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  • 11 minuti fa
Trascrizione
00:03Oggi però abbiamo discusso anche di altri argomenti molto rilevanti in un documento che abbiamo presentato in sostegno di una
00:10posizione che la Francia ci ha chiesto di condividere e che abbiamo argomentato nel sostenere che oggi il settore della
00:22pesca è in crisi,
00:24non per le scelte degli ultimi anni, certo anche per i costi che abbiamo richiamato, del carburante, ma soprattutto per
00:34scelte strategiche sbagliate.
00:36Dal 2013 a oggi le marinerie europee e in particolare quelle italiane hanno perso di competitività, non c'è un
00:44solo dato in crescita se non quello degli incidenti sul lavoro, su imbarcazioni che sono troppo vecchie.
00:52C'è necessità di investire sul rinnovo della flotta, sulla garanzia di sicurezza dei lavoratori e ovviamente su ricominciare ad
01:00avere chiare le idee.
01:02L'obiettivo che il piano comune della pesca si deve porre è aumentare i pescatori, si parla di ricambio generazionale
01:10e abbiamo quasi dimezzato i pescatori italiani dal 2013,
01:16il volume di prelievi è sceso di oltre il 40%, il valore dei prodotti è decresciuto e quindi c'è
01:27qualcosa che non funziona e quando qualcosa non funziona non si può far finta di niente e continuare nella stessa
01:33direzione.
01:34L'Italia chiede un cambio deciso di rotta e giudicare il lavoro delle burocrazie europee, che poi sono i veri
01:43autori delle proposte finora messe in campo e degli errori che sono stati compiuti,
01:49di prendere atto che è stato sbagliato e cambiare strada. Lo fanno le persone intelligenti quelle di comprendere quando una
01:57strada non ti porta verso la direzione che ti sei prefissato e se sei intelligente cambi strada,
02:04se sei ottuso continui invece in quella direzione, quindi da qui ai prossimi mesi l'Italia continuerà a tenere questa
02:14posizione.

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