Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 40 minuti fa
Sono trascorsi diciannove anni da quando per la prima volta le persone con Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) hanno fatto sentire pubblicamente la propria voce. Anche quest’anno Aisla (associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) promuove la Giornata Nazionale Sla, il principale momento d’incontro e mobilitazione dedicato a chi affronta la patologia e alle loro famiglie. Al grido di "Io ci sarò", Palazzo Chigi e centinaia di monumenti da Nord a Sud si sono illuminati di verde. Un gesto semplice ma dal fortissimo valore simbolico: fare luce su bisogni e dignità spesso invisibili.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:0419 anni di impegno, storie e diritti conquistati. Anche quest'anno la voce delle persone con
00:10sclerosi laterale amiotrofica si è fatta sentire forte con la giornata nazionale SLA,
00:15il principale momento di incontro e mobilitazione dedicato a chi affronta la patologia alle loro
00:20famiglie, ideata e promossa da AISLA. Palazzo Chigi a Roma e centinaia di monumenti da nord
00:26da sud si sono illuminati di verde. Un gesto semplice ma dal fortissimo valore simbolico,
00:32fare luce su bisogni e dignità spesso invisibili. Le persone non sono dei numeri o dei pazienti
00:40ma sono persone alle quali la cura deve rivolgersi a 360 gradi. Ecco, questa è la parte principale
00:47di AISLA. Noi chiediamo al governo che faccia un patto, un patto con le regioni perché
00:56purtroppo in Italia il diritto alla cura non è uguale per tutti. Ci sono regioni che
01:02hanno trattamenti diversi di cura rispetto ad altre regioni e questo non è giusto. Non
01:08è giusto perché il diritto alla cura deve essere uguale insindacabilmente su ogni territorio.
01:14La ricerca scientifica ha fatto enormi passi avanti in questi anni grazie alle nuove tecnologie,
01:18alla genetica e alla capacità di studiare i processi biologici che causano la malattia
01:23direttamente nelle cellule, nei campioni e nei tessuti dei pazienti. È stato possibile
01:28capire che sebbene condividano la stessa diagnosi, le persone con AISLA in realtà hanno malattie
01:33diverse dal punto di vista biologico e molecolare. La direzione che stiamo prendendo è proprio
01:38quella di identificare questi sottogruppi di AISLA, i marcatori molecolari e biologici di
01:46questi sottogruppi di AISLA in modo che possiamo davvero disegnare e sviluppare delle terapie
01:53sempre più specifiche che siano targettate a questi diversi sottogruppi. Quindi quello
02:00su cui dobbiamo investire in risorse e non solo, anche in tempo e in talento è proprio quello
02:07di identificare i marcatori biologici che ci aiutano sia con una diagnosi precoce ma
02:15anche a creare questi sottogruppi di pazienti in modo che noi riusciamo davvero a disegnare
02:23delle terapie molto più specifiche. La ricerca ha dunque imboccato la giusta direzione ma la
02:28cura non passa esclusivamente attraverso il trattamento farmacologico. È un concetto
02:32estremamente più complesso, significa assistenza e qualità della vita, quando la patologia
02:37progredisce con l'introduzione delle cure palliative, parte precoce e integrata della
02:42presa in carico. La SLA è una patologia estremamente complessa ed eterogenea e l'eterogenità si
02:49conosce non dall'inizio della patologia ma lungo il suo percorso. È quindi fondamentale
02:55che l'assistenza e la cura passi attraverso un'azione multidisciplinare. Multidisciplinarità
03:02non vuol dire un insieme di professionisti, vuol dire integrare le competenze specifiche
03:08di ogni professionista affinché venga costruito e disegnato attorno al paziente un percorso
03:14di assistenza e cura che sia il più personale possibile. Lo slogan della giornata nazionale
03:20dedicata alla SLA è un patto sociale, io ci sarò, parole che racchiudono la promessa
03:24di non lasciare solo chi riceve una diagnosi di SLA e la sua famiglia. Una promessa che prende
03:30forma con il progetto Ovunque Vicini, cura specialistica per le persone COSLA, il servizio
03:35nazionale gratuito promosso da AISLA grazie al finanziamento della Presidenza del Consiglio
03:40dei Ministri, Ministero per la Disabilità, partner del progetto Fondazione Serena e centri
03:46clinici NEMO. È un servizio gratuito che si attiva tramite centrale operativa, centrale disponibile
03:5312 ore al giorno, dalle 8 alle 20, 7 giorni su 7. La centrale operativa fornisce un primo
04:02triage ai pazienti e ai caregiver, smistando le richieste in base alle necessità, quindi
04:11orientandoli dove ci sono richieste sociosanitarie, assistenziali, al centro d'ascolto e invece
04:19sanitarie direttamente agli specialisti dei centri NEMO.
Commenti

Consigliato