00:03L'economia italiana ha dimostrato in questi anni di saper reggere l'onda d'urto di uno degli scenari
00:08più complessi e incerti di sempre. I dati per i primi sei mesi di quest'anno ci dicono che la
00:13crescita per il 26 può arrivare all'1% in linea con le principali economie europee e anche stavolta
00:20oltre le previsioni perché si sa noi italiani veniamo spesso sottovalutati solo che quando
00:26ci sottovaluta l'Unione Europea diciamo così ci siamo abituati quando invece veniamo
00:31sistematicamente sottovalutati dai nostri stessi organismi un po' dispiace ma tant'è non è
00:37quello che voglio dire è che questi risultati devono in ogni caso incoraggiarci non è una
00:43crescita che ci soddisfa non potrebbe esserlo però è un segnale che non va neanche sminuito
00:47è invece qualcosa su cui insieme possiamo costruire. Il secondo punto è che la bassa
00:52produttività frena la crescita anche qui Presidente Biffi ha ragione un problema che come
00:58sapete l'Italia si trascina da oltre vent'anni ha due cause principali la prima è la struttura
01:04stessa del nostro sistema produttivo che è fatta soprattutto di piccole e piccolissime imprese e per
01:09certi versi potrebbe essere considerato un limito ma è anche una delle ragioni per cui abbiamo retto
01:15nei momenti di crisi. La seconda sono gli investimenti insufficienti che per decenni sono stati
01:21dedicati alla ricerca all'innovazione al capitale umano ed è invece su questo che si può e che si
01:26deve intervenire ancora meglio.