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Trascrizione
00:22Stiamo parlando, l'abbiamo accennato appena nella puntata precedente, della neuroestetica.
00:30Cioè cerchiamo di capire perché tutti parlano della bellezza in senso positivo e noi cercheremo di capire il suo viaggio
00:40all'interno del cervello.
00:42Vi avevo già un po' introdotto al fatto che il primo approccio con l'opera d'arte avviene con il
00:50circuito dell'empatia, cioè con la nostra, diciamo così, immedesimazione in quello che vediamo.
00:57Pensate che Bernard Berenson, un grande storico dell'arte americano, ha fatto un libro che si chiama Le posture dei
01:05visitatori dei musei.
01:07Cioè lui ha, diciamo così, colto che molti, diciamo così, utenti delle gallerie d'arte, eccetera, si atteggiano in modo
01:19quasi inconscio come le figure rappresentate nei quadri o le sculture.
01:26Proprio c'è questo approccio inconscio precognitivo straordinariamente importante.
01:32Poi è chiaro che, diciamo, la neuroestetica ha messo in evidenza altre strutture cerebrali che si attivano di fronte all
01:42'opera d'arte.
01:43E diciamo che, dopo l'approccio empatico, le aree visive, chiaramente parieto ocipitali, vengono coinvolte.
01:54Sono aree che ha ben studiato il professor Semir Zecchi.
02:00Abbiamo un'area V1, V2, V3, V4.
02:03Una si occupa del movimento, una si occupa della forma, un'altra si occupa del colore.
02:09E poi, integrandosi tra di loro, queste aree danno un significato a quello che vediamo.
02:16Perché la grande scoperta di Zecchi è che ci dice che noi non vediamo con l'occhio, ma è il
02:22cervello che ce lo dice.
02:24In che senso? Che di tutte le percezioni che arrivano visive, che arrivano sulla retina,
02:30è il cervello che le prende e le, diciamo, confronta con l'enciclopedia semantica e di significati che abbiamo in
02:40memoria
02:40ed ha veramente un significato a quello che vediamo.
02:44Cioè, il cervello non è un semplice cronista che regista la realtà, ma è lui che la costruisce.
02:51Ne aveva già detto anche Oscar Wilde, nei profondi, diceva
02:56«Avviene tutto nel cervello, è lì che la mela odora, il papavero è rosso e la lodola canta».
03:04Quindi, empatia, aree visive, poi si accende un'area orbito frontale, qui sopra l'occhio,
03:11che è praticamente il supremo magistrato estetico.
03:15È lì che viene dato un giudizio definitivo sulla bellezza.
03:20E, tra l'altro, è un'area a cui arrivano anche stimoli gustativi e olfattivi.
03:27Però, chiaramente, questi centri corticali si combinano poi con altri centri sottocorticali
03:37e soprattutto sul lobo libico.
03:41Allora, per introdurvi un attimo, diciamo così, nella struttura del cervello,
03:47mi affido alla classificazione del cervello 3-1 di McLean,
03:54secondo il quale nel cervello si sono stratificate varie, diciamo così,
04:02gerarchie funzionali nel corso dell'evoluzione,
04:05alcune genetiche, alcune epigenetiche,
04:08e praticamente ognuna di queste ha lasciato una traccia nel cervello.
04:14Così possiamo capire che, nella profondità del cervello,
04:19qui c'è il midollo allungato, il bulbo,
04:22è quella porzione con cui poi il cervello si prolunga nel midollo spinale.
04:27In questa porzione, che è un cervello antichissimo,
04:32un archeocervello che sono le fondamenta rettiliane,
04:37che cosa c'è in questa struttura?
04:39Ci sono le funzioni automatiche e semi-automatiche.
04:43C'è il battito cardiaco, l'attività respiratoria.
04:46Poi, chiaramente, abbiamo un'area più superficiale del cervello,
04:52che è la corteccia cerebrale.
04:53Corteccia, che è l'ultima acquisizione in senso filogenetico,
04:58è quella che si è talmente sviluppata in noi
05:01a farci diventare sappia in sappia.
05:04Si è talmente evoluta che per stare dentro alla scatola cranica
05:08ha dovuto raggrinzirsi e piegarsi.
05:11Dove vedete il cervello è pieno di solti e di pieghe.
05:15Che cosa c'è in questa struttura corticale?
05:18Ci sono le funzioni simboliche superiori.
05:20C'è l'apprendimento, il ragionamento logico,
05:23e il linguaggio, la pianificazione del futuro.
05:27Bene, per usare una metafora edilizia,
05:29tra la corteccia cerebrale e le cantine e le caldaie rettiliane,
05:35abbiamo una porzione di cervello che è il lobo limbico,
05:39tra la corteccia e il tronco del cervello.
05:43Questo lobo limbico è un centro antico del cervello,
05:47ma non antichissimo, ha 30-40 mila anni.
05:51È una porzione di cervello d'epoca che noi conserviamo,
05:55uguale a quello degli antichi ominidi delle savane africane.
05:58C'è la paura del serpente, del terremoto e del fuoco.
06:01Ed è stato un centro molto vituperato dal dibattito epistemologico
06:08e anche esiliato dalla ricerca scientifica per secoli per l'errore di Cartesio.
06:15Cartesio aveva considerato le pulsioni, le emozioni che sono iscritte in questo lobo limbico,
06:25le motivazioni e il piacere, le aveva considerato fattori di turbamento,
06:30simili agli stenti animali non degni dell'uomo.
06:33E poi con l'illuminismo, il secolo dopo, nel Settecento,
06:37ha conservato questa inconcezione, queste considerazioni,
06:41col suo snobismo della ragione e della corteccia,
06:45ma poi finalmente, meno male che nell'Ottocento è arrivato a Darby
06:51e ha detto che in questo lobo limbico albergano le emozioni
06:57che sono un pacchetto, una risorsa di sopravvivenza per il cervello.
07:02Voi sapete quali sono le sette emozioni universali?
07:06C'è la rabbia e la paura, la gioia e la tristezza, la sorpresa e il disgusto.
07:12Se noi non abbiamo un disgusto per un cibo tossico, possiamo morire.
07:16Se non ci sorprendiamo per una minaccia, possiamo morire.
07:20Se non abbiamo la paura del fuoco, possiamo morire.
07:23Quindi questo centro ha ripreso importanza, ha ripreso valore.
07:28Poi sono arrivati gli psicanalisti, Freud, che cercava disperatamente
07:32una base biologica delle sue teorie psicodinamiche,
07:36la sua, diciamo così, aspirazione ad una psicologia scientifica,
07:41e lui è stato eletto come sede logistica dell'inconscio,
07:47sia freudiano sia di quello collettivo junghiano.
07:50Quindi oggi, diciamo, sono arrivati i neuroscienziati, soprattutto Damasio,
07:58che ha, diciamo così, dato importanza straordinaria alle emozioni
08:05ed arriva a dire che noi ragioniamo bene solo se ci emozioniamo.
08:09E quindi ritorna in auge Platone.
08:13Platone più di duemila anni fa nelle leggi diceva
08:16la corda aurea della ragione, mite e non violenta com'è,
08:20deve coordinare, mitigare e guidare le cordicelle limbiche
08:24delle passioni e delle emozioni che muovono l'uomo come una marionetta.
08:29E lo stesso Leopardi ci dice nell'infinito
08:33io nel pensier mi fingo, cioè io da grande poeta ascolto il cuore e i sentimenti,
08:40non perdo mai la guida della ragione da filosofo com'era.
08:44Quindi oggi il messaggio che diamo anche noi neurologi, psichiatri,
08:49è quello che l'intelligenza logico-analitica è importante,
08:54ma ha bisogno, è considerata fondamentale come elisir di felicità,
08:59ma oggi abbiamo bisogno del QE, cioè del quoziente di intelligenza emotiva,
09:05la capacità e la necessità, diciamo, di ascoltare la propria interiorità,
09:12armonizzandola con la ragione, in modo da conseguire quella signoria su se stessi
09:18che è l'unico ingrediente di sana e felice realizzazione esistenziale.
09:25Alla prossima!
09:40Alla prossima!
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