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Trascrizione
00:04Ci ha raggiunto anche il professor Roberto Tasca, che è presidente di A2A, che invito a raggiungermi.
00:10Ben arrivato, professor Tasca.
00:15Prego, dove preferisce?
00:17Allora, è stato un lungo percorso che è partito da una ricerca, Ipsos-Doxa, in cui abbiamo identificato un po'
00:23qual è oggi la temperatura degli italiani diverse generazioni verso la propria classe dirigente?
00:31Lei ha visto in questa sua esperienza di docenza, di anche uomo d'azienda, agli alti livelli della governance, cambiare
00:38la classe dirigente.
00:39Qual è la sua idea di cosa serva oggi per allinearsi e rispondere alle sfide del futuro che abbiamo visto,
00:45dalla transizione tecnologica alla sfida della difesa, come cambia la società e l'economia?
00:51Sì, buonasera a tutti e devo dire, guardavo questa mattina un po' i risultati della ricerca.
00:58Una cosa che sorprende molto, devo dire per me positivamente, ma non è così magari in generale,
01:04è che risultano dei dati evidenti.
01:06Nella prospettiva futura delle future classi dirigenti abbiamo una visione dove i professionisti e gli scienziati
01:15avranno un posto nel paradiso della fiducia che sarà inversamente proporzionale a quello dei politici.
01:23Sarebbe un luogo comune ma riconoscere che professionalità e competenza, perché scienza vuol dire questo,
01:29saranno i livelli di garanzia delle nostre nuove generazioni, credo che sia un atto di consapevolezza enorme.
01:34Ci resta da risolvere però l'altro problema, perché è altrettanto vero che può non piacerci,
01:39sentivo giustamente il realismo con cui si parlava poco fa, può non piacerci ma anche la politica va riformata,
01:46perché in questa condizione certamente le istituzioni fanno fatica a venire avanti.
01:52E purtroppo non possiamo dimenticare che i tempi delle istituzioni sono sostanziali per poter consentire poi al sistema
01:59di muoversi in una certa direzione.
02:01Diceva il professor Alto Monte prima, non possiamo pensare di costruire un cararmato in dieci anni.
02:09Però il processo, ancora prima di quanto ci vuole tecnicamente per farlo un cararmato,
02:13il processo decisionale che porta lì è un processo che dobbiamo rivedere.
02:16Io credo che questo sia un atto di responsabilità importante che i giovani devono fare,
02:22noi forse non abbiamo più tempo per farlo, ma è un atto rifondativo importante perché se dal mio punto di
02:29vista,
02:30parlo di uno che ha passato una vita tra le aule universitarie e le stanze dei consigli,
02:37se vedere quella valutazione è un fatto di stima, mi ha fatto piacere,
02:42dall'altra parte però non dobbiamo dimenticare che quella grande distanza che abbiamo dall'altra parte
02:47non può essere lasciata lì, perché se no il problema istituzionale ce l'abbiamo.
02:51E se non risolviamo il problema istituzionale questo paese non va avanti, non solo questo.
02:56Quindi una delle prime responsabilità della classe dirigente e quindi anche di queste idee che stiamo condividendo oggi
03:01è il fatto di riuscire a smontare le regole del sistema, alcune di queste,
03:06quelle che ci impediscono di muoverci anche alla rapidità che impone oggi,
03:09l'adeguamento alle tecnologie, l'adeguamento anche ai cambiamenti dell'economia
03:13e farlo in un modo diverso, oltre che a trovare anche un'idea di progetto,
03:19perché anche lì mancava nella definizione di classe dirigente un valore fondamentale
03:24che poi ispira la fiducia, l'idea che la classe dirigente lavori per tutti e non solo per se stessa.
03:28Sì, io credo che bisogna anche rifondare un po' la visione che si ha della politica,
03:33cioè la nostra vita e le nostre scelte sono profondamente segnate dalla politica,
03:40quindi non bisogna neanche avere questa diffidenza.
03:43È importante investire sulla propria professionalità, è importante investire anche sul senso di collettività
03:49che questa professionalità deve portare, perché è un'altra cosa che presto si imparerà.
03:54Io ho frequentato le aule di questa università, io ho inaugurato come matricola nell'87
04:00il vecchio palazzo di via Bocconi 8, quindi ero il più giovane docente universitario appena entrato.
04:05Conservo ancora una foto fra me, Claudio De Mattei, mio maestro, e Vittorio Coda,
04:10quindi devo dire che ci sono stato per tanto tempo.
04:13Devo dire che i giovani oggi stanno recuperando il senso della politica,
04:18ed è importante perché su questa cosa è necessario che si impegnino pesantemente.
04:22Oggi bisogna aggiornare quell'aspetto, quell'aspetto non è adeguato.
04:25E loro hanno le potenzialità, perché la capacità e la fantasia e anche la libertà.
04:31Libertà vuol dire quel senso di autonomia intellettuale, anche quella capacità di essere sfrontati,
04:39che ti permette di smontare ma di rimontare un po' un cubo di Rubik con una dimensione diversa,
04:45cioè è come se si amplificasse la dimensione del cubo o la se restringesse.
04:50e questo credo che sia una grande dote che bisogna mantenere.
04:53Non bisogna aver paura di immaginare e non bisogna aver paura di pensare che si possa cambiare.
04:59Quando passano gli anni questo pensiero viene un po' meno,
05:03perché si diventa un po' conservatori per forza, per motivi di protezionismo.
05:07Credo che invece la potenzialità delle nuove classi dirigenti debba sopravvalutare,
05:11anzi rivalutare e sopravvalutare questo aspetto.
05:13Ho una battuta su questo ragazzi, voi volete sentire anche voi?
05:15Io ho una curiosità, appena detto appunto che i giovani hanno, vede la forza nei giovani di riformare il mondo
05:21della politica,
05:22e le volevo chiedere il perché di questa affermazione, cioè l'ha visto con i suoi occhi avendo a che
05:26fare con i ragazzi giovani?
05:29Sì perché sono venute, beh diciamo io ho studiato tanto quindi ho anche due figli giovani perché li ho fatti
05:35in tarda età,
05:36quindi ho diciamo figli che hanno più o meno la vostra età,
05:39e vedo che c'è una cosa che noi non avevamo, cioè è stato rotto il paradigma ideologico,
05:47che era un elemento che per noi è stato fondamentale, le contrapposizioni, la guerra fredda,
05:52hanno rotto i paradigmi ideologici, quindi hanno cambiato completamente i modelli relazionali anche della politica
05:56e stanno in realtà tessendo un livello di consapevolezza che non è fondato sull'ideologia,
06:02ma è fondato sul senso di responsabilità e questo cambia un po' la regola del gioco,
06:06cioè faccio un esempio, siamo tutti consapevoli del fatto che nel mondo ci sia un processo di concentrazione eccessiva della
06:13ricchezza,
06:13perché siamo in un'economia di mercato, se la ricchezza non è distribuita sapete voi che siete freschi di studi,
06:19questo sistema non va avanti, ma anche qui la soluzione non può essere una soluzione ideologica
06:25e io vedo giovani che in realtà non si preoccupano di destra, sinistra, che sono dimensioni per noi assolutamente indimenticate,
06:33si preoccupano del trovare una soluzione tecnica che possa trovare consenso
06:37e questo al di là del fatto che la si caratterizzi con un...
06:40questo è un modo di far politica diverso, cioè è un modo di far politica e io sento che c
06:44'è questa sensibilità,
06:46io sono favorevole a portare il voto a 18 anni, sono favorevole anche a favorire una certa uscita della gerontocrazia,
06:51cioè quindi assolutamente d'accordo, bisogna stimolare e soprattutto bisogna togliere questo senso di paura
06:59che qualche volta si ha, abbiamo un po' questo ambiente che spinge un po' ad aver paura,
07:07ci sono le guerre, Milano criminalizzata, io ci vivo da 64 anni e non mi sembra che sia questa la
07:13situazione,
07:14ci sono cresciuto negli anni 70 quando avevamo 276 morti all'anno a Milano,
07:19quindi oggi la situazione mi sembra molto diversa, però c'è questo senso, spogliamoci da questa paura,
07:24paura, giustamente si diceva prima, siete in questo mondo e bisogna viverlo,
07:29e secondo me bisogna affrontare tutto quello che viene, ma con la totale consapevolezza che si possa cambiare.
07:34Ho una battuta anche per aggiungere un suo punto di vista al manifesto che stiamo costruendo,
07:39lei diceva prima, bene, fiducia in accademici, scienziati, professionisti, la competenza paga,
07:44poi si va sui social dove la classe dirigente di oggi si forma a colpi di like, a colpi di
07:51view,
07:51a colpi di consenso istantaneo e il linguaggio che passa è quello delle emozioni.
07:57Friedrich Merz commentando il trionfo dell'AfD nell'under dell'Asia pochi giorni fa ha detto
08:02abbiamo capito, qui bisogna lasciare da parte le teorie e le cose razionali, bisogna parlare soltanto all'emozione.
08:08E' un signore che non è molto emotivo quando parla, non è molto empatico normalmente.
08:13Ecco, non teme questo che i processi di selezione siano talmente cambiati,
08:17una volta c'erano i grandi partiti, le cattedrali che avevano, come dire, una stratificazione di livelli
08:23e chi arrivava in cima aveva imparato le cose in un certo modo.
08:27Oggi è tutto il contrario.
08:29Ma io non ci credo, cioè nel senso che se prendiamo l'esempio del nostro paese
08:34e guardiamo il processo attraverso il quale un partito come Fratelli d'Italia è arrivato ad essere partito di governo
08:40e non bisogna dimenticare che era il 4% quando Giorgia Meloni divenne segretario del partito.
08:47Lo dico non compiacendomi perché ho fatto parte di una giunta di centro-sinistra,
08:51quindi non sono sicuramente, diciamo, un simpatizzante.
08:54Però dall'altra parte credo che sia stato costruito un percorso
08:59che ha portato la prima donna premier, ha portato la prima donna segretaria di un partito di estrema destra
09:04a diventare comunque primo ministro in Italia e ha costruito un percorso.
09:09Cioè poi è chiaro che nella politica in questo momento,
09:12oggi guardavo ogni tanto su Instagram questo dibattito fra Matteo Renzi e appunto Giorgia Meloni
09:17che si rispondevano su chi stesse effettivamente pensando o avesse pensato
09:21o avesse immaginato di poter abolire il bollo auto.
09:24E devo dire, certamente poi ci sono dei linguaggi, dei metalinguaggi della politica
09:29che oggi sfruttano l'emozione, però io credo che i grandi percorsi di cambiamento
09:33si costruiscano ancora con una razionalità e un progetto.
09:37Se arriveremo sostanzialmente a modificare le condizioni distributive
09:42della ricchezza e del reddito nel nostro mondo, fatto per me imprescindibile,
09:48evidentemente ci arriveremo perché qualcuno sarà in grado di riscrivere un contratto sociale
09:52fra tutte le parti che a quel processo devono concorrere.
09:58Non è immaginabile che qualcuno faccia ex cattedra o ex parlamento un processo di questo genere.
10:04Se non è socialmente condiviso e per condividerlo, cioè per arrivare a una condivisione bisogna costruirlo.
10:09Cioè bisogna fare un'opera di proselitismo in questo senso.
10:13E su questo lo si fa solo costruendo grandi progetti, cioè con le grandi idee.
10:17Sono quelle che cambiano la storia, le altre possono cambiare la congiuntura.
10:20Professor Tasca, grazie davvero di questi messaggi.
10:24Presidente di A2A, Professor Tasca.