20:13per dimostrarvi questo vi faccio vedere questi due strumenti che sono gli strumenti di osservazione più
00:20:23potenti mai creati dalla comunità internazionale sono i due telescopi orbitali a destra il telescopio
00:20:30Hubble che è quello che è stato lanciato in orbita più di 30 anni fa ed è stato il primo
00:20:36telescopio
00:20:37orbitale che ci ha permesso di vedere ai confini dell'universo conosciuto l'orizzonte degli eventi
00:20:44cioè per la prima volta noi abbiamo visto e quindi abbiamo dimostrato a noi stessi che le teorie che
00:20:51avevamo sull'età dell'universo erano reali e che quindi l'universo aveva una certa età perché noi
00:20:59riuscimmo a vedere le galassie più lontane giovanissime appena formate e peccato che poi
00:21:07quando abbiamo messo in orbita 30 anni dopo il telescopio a sinistra che è il telescopio web
00:21:12questo telescopio non ha confermato quello che vedeva il telescopio Hubble quindi non solo non
00:21:21avevamo visto il cane o delle figure nelle nuvole o le costellazioni nel cielo non abbiamo proprio visto
00:21:27le stelle perché le immagini che ci arrivavano siccome noi abbiamo costruito occhi più grandi e
00:21:34più sensibili voi immaginate che vedete quella piccola signora a sinistra è la signora che viene
00:21:41alle vostre degustazioni che quindi un appassionato di vino non sa niente voi avete invece già quel bel
00:21:48piatto grande del telescopio Hubble che è tutta la vostra esperienza tutte le vostre degustazioni
00:21:54anni e anni di studio di pratica di memoria di appunti di quaderni sul vino e siete lì ansiosi
00:22:01e fiduciosi di trasferire tutta questa bellezza poi arriva un grande critico che vi umilia perché
00:22:08perché ha 50.000 specchi in più perché ha viaggiato più di voi perché più vecchi insomma trovate sempre
00:22:15qualcuno più bravo di voi no ecco e allora l'invito è proprio questo cioè andiamo a vedere
00:22:22andiamo a vedere più cose quindi andiamo ad allenare sempre più i nostri sensi costruiamo specchi più
00:22:29grandi oggi voi siete il telescopio Hubble il mio invito con l'equazione delle storie con gli strumenti
00:22:36che vi do con l'atlante del vino con tutti questi suggerimenti è allenatevi coltivatevi costruite occhi
00:22:44più grandi perché poi succede questo succede che quello che riuscivate a vedere prima che era già
00:22:49bellissimo e vi sembrava già straordinario in realtà rispetto a quello che riuscite a vedere adesso
00:22:56con i vostri nuovi occhi è nulla e nel caso del telescopio sono grossi guai per noi perché abbiamo
00:23:04scoperto che esistono migliaia di miliardi di stelle milioni di galassie in più rispetto a quelle
00:23:11che riuscivamo a vedere quindi bisogna rifare tutte le teorie sul cosmo le galassie che noi vedevamo
00:23:17prima lontanissime giovanissime in realtà laggiù adesso abbiamo scoperto che esistono galassie più
00:23:24vecchi e quindi dobbiamo rivedere anche l'età dell'universo dobbiamo rivedere tutto ciò che sappiamo
00:23:28della realtà e noi abbiamo delle pretese di poter dire qualcosa di oggettivo sul vino no è impossibile
00:23:36allora approfondire queste discipline perché anche la scienza è una narrazione anche la scienza va avanti
00:23:46per un'evoluzione di paradigmi scientifici attenzione perché ciò che separa la astronomia dalla gastronomia
00:23:56è solo una g ma sono intimamente connesse ciò che noi amiamo del vino è proprio ciò che ci lega
00:24:04alla
00:24:05natura alla nostra vita sensibile alla realtà e quindi nel momento in cui io adesso vi dimostro una volta per
00:24:15tutte che noi non riusciamo manco a vedere un pezzettino della realtà e vedete che bisogna fare
00:24:20un passo indietro e con molta umiltà dire va bene io ho studiato questo pezzettino in 25 anni ti posso
00:24:29dire con certezza una cosa ed è già tanto quindi quando trovate qualcuno che ha delle grandi certezze
00:24:38dubitate sempre in particolare sul vino perché non c'è niente di così bello e di così anche
00:24:46soggettivo nel creare una relazione poi ci possiamo mettere d'accordo se un vino è più o meno acido più
00:24:53o
00:24:53meno tannico allora ci calibriamo su dei parametri che possono essere oggettivi e parametri corretti di
00:25:02analisi sensoriale analisi analisi tecnica ma tutto il patrimonio di storie che sta attorno al
00:25:07vino è un patrimonio che deve essere aperto e ci deve essere spazio anche per approcci nuovi proprio
00:25:15perché perché ci sarà sempre qualcuno che vede il cane che ringhia e che ti insegna a vederlo e quindi
00:25:22bisogna essere molto aperti molto aperti a oscillare tra questa dimensione e questa tendenza al controllo e a
00:25:31sapere tutto che è tipica dell'influenza di Apollo su di noi sulla nostra indole e invece la tendenza
00:25:40dionisiaca che è una tendenza distruttiva se voi andate a leggere c'è un libro molto raro ma molto
00:25:48prezioso che vi consiglio pubblicato dalla casa editrice universitaria di Padova e che è lo studio
00:25:57su Dionisos di Maria Grazia Ciani una delle massime studiose di mitologia greca che ha curato anche
00:26:05edizioni dell'Iliade e dell'Odissea in questo libro che è un trattato proprio sulla figura di Dioniso
00:26:11nella tragedia greca si vede proprio che Dioniso è un dio tanto pericoloso quanto inevitabile
00:26:22proprio perché chi si rifiuta di fare entrare Dioniso nella propria vita viene punito secondo i
00:26:29greci con la decapitazione allora è buffo pensare che il dio del liquido che ti fa perdere la testa se
00:26:40tu
00:26:40non lo accetti ti taglia la testa è una bellissima intuizione che mi fa pensare all'idiozia di oggi
00:26:50del vino de alcolato cioè l'esigenza di bere vino ma che sia de alcolato quando in realtà nessuno di
00:26:59noi beve il vino per l'alcol lo beviamo per tutta una serie di altri motivi ma attraverso l'alcol
00:27:06otteniamo un'esperienza sensoriale che senza alcol non è possibile infatti il vino de alcolato
00:27:13deve essere lavorato pur in maniera anche naturale ma deve essere lavorato in modo da aggiungere
00:27:20quello che poi con l'alcol si toglie che comunque un corpo una struttura un comparto aromatico che
00:27:27non è possibile ma questa questa non è la mia materia quello che interessa a me sul vino
00:27:31del colato proprio dire voglio poter chiamare una sostanza vino anche se non è vino allora vedete
00:27:40in questa esigenza c'è proprio l'importanza del vino voglio poter dire di bere vino anche se non è
00:27:48vino perché voglio far parte di quella storia lì perché io potrei dire ai sete bevi l'acqua non bere
00:27:57vino
00:27:57no voglio bere vino de alcolato perché comunque non voglio bere alcol giusto ma voglio bere vino
00:28:04cioè voglio partecipare a questo mondo a questa ricchezza perché comunque anche io riconosco una
00:28:13certa esigenza bisogno di istinto di perdere il controllo ma l'alcol se leggete De Amicis fa proprio
00:28:21questo no ti porta quel quel torpore quell'ebbrezza che in piccole quantità disinnesca una serie di
00:28:31blocchi che ti consentono di alzare il calice di dire qualcosa che normalmente non diresti qual è il
00:28:40problema il problema è controllare questa questo andare fuori controllo questo questo equilibrio qui
00:28:47questo è difficilissimo e infatti l'alcol è un problema e adesso l'Europa cerca di contrastarlo
00:28:56ma quello che voglio dire è che l'aspetto dell'alcol e dell'ebbrezza è solo uno dei mille motivi
00:29:04per cui
00:29:05noi amiamo il vino e questo non lo stiamo raccontando abbastanza se noi torniamo alle nostre radici capiamo
00:29:14che l'importanza di Dioniso è proprio legata a tutto ciò che non possiamo controllare non possiamo
00:29:19pensare di controllare qualcosa che per sua definizione ci fa perdere il controllo ma anche
00:29:26il controllo della narrazione perché noi possiamo allenarci nel descrivere un vino ma poi c'è sempre
00:29:33quel vino che ti sorprende e che ti rimette in discussione tutto quello che pensavi da qui
00:29:38l'esigenza di tornare al vino periodicamente come vi dicevo prima darsi un appuntamento se amate un
00:29:46certo vitigno se amate un certo vino di riassaggiarlo perché è come fare un checkpoint anche sulla sulla
00:29:54vostra vita a che punto siete non ci sono pochissime sostanze che ti che agevolano il pensiero e la
00:30:02conversazione come il vino se guarda se vedete infatti soprattutto è molto utile viaggiare visitare
00:30:10dei paesi dove non è permesso bere alcol perché ti rendi conto di quanto questa bevanda fa parte
00:30:19della socialità bevanda che in alcuni paesi non è considerata nemmeno bevanda alcolica qualche anno fa mi
00:30:27hanno detto che c'era una pubblicità in finlandia cartelloni giganti non bevete alcol bevete vino allora
00:30:36capite che comunque c'è il problema dell'alcol è diverso da dal tema vino nel vino c'è alcol
00:30:44ma il
00:30:46problema dell'alcolismo è una cosa molto diversa e invece se andate a vedere le tendenze di oggi sono
00:30:52allarmanti e sono legate alla narrazione perché da un lato il vino del colato dall'altro un consumo
00:31:01sempre più alto di super alcolici quindi vedete che l'elemento dionisiaco comunque c'è anzi peggiora
00:31:08perché collegato ai super alcolici che sono molto bravi a raccontarsi penalizza il vino quindi c'è
00:31:14un'esigenza il motivo per cui siete qua è fondamentale nei prossimi anni cambierà tutto il paesaggio del vino
00:31:20ho scoperto che ci sono delle cantine in tibet con questo cambiamento climatico si aprono nuovi
00:31:27scenari era già successo in passato al tempo dei romani facevano il vino in inghilterra adesso stanno
00:31:32ripiantando le viti in inghilterra quindi voi siete dentro una trasformazione per cui è fondamentale
00:31:39saper raccontare il vino ma ricordate che dioniso è lì che vi controlla quindi questa oscillazione tra
00:31:48istinto e controllo ci consente di creare quella divisione che vi dicevo prima tra architetti e
00:31:53giardinieri che potete approfondire a pagina 50 159 e anche di distinguere le storie tra storie high
00:32:01concept che sono le grandi storie che noi cerchiamo di solito nei franchise narrativi cioè le storie in cui
00:32:08noi ci immergiamo nell'universo narrativo perché bellissimo e vasto e grandioso come può essere per
00:32:15esempio star wars o i film della marvel o i pokemon per i bambini harry potter gli anime
00:32:26giapponesi queste sono storie high concept ma quando invece parliamo storie di storia di vino parliamo
00:32:33di storie character driven cioè se rimuoviamo il personaggio dalla storia non abbiamo più la storia
00:32:40se io da star wars rimuovo luke skywalker che è il protagonista della prima trilogia io ce l'ho
00:32:47ancora star wars perché è un universo molto vasto che mi può produrre tantissime trame ma se io rimuovo
00:32:55angelo gaia dalla storia della cantina gaia io non ho più la storia perché è legata molto alla figura
00:33:03e a quello che ha fatto angelo gaia quindi raccontare storie di vino significa raccontare storie
00:33:09character driven qui di solito quando faccio i corsi di scrittura creativa per i miei allievi della
00:33:16scuola olden applico questo ragionamento alla letteratura e quindi gli faccio vedere che si può
00:33:22creare una mappa di tutti gli autori che loro amano disponendoli in equilibrio tra di loro proprio sulla
00:33:30base di queste divisioni cioè chi scrive storie high concept come ariosto omero dante calvino chi
00:33:38scrive storie character driven come carrer camilleri carvero elena ferrante e così anche i miei allievi
00:33:45riescono a capire dove sono sulla mappa e che cosa devono fare chi devono leggere per andare nei
00:33:52territori dove vogliono andare ma è lo stesso discorso del potere del cane se sai dove sei e se riesci
00:33:59a
00:33:59vedere il mondo a quel punto hai una strada e puoi portarti altri insieme a te per i miei allievi
00:34:06invece di cinema dei collegi di cinema faccio la stessa cosa ma con i registi e quindi suddivido tutti
00:34:13i registi in chi mediamente realizza storie high concept cioè di solito i registi fantasy di
00:34:20fantascienza che reagisce da chi realizza storie character driven chi è più architetto come per esempio
00:34:28registi come david fincher o clint eastwood che sono i registi della hollywood classica o chi è più
00:34:34di scusate chi è più dionisieco istintivo cioè che segue il caos l'istinto quello che accade sul
00:34:42momento come per esempio registi come jean lugodard lars von trier o anche federico fellini per quello che
00:34:53riguarda il world building cioè la creazione di mondi e di universi narrativi due esempi che potete
00:35:00ripescare dalla vostra memoria di world building molto efficace li trovate nella fantascienza come
00:35:06per esempio in blade runner in dune registi come ridley scotto come dennis villeneuve sono dei
00:35:14registi che veramente hanno creato dei manuali di world building quindi come si crea un mondo come si
00:35:20crea un'ambientazione un genere così affascinante che il ricordo di quella storia permane per molto
00:35:29tempo dopo aver visto il film diciamo che loro sono proprio due due maestri in quello adesso inizio
00:35:38una parte una parte molto divertente che sembra quasi scritta alla lavagna perché sono proprio dei
00:35:43consigli che vi do al volo così se prima ho detto che nella lezione precedente che il vino e il
00:35:50gioco
00:35:52hanno questa analogia perché sono legati al momento alla presenza alla relazione con gli altri e comunque
00:35:59al fatto che sia il vino sia il gioco devono essere esperienze piacevoli cosa vuol dire vuol dire che
00:36:07un giocattolo ragionate su che cos'è un giocattolo e su che cos'è una bottiglia di vino il giocattolo
00:36:15è
00:36:15la prova empirica che quel mondo quell'universo narrativo esiste questo la lego lo ha capito
00:36:22benissimo assicurandosi i diritti dei maggiori franchise perché perché il bambino che va a vedere
00:36:28harry potter che legge harry potter poi a natale si fa regalare il castello di harry potter che sono
00:36:33400 euro forse adesso anche 600 quindi capite che stiamo parlando di economia ma l'economia gira
00:36:41perché tu prima hai creato un immaginario la bottiglia di angelo gaia può uscire a quelle
00:36:48cifre perché lui ha creato un immaginario e sulla base di quell'immaginario quello che lui ha messo
00:36:54nella bottiglia corrisponde a quell'idea di lusso e di qualità che lui ti ha promesso nella sua
00:37:00narrazione non è che ci è arrivato lì perché lui è già partito così lui è stato il primo a
00:37:08fare quel discorso li ha costruito la propria cantina in modo da realizzare quell'idea ma
00:37:15prima c'è stata l'idea io voglio arrivare la cosa devo fare per plasmare la realtà per
00:37:21realizzare quella visione stessa cosa lo fa il narratore si crea l'immaginario e poi si creano
00:37:27i prodotti che certificano come dei talismani che quella realtà esiste perché per il bambino che
00:37:36gioca con i personaggetti di star wars o harry potter quel mondo esiste perché lui davvero passa
00:37:42tanto tempo in compagnia di quei personaggi e allora vedete che il giocattolo così come la
00:37:49bottiglia è uno scrigno pronto a contenere le nostre emozioni è uno strumento che espande la
00:37:56nostra immaginazione risveglia un intero mondo con i suoi personaggi e stessa cosa fa una bottiglia
00:38:03di vino e vedete che possiamo accostare a questo punto una bottiglia di vino con i cavalieri dello
00:38:09zodiaco le action figure di tutti i franchise narrativi perché perché sono la stessa cosa sono
00:38:17dei talismani che contengono storie con i personaggi possiamo giocare e quindi possiamo
00:38:24costruire altre storie con il vino possiamo iniziare una conversazione con angelo gaia con
00:38:31quel vino con le persone con cui condividiamo quel vino con altri vini che assaggiamo in relazione a
00:38:37questo pensate alla bellezza la ricchezza di tutto questo e quindi estensione del dominio della
00:38:44lotta attraverso il gioco perché parlo di lotta perché quando costruisco una storia creo sempre un
00:38:51conflitto conflitto non vuol dire qualcosa di negativo è il conflitto immaginatelo come un
00:38:58movimento come un qualcosa che porta un cambiamento perché il vino cambia nel bicchiere io cambio insieme
00:39:07al vino e la conversazione si evolve se invece è una situazione statica è una fotografia non ci
00:39:15emoziona non c'è un non c'è un cambiamento un'evoluzione facciamo un check andiamo a vedere se i
00:39:24quattro
00:39:24elementi fondamentali del gioco sono presenti anche nel vino ci sono quattro pilastri nel gioco che sono
00:39:32lagone cioè la competizione la sfida e nel vino c'è la competizione la sfida c'è nel vino con
00:39:41se
00:39:41stesso per superarsi da annata in annata c'è tra il vino e il critico quando viene assaggiato alla
00:39:49ceca per essere indovinato c'è tra il vino e gli altri mini per ottenere il punteggio migliore c'è
00:39:54tra
00:39:55il vino in una carta dei vini per essere scelto c'è la competizione tra due innamorati nello scegliere
00:40:03il vino più giusto per far innamorare l'altro ancora più di te c'è questo elemento di sfida che
00:40:09è tipico del gioco ma è sano è bello divertente poi alea un elemento casuale e beh cosa c'è
00:40:17di più
00:40:17casuale del vino io mi sto rendendo conto nessuno ci crede ma se controlliamo che giorno è oggi e
00:40:26seguiamo il calendario biodinamico c'è chi ci crede c'è chi non ci crede e beh a me già
00:40:30successo tante
00:40:31volte che se apro i vini in certi giorni sono più chiusi sono più ridotti meno espressivi ma l'ho
00:40:40già
00:40:40fatto proprio statisticamente cioè aprire lo stesso vini lo stesso vino in giorni diversi del calendario
00:40:48cambia il vino il vino è vivo non c'è niente di più aleatorio e casuale di un vino oltre
00:40:55a tutti
00:40:55i difetti a cui il vino è esposto a cominciare dal tricloro anisolo dei tappi quindi è trovare
00:41:02una bottiglia felice è sempre una cosa che va celebrata c'è un aspetto di mimesis in ogni storia
00:41:09in ogni gioco che è quell'aspetto di simulazione che anche nel vino c'è ed è proprio quel genio
00:41:15di cui
00:41:15parlavo prima che attraverso il profumo e l'esperienza sensoriale si risveglia il mondo
00:41:22cioè si risveglia l'immagine di quel mondo per questo il mio consiglio oltre a non parlare mai di
00:41:29vini che non conoscete cioè in pratica traduco Wittenstein per gli assaggiatori di vino cioè ciò di
00:41:35cui non si conosce si dovrebbe tacere sempre e alla stessa cosa vale per il vino i vini che non
00:41:45si sono
00:41:45assaggiati sono vini di cui non si dovrebbe parlare ma non basta l'ideale se davvero volete
00:41:52essere narratori del vino e assaggiare i vini con chi li ha fatti c'è una frase del giovane
00:41:59Holden molto bella dove Holden Colfi dice i libri che mi fanno impazzire veramente sono quelli che
00:42:06quando li hai finiti vorresti avere il numero di telefono dell'autore e chiamarlo ogni volta che ti
00:42:12gira e la stessa cosa accade a me per esempio per il vino quando bevo un vino buono che mi
00:42:19emoziona io chiamo il produttore lo ringrazio gli faccio delle domande e guardate sono sempre
00:42:26contenti perché ci hanno messo talmente tanta fatica talmente tanta passione a fare quello che
00:42:34fanno che sono sempre felici di condividerlo soprattutto se è stata un'esperienza bella quindi
00:42:43non esitate chiamateli alcuni sono più simpatici altrimenti devo dire la gran parte di quelli che
00:42:52ho conosciuto io sono persone simpatiche alcuni sono veramente colti alcuni sono dei narratori
00:42:59straordinari alcuni sono degli intellettuali ci sono oggi ingegneri che fanno il vino uno dei più
00:43:06grandi produttori italiani che è Casolanetti che ha creato questo vino estremo questo Montepulciano
00:43:13che si chiama Curni era un ingegnere della Lamborghini che ha applicato al vino la stessa
00:43:19meticolosità dell'ingegneria delle auto sportive quindi con una precisione una serie di soluzioni per cui
00:43:28è riuscito ad addomesticare questo vitigno scontroso robusto esagerato come il Montepulciano a farne
00:43:35una versione straordinaria ma sono uno dei tanti esempi il quarto aspetto il quarto pilastro del
00:43:42gioco che è il più importante è ilinx cioè la vertigine l'emozione la vibrazione quel se quella
00:43:51sensazione di vortice di euforia e di eccitazione che ci deve essere in una storia soprattutto se
00:43:59questa storia ha un'interattività cioè è un gioco perché la differenza tra una storia un gioco è
00:44:07l'interattività che si innesca in questo processo immersivo di condividere un universo narrativo e nel
00:44:15vino noi cerchiamo questa vibrazione questa emozione se il gioco cioè se il vino è progettato
00:44:23bene e qui vi ho messo un esempio non so se siete appassionati come me di game design è una
00:44:29delle
00:44:29materie che io insegno in diverse accademie e mi appassiona moltissimo soprattutto per gli aspetti
00:44:35narrativi se voi giocate questo gioco inside è molto interessante perché è la storia di un ragazzino di cui
00:44:44non sapete niente non ci sono interfacce comandi e scoprite la storia insieme a lui come il vino è il
00:44:51vino va assaggiato alla cieca perché in quel modo noi siamo presenti a noi stessi con tutti i nostri
00:44:57sensi dentro il bicchiere e con le orecchie intorno a noi a captare il mondo e a condividere questa
00:45:04esperienza e entriamo in quello che in psicologia si chiama il flow cioè un flow è quel flusso di
00:45:14emozioni che ti fa stare dentro una storia ed è un equilibrio particolare tra un elemento di sfida e la
00:45:22capacità di decifrare una certa cosa che non deve essere mai troppo facile se noi ci annoiamo e infatti i
00:45:29vini troppo facili sono noiosi ma non deve essere neanche troppo difficile o comunque non piacevole
00:45:37perché altrimenti questa cosa ci genera ansia se una volta noi eravamo disponibili fino a qualche anno
00:45:44fa a fare fatica per procurarci un'esperienza culturale oggi nessuno questo segnatevelo nessuno
00:45:54è più disposto a fare fatica questo è fondamentale perché ci ci fa capire che anche un'esperienza
00:46:00difficile la dobbiamo veicolare in maniera comprensibile cioè dando dei piccoli reward vieni
00:46:07con me immaginate se volete raccontare non spiegare raccontare un vino difficile dovete seminare delle
00:46:16briciole come pollicino perché se no dopo due minuti avete perso tutti se non sentono se non sentono nulla
00:46:23nel bicchiere o non sentono quello che dite voi non è colpa loro è una vostra responsabilità ok
00:46:31ancora un piccolo approfondimento su ambientazione genere tono qui accelero un po in questi ultimi minuti
00:46:40della nostra seconda lezione trovate approfondimenti a pagina 49 su questo specifico aspetto ma vi basti
00:46:50sapere che il genere di una storia si comporta esattamente come la vite la vite è un rampicante
00:47:00e quindi il genere è una pianta rampicante che si avvolge attorno alle rovine di antiche storie per
00:47:08colorarle in un modo che sia riconoscibile dal pubblico esattamente come quando noi andiamo al cinema
00:47:16perché cerchiamo una certa emozione allora noi scegliamo prima di tutto il genere di un film
00:47:22voglio vedere un western perché voglio avventura voglio vedere una commedia perché voglio ridere
00:47:28voglio vedere un dramma melodramma perché voglio piangere per una storia d'amore in cui rivedo me stesso
00:47:36che finisce male perché mi piace essere triste al cinema non nella vita voglio avere paura scelgo un horror
00:47:44e così via voglio godere scelgo un vino un certo vino voglio pensare scelgo un altro vino voglio godere e
00:47:52pensare
00:47:52scelgo ancora un altro vino questa è la bellezza ma l'importanza per chi racconta il vino è essere autentici
00:48:00cioè dire questo vino è spettacolare ti fa godere è un vino non ti fa pensare ti fa godere questo
00:48:07vino invece
00:48:08aspetta un attimo questo vino dagli tempo dagli fiducia può sembrare difficile strano ma lascia che si apra
00:48:14incomincerà tra mezz'oretta un'oretta a suggerirti qualcosa cosa ne pensi cosa senti che immagine ti viene in mente
00:48:22ti ricorda qualcosa e intanto si conversa quindi non parliamo di punteggi parliamo di situazioni adatte
00:48:31per un certo vino è di un vino che accelera certi processi in una determinata situazione
00:48:37questo è il modo secondo me di raccontare il vino
00:48:42qui possiamo aprire un discorso enorme cioè vi potrei dimostrare
00:48:47non ho tempo di farlo adesso ma è molto semplice cioè voi vedete qui no cioè se combinate ambientazioni e
00:48:54generi diversi
00:48:55ottenete qualunque tipo di storia perché perché le trame sono sempre quelle le trame sono il viaggio dell'eroe e
00:49:03il racconto della tradizione
00:49:05iliade e odissea si possono ridurre a due grandi scheletri e strutture il resto è tutto universo narrativo
00:49:13e se partite dal personaggio immergetelo in un mondo perché se no non avrà vita non saprà come muoversi
00:49:21la cosa interessante è che le emozioni sono universali
00:49:26questi sono gli studi di Paul Ekman che è lo psicologo a cui si è ispirata la Pixar per fare
00:49:31Inside Out
00:49:32film bellissimo che vi fa veramente capire anche se siete dei bambini o se avete dei bambini come funzionano le
00:49:38emozioni
00:49:39e conoscere le emozioni e come conoscere i colori e come conoscere gli aromi è fondamentale
00:49:47educarsi a riconoscere su di sé le proprie emozioni le emozioni fondamentali
00:49:53sono quelle su cui il cinema di Hollywood ha costruito tutti i generi gioia paura sorpresa tristezza disgusto
00:50:01rabbia sono i colori della tavolozza che useremo per creare le nostre storie e i nostri racconti
00:50:08e tutti i generi letterari e cinematografici si avvolgono e fanno riferimento a un'emozione fondamentale
00:50:17un buon film dell'orrore deve fare paura
00:50:21un buon vino deve piacere se non hai sbagliato vino se non hai sbagliato film
00:50:26ma un buon film horror ti può far stare in condizioni di terrore costante per due ore
00:50:33no se non poi ti viene un infarto e chiami l'ambulanza
00:50:37un buon film dell'orrore è comunque una sequenza di scene di paura
00:50:41in una situazione di costante apprezzione e angoscia con dei picchi di terrore
00:50:48quindi il vino deve emozionare deve avere una sequenza un impatto ciò che si chiama la bocca
00:50:54la bocca di un vino a differenza del naso che è la complessità e la diversità di aromi
00:51:00la bocca del vino è la sequenza temporale di suggestioni e di stratificazioni
00:51:05che quel vino ti lascia durante l'assaggio è legata al tempo
00:51:09l'aroma è legato allo spazio
00:51:11un ventaglio che si apre davanti ai tuoi occhi di colori di profumi di sensazioni
00:51:17invece la bocca è legata alla sequenza il tempo e il viaggio emotivo
00:51:24da quello che ho potuto studiare andando alla ricerca e frequentando ogni tipo di storia in qualunque tipo di forma
00:51:32narrativa
00:51:33le emozioni fondamentali che noi ricerchiamo nella vita si possono sintetizzare a otto emozioni
00:51:40che sono la gioia e il suo opposto la tristezza che sono le due emozioni fondamentali della vita
00:51:47l'innamoramento e la rabbia che sono una forma di attrazione e repulsione verso qualcosa
00:51:53il coraggio e la paura la calma e lo stupore
00:51:58se dovessi sceglierne una una sola che cerchiamo alla radice di ogni esperienza narrativa
00:52:06comprese quelle che crea il vino direi che è l'ultima lo stupore
00:52:11se non c'è stupore non c'è l'emozione la vibrazione originale che poi si articola e si colora
00:52:18in tutte le altre emozioni
00:52:20come vi dicevo secondo me esistono solo due tipi di trama
00:52:25il racconto dell'esperienza di chi ha tanto viaggiato e che poi torna a casa per raccontarci le proprie scoperte
00:52:31e il racconto dell'esperienza invece di chi ha vissuto molto tempo nello stesso luogo e custodisce una tradizione
00:52:382600 anni dopo noi siamo qui a celebrare i nostri produttori di vino come i custodi di una tradizione
00:52:47alcuni di loro hanno viaggiato sono tornati a casa e hanno cambiato una visione e un intero territorio
00:52:54altri custodiscono il patrimonio di storie che definisce l'identità di un terroir
00:53:01questo per quanto riguarda la trama il resto lo trovate da pagina 104 in avanti del libro
00:53:07ho sintetizzato qui tutte le teorie possibili sulla creazione di qualunque trama
00:53:14noi da occidentali ragioniamo in tre atti che sono i tre atti aristotelici
00:53:20poi ci sono teorie che spacchettano questi tre atti in sette passaggi
00:53:25tredici passaggi il viaggio dell'eroe
00:53:27la teoria classica della sceneggiatura hollywoodiana con setup conflitto risoluzione
00:53:36altre teorie più o meno legate al personaggio più o meno legate all'azione
00:53:41non è questa una cosa che vi riguarda ve la metto qua perché comunque gli sceneggiatori di hollywood
00:53:48di serie tv usano queste tecniche per creare la struttura apollina delle loro storie
00:53:54e purtroppo ne vediamo i risultati perché negli ultimi anni c'è stato un dilagare di film e serie tv
00:54:00tutte uguali dove si cambia solo la carrozzeria ma la trama è sempre la stessa ed è il viaggio dell
00:54:06'eroe
00:54:06che è questa roba qua
00:54:09il viaggio dell'eroe deriva dalle funzioni della fiaba che aveva studiato questo grande teorico di fiabe
00:54:17che era Vladimir Propp
00:54:18lui aveva analizzato tutto il patrimonio delle storie popolari russe
00:54:23e aveva identificato una trentina di funzioni narrative
00:54:26Christopher Vogler appoggiandosi poi anche sui lavori dell'antropologo Joseph Campbell
00:54:32quello che ha scritto appunto l'eroe dai mille volti
00:54:37cioè che aveva sintetizzato le storie mitologiche e religiose di tutte le culture
00:54:43nella storia appunto dell'eroe nel viaggio dell'eroe
00:54:46Christopher Vogler prende quel lavoro lì
00:54:48prende il lavoro di proprio e sintetizza la sua teoria nel viaggio dell'eroe che è una chiamata all'avventura
00:54:54per un personaggio che inizialmente rifiuta poi accetta questa chiamata
00:55:00affronta una serie di prove
00:55:04supera il suo conflitto interiore
00:55:07e risolvendo il suo problema interiore capisce che quello che deve fare
00:55:13non è spesso quello di cui ha bisogno
00:55:16o meglio quello che lui vorrebbe ottenere non è veramente quello di cui ha bisogno
00:55:22e quindi c'è questa tensione parallela e questo conflitto
00:55:26tra quello che il personaggio vuole e quello di cui ha bisogno
00:55:30questo crea tensione crea empatia
00:55:32ve la sto dicendo molto molto in fretta
00:55:34e alla fine risolvendo il conflitto interno
00:55:37riesce a trovare gli strumenti per risolvere lui in maniera proattiva il conflitto esterno
00:55:44che è il conflitto principale che innesca il meccanismo il movimento della storia
00:55:48e quindi tornare a casa potenziato con più consapevolezza con gli strumenti
00:55:53per salvare se stesso le persone che ama e molto spesso il mondo intero
00:56:00questo è il tipo di storia che ci piace di più vedere nei libri e nei film
00:56:05la domanda è è lo stesso tipo di storia che cerchiamo nel vino?
00:56:10secondo me no
00:56:11perché il viaggio dell'eroe lascia fuori tutto ciò che non è eroico
00:56:17il viaggio dell'eroe parla di eroi ma mica siamo tutti eroi
00:56:20noi siamo persone normali e chi racconta la normalità la quotidianità
00:56:25chi racconta la bellezza nascosta nelle piccole cose perché c'è
00:56:31e allora il vino racconta tutta quella parte là che non vediamo al cinema
00:56:35è una possibilità enorme
00:56:38è una possibilità che per fortuna in questi anni si vede anche sui social
00:56:43ci sono ci sono dei fotografi dei videomaker che girano il mondo per raccontare quella parte
00:56:49tranquilla quieta pacifica del mondo e io la trovo una cosa bellissima
00:56:56vedere come si fa il vino vedere come si fa una ricetta
00:57:03vedere le persone che lavorano vedere ascoltare le loro storie quotidiane
00:57:08le persone normali è una cosa stupenda ci sono tante tante storie che si possono ancora raccontare
00:57:15ma tenete presente che se volete emozionare questa è una struttura molto potente
00:57:23la struttura di creare un conflitto tra quello che il personaggio vuole e quello di cui ha bisogno
00:57:33per esempio
00:57:35un maestro in questo era billy wilder
00:57:38se guardate l'appartamento di billy wilder
00:57:40il protagonista baxter interpretato da jack lemmon vuole fare carriera
00:57:46peccato che poi si innamora dell'ascensorista che è l'amante del suo capo
00:57:50che gli chiede l'appartamento in prestito per andare a fare sesso con l'amante
00:57:56di cui lui è innamorato quindi si genera un conflitto pazzesco
00:57:59perché lui deve decidere faccio carriera e sopporto il fatto che la donna di cui sono innamorato
00:58:05vada a letto a casa mia col mio capo
00:58:08oppure mando a stendere il mio capo e la carriera ma almeno posso dichiararmi alla persona che amo
00:58:13ed essere magari povero e un misero impiegato ma essere felice con la donna che amo
00:58:20bel dilemma
00:58:22bel dilemma ci coinvolge e noi facciamo il tifo per lui
00:58:27vi faccio un esempio sul vino
00:58:29egli altare
00:58:30possiamo egli altare grande produttore di barolo possiamo raccontarlo in mille modi
00:58:35possiamo parlare dei vini possiamo parlare del terroir possiamo parlare della sua interpretazione
00:58:41ma se io vi dicessi la verità
00:58:43cioè che lui da ragazzo è partito è andato in borgogna e poi tornando a casa ha preso l'accetta
00:58:49e ha spaccato con l'accetta lui tutte le botti grandi del padre perché voleva fare il vino in barrique
00:58:56poi è andato in vigna e ha incominciato a tagliare tutti i grappoli
00:59:00questa storia me l'ha raccontata lui eh
00:59:02lui è stato uno dei primi a fare il diradamento e a mettere la barrique
00:59:07sull'esempio di angelo gaia che era stato il primo in assoluto
00:59:10il padre che faceva parte della vecchia generazione è morto convinto di avere un figlio pazzo
00:59:17sono parole testuali di egli altare mio padre venne in vigna mi buttò tra le gambe il falcetto
00:59:24e mi disse sono 60 anni che poto e tu mi vuoi insegnare a potare
00:59:29e stai buttando via metà delle uve che il buon dio ci dà
00:59:33è un sacrilegio e lo ha diseredato e lui era un ragazzo
00:59:41vedete che c'è un conflitto all'improvviso è calato il silenzio
00:59:46c'è un'energia diversa in questa stanza non so se a voi arriva
00:59:51e io ho usato il viaggio dell'eroe creando un conflitto tra l'eroe della mia storia e suo padre
00:59:57ed è tutto vero e questa è la storia degli ortari e non è l'unica
01:00:04Barolo mi pare un Barolo un'annata il 97 gli ritornano tutte le bottiglie indietro
01:00:14e lui fa le analisi e scopre che c'è un problema nei tappi
01:00:18questa è una storia che è finita sui giornali
01:00:21a quel punto lui trova un piccolo avvocato con cui fare causa
01:00:26contro questa multinazionale tedesca dei tappi
01:00:29e l'ultimo giorno utile perché i tedeschi poi trovano con i loro mille avvocati
01:00:35in modo di rallentare la causa
01:00:36l'ultimo giorno lui riesce grazie a un giovane console di Friburgo
01:00:40a depositare questa causa e quindi il 25 dicembre
01:00:46lui vince la causa dimostrando nonostante tutte le analisi contro analisi che erano fatte nella sua cantina
01:00:52che il problema era nei tappi
01:00:54quindi questa è proprio la storia di Davide contro Golia
01:00:57e lui ha vinto la causa 28 dicembre bonifico in banca della multinazionale
01:01:02vedete che ci sono storie epiche da raccontare
01:01:06ma bisogna parlare con i produttori perché veramente
01:01:09cioè chi plasma il mondo
01:01:12chi chi lavora con la terra
01:01:14chi crea uno strumento narrativo espressivo
01:01:18ne ha tantissime di storie da raccontare da condividere
01:01:22è molto bello stare con loro
01:01:24adesso tutti ormai sono delle celebrità
01:01:26tutti ritirano per la giacchetta
01:01:28tutti li vogliono
01:01:30ma se avete la fortuna di poter avere accesso a questo mondo
01:01:36e se vi aprono la porta
01:01:37non fategli perdere tempo con le solite domande
01:01:41per favore
01:01:42fategli delle domande vere
01:01:45umane
01:01:45fatevi raccontare veramente il viaggio dell'eroe
01:01:49perché c'è
01:01:49perché c'è
01:01:50e quindi loro sono i nostri personaggi
01:01:53i personaggi appaiono sempre con un'immagine
01:01:59nel momento in cui io vi restituisco l'immagine di Elio Altare
01:02:03io ho raccontato due aneddoti
01:02:05per cui voi se non lo conoscete direttamente
01:02:07avete un'idea di Elio
01:02:09e la cosa bella è che possiamo giocare sull'ambiguità
01:02:12io per esempio faccio
01:02:14tra i vari test che faccio ai miei allievi
01:02:16quando gli ho insegnato a vedere le cose
01:02:19quando gli ho dato un'educazione
01:02:21strumenti potenti
01:02:22gli faccio vedere questa foto e gli dico
01:02:23bene
01:02:24sulla base di questa foto
01:02:27raccontami la storia di questa bambina
01:02:29ed escono fuori cose incredibili
01:02:32questa bambina è una nobda
01:02:34è una poveretta
01:02:35è stata maltrattata
01:02:37è una bambina cresciuta prima del tempo
01:02:39è una girovaga
01:02:41che sta viaggiando con un circo
01:02:43e in realtà no
01:02:44questa è la figlia della fotografa
01:02:45che sta giocando con una sigaretta finta
01:02:48ma
01:02:49questa fotografa
01:02:51la fotografa
01:02:51Sandy Man
01:02:53che infatti intitola la foto
01:02:55la caramella forma di sigaretta
01:02:58è riuscita a catturare l'ambiguità di questo sguardo
01:03:01nel momento in cui sua figlia
01:03:03si allena a sembrare una donna
01:03:06in quel momento preciso dell'adolescenza
01:03:09in cui è ancora una bambina ma è già una donna
01:03:11e la fotografa che è sua mamma
01:03:13è riuscita a catturare questa trasformazione
01:03:17la prima scintilla di questa trasformazione
01:03:20per questo quello sguardo ha un'intensità
01:03:22che è familiare
01:03:24perché è vicina
01:03:26ci guarda
01:03:27ma allo stesso tempo è da un'altra parte
01:03:29vedete
01:03:30e questo è l'incantesimo della narrazione
01:03:34ma l'incantesimo della narrazione sta nello sguardo che ha saputo
01:03:38catturare e trasferire a noi questa ambiguità nel momento preciso in cui accade
01:03:49se torniamo al vino
01:03:52e entriamo nello specifico della tecnica narrativa
01:04:00una delle storie più belle che mi è capitato di ascoltare
01:04:04e l'ho ascoltata due volte
01:04:07dalla voce di Angelo Gaia
01:04:10un produttore leggendario di Barbaresco
01:04:13quello che ha rivoluzionato il vino italiano
01:04:15e ha trasformato il vino italiano in un bene di lusso vero
01:04:20me l'ha raccontata la prima volta nel 2004
01:04:23quando io stavo facendo il documentario su Matteo Correggia
01:04:27e lui fu così gentile
01:04:29io ero un giovanissimo regista
01:04:31e non avevo nessuna pretesa che lui mi ascoltasse
01:04:34lui mi ha ricevuto nella sua cantina
01:04:37mi ha dedicato una mattinata
01:04:39mi ha raccontato tutta una serie di storie
01:04:43una più bella dell'altra
01:04:45e alla fine mi ha detto bene
01:04:47mi ha regalato una bottiglia e mi ha detto
01:04:49bene Alessandro non potrei usare nulla di quello che ti ho raccontato
01:04:52ciao arrivederci
01:04:53lo vedo vent'anni dopo
01:04:56pochi giorni fa
01:04:58sempre fantastico
01:04:59questa volta addirittura c'era sua moglie
01:05:02mi ha aperto la porta
01:05:04ci ha regalato un pomeriggio di nuovo
01:05:07nel suo castello
01:05:09una degustazione meravigliosa
01:05:11ma poi abbiamo iniziato a condividere storie
01:05:14e la cosa bella è che lui mi ha riraccontato
01:05:17perché gliel'ho chiesto io
01:05:19di riraccontare ai miei amici che erano presenti
01:05:22quella storia di Veronelli che mi aveva raccontato vent'anni prima
01:05:26e la cosa fantastica è che la storia è la stessa
01:05:30ma lui ha cambiato una serie di elementi
01:05:33che l'hanno arricchito ulteriormente
01:05:36ma è anche diversa
01:05:39la storia parte da un aneddoto vero in cui
01:05:44a un certo punto al massimo della sua fama
01:05:47in una sera in cui lui era presente
01:05:50insieme a Veronelli che è stato il più grande critico di vino italiano
01:05:56tutti i giornalisti chiedevano sempre a Veronelli la stessa cosa
01:05:59cioè qual è il vino più buono che lei ha assaggiato nella vita
01:06:03qual è il vino perfetto
01:06:05e allora nessuno ha mai saputo
01:06:07se questa storia che Veronelli raccontava fosse vera
01:06:11o fosse un'invenzione solo per togliersi dai piedi giornalisti
01:06:15fatto sta che è una storia bellissima
01:06:17ma è una storia bellissima perché Veronelli la raccontava così
01:06:23Angelo Gaia l'ha interpretata e l'ha raccontata sempre per vent'anni
01:06:28e io ve la riporto con il mio filtro
01:06:32quindi vedete proprio come in tutta questa imperfezione
01:06:35la storia non è che perde forza acquisisce forza
01:06:39la prima versione è quella di vent'anni fa
01:06:42che ho pubblicato sul libro Una storia delle colline
01:06:48non so quanto sia vera questa storia
01:06:50faccio parlare Luca Rostagno che è il winemaker della Cantina Correggia
01:06:55e dice posso solo dire che Angelo Gaia l'ha raccontata a un mio amico
01:06:58il quale l'ha raccontata a me come segue
01:07:01una volta avevano chiesto a Luigi Veronelli
01:07:03quale fosse il miglior vino che avesse mai assaggiato
01:07:05lui disse nel 1952 feci un viaggio in Portogallo
01:07:10era estate avevo 26 anni
01:07:12le colline del Douro sono il posto più improbabile per l'agricoltura
01:07:17perché non c'è terra solo roccia
01:07:19pendenze estreme, estati torride e inverni rigidissimi
01:07:23la vita è l'unica pianta che può resistere a questa sofferenza
01:07:26e allungare le radici in profondità fino a trovare l'acqua
01:07:31per la fatica di coltivare queste zone
01:07:33la vendemmia qui trascende in rito collettivo
01:07:35tamburi, flauti riecheggiano nelle valli per settimane
01:07:38mentre la sera si pigia il vino alla luce delle lanterne controvento
01:07:42che rischiarano le quintas
01:07:43le bianche cantine dai pavimenti piastrellati
01:07:46costruite sulla sommità delle colline
01:07:49ricordo dopo una mattina passata a visitare aziende e vigneti
01:07:53mi fecero salire su una collina dietro il paese di Pinao
01:07:56il sole era accecante
01:07:58arrancando per il sentiero eravamo costantemente immersi in una nuvola di polvere
01:08:02il caldo di mezzogiorno appiccicava i vestiti addosso e cuoceva le tempie
01:08:06la vecchia chinta biancheggiava lontano oltre l'aria bruciata
01:08:11fiorando nel verde mare dei vigneti come un osso di balena
01:08:14qua e là spuntavano tra i filari i cappelli di paglia dei contadini al lavoro
01:08:18quando giuggemmo la chinta ero esausto
01:08:21avevo la gola riarsa
01:08:22la bocca impastata dalla polvere della salita
01:08:25mi sedetti all'ombra del portico
01:08:27per rinfrescarmi e osservare il paesaggio sottostante
01:08:30le ripide colline zigrinate da centinaia di muri di scisto
01:08:34ardesia che sostenevano massi di terrazzamenti e patamares
01:08:38lungo la grande ansa del fiume
01:08:40il d'oro scorreva lento maestoso nella luce d'agosto
01:08:44come una strada lastricata d'oro
01:08:47ero là seduto a boccheggiare
01:08:49quando dalla casa uscì una ragazza molto giovane
01:08:53era bellissima i capelli neri ondulati sciolti lungo la schiena
01:08:58le spalle scoperte braccia sottili appena abbronzate
01:09:01si avvicinò
01:09:03aveva un vassoio in mano e camminava scalza
01:09:06mi guardò sorrise e disse
01:09:09benvindo
01:09:12mi porse un bicchiere di vino da tavola
01:09:14un porto bianco semplice fresco
01:09:17tuttora non so esattamente quale vino fosse
01:09:22ma è stato il vino più buono che abbia mai bevuto
01:09:26allora cosa c'è di vero in tutto questo
01:09:29la trama è andata così
01:09:31ma se sentite la storia da Angelo Gaia
01:09:33ve la racconta diversa
01:09:34cioè lui si sofferma molto
01:09:37sulla mattinata passata a visitare aziende vigneti
01:09:40ti racconta che Veronelli era su questa Renault rossa
01:09:44quella ancora con le marce al cruscotto
01:09:46ve la ricordate
01:09:47e ti racconta le tappe che ha fatto
01:09:51come in una fiaba
01:09:52quindi ha proprio ancora il passo proprio dell'antico narratore di Fiabe
01:09:58la ragazza che io ho fatto giovanissima
01:10:01in realtà era una ristoratrice di mezza età
01:10:03e la scena finale è ambientata di notte e non di giorno
01:10:08quindi se la sentite da Gaia
01:10:10lui la racconta con Veronelli
01:10:13che alla fine di una giornata arriva in questo ristorante
01:10:16e poi da un buco nero in questa struttura
01:10:20tutta ricoperta d'edera
01:10:21questo buco nero esce questa donna di mezza età
01:10:25molto bella ancora
01:10:27che porge a Veronelli che intanto stava guardando le stelle
01:10:30che si potevano acchiappare con le mani
01:10:31esce da questo buco misterioso
01:10:34e a quel punto sua moglie l'ha interrotto e ha detto
01:10:36ma Angelo ma quella era la porta del ristorante
01:10:39non era un buco misterioso
01:10:40non è che era la caverna di una fata
01:10:42e quindi è stato divertentissimo riascoltare
01:10:46alla luce di questo brano del romanzo
01:10:49come Angelo Gaia
01:10:50anche lui raccontando e riraccontando questa storia
01:10:54ogni volta per non annoiarsi
01:10:56per entusiasmare ancora di più l'uditorio
01:10:59aggiunge modifica dei pezzi anche lui
01:11:03ed è quello che fanno i narratori
01:11:05questo per farvi entrare qualche minuto
01:11:08nella nostra officina creativa
01:11:10e così finisce la nostra seconda lezione
01:11:14alla prossima