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  • 5 mesi fa

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Trascrizione
00:07ben tornati a gazzetta club l'appuntamento settimanale con interviste approfondimenti
00:13dedicate alle iniziative della gazzetta di parma sorto nel quindicesimo secolo per volere di pier
00:19maria rossi il castello di rocca bianca è un omaggio d'amore alla sua bianca pellegrini da
00:25fortezza medievale a dimora rinascimentale della famiglia rangoni di modena il castello di rocca
00:32bianca attraversato secoli di trasformazione fino a diventare una corte rurale e un luogo di
00:38invecchiamento per i distillati sotto la guida della famiglia scaltriti nel 2002 il castello
00:44di rocca bianca è diventato un polo culturale io do il benvenuto a marco scaltriti proprietario
00:50del castello di rocca bianca e titolare di faled ciao marco allora marco che cosa spinse tuo nonno
00:58il cavaliere mario scaltriti ad acquistare quello che era l'antico castello di rocca bianca negli
01:06anni 70 e a trasformarlo in un luogo per invicchiare i distillati allora intanto era un'opportunità
01:13perché il castello era praticamente abbandonato era in vendita da parte degli eredi di questa famiglia
01:19facchi che l'aveva comprato dagli ultimi nobili pallavicino nel 1901 ed era fondamentalmente
01:26abbandonato quindi è stata l'intuizione appunto di mio nonno che ha capito che una struttura del
01:33genere poteva con poco essere adeguata a quello che era appunto l'invecchiamento dei distillati
01:40grazie diciamo alla struttura molto pesante quindi con questi muri molto spessi che aiutano a mantenere
01:47un microclima interno adatto all'invecchiamento i grandi ambienti perché chiaramente sono utili a
01:55conservare queste grandi botti e poi la centralità rispetto al paese la sede già allora era dove è
02:02tuttora non era chiaramente non ha le dimensioni non aveva le dimensioni del di adesso e quindi avere
02:09un magazzino di invecchiamento centrale vicino alla sede dell'azienda chiaramente era un vantaggio
02:14assoluto in termini logistici ad un certo punto la tua famiglia decide di ristrutturare il castello
02:22e di aprirlo al pubblico per le visite come è avvenuto questo processo di trasformazione allora
02:30in due fasi perché i primi lavori sono resi necessari proprio da subito negli anni settanta
02:38perché appunto come dicevo il castello era abbandonato quindi è stato prima fatto un lavoro di
02:45adeguamento rispetto a quella che era la cantina e quindi a rifacimento delle coperture la sistemazione
02:51di uno stato anche della corte interna e della parte subita esterna che era appunto in degrado e non
02:58poteva neanche andare bene per una cantina di invecchiamento quindi la prima fase di lavori è stata
03:04quella e secondariamente all'appunto alla fine degli anni 90 quando si è spostato all'invecchiamento
03:12nell'attuale sede in paese diciamo che la trasformazione a cantina di invecchiamento non è stata così
03:19invasiva perché come dicevo prima bastavano gli ambienti molto grandi quindi diciamo si sono ritrovate
03:26queste stanze vuote di grandi dimensioni è stato necessario fare i saggi per scoprire quelle che
03:36erano le decorazioni tutte coperte da strati di calce e il lavoro più intenso è stato quello di
03:42costruire per la prima volta una storia che era andata persa appunto da da sempre perché non si
03:49conosceva quasi nulla di quel posto quindi forse la fase più difficile mi viene da dire che è quella
03:54e i restauri stanno tuttora andando avanti quindi diciamo che il lavoro è quasi appena cominciato
04:00veniamo alla storia del castello il castello di rocca bianca è un omaggio d'amore di pier maria
04:07rossi alla sua amata bianca pellegrini quali sono i segni gli elementi architettonici che ci ricordano
04:15la storia di quest'amore allora è sicuramente la sala di griselda ha a parte raccontare la centesima
04:24novella del decamerone di boccaccio ha anche una lettura riguardo la vita privata di per
04:30maria rossi e rispetto a quest'amante bianca pellegrini però diciamo la decorazione l'elemento
04:39più diretto è nel porticato dove troviamo sia lo stemma di bianca pellegrini vera e proprio e ma anche
04:47la questo simbolo naturale che è il nespolo che riporta la dicitura già cerbo ora dolce che maturo che
04:54è un monito che i due si davano per uscire evidentemente da una situazione sentimentale non
04:59proprio rosea perché per motivi politici chiaramente essendo entrambi amanti essendo sposati non potevano
05:06esternare questo sentimento come volevano e quindi il messaggio era portiamo pazienza come il frutto
05:13da cerbo matura nel tempo chi lo sa anche il nostro sentimento avrà risvolti più positivi quindi direi
05:20quello tu mi hai fatto cenno alla sala di griselda chi visita il castello però non vede l'originale
05:26perché le riproduzioni sono conservate a milano giusto per quale motivo ma perché nel 1897 la famiglia
05:35pallavicino decide di staccare vendere questa sala che è sicuramente la più famosa importante del castello
05:42e per varie peripezie poi trova sede a milano nel castello sforzesco e quindi viene chiaramente
05:50persa dalla sede originaria cioè il castello di rocca bianca oggi il visitatore può visitare comunque
05:57la sala di griselda dove c'è stata fatta questa riproduzione alla fine degli anni 90 da parte di
06:04questo bravo pittore di fidenza che si chiamava perché è scomparso gabriele calzetti ed è stata
06:10fatta su tela però con la tecnica da fresco per renderla più diciamo vicina a quella che era l'originale
06:17questa cosa è importante perché la sala è chiaramente in un posto di tutto rispetto come il castello
06:24sforzesco di milano però si va a perdere chiaramente la sua storia e diciamo l'autenticità che ha una sala
06:32nel suo logo di origine quindi il fatto di avere una riproduzione che dà in un certo senso anche
06:38lo stesso sapore al visitatore rispetto a quello che è l'originale a milano aiuta a far comprendere
06:44veramente un'opera così importante dove era di fatto nata quindi a rocca bianca in epoca rinascimentale
06:52il castello di rocca bianca è di proprietà della famiglia rangoni di modena quale ambiente rappresenta
06:59meglio questo periodo sicuramente la sala dei feudi quella che noi chiamiamo la sala dei feudi è questa
07:06sala che rappresenta paesaggi legati a alcune delle possessioni per lo più nel modenese di questa
07:15famiglia rangoni è una delle prime sale ad essere state commissionate da questa famiglia e quindi cercano
07:21di far capire subito quello che era il loro livello di potere un'altra che mi viene da aggiungere è
07:29la
07:29sala dove viene ricordato il matrimonio tra giulio secondo rangoni ottavia farnese una parente diciamo
07:36dei duchi di parma e tengo a sottolineare perché è la sala con il quale questa famiglia rangoni che era
07:44un
07:44dalle faccende politiche diciamo delle autoctene quindi del ducato riesce con il tempo ad inserirsi
07:51tanto da imparentarsi appunto con con i duchi con la famiglia ducale il castello di rocca bianca ha un
07:58elemento architettonico che è molto raro e che ritroviamo anche a torre chiara e a noceto di che cosa si
08:06tratta è questa torre a doppio dado doppio livello che era che il masto per mastio principale del del
08:14castello ideato da pier maria rossi il secondo con questa forma particolare ed è raro perché lo
08:20troviamo solo è un esempio di torre che troviamo solo in provincia di parma e nei castelli voluti alla
08:26metà del quattrocento da pier maria rossi quindi troviamo a torre chiara un altro esempio a noceto sono
08:31gli unici tre esempi rimasti nella provincia di parma il caso di rocca bianca forse ancora più
08:38particolare perché centrale rispetto alla corte nasce da una vecchia torre trecentesca viene adattato
08:45e il fatto di essere centrale rispetto a questa grande corte diciamo si prende tutta la scena quindi
08:51si riesce a vedere proprio questo masto importante a 360 gradi nel cuore del castello marco in che modo
08:58viene gestita la convivenza tra il percorso storico artistico del castello e le vostre attività
09:04produttive ma allora il in realtà è la cosa è molto naturale perché il l'azienda è diventata parte della
09:13storia del castello è proprio l'ultima fase storica del castello di conseguenza quando noi raccontiamo il
09:19percorso di visita si racconta anche la storia dell'azienda delle cantine di invecchiamento quello che
09:24stiamo facendo è ampliare questo legame diretto magari con le visite anche all'impianto di
09:31distillazione che si trovi in sede quindi dare la possibilità al visitatore di avere a 360 gradi
09:38appunto un'esperienza unica sia a livello produttivo ma anche legato alla storia sia del
09:44castello che della dell'azienda stessa un'ultimissima domanda ci stiamo avvicinando all'estate quali
09:50sono le prossime iniziative al castello allora noi faremo le visite guidate tutti sempre i sabati e le
09:57domeniche d'estate riusciamo a fare anche le visite serali che è una cosa abbastanza particolare e poi
10:04diciamo che il calendario andrà più a settembre con la diciamo la seconda fase della stagione che si
10:11fa con l'evento di culatelle jazz che è questo ormai evento che si fa da 17 anni che insomma
10:17mette il culatello e la musica a livello internazionale che è il jazz in in una dimora appunto storica
10:25d'eccellenza come il castello di rocca bianca io ringrazio marco scaltriti e vi do appuntamento
10:32alla settimana prossima con nuove interviste approfondimenti di gazzetta club
10:36a
10:42Grazie a tutti.

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