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MILANO (ITALPRESS) - L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centonovantatreesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Daniele Damele, presidente del Fasi (Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa) e con Giuliano Zoppis fa il punto sulla "tempesta perfetta" in atto sui mercati finanziari, testimoniata anche dall'aumento degli spread in Europa.

sat/gsl

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Trascrizione
00:10Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Italpress Economy, cominciamo come
00:16sempre con le notizie che riguardano l'Italia, la settimana del caro carburante, ma ci sono
00:22notizie positive che riguardano il nostro PIL. Vediamo. Nel secondo trimestre il PIL è cresciuto
00:31dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti e dell'1% su base annua, secondo quanto rileva
00:38l'Istat. Dal lato della domanda aumentano dello 0,2% sia i consumi finali nazionali sia gli
00:45investimenti fissi lordi. Più vivace il commercio con l'estero, le importazioni crescono dell'1,5%
00:52mentre le esportazioni segnano un incremento dell'1%. La domanda nazionale contribuisce per
00:580,2 punti percentuali alla crescita del PIL, grazie interamente alla dinamica dei consumi
01:05delle famiglie e delle istituzioni sociali private. Sul fronte dell'offerta il quadro
01:10resta disomogeneo. Il valore aggiunto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca diminuisce dello 0,1% mentre
01:17quello dell'industria registra un calo dello 0,6%. In controtendenza i servizi, che segnano
01:24una crescita dello 0,4%.
01:29Il caro carburante rischia di costare agli italiani 13,6 miliardi di euro in più nel
01:352026 rispetto all'anno scorso a parità di consumi. È la stima dell'ufficio studi della
01:41CGA di Mestre, secondo cui l'aggravio per famiglie e imprese potrebbe raggiungere oltre
01:47un miliardo di euro al mese. Un aumento del 20% che rischia di pesare sui bilanci e sulla
01:52competitività delle aziende. I prezzi alla pompa per benzina e diesel hanno fatto registrare
01:58nell'ultima settimana rincari rispettivamente del 19,3% e del 21,5% rispetto al periodo precedente
02:07all'inizio del conflitto nel Golfo Persico. Secondo la CGA, i 2,35 miliardi stanziati
02:14finora dal governo attraverso i tagli alle accise avrebbero compensato, in linea teorica,
02:19due mesi dei 12 mesi di rincari previsti. A livello territoriale, gli aumenti più marcati,
02:25in termini percentuali, si dovrebbero registrare in Basilicata, dove l'aumento raggiungerebbe
02:31il 21,6%. Seguono Campania e Puglia, entrambe con un incremento del 21,3%.
02:40L'Italia è il paese più anziano d'Europa. Gli over 65 sono il 25,1% della popolazione,
02:48pari a 14,8 milioni di persone e nel 2050 potrebbero arrivare al 34,5%.
02:56Secondo l'AMPA, l'Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori di Confagricoltura,
03:02il tema non è solo demografico, ma riguarda soprattutto il welfare, in particolare nelle
03:07aree interne e rurali. Qui gli anziani rappresentano già oggi una componente essenziale
03:13del welfare informale. Quasi il 38% dei nonni si occupa quotidianamente dei nipoti, mentre
03:20oltre un terzo offre sostegno economico a figli e familiari. Ma alla crescita della speranza
03:26di vita non corrisponde spesso una pari qualità della vita. Quella in buona salute si ferma
03:32a 59,1 anni, contro una media complessiva di 83,7. Secondo ANPA, appena l'1,9% degli anziani
03:41usufruisce dell'assistenza domiciliare integrata o di infermieri pubblici, mentre nelle aree
03:47rurali del mezzogiorno restano forti le difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Da qui le richieste
03:54alle istituzioni. Più sanità di prossimità, banda ultralarga per favorire telemedicina e
04:00servizi online, tutela dei presidi essenziali nei piccoli comuni e maggiore sostegno ai caregiver
04:06familiari. Per l'associazione investire sugli anziani significa rafforzare la tenuta sociale
04:12ed economica delle comunità, in particolare nei territori più fragili. Il disegno di legge
04:18del governo sui caregiver familiari il 2 ottobre approderà in aula per l'esame conclusivo, per
04:24poi passare al Senato, ricorda l'AMPA, secondo cui tuttavia la dotazione finanziaria resta
04:30del tutto insufficiente, anche se l'importo supera qualsiasi stanziamento finora disposto
04:36dalle leggi in materia.
04:40E ora le notizie sull'Europa, come sempre molto importanti, riguardano anche un campo
04:46su cui anche oggi faremo il nostro approfondimento, le notizie del mondo del tech. Ma vediamo i
04:52servizi.
04:56Corsa dei prezzi alla produzione nell'area euro. Secondo le prime stime di Eurostat, ad agosto
05:02i listini industriali sono saliti dell'1,9% rispetto a luglio, in accelerazione sul mese
05:08precedente. A spingere soprattutto l'energia, che in un solo mese ha registrato un forte rincaro,
05:14mentre al netto della componente energetica gli aumenti restano contenuti. Su base anno al
05:19quadro è ancora più marcato. I prezzi alla produzione sono cresciuti dell'8,2%, con
05:25l'energia in forte rialzo e i beni intermedi in netto aumento. Fanno eccezione i beni di
05:30consumo non durevoli, gli unici in calo. Rialzi diffusi in tutti i paesi. Su base mensile
05:36l'Italia è tra quelli con gli aumenti più alti, oltre il 3%, insieme a Bulgaria, Estonia
05:42e Danimarca. Su base annua i rincari maggiori in Irlanda, Bulgaria e Lituania, mentre l'Ustemburgo
05:49è l'unico a registrare una flessione. Il dato conferma quanto il costo dell'energia
05:54continui a pesare sulla filiera produttiva europea.
06:00Torna in attivo la bilancia commerciale dell'Unione Europea sui prodotti ad alta tecnologia. Nel
06:062025 l'UE ha esportato beni high-tech per 566 miliardi di euro, a fronte di 534 miliardi
06:14di importazioni. Un surplus di 32 miliardi. È il secondo anno consecutivo in positivo,
06:20dopo quattro anni di deficit. Dal 2015 le esportazioni crescono in media del 7% l'anno,
06:26un ritmo leggermente superiore a quello delle importazioni, al 6%. Cresce anche la produzione.
06:33Nel 2025 le aziende europee hanno venduto prodotti ad alta tecnologia per 532 miliardi di euro,
06:39quasi il doppio rispetto al 2015. Più della metà delle importazioni viene da Cina e Stati Uniti.
06:46Da Pechino arrivano soprattutto elettronica, telecomunicazioni e computer. Da Washington
06:51ha prodotti aerospaziali e farmaceutici. Terzo partner è la Svizzera, da cui arrivano
06:57soprattutto farmaci. Sul fronte delle esportazioni il primo mercato sono gli Stati Uniti, seguiti da
07:03Regno Unito e Cina. Verso gli americani quasi due prodotti su tre sono farmaceutici. Il Regno
07:09Unito acquista un mix più vario, mentre verso la Cina l'Europa vende soprattutto elettronica,
07:15prodotti aerospaziali e strumenti scientifici.
07:20Siamo arrivati al momento dell'intervista nel nostro racconto e oggi ospitiamo in studio Daniele
07:28Damele. Buongiorno. Benvenuto, buongiorno. Presidente del FASI, come sempre noi traduciamo
07:34tutte le sigle, Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa, ma non per tutti, specificamente
07:40per chi, Presidente?
07:41Per Confindustria e FederManager. È il fondo figlio del contratto collettivo nazionale
07:47di lavoro, appunto sottoscritto da Confindustria e FederManager. Quindi è per i manager delle
07:53imprese private industriali.
07:55Questo per essere chiari e trasparenti subito nelle notizie. Da adesso siamo un'agenzia
07:58di risposta, siamo chiari e trasparenti noi. Noi abbiamo 130 mila iscritti. Adesso
08:04io chiedo, lei è già stato qui, però ricominciamo su alcune cose ripetite a Juvent, di cose
08:11che si occupa il FASI, a chi si rivolge, l'ha già detto, e quanti sono gli iscritti. Facciamo
08:16un po' di ordine.
08:18Grazie direttore. Allora noi abbiamo 130 mila iscritti, appunto manager delle imprese
08:24private industriali e abbiamo 310 mila assistiti. Perché? Perché ogni dirigente può far assistere
08:31il proprio coniuge e i propri figli fino al 26esimo anno di età. Quindi c'è questa differenza
08:38appunto tra assistiti e iscritti. Confindustria e FederManager ormai quasi 50 anni fa, perché
08:45nel 2027 celebreremo i 50 anni di attività del FASI, hanno ritenuto di istituire questo
08:52fondo per la sanità integrativa. Accanto al Servizio Sanitario Nazionale c'è la sanità
08:58integrativa. Quindi tutte quelle previsioni tipo l'odontoiatria, la fisioterapia, oggi
09:04anche la psicoterapia, che non sono servite dal servizio pubblico e che a livello integrativo
09:11noi garantiamo ai nostri assistiti.
09:14Senta Presidente, alcuni temi importanti di cui parliamo sempre qui, in questo settimanale,
09:20nei nostri format, nei talk a cui partecipo con Binionista, sui giornali, insomma le grandi
09:26sfide della nostra società per la sanità, ma direi anche per un fondo sanitario. Quindi
09:34l'inverno demografico, ne parliamo sempre ormai, con questa vicenda che noi occidentali
09:39e anche noi italiani facciamo sempre meno figlie. Progressivo invecchiamento della popolazione,
09:44da un lato meno male perché le tecnologie mediche allungano la vita, ci proteggono alcune
09:50malattie, ma poi spesso questo diventa una problematicità, perché poi si porta dietro
09:56all'aumento delle malattie croniche, che quindi vanno poi curate e con persone che vanno assistite.
10:02Con quali strumenti, in sua fase, risponde a queste sfide sempre più urgenti per la sostenibilità
10:09in fondo sanitario?
10:10È una domanda assolutamente importantissima. Noi ce la siamo posta e abbiamo cercato e stiamo
10:18cercando di dare delle soluzioni sotto questo punto di vista. La prima è verso la persona,
10:23la seconda è verso la sostenibilità economica del fondo. Per la persona la chiave di lettura
10:30è la prevenzione. Se si fa prevenzione si andrà a spendere di meno, si andrà a invecchiare
10:38in salute, che è la paliziano, è molto meglio che invecchiare in malattia. Vivere più a lungo
10:44e vivere in salute più a lungo è meglio che vivere in malattia più a lungo. Quindi la
10:49prevenzione è quella la chiave e la prevenzione va fatta da quando si nasce fino a quando si
10:54va al creatore, sempre, costantemente. Io le dico un dato. Noi abbiamo 22 pacchetti
11:00preventivi. Chi utilizza i pacchetti preventivi in età appunto dai 30 ai 50, 60 anni, in tarda
11:11età, rimanendo assistito da pensionato del Fasi, in tarda età mi richiede minori rimborsi.
11:18Chi non ha fatto i pacchetti preventivi mi chiede più rimborsi. Quindi chi fa prevenzione
11:22vive, vive meglio e costa di meno. Dal punto di vista della sostenibilità economica noi
11:28abbiamo ritenuto di investire, investire al meglio per garantire che ci siamo da 50 anni,
11:37vogliamo esserci per altri 50, garantire al meglio che ci sia appunto una sostenibilità
11:42economica che garantisce che al di là delle quote che imprese e dirigenti ci danno annualmente
11:48ci possa essere una continuità. E con una oculata e attenta, attenzione appunto, scusate
11:57il birticcio di parole, per le spese di funzionamento. Perché è evidente che io le ho al di sotto
12:02dell'8%, è funzionale a mantenere in vita il Fasi, ma se io ho spese di funzionamento
12:09del 50-60% è ovvio che non va bene.
12:12Senta, lei è stato riconfermato, parliamo un po' anche di lei, delle missioni, che è
12:15molto importante quando parliamo qui con i manager, perché quando uno viene nominato
12:19in una figura, in una apicale, poi non è solo un fatto tecnico, un buro agario, c'è
12:24anche un elemento di investitura o di progettualità o di missione con cui ci mette anche un po'
12:30uno del personale, diciamo che dell'istituzionale. Lei è stato quindi riconfermato da poco, Presidente
12:37del Fasi, fino al 2029. All'ilà di alcune cose che abbiamo già detto, perché dicendole
12:42corrispondono ovviamente alle sue priorità di mandato, il suo mandato si compone di quale
12:46altre priorità, di quale altre esigenze importanti.
12:50Allora, il comune, l'ho già detto prima e non la ripeto, è il dato della prevenzione.
12:54Io non voglio diventare un predicatore nel deserto. Io voglio che la prevenzione divenga
12:59è stata parte di ognuno dei miei iscritti e quindi su questo vado in maniera molto
13:04forte. Costa la prevenzione? Costa, ma costa fino a un certo punto. Quei 22 pacchetti
13:08preventivi sono un investimento, noi li garantiamo gratuitamente ai nostri assistiti perché sappiamo
13:15che andiamo a risparmiare se fanno la prevenzione. È ovvio, se io scopro di avere un tumore che
13:22è di alcuni millimetri, di pochissimi millimetri e lo tolgo, è molto meglio che un tumore
13:28di centimetri perché dopo devo fare cure molto più costose e molto più importante.
13:33Questo è il caso limite, ma è su tutto così, assolutamente così.
13:37Poi abbiamo altre priorità e altre priorità sono quelle di rimanere a fianco dei nostri
13:42assistiti in relazione a quella che è la loro attività. Per esempio, noi abbiamo attivato
13:50in questi ultimi tre anni un servizio di psicologia, un servizio di attenzione alla
13:56socialità. Noi ci stiamo occupando molto con l'Istituto Superiore di Sanità di quello
14:02che è il passaggio da dirigenti in servizio a dirigenti in quiescenza, quando non comando
14:08più, quando non ho più il giorno dopo giorno e l'adrenalina di quella che è la responsabilità
14:15e quindi vado a calare, a perdere un determinato aspetto e lì interveniamo sulla socialità.
14:23Con Confindustria e FederManager su questo intendiamo realizzare dei progetti per mantenere
14:28attivi i nostri dirigenti in pensione perché altrimenti si ammalano e se si ammalano ci
14:34costano. Ma non è un discorso come dire voglio spendere di meno, è un discorso perché
14:40un tutto assieme sia più corretto perché è ovvio se mi stanno bene è meglio e quindi
14:46al loro fianco e nelle loro scelte di vita sia attuali di lavoro sia dopo e soprattutto
14:52successive in pensione perché noi siamo uno dei pochi fondi che garantisce l'assistenza
14:57anche da pensionato. Ma questo è importante. Senta, la prendo questa domanda dalla fine.
15:03Che cos'è prendere un welfare integrativo? Il welfare integrativo vuol dire andare d'amore
15:08d'accordo con quello che è il primo pilastro. Servizio sanitario nazionale, primo pilastro
15:14della sanità. Secondo pilastro l'integratività derivante dai contratti di lavoro o dai fondi
15:21sanitari. Terzo pilastro le assicurazioni. Questi tre insieme non possono fare a meno
15:27l'uno dell'altro e per primo non possiamo fare a meno di un servizio sanitario nazionale
15:32che funzioni e funzioni bene. Quindi dobbiamo essere tifosi di questo e essere in linea con
15:39il buon funzionamento. Peraltro io sono un fautore del dire che il servizio sanitario
15:46nazionale funziona e funziona bene. Dopodiché ci sono mele marce, è ovvio, c'è la mala sanità,
15:52è ovvio, lo vediamo, ma è una minoranza. Va risolta? Va eliminata? Possibilmente? Certamente.
15:58Ma rendiamoci conto che se uno sta male e va a un ospedale viene curato. In altri paesi
16:04deve prima di tutto portare la carta di credito. Qui da noi non è così. Il welfare integrativo
16:09poi impatta con le imprese, impatta con gli imprenditori per quanto ci riguarda. E allora
16:15all'imprenditore che cosa andiamo a dire? Che se hai un tuo dipendente, magari proprio
16:21un dirigente che è la spina dorsale della tua impresa, che è in salute e che è attivo
16:27e che è sempre presente in maniera propedeutica al raggiungimento dei tuoi obiettivi, è meglio
16:33che averlo una settimana sì e due no perché magari sta male.
16:38Quindi da questo punto di vista mi spiega, io ho detto nella prima puntata di questo format
16:43nel settembre del 2022, tutte le sighe, tutti gli acronimi, tutti gli anglicismi. Cos'è
16:49questo progetto Data Warehouse? Allora il Data Warehouse serve per accumulare dati per
16:55il welfare integrativo. Assolutamente sì. Data Warehouse. Si è fatto la domanda e si è
17:01dato la risposta direttore, no? Come un altro suo illustre collega. No, no, no, no. Se posso
17:07permettermi. D'altronde... Mi ha preso una domanda dal fondo, avendo chiarito
17:14concettualmente cos'è il welfare integrativo, chiariamo poi invece cos'è. Perfetto. Il
17:18Data Warehouse che noi lo colleghiamo al discorso dell'intelligenza artificiale, dirò due parole
17:24su questo, che cos'è. Allora noi abbiamo tutta una serie di dati e questi dati non devono
17:29rimanere lì senza un'utilità, senza un qualcosa che possa essere utile. Questi dati
17:34ci devono essere utili, proprio ai fini di elaborare nuovi pacchetti preventivi, ai fini
17:40di vedere che cosa noi dobbiamo prevedere di più e meglio per garantire l'assistenza
17:46ai nostri assistiti. E in questo ci dobbiamo far aiutare dall'intelligenza artificiale.
17:52Ma attenzione! Noi abbiamo costituito all'interno di Fasi un comitato etico per l'uso dell'intelligenza
17:58artificiale. Docenti universitari che assieme a noi controllano, verificano, danno un bollino
18:06di ok ai progetti che utilizzano l'intelligenza artificiale. Perché l'intelligenza artificiale
18:12è fenomenale, fantastica, ma è uno strumento che deve rimanere in mano e gestito e governato
18:19dall'uomo. Se non sarà così, sarà un problema per tanti, io dico per tutti. E quindi noi
18:25invece andiamo in quella direzione in maniera tale di utilizzare questo strumento al meglio,
18:30ma sempre solo ed esclusivamente sotto la guida umana che ha anche la responsabilità
18:37della gestione di tutto. Condivido, io l'ho sempre detto, non amo gli apocalittici, non amo
18:42gli integrati, amo la via di mezzo dove ci deve essere ancora un rapporto tra il vorticoso
18:49sviluppo delle ICT, quindi Informatico e Communication Tecnologico, oggi si chiama soprattutto
18:54l'intelligenza artificiale e ciò che rimane, ma secondo me molto, dell'homo sapiens e quindi
18:59alla fine deve essere un'integrazione, non può essere una distruzione di una delle due.
19:04E quindi la via di mezzo nei vari campi deve essere questa. Allora, dal punto di vista invece
19:10normativo cosa chiedete alle istituzioni, come fasi, rispetto a questo tema importante
19:15per esempio che stiamo tratteggiando alla fine dell'intervista del welfare integrativo?
19:19Non abbiamo delle richieste specifiche, le mandiamo qui via agenzie insomma. Non abbiamo
19:24delle richieste specifiche particolari, c'è, è vero, nell'ultimo tempo la politica che
19:30ha acceso un po' il faro sui fondi sanitari integrativi ed è giusto che sia così, perché
19:34noi godiamo anche di determinate defiscalizzazioni non particolari, non eccessive, ma c'è sempre
19:41qualche milione di mezzo, non eccessive, eccetera così. E quindi è corretto e giusto che la
19:47politica, la pubblica amministrazione si interessi. Hanno approvato una norma recentemente, il
19:53famoso articolo 29, rispetto alla pubblicizzazione dei nostri bilanci. Noi lo facevamo già da
19:58prima, lo continueremo a fare, noi siamo trasparenti e pubblici, è guai se non fosse così, che
20:05cosa chiedere ancora? Ma perché non avviare e arrivare ad un'autorità di vigilanza sui
20:11fondi sanitari e questo io credo sia opportuno. Ora qualcuno dirà, ma è un altro poltronificio?
20:17No, se è un'autorità di vigilanza attenta, chiara, che svolge il suo ruolo, non è un
20:24poltronificio. Oppure se non si vuole fare una nuova attività, esiste già la commissione
20:29Covip per la vigilanza sui fondi delle pensioni, i fondi integrativi pensionistici. Magari al loro
20:36interno si possono organizzare per avere una sezione dedicata ai fondi sanitari integrativi
20:42e potremmo anche a noi andare sotto Covip che sarebbe allargato e avrebbe delle funzioni
20:47aggiuntive. Io prediligo la prima di ipotesi, ma anche la seconda non mi vede assolutamente
20:53contrario. Disponibili ad essere monitorati e vigilati perché così rendiamo meglio il
20:59servizio alla gente.
21:00Lei ha un pregio di essere molto sintetico e molto chiaro.
21:03La ringrazio direttore.
21:05La sua intervista guardando giustamente in camera, quindi ha dato un senso finale a quello
21:10che abbiamo detto. Io la ringrazio.
21:13Grazie a voi e grazie a lei direttore, complimenti per la sua attività.
21:16Grazie e io vi auguro davvero buon lavoro essendo Presidente nominato fino al 2029, la riconfermo,
21:26ma è sempre comunque anche una nuova missione. Per certi versi i temi trattati sono molto
21:30importanti, riguardano uno spicchio della popolazione, ma i temi sono importanti, credo,
21:36poi alla fine per tutti. Poi posso avere come modello per altre figure professionali come
21:41modello di gestione politica della sanità, di gestione economica della sanità. Quindi
21:46poi alla fine di quello parliamo. Grazie ancora a Daniele Camelle, Presidente del FASI, Fondo
21:52Assistenza Sanitaria Integrativa per i contratti di Confindustria e Federal Manager.
21:57Bravissimo. Ha visto? Perfetto. Grazie. Grazie a lei, grazie a tutti voi.
22:01Grazie di essere stato con noi e ovviamente ci guardiamo insieme perché il racconto va
22:04avanti che è un settimanale questo, in cui ha calato l'intervista, come anche un focus,
22:10notizie, come sempre ci vediamo delle notizie per il mondo della tecnologia. Magari trovo
22:13qualche cosa di interessante per la database o per l'uso dell'intelligenza artificiale. Vediamo.
22:22La sicurezza digitale è una priorità strategica per il sistema paese. In uno scenario
22:27geopolitico sempre più complesso, le minacce informatiche possono colpire infrastrutture
22:32e servizi essenziali, mettendo alla prova la resilienza nazionale. E' quanto emerso
22:36in occasione di Cyber Shield EA Italia, la nuova difesa digitale nazionale, conferenza
22:42promossa da ANGI, Associazione Nazionale Giovani Innovatori, che si è svolta nel salone
22:46d'onore della caserma Salvo d'Acquisto sotto l'alto patrocinio dell'Arma dei Carabinieri
22:51e con l'ufficio del Parlamento Europeo in Italia come institutional partner.
22:55Il nostro obiettivo è proprio quello di promuovere una gorà di confronto con l'obiettivo
22:59di valorizzare quel partenariato pubblico privato fondamentale per vincere la sfida tecnologica.
23:04La parte di Cyber Security, di intelligenza artificiale e infrastrutture critiche, rappresenta
23:09un elemento portante sia per l'Italia che per l'Europa proprio in un contesto geopolitico
23:12così dinamico. Pertanto investimenti su ricerca e sviluppo e soprattutto un dialogo continuo
23:18tra le forze armate e i vari attori diventa fondamentale per essere pronti a tutte le finestre
23:23potenziali di azione che ci potremo trovare per il futuro, ma soprattutto anche una competitività
23:28e un'infrastruttura tale per cui l'Italia possa vivere da protagonista questo percorso.
23:33Al centro dei lavori le nuove sfide della cybersicurezza, il ruolo dell'intelligenza artificiale
23:38e la necessità di costruire sistemi digitali sempre più affidabili e resilienti.
23:43Leonardo ha il compito di portare nel futuro i 4.500 fornitori, l'84% di essi sono piccole
23:52e medie imprese, quindi un sistema industriale da preservare e da sviluppare per aumentare
23:56l'autonomia industriale, tecnologica e strategica di un paese che insieme all'Europa si sta sempre
24:02più confrontando su temi tecnologici che sono anche elementi di negoziazione tra stati.
24:08quindi affermare questa filiera industriale e proteggerla innanzitutto perché oggi gli
24:14attacchi si sono moltiplicati.
24:16Siamo impegnati come Arma dei Carabinieri in modo totale, insieme e in sinergia con le
24:23altre componenti che proprio in questo momento si stanno confrontando per approfondire, per
24:29studiare e per individuare le modalità di contrasto più efficaci.
24:34Si studiano le nuove tecnologie non soltanto per cogliere le possibili minacce ma per individuare
24:41le opportunità, opportunità che ci consentano di essere avanti, di anticipare le mosse di
24:47chi vuole limitare libertà e diritti dei cittadini che noi proteggiamo con determinazione.
24:55Dopo le notizie dell'Europa andiamo subito al nostro focus con Giuliano Zoppis che è
25:03il nostro economista di fiducia per analizzare le cose fresche della settimana.
25:10Sicuramente la manovra è al centro dell'attenzione, man mano andiamo avanti nell'autunno ma
25:16poi alla fine ci sono anche altre notizie che arrivano in maniera sparpagliata e ci danno
25:22l'idea di una turbolenza sui mercati, chiamiamola così.
25:25Cominciamo da qui Giuliano.
25:27Sì e cominciamo da qui perché si sta realizzando praticamente quella che viene definita una tempesta
25:33perfetta sui mercati perché le tensioni geopolitiche, l'aumento galoppante dell'inflazione
25:41sta creando una grande incertezza, le borse stanno in picchiata, i titoli di Stato sono
25:48in aumento perché esplode il debito pubblico e tutto questo comunque non basta giustificare
25:53una agitazione che c'è perché questa incertezza è legata anche a un momento politico.
25:59L'anno prossimo sarà il momento di molte molte elezioni politiche in paesi importanti
26:04in Europa, stanno arrivando le elezioni di interno americane e comunque la tensione geopolitica
26:10generata dalla crisi del Golfo, della guerra del Golfo, sta innescando questo grossissimo
26:16nervosismo. È una cosa che prosegue ora per ora, vedremo come evolve, certo che in questo
26:22momento della spesa pubblica purtroppo sta incidendo moltissimo sui cosiddetti spread,
26:28sta aumentando anche quello italiano nei confronti della Germania e comunque il paese che in questo
26:34momento in Europa è sul banco degli imputati maggiormente è la Francia perché sappiamo
26:40che stanno arrivando elezioni politiche importanti e perché la situazione debitoria si sta quasi allineando
26:45da quella italiana. Ma ha come una differenza, è Claudio importante, che questo campanello
26:50d'allarme per lo spread italiano è comunque compensato dal fatto che ormai i grandi investitori
26:57e le agenzie di rating lo hanno testimoniato, hanno una diversa fiducia nei nostri confronti.
27:02Questo è molto importante da sottolineare. Quindi non dobbiamo alimentare un alarmismo
27:07Scusa se ti interrompo, è quello che il nostro premio chiama stabilità quando parla di economia.
27:12Diciamo che poi abbiamo un governo stabile che ha celebrato il traguardo della longevità
27:17recentemente e questo dà a livello internazionale e anche in campo economico una sicurezza
27:21l'idea di avere un interlocutore che c'è. Questo è quello a cui tu ti riferivi, così lo dico
27:26anche un po'
27:26anche perché non è che la politica, noi non facciamo politica pura, ma nella politica economica c'è pure
27:31la politica, non è che possiamo far finta di niente, siamo col paraocchi, prego.
27:35Ma infatti prima di andare a parlare un attimo della manovra dobbiamo notare che ci sono importantissime
27:40scadenze in queste ore perché l'Italia sta attivando prima, ma portandosi a presto altri paesi,
27:46due richieste importanti. La prima è di rianalizzare tutto l'andamento dei conti pubblici europei
27:53alla luce di questa crisi gravissima determinata dall'inflazione energetica.
27:58La seconda, più italiana, è l'attivazione delle famose clausole di salvaguardia per energia e difesa.
28:04Che significa Claudio? Significa che noi non abbiamo centrato nel 26 il parametro che avrebbe chiuso
28:11la procedura eccessiva nei nostri confronti, ma siamo pronti a farlo per il 27 e quindi sono in ballo
28:1829 miliardi da investire su difesa e su energia che potranno essere scorporati l'anno prossimo
28:26dai nostri parametri. Noi sicuramente chiuderemo il 26 con il 2,9% e manterremo questo limite anche
28:35per il 27 e il 28, potendo scorporare queste cose. Sono decisioni che arriveranno nelle prossime ore,
28:41sono molto importanti. Però intanto stanno andando avanti in cantina della manovra che la settimana prossima
28:47avrà le sue tappe decisive.
28:49Sappiamo che ci sono tre pilestre importanti, pilastre su cui il governo punta.
28:54Il primo è l'ultimo tassello della riforma fiscale che porterà dal 43 al 33% all'aliquota IRPEF
29:02per i redditi fra i 50 e i 60 mila euro. Servono 2,7 miliardi, è importante. Il secondo
29:09è misure per i giovani, ci sarà una start flat tax del 5% sugli aumenti contrattuali per
29:17gli under 35 e qualcuno vuole aggiungere anche un esone contributivo per l'assunzione stessa
29:24di questi giovani. Il terzo tassello sono tutte le misure che verranno prese in forza
29:30dei fondi che arriveranno per l'energia per quello che riguarda la coibentazione di uffici,
29:37il famoso bonus del 65%, i pannelli fotovoltaici su scuole e ospedali senza massacrare il paesaggio
29:46e tante altre cose che comunque sono importanti per far sì che il paese recuperi efficienza
29:52energetica. Tutto questo ovviamente non elimina, come al solito Claudio, l'assalto e la diligenza
29:59che si sta già verificando in queste ore. Sono richieste importanti che arrivano dai ministeri,
30:04dai politici, dalle categorie. Il più importante di tutti, forse, si segnala, è la richiesta
30:10che ha fatto il ministro Orazio Schillaci, il ministro della Sanità, per circa 6 miliardi
30:15e mezzo per la sanità che dovrebbero coprire tutte le spese, per virgolette, vive, farmaci,
30:21vaccinazioni e soprattutto, anche la luce delle notizie più recenti, gli aumenti degli stipendi
30:27e delle assunzioni. Insomma, è un cantiere aperto, calcolando purtroppo che il nemico pubblico
30:33numero uno è l'inflazione perché soltanto l'aumento, l'indicizzazione delle pensioni pubbliche,
30:40l'assegno unico universale, l'assegno di disoccupazione della CIG e l'imbalidità,
30:46costerà oltre 14 miliardi di euro. Quindi, siccome queste cose non sono da stabilire adesso,
30:53ma c'è una legge che prevede l'indicizzazione, abbiamo davanti, come dire, scadenze molto importanti.
31:00La settimana prossima vedremo. Certo, il ministro Giorgetti ha detto che l'approccio deve rimanere prudente
31:07perché quello che si sta verificando nel mondo sta determinando condizioni che non dipendono
31:12dalla nostra volontà e che quindi dovranno essere affrontate per vedere come arrivare a coprire
31:18questo ingente massimo di finanziamento.
31:21Grazie al nostro Giuliano Zoppis per il nostro focus di approfondimento e ci vediamo insieme
31:27le novità del mondo dell'agri-food. Spreco alimentare, un tema molto importante nella nostra epoca
31:33di abbondanza e di privazione per gli uni o per gli altri a seconda le disuguaglianze
31:37nel mondo italiani più virtuosi, e questa moralmente, eticamente anzi è una notizia importante,
31:43ma vale tutto lo spreco alimentare, 6,6 miliardi. Caro Zoppis, ci potremmo fare un pezzettino di finanziaria,
31:51magari destinando questi soldi a altri servizi sociali. Vediamo.
31:59Nel 2024 l'Unione Europea ha prodotto quasi 58 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari,
32:06circa 129 chili a testa, con un lieve aumento rispetto all'anno precedente.
32:11A incidere di più sono le famiglie. Più della metà del cibo buttato, il 53%,
32:17arriva dalle case, mentre ristoranti e servizi di ristorazione contribuiscono per il 12%.
32:23Il resto si perde lungo la filiera, dalla produzione di alimenti e bevande
32:28fino alla vendita al dettaglio e alla distribuzione.
32:31Il restante, oltre un terzo, è generato nelle fasi precedenti della filiera alimentare,
32:37un quinto dalla produzione di alimenti e bevande
32:40e l'8% ciascuno dalla produzione primaria
32:43e dalla vendita al dettaglio e distribuzione di alimenti.
32:47Non si tratta solo di cibo perso.
32:50Sono risorse economiche che famiglie e imprese vedono finire nella pattumiera.
32:58È tutto per questa puntata ricca, come sempre, di notizie, approfondimenti
33:03e tutto quello che c'è da sapere sull'economia e la politica economica
33:07dei sette giorni che ci separano.
33:09Quindi l'appuntamento, se volete, è venerdì prossimo.
33:12Italpress Economy torna puntuale.
33:15Grazie e arrivederci.

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