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MILANO (ITALPRESS) - L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centonovantaseiesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Alessandro Massone, presidente di Re2Sources, e con Giuliano Zoppis fa il punto sulla manovra economica 2027 varata dal Governo.
sat/gsl
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00:10Benvenuti da Claudio Brachino a questa nuova puntata di Italpress Economy. Cominciamo come
00:16nostra abitudine dall'Italia e dalla notizia più importante della politica economica del nostro
00:21paese in questo periodo dell'anno, soprattutto che è il varo della cosiddetta manovra finanziaria.
00:27Il governo ha dato il via libera all'impianto da 26 miliardi, ma vediamo nel dettaglio.
00:35Via libera dà il Consiglio dei Ministri alla manovra 2027 da 26 miliardi di euro. Tra le
00:41novità il secondo scaglione IRPEF con l'aliquota al 33% sale da 50 a 55 mila euro. Per gli
00:49autonomi
00:50sale da 85 mila a 100 mila euro la soglia per accedere al regime forfettario. Il Fondo
00:57Sanitario Nazionale cresce di 3,4 miliardi rispetto al 2026, previsto un premio per i giovani lavoratori
01:03under 30, 2.500 euro tassati all'1% di tasse che si possono ricevere in un'unica soluzione
01:11o in 12 mensilità. L'accedolare secca per chi affitta a canone concordato viene ridotta dal 10
01:18al 5% e scende all'1% per gli under 35. Viene introdotta l'accedolare secca sugli immobili
01:25commerciali ridotta al 21%. Sul fronte previdenziale viene attivato un fondo da 850 milioni di euro
01:33per la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro. Per ogni nuovo nato lo Stato metterà 100 euro su un
01:39salvadanaio aperto dall'Inps. Potrà essere alimentato dai familiari ed essere utilizzato
01:45al compimento dei 18 anni per le spese scolastiche o universitarie. In alternativa potrà essere uno
01:52strumento di previdenza complementare. L'abolizione del bollo per utilitarie e moto già approvata nei
01:58mesi scorsi diventa strutturale. La filosofia che governa anche questa manovra di bilancio è stata
02:05quella di concentrare le risorse, non moltissime, che avevamo a disposizione sulle stesse priorità
02:11le quali ci siamo dedicati nei quattro anni che sono passati. Famiglia, natalità, riduzione delle
02:18tasse, tutela del potere d'acquisto, incentivi al lavoro, incentivi alle imprese, salute dei cittadini.
02:23Sono molto soddisfatta della coerenza, della coesione, della linearità che abbiamo mostrato
02:30lungo tutto questo cammino. Anche questa volta non abbiamo distribuito risorse a pioggia,
02:36non abbiamo fatto promesse che non potevamo mantenere. Il mio obiettivo era fare una manovra
02:41di bilancio seria. Questa manovra di bilancio è seria. Continuiamo in questa direzione, quindi
02:48avendo fissato ben chiaramente qual era la rotta, credo che poi alla fine si sia data anche
02:55una discreta composizione rispetto agli aspettativi legittime dei partiti, della coalizione, rispetto
03:04al manifesto elettorale di questo governo.
03:07Il benessere in Italia avanza. Secondo il rapporto BES dell'Istat, dei 132 indicatori confrontabili
03:15con l'anno precedente, 54 sono in miglioramento, 55 stabili e 23 in peggioramento. Il quadro è
03:24ancora più positivo sul lungo periodo. Più della metà degli indicatori migliora, mentre
03:2924 peggiorano e per 39 non è possibile individuare una tendenza chiara. Resta però la tradizionale
03:36frattura tra centro-nord e mezzogiorno. Tutte le regioni del nord e del centro, con l'eccezione
03:43del Lazio, superano la media nazionale per almeno la metà degli indicatori disponibili
03:48a livello regionale. Nel mezzogiorno, fatta eccezione per l'Abruzzo, la maggioranza dei
03:53valori è invece inferiore alla media italiana. Le distanze sono più evidenti in ambiti chiave,
03:59come lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico e relazioni sociali. Nel
04:06confronto europeo, il rischio di povertà colloca l'Italia in una posizione peggiore rispetto
04:11alla media UE, con uno scarto di 2,3 punti percentuali. Svantaggi anche sulla grande difficoltà
04:18ad arrivare a fine mese e sulla disuguaglianza del reddito disponibile. Va meglio invece sul
04:25sovraccarico del costo dell'abitazione e sulla grave deprivazione materiale e sociale,
04:30dove l'Italia è su livelli relativamente migliori.
04:36Sono più di 16.000 le domande presentate per il bonus colonnine domestiche, da quando
04:41il 22 settembre è stato aperto lo sportello. Lo comunica il Mimit in una nota. Il contributo
04:47copre l'80% delle spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di
04:53ricarica, come colonnine e wallbox. Il tetto è di 1.500 euro per ciascuna persona fisica
04:59e di 8.000 euro per le installazioni sulle parti comuni degli edifici condominali. Le
05:05richieste arrivate finora coprono per intero le risorse stanziate per il 2026. Le pratiche
05:11saranno esaminate seguendo l'ordine cronologico di invio e chi ha già inoltrato la richiesta
05:16potrà verificarne lo Stato accedendo alla propria area riservata sul portale dedicato.
05:22Se nei prossimi mesi dovessero liberarsi nuovi fondi, l'eventuale riapertura dello sportello
05:27per l'anno in corso sarà annunciata con un avviso ufficiale. L'incentivo fa parte
05:32del programma pluriennale per l'automotive, definito con il DPCM di giugno, e dispone
05:38di una dotazione complessiva di 68 milioni di euro da erogare in quote annuali tra il
05:442026 e il 2030.
05:48In Europa si guardano soprattutto le decisioni della Banca Centrale Europea, visto che l'inflazione
05:56purtroppo, con quello che sta succedendo nel mondo, e ve lo raccontiamo nel nostro format
06:01Diplomacy Magazine, visto che quello che sta succedendo appunto, l'inflazione aumenta
06:06nei singoli paesi dell'Unione Europea, nell'eurozona complessiva, insomma, sono attese, erano attese
06:12le decisioni della BCE sui tassi di interesse. Notizia importante, sentiamo com'è andata.
06:21Il Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di mantenere invariati i tassi
06:27di riferimento. Nel dettaglio, i tassi di interesse sui depositi presso la Banca Centrale,
06:32sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale
06:38rimarranno rispettivamente al 2,5, al 2,65 e al 2,9%. Come spiega la BCE, i prezzi dell'energia
06:47hanno continuato ad aumentare, comportando rischi al rialzo per le prospettive di inflazione
06:53e rischi al ribasso per le prospettive di crescita. Finora l'inflazione di fondo è rimasta
06:58sostanzialmente stabile e le retribuzioni non hanno reagito in maniera significativa.
07:03Le condizioni di finanziamento si sono inasprite dall'ultima riunione del Consiglio Direttivo
07:08ed è probabile che questo inciderà sull'inflazione e sulla crescita. La BCE resta impegnata a definire
07:15la politica monetaria in modo da assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo
07:20del 2% a medio termine. Un obiettivo che dal 7 febbraio 2027 sarà perseguito con una
07:27nuova presidenza. Christine Lagarde ha infatti annunciato che lascerà la sua posizione in
07:32quella data. Il suo successore sarà nominato dal Consiglio europeo, che ha già avviato l'ITER
07:38per la scelta. Nel 2025 il rapporto tra deficit pubblico e PIL è rimasto stabile al 3% nell'area
07:49euro, lo stesso livello del 2024. Nell'Unione europea il dato si è fermato al 3,1%, anch'esso
07:57invariato. A rilevarlo è Eurostat, che ha diffuso i dati sui conti pubblici degli stati membri
08:03relativi al periodo 2022-2025. Cresce invece il peso del debito. Nell'area euro il rapporto
08:11debito PIL è salito dall'86,6% di fine 2024 all'87,7% di fine 2025, mentre nell
08:21'UE è passato
08:22dall'80,3% all'81,5%. Il quadro è molto diverso da un paese all'altro. Solo 5 stati
08:31membri hanno chiuso il 2025 in attivo. Cipro, Danimarca, Grecia, Irlanda e Portogallo. Tutti
08:37gli altri hanno registrato un disavanzo. Sul fronte del debito i livelli più contenuti
08:42si trovano in Estonia, Lussemburgo e Danimarca. 12 paesi superano invece la soglia del 60%,
08:49con i valori più alti in Grecia e in Italia, seguite da Francia. Nell'area euro la spesa
08:55pubblica sfiora il 50% del PIL, a fronte di entrate pari al 46,8%. Per l'UE i valori
09:03sono rispettivamente del 49,4% ed il 46,3%. Rispetto al 2024 sia le entrate sia le uscite
09:13europee. Sono aumentate in entrambe le aree.
09:19Subito dopo le notizie, come sempre, lo ripeto tutte le volte, molto importanti che arrivano
09:25dall'Europa, il nostro focus con il nostro economista di fiducia Giuliano Zoppis, io sono
09:31a Milano e lui è a Roma. L'Europa è molto importante, è stata nella definizione strutturale
09:37più che sui singoli temi di questa legge finanziaria che si sta scrivendo, che sta
09:42arrivando in una maniera più definita verso il traguardo di dicembre, ma ci sono notizie
09:50importanti, avete sentito, insomma, l'Unione dell'ABC e insomma, caro Zoppis, è finita
09:57anche l'epoca Lagarde, sta finendo.
10:00Sì, la notizia, Claudio, importante era in qualche modo attesa, che il Sir Lagarde lascia
10:05la guida della Banca Centrale Europea a far data 7 febbraio, se ne ha parlato, a questo
10:11punto si aprono i giochi per la sua successione e saranno, credo da questo punto di vista,
10:16mesi importanti perché è una partita che si gioca anche insieme alle altre nomine in
10:22sede europea. È una notizia importante, si affianca sul fronte interno al baro della
10:28legge di bilancio da parte del governo, viene presentata in Parlamento, entro la fine dell'anno
10:34deve essere approvata. È la quinta manovra del governo Meloni, l'ultima della gestione
10:39di questo governo. Partiamo, direi Claudio, dall'impostazione
10:44filosofica, politica, prima di vedere le singole misure. È definita da Giorgetti una manovra
10:53di bilancio seria, basata su un importo complessivo di 26 miliardi, di cui 12 reali, nel senso che
11:02sono risorse che vengono individuate e 14 miliardi che derivano dalla doppia clausola
11:09europea di salvaguardia che tocca per 7 miliardi di energia e per 7 la difesa.
11:15Riassumendo, sono 7 i filoni principali di questa manovra, il lavoro e quindi le imprese,
11:21le famiglie, i giovani, la casa, la salute, la sanità e i costi, il taglio dei costi
11:28di energia. È stata una manovra impostata con grande prudenza, una prudenza obbligata,
11:34Claudio, per la situazione congiunturale internazionale legata, come sappiamo, al doppio
11:38conflitto bellico. Grande attenzione al debito pubblico, grande attenzione alla lettura che
11:44se ne dà da parte delle agenzie di rating che fino adesso ci hanno promosso in modo
11:48continuativo e soprattutto grande attenzione anche al risparmio. Nel mirino l'andamento
11:54dell'energia e quindi dell'inflazione, mantenere una crescita attorno allo 0,8-1% e un deficit
12:00PIL al 2,9 che richiamando il tema europeo sarebbe un livello che ci consente in primavera
12:06di uscire dalla famosa procedura di infrazione per deficit successivo. Sono molti gli spunti
12:12interessanti che vedremo anche dal punto di vista della notizia. C'è qualche cosa che
12:17a mio avviso convince di meno gli osservatori che l'aumento della flat tax da 85 a 100 mila
12:25Euro, si amplia così la distanza a parità di reddito con la tassazione.
12:30Perché convince meno? Questa è una cosa che viene in conto a tanti che magari hanno
12:34le partite IVA, guadagnano qualche soldino in po' e magari si ritrovano non dare il
12:4043% solo perché hanno guadagnato 86 mila Euro che poi non è una cifra lorda che ci
12:45fa essere ricchi. Assolutamente, è una lettura che se ne dà a livello
12:50economico, in quanto a parità di tassazione, 85-100 mila Euro, la tassazione nei confronti
12:57del reddito di lavoro autonomo è molto più bassa rispetto al lavoro dipendente. Questo
13:03è un dato oggettivo. Il lavoro autonomo manca meno garanzia rispetto al lavoro dipendente.
13:06E poi l'altra cosa che in qualche modo viene osservata a livello critico, io riporto anche,
13:12in questa trasmissione l'abbiamo sempre fatto, anche le osservazioni critiche, sono in qualche
13:17modo le penalizzazioni che avranno a livello pensionistico le pensioni medio alte, nel
13:22senso che non saranno premiate dal punto di vista dell'indennità derivante all'aumento
13:29del costo di vita dell'inflazione e quindi avranno probabilmente un ulteriore depreciamento
13:35per l'aumento dell'inflazione. Questi sono due punti che vengono osservati non tanto a
13:39livello politico, ma a livello economico. Dal punto di vista fiscale la manovra principale
13:44è sicuramente quella sull'IRPEF, è stato ottenuto comunque un ulteriore gradino di passaggio
13:51alla ridotta liquida del 33% per i redditi fino a 55 mila Euro, con un beneficio massimo
14:00di 500 Euro all'anno. La flat tax l'abbiamo accennata, ricordo ovviamente che al di sopra
14:06degli 85 mila Euro, fra 85 e 100 mila Euro scatteranno gli adempimenti IVA e quindi ovviamente
14:13anche la tenuta di libri contabili, versamenti mensili etc. Viene confermato il bollo auto
14:20in modo strutturato, coinvolge circa il 70% dei veicoli in circolazione fra auto e moto
14:27e poi c'è tutta una serie di misure molto importanti per le famiglie. Si va per esempio
14:33da questo voucher sociale di 300 Euro per gli over 75 con pensioni fino a 28 mila Euro
14:39e quota circa 5,5 miliardi, quindi 5,5 milioni di pensionati, quindi una misura molto importante.
14:48C'è un fondo nuovi nati assai interessante perché praticamente istituisce per legge un
14:56fondo pensione per i neonati con un versamento da parte dello Stato di 100 Euro all'anno per
15:0318 anni, ovviamente è un fondo che potrà essere incrementato da parte delle famiglie
15:08e non sarà tassato, è una novità interessante perché comunque porta i nuovi nati verso la
15:14previdenza integrativa. Ci stanno i congedi parentali che aumentano a secondo del secondo
15:19terzo figlio da 1 a 3 mesi e poi per quello che riguarda la casa tutta una serie di affitti
15:26agevolati, a canone concordato il 21% per i negozi e un'acedolare secca del solo 5% per
15:34gli affitti di questo tipo. I giovani under 35 verranno ulteriormente premiati con una liquida
15:42dell'1% soltanto. Vengono poi istituite nuove misure, altre sono quelle che vengono confermate,
15:51il governo, il Presidente del Consiglio l'ha detto molto chiaramente, sono misure per circa
15:569 miliardi che sarebbero scadute a fine anno e che vengono prorogate per un anno, tra queste
16:02molto interessanti quelle per le imprese con il credito di impresa per la zona ZES, la tassazione
16:08all'1% dei premi di produttività e tutti i bonus, anche i bonus edilizi che sarebbero
16:14dovuti scendere al 36%, al 30% rispettivamente per il primo e secondo caso e vengono confermate
16:21al 50%, ma ce ne sono tante altre di cui parleremo nelle prossime settimane. Dal punto di vista
16:27delle coperture il tema è abbastanza delicato perché sono confermati questi interventi sulle
16:34banche che aumentano tra i 5 e i 6 miliardi, banche e assicurazioni, ci sono poi altre
16:42misure più classiche come l'aumento delle sigarette e circa 900 milioni che saranno
16:48chiesti al settore giochi, quindi da questo punto di vista misure grosse e anche alle imprese
16:56dell'energia verrà chiesto un contributo di circa 700 milioni all'anno. Il governo fa
17:03la sua parte avendo deciso di tagliare la spesa ai ministeri per un miliardo e mezzo circa.
17:08È un complesso che sta andando verso una definizione, adesso vedremo anche come al solito
17:15il testo scritto, è sempre molto importante e quasi sempre riserva delle sorprese. Poi sappiamo
17:21anche Claudio che questa manovra approderà alla Camera e al Senato, fra le altre cose ricordo
17:29che il governo dovrà quantificare anche il cosiddetto tesoretto che tutti gli anni viene
17:35dato a disposizione nel Parlamento per misure spot, è un po' un insieme, una colsaglia
17:41di interventi, però tutti gli anni c'è stato e da questo punto di vista probabilmente questa
17:47manovra al 31 dicembre la troveremo parzialmente cambiata, perché chiaramente ci sono interventi
17:54che possono arrivare in questo… Accendo soltanto alla fine un attimo, perché è una cosa molto
18:02importante, all'aumento del Fondo Sanitario con 2 miliardi e mezzo circa per il Servizio
18:08Sanitario Nazionale e raggiungerà una cifra considerevole di 143,3 miliardi destinato agli
18:16stipendi dei medici, al piano di menze, all'aggiornamento delle tariffe ospedaliere
18:20e tante altre voci. Insomma è una manovra molto articolata sui filoni che abbiamo detto
18:25e che probabilmente lascerà anche al prossimo governo tante cose da fare, ma nel regime attuale,
18:35nella congiuntura economica internazionale attuale io ritengo che più di così non si
18:40poteva fare. Grazie al nostro Giuliano Zoppis, tante sarebbero le domande, ma io credo che
18:46era giusto in questo momento soprattutto raccontare esattamente lo stato dell'arte, poi abbiamo
18:51il tempo nelle prossime settimane magari di fare dei focus più specifici, senza fare come si dice
18:56la lenzuola, lato orizzontale di tutto, magari concentrarci su due o tre punti che sono un po'
19:01più critici di discussione o anche di importanza per i cittadini. Grazie ancora al nostro Giuliano
19:07Zoppis, ci vediamo insieme il servizio sul mondo del tech, intelligenza artificiale,
19:12al via la mappatura della filiera italiana in desk. Vediamo.
19:20Al via la consultazione nazionale promossa dal Mimit, con il supporto operativo dell'Istituto
19:26Italiano di Intelligenza Artificiale, per mappare la filiera italiana dell'AI, ricostruirne
19:32le caratteristiche e individuare le principali opportunità e criticità per il suo sviluppo.
19:38L'iniziativa punta a realizzare una ricognizione delle competenze, delle capacità tecnologiche
19:44e produttive, dei fabbisogni e delle barriere che caratterizzano l'ecosistema nazionale dell'intelligenza
19:50artificiale. L'obiettivo è costruire una base informativa utile a orientare le politiche
19:55pubbliche, individuare le priorità di intervento e rafforzare la competitività del sistema industriale
20:02italiano. La consultazione, aperta fino al 20 novembre, è rivolta alle imprese e agli
20:07operatori attivi nei diversi segmenti della filiera, chiamati a fornire informazioni su
20:12attività svolte, competenze disponibili, prospettive di sviluppo e ostacoli che possono
20:18limitarne la crescita. La ricognizione, infatti, prende in esame l'intera catena del valore
20:23dell'intelligenza artificiale, dalle infrastrutture di calcolo alla gestione dei dati, dallo sviluppo
20:29di modelli e componenti tecnologici alle applicazioni industriali, fino ai servizi di integrazione,
20:35alla formazione e al trasferimento tecnologico. Le evidenze raccolte contribuiranno a definire
20:41un quadro conoscitivo della filiera nazionale e a supportare la programmazione di interventi
20:46mirati a sostegno dell'innovazione e dell'adozione dell'IA nel sistema produttivo.
20:54Siamo nel nostro format al momento dell'intervista, vuole da trovarci nei nostri studi di Milano
21:00dove giriamo in linea di massima Italpress Economy. Alessandro Massone, benvenuto.
21:06Grazie, grazie a lei Italpress.
21:07Grazie di essere venuto qui. Presidente di Retusource. Che vuol dire?
21:15Retusource vuol dire Renewable Resources. Vuol dire che facciamo una cosa facile da dire,
21:20ma impegnativa da fare. Prendiamo i rifiuti e li trasformiamo in energia, metano, compost
21:27che torna a fertilizzare la terra e CO2 che serve per gasare le bibite.
21:33Ecco, io ho promesso nel primo editoriale di questo programma, di questo format fortunato
21:39che siamo, lo dicevamo prima dell'intervista, quando ci siamo conosciuti, siamo al quarto anno,
21:43al compleanno. Complimenti.
21:45Quindi ho fatto un'editoriale per dire, ho promesso di aver tradotto tutte le sigle,
21:50tutti i concetti dati per acquisiti, tutti gli acronimi, tutti gli anglicismi,
21:55avrei spiegato tutto perché secondo me l'economia in Italia è incomprensibile,
21:59secondo il mio punto di vista e quindi io lo traduco sia per il popolo, cosiddetto, i cittadini,
22:05ma anche per i colleghi. Allora, approfondiamo un po' la mission di questa azienda,
22:08insomma, ora l'ha detto in sintesi quello che fa, approfondiamolo un po' meglio come asset,
22:13meccanismi, ciò che producete, il valore che ha in un momento come questo in cui si parla
22:18tanto di energia e tantissimo di energia circolare, perché poi di economia circolare,
22:22di cui si è tante volte discusso in questo tavolo, no?
22:25Allora, partiamo definendo...
22:27Il valore dell'economia circolare oggi, insomma, partiamo prima degli asset,
22:32diciamo, dell'azienda che oggi qui rappresenta.
22:36Noi rappresentiamo un gruppo di sei impianti in fase di espansione,
22:41siamo circa il quarto gruppo italiano per il trattamento della frazione organica
22:47dei rifiuti solidi urbani, che cos'è? È l'umido della raccolta differenziale,
22:50quello che fanno tutti nelle loro case e produciamo principalmente biometano,
22:55cos'è il biometano? È identico al gas che viene utilizzato dalla rete,
23:01il metano, ma prodotto attraverso l'economia circolare,
23:05ovvero attraverso gli scatti, le bucce di mela, tutti gli scatti che normalmente
23:12noi in casa buttiamo e...
23:15E se facessimo una raccolta differenziata per davvero...
23:18Vabbè, poi si fa, direi che...
23:20Siamo migliorati, ultimamente siamo migliorati,
23:24siamo usciti, stiamo cercando di aumentare la nostra percentuale di raccolta differenziata,
23:30complessivamente siamo come Italia al 65%, quindi ci difendiamo bene in Europa.
23:37Torniamo a cosa produce, questo è il biometano che...
23:39Biometano ha tanti vantaggi.
23:42Perché? Prima di tutto è l'unico gas rinnovabile,
23:46perché il metano viene immesso in una rete che esiste già,
23:51è programmabile, l'utilizzo è programmabile,
23:54si può produrre a differenza del vento e dell'energia solare,
23:59in realtà adesso ci sono le batterie, ma è più facilmente programmabile degli altri.
24:04E poi il biometano è sicurezza.
24:06È sicurezza perché ogni metro cubo riduce l'import
24:10e permette di avere un'energia prodotta dagli scarti,
24:17che comunque noi dovremmo lo stesso smaltire,
24:19perché sono nostri, li geririamo noi,
24:21li possiamo trasformare in risorsa e distribuire a un prezzo controllato.
24:28Senta, visto che noi parliamo tutti i giorni di energia e di energia,
24:32poi le farò una domanda più precisa, più tardi,
24:35in termini, insomma, anzi io la faccio più tardi,
24:39visto che parliamo poi di mix energetico,
24:41ma intanto possiamo dire questo,
24:43visto che si parla di autonomia energetica come un elemento politico,
24:46oramai nella nostra epoca, nel XXI secolo,
24:49lo ha scritto anche a grande Rampini,
24:51l'autonomia energetica è un elemento di potere.
24:54Una volta che si aveva il potere, si si aveva un grande esercito,
24:56oggi si è potente, si sia l'autonomia energetica.
24:59Siccome il gas lo compriamo, anche noi italiani,
25:02non solo nel quadro europeo,
25:03quanto poi realmente pesa la produzione di questo?
25:07Allora, quanto pesa rispetto al raggiungimento di un'autonomia energetica?
25:12Dopo parliamo del mix energetico,
25:14delle tecnologie e dei quadri europei,
25:15dopo più avanti,
25:16ma adesso questa domanda gliela voglio fare subito.
25:19Allora, noi l'anno scorso abbiamo trattato
25:21circa 150 mila tonnellate di rifiuti,
25:24andiamo verso le 200-220 mila tonnellate nel 2027,
25:28perché abbiamo immesso in marcia un ultimo impianto
25:33con un accordo pubblico-privato a Udine
25:38e direi che in generale l'Italia
25:42ha una delle filiere di biogas e biometano più forti dell'Europa,
25:49direi seconda solo alla Germania,
25:52dove con il nuovo PNNR sono stati immessi circa 559 impianti.
25:58Abbiamo praticamente servito 15 mila famiglie.
26:02Attualmente andremo a servire,
26:04come se utilizzassero,
26:06che utilizzano per i loro scaldabagni,
26:08per i loro sistemi di fornelli,
26:15l'utilizzo di circa 15 mila famiglie.
26:18Andremo a espanderci,
26:20abbiamo la previsione di raddoppiare.
26:23Non è il biometano da solo
26:25che risolve l'autonomia energetica,
26:28ma sicuramente è una delle pochissime leve
26:32che riduce l'import.
26:37Attualmente siamo nell'ordine
26:39di qualche per cento
26:41dell'utilizzo della necessità
26:45del fabbisogno energetico italiano,
26:48il biometano potrebbe diventare
26:50uno dei player pesando a due cifre percentuali,
26:53quindi tra il 10 e il 20%,
26:55sull'intero fabbisogno italiano.
26:58Trasformare i rifiuti in risorsa,
27:00dopo la voglio fare una domanda anche concettuale,
27:02può essere deciso anche per abbattere
27:04i costi dell'energia,
27:05non solo dell'autonomia a cui ho dato un valore.
27:09Qual è il margine di crescita di questo settore
27:11nel mix energetico italiano?
27:13Siamo tornati a parlare anche di rifare il nucleare,
27:15non abbiamo più paura di ideologica del nucleare.
27:18Si parla del mix energetico,
27:20ovvero tante fonti insieme,
27:22tutti insieme,
27:22accettabili col criterio di sostenibilità
27:24del XXI secolo,
27:26ci possono non solo rendere autonomi,
27:28ma far costare di meno energia.
27:30Quanto incide su questo?
27:31La gente che guarda c'è anche questo problema.
27:34Attualmente...
27:34Cittadini e aziende, intendo.
27:36Certo, certo, ma noi abbiamo come finanziatori
27:43e come investitori i fondi infrastrutturali europei.
27:47I fondi infrastrutturali non guardano il PNR
27:52o il sostegno di breve periodo,
27:55guardano un periodo di vent'anni.
27:57Il ragionamento del periodo di vent'anni
27:59è che più o meno il nostro mix energetico
28:01si compone da un 15-17% di energia idroelettrica.
28:06Parlo delle energie rinnovabili.
28:08Poi abbiamo a seguire
28:11solare, fotovoltaico e biometano.
28:14Se possiamo pensare di avere
28:16anche soltanto un 15%,
28:18un 10-15% per ciascuno
28:20solare, fotovoltaico e biometano,
28:22avendo però delle certezze
28:25su tempi e normative e legislazione,
28:29a questo punto noi potremmo sicuramente
28:31arrivare al 50% di energie da fonti rinnovabili
28:35prodotti in maniera costante
28:37sul territorio italiano.
28:39E che vuol dire ridurre considerevolmente
28:42il costo,
28:44volendo avere una percentuale di riduzione
28:47molto elevata del costo della bolletta
28:49per i singoli.
28:51Senta, ha usato questa parola
28:53quadro normativo.
28:54Quadro normativo italiano e europeo.
28:57Aiuta attualmente,
28:58così com'è questo settore,
29:00osservano delle modifiche.
29:01Le faccio delle parole
29:02e ho sentito un convegno.
29:04Ho sentito parlare di flessibilità,
29:06ho sentito parlare di semplificazione,
29:09ho sentito parlare sempre di queste cose
29:12che noi vogliamo fare come riforma
29:13anche a livello europeo di questo settore,
29:15ma dal suo punto di vista
29:17che cosa è necessario fare?
29:18a livello italiano e europeo.
29:19Lo dico italiano e europeo
29:20perché oramai sono un po' inscindibili.
29:24Il ragionamento che sembrerebbe più difficile,
29:27ma in realtà è più facile,
29:29è attrarre in questo momento investimenti
29:32di fondi per realizzare opere infrastrutturali
29:36per la produzione di energie
29:37e le fonti rinnovabili
29:38che abbiano una certa dimensione.
29:43Per attrarre questi investimenti
29:46è necessario avere un sistema normativo
29:48che sia il più possibile lineare,
29:52lineare inteso nel senso chiaro,
29:54faccio questo, ottengo quest'altro,
29:58faccio questa richiesta secondo le modalità
30:00e sicuramente otterrò quest'altro in certi tempi.
30:03i problemi delle autorizzazioni in Italia
30:07spesso, ma non sempre,
30:08perché alcune regioni sono particolarmente virtuose,
30:12pensi al figlio di Venezia e Giulia,
30:13noi figlio di Venezia e Giulia
30:15è stato estremamente virtuoso,
30:18in molte altre regioni,
30:20molte altre province
30:21ci troviamo con dei rallentamenti
30:24e dei tempi che si dilatano.
30:27Questo nel bene o nel male,
30:28avere una risposta positiva,
30:30avere una risposta negativa
30:31per un investitore è una cosa fondamentale.
30:35Non avere risposta spaventa gli investitori,
30:38li rallenta,
30:39riduciamo il quantitativo di investimenti
30:42in Italia, in infrastrutture
30:44e quindi poi perdiamo anche l'opportunità,
30:47lei consideri che Red2Sources
30:48in questo momento ha circa 120 persone
30:53regolarmente assunte in azienda,
30:55più tutto l'indotto,
30:57le attività esterne
30:58che portano a...
31:00E le filiali delle PMI collegate, presumo, no?
31:03Esattamente.
31:03Senta, invece l'Europa,
31:05visto che si parla sempre
31:06di flessibilità dell'Europa
31:07su alcuni temi
31:08che riguardano proprio
31:09la produzione energetica,
31:11l'idea di togliere alcuni costi,
31:13diciamo da alcune voci,
31:14ma in tale da essere
31:15non flessibili in senso lato,
31:17ma di togliere dai costi,
31:19dai conti
31:20che poi singoli stati presentano all'Europa, insomma, no?
31:24Beh, quello che
31:25ragionalmente noi stiamo pensando
31:27su cui stiamo riflettendo
31:29è l'opportunità
31:31di togliere
31:32questi costi
31:32di investimento
31:34e gestione
31:35delle produzioni
31:36delle energie rinnovabili
31:38da alcune manovre
31:40magari finanziarie
31:41dell'Italia
31:43che presenta
31:44per avere
31:44l'approvazione
31:45all'Europa
31:46per poter permettere
31:47di accelere
31:48a questi giorni
31:49c'è questo.
31:49Stiamo parlando di quello.
31:51Senta,
31:51da gli esigio molini
31:52dove io parliamo tanto,
31:54tutta la gente
31:54ha capito cosa è,
31:55Ormuz
31:55come vuol dire
31:56nel mondo oggi
31:57un piccolo
31:58fazzoletto di terreno
31:59che può cambiare
32:00l'economia
32:00di tutti noi
32:01come incidono
32:02come hanno inciso
32:03che impatto hanno avuto
32:04i vostri costi
32:05sulle vostre forniture?
32:07La crisi di Ormuz
32:08ha avuto
32:08No Ormuz
32:09ma le altre crisi geopolitiche
32:11Ha avuto
32:11ogni crisi geopolitica
32:13tende ad alzare il prezzo
32:14il prezzo del metano
32:15il prezzo dell'energia elettrica
32:17è chiaro
32:18che il prezzo
32:18dell'energia elettrica
32:20è un prezzo
32:20che ci penalizza considerevolmente
32:24questo perché
32:25perché ci si può ritrovare
32:27banalmente
32:28con dei prezzi
32:29durante il periodo
32:30sabato e domenica
32:31dove la richiesta
32:32di energia elettrica
32:33è molto bassa
32:34con dei prezzi
32:35estremamente bassi
32:36e durante la giornata
32:39la settimana lavorativa
32:41con dei prezzi
32:43che spesso
32:43sono quattro volte
32:44il costo dell'energia elettrica
32:46in Europa
32:48riuscire ad avere
32:50un sistema
32:50e un mix
32:51di energia
32:52che ci permetta
32:53di controllare
32:55il meglio possibile
32:57la quantità di energia
32:58o di metano
32:59o di petrolio
33:00comprato dall'estero
33:01per produrre
33:02energia elettrica
33:03durante le necessità
33:06imprenditoriali
33:07e quindi durante
33:08la settimana lavorativa
33:09sarebbe fondamentale
33:10questo
33:12se vede
33:14quello che succede
33:15quando nei giorni
33:16di fantastico sole
33:17e anche vento
33:18e produzione di biometano
33:20e produzione
33:20di energia idroelettrica
33:22non accendiamo
33:23le centrali
33:24a gas
33:26beh il prezzo
33:27dell'energia
33:27crolla
33:29a dei numeri
33:31che il cittadino
33:33non vede
33:33perché vede
33:34una bolletta
33:35mensile
33:36con tutti i costi
33:37ma sono dei numeri
33:38particolarmente
33:39vantaggiosi
33:40estremamente bassi
33:41dall'altra parte
33:42il 90% del tempo
33:44purtroppo
33:45non riusciamo a gestire
33:47la produzione di energia
33:49e quindi non riusciamo
33:50a spalmarla
33:51quando veramente
33:51l'energia serve
33:52per la produzione aziendale
33:54e quindi in quel momento
33:55la richiesta è molto alta
33:57si accendono le centrali
33:58e il costo diventa
33:59quello della centrale
34:00il 2026
34:02i risultati
34:03sono in linea
34:04con quello che erano
34:04i vostri piani
34:05oppure no?
34:06sì
34:06il 2026
34:07noi siamo particolarmente
34:09orgogliosi
34:09di dire che
34:10il 2026
34:11l'EBDA
34:12per il gruppo
34:14Retus Orsis
34:14è positivo
34:16abbiamo avuto
34:17una forte crescita
34:18abbiamo messo
34:19in rete
34:19il più grosso
34:20dei nostri impianti
34:21che è
34:22un impianto
34:23pubblico privato
34:25a Udine
34:27con la società
34:29NET
34:29che fa la raccolta
34:30municipalizzata
34:32di Udine
34:32e quindi
34:35siamo in procinto
34:36di fare
34:37ulteriori acquisizioni
34:38che ci vedranno
34:39nel 2027
34:40in crescita
34:41sia di dimensioni
34:43che di fatturato
34:43e gli obiettivi
34:45per il futuro?
34:46gli obiettivi
34:47per il futuro
34:47è
34:48fare la scalata
34:50e cercare
34:51di arrivare
34:51nei primi tre
34:52se non
34:52nei primi due
34:55produttori
34:55di biometalli
34:57in Italia
34:58senta
34:58quando si parla
34:59dell'economia circolare
35:00le faccio questa domanda
35:01con lo slogan
35:01forse però
35:02l'ha spiegato di nuovo
35:03lei l'ha detto
35:04l'ha detto prima
35:04in termini pratici
35:05ha ricordato
35:06l'umido di casa
35:07queste cose semplici
35:08che ci riguardano tutti
35:10com'è avvenuto
35:11e come può avvenire
35:12ancora
35:12il passaggio
35:14dall'idea
35:14che il rifiuto
35:15non è un scarto
35:16ma non ha risorse
35:19allora
35:20partiamo dal concetto
35:21di rifiuto
35:22il rifiuto
35:23è qualcosa
35:23di cui uno
35:24vuole disfarsi
35:25e per definizione
35:27a questo punto
35:27è variabile
35:28perché
35:29me ne voglio disfare
35:30non è la benzina
35:31che ha una caratteristica
35:32un numero di ottani
35:33specifico
35:34quando noi lo prendiamo
35:36dobbiamo
35:37trasformarlo
35:38e togliere
35:39tutto ciò
35:39che è
35:40veramente
35:41non voluto
35:42e quindi
35:43togliamo le plastiche
35:44togliamo gli inerti
35:45togliamo il vetro
35:46e
35:48trasformarlo
35:48di nuovo
35:49in una risorsa
35:50qui sono i batteri
35:51che ci aiutano
35:51sono i batteri che noi abbiamo
35:53nel nostro intestino
35:54che gli animali
35:57che i ruminanti
35:58soprattutto
35:58hanno nel loro intestino
36:00che trasformano
36:00naturalmente
36:02i nostri scatti
36:04in due prodotti
36:07il metano
36:08che noi purifichiamo
36:09e rimettiamo
36:10in rete
36:11quindi è metano italiano
36:12è metano prodotto
36:14da
36:14in Italia
36:17da scarti italiani
36:18e
36:19CO2
36:19che
36:20viene liquefatta
36:21purificata
36:22e può essere utilizzata
36:23o per scopi tecnici
36:25o per scopi alimentari
36:27in realtà
36:28noi andiamo
36:28praticamente
36:29a produrre
36:32cinque volte
36:33l'energia
36:34consumata
36:35attualmente
36:36quindi c'è un forte risparmio
36:37non deficit
36:39ma bilancio positivo
36:41nei confronti
36:42dei sistemi
36:43Italia
36:43siamo abbastanza virtuosi
36:45in Europa
36:46nell'economia circolare
36:47in Italia
36:47non solo in questo campo
36:48ma io ho parlato
36:49con gli operatori
36:50del mondo della carta
36:51anche di altri settori
36:53non siamo messi malissimi
36:54noi
36:55noi
36:55in Italia
36:56stiamo
36:57devo dire
36:58come dicevo
36:59per il settore del biometano
37:00siamo secondi
37:01solo alla Germania
37:02ci sta seguendo
37:04la Danimarca
37:05in maniera molto
37:06forte
37:07come produzione
37:08di biometano
37:10anche negli altri settori
37:11dell'economia circolare
37:13anche negli altri settori
37:15c'è sempre la stessa necessità
37:16la necessità
37:17di chiarimento
37:18semplificazione
37:19e la possibilità
37:21di veramente
37:21trasformare
37:22un rifiuto
37:23in una risorsa
37:24che poi venga
37:25poi
37:26che sia realmente
37:27utilizzabile
37:28dal mercato
37:29chiudiamo questa intervista
37:31perché il tempo
37:31è quello che è
37:32se lo stiamo prendendo
37:33perché gli argomenti
37:33sono molto importanti
37:34per quelli che ce l'hanno
37:35con un libro
37:36qui si parla tanto di libri
37:37in questo studio
37:38mi metto gli occhiari
37:38perché
37:39non voglio dire stupidaggini
37:41insomma
37:41quindi
37:41il libro si chiama
37:43il respiro dell'impianto
37:45un sottotitolo
37:46che non passa inosservato
37:48così dicono i miei appunti
37:50la versione ufficiale
37:51è spesso una bugia
37:53e allora
37:54beh
37:54il titolo nasce
37:56lo potete trovare
37:57su tutte le piattaforme
37:59digitali
37:59insomma
38:00le librerie pure
38:01si
38:02si trova principalmente
38:03adesso su Amazon
38:04io dico sempre
38:06che libri
38:07sia una parlo
38:07perché li voglio far vendere
38:08sennò
38:09come ne parlo
38:10di libri di tutti
38:11il titolo
38:11di un libro
38:12non è mai una marchetta
38:13io ho lavorato
38:1530 anni
38:15il sottotitolo
38:16ho lavorato 30 anni
38:17in questo settore
38:18e nasce da
38:20una cosa che conoscono
38:21molto bene
38:22quelli che lavorano
38:23in questi tipi di impianti
38:24gli impianti respirano
38:26sono costituiti
38:26da miliardi di batteri
38:28che stanno bene
38:29stanno male
38:30hanno l'influenza
38:31vanno seguiti
38:32vanno curati
38:32e quindi è importante
38:34invece il sottotitolo
38:36non l'influenza
38:36che ci curiamo dai batteri
38:38ma bisogna curare i batteri
38:39i batteri per produrre
38:40l'energia
38:41in maniera efficiente
38:42per produrre il compost
38:43affinché possano tornare
38:45in agricoltura
38:46e essere un interessante
38:47fertilizzante
38:48al posto della produzione
38:49di fertilizzanti di sintesi
38:51che spesso viene
38:52dall'esterno dell'Europa
38:55il sottotitolo invece
38:56è provocatorio
38:57perché le tizioni
38:58di afficciare una bugia
38:59diciamo anche a livello
39:00di comunicazione
39:01delle cose inesatte
39:02no no no
39:03è che nei progetti
39:06e nelle brochure
39:07si dice sempre
39:08che l'impianto
39:09produce il massimo
39:10e fa il massimo
39:13la realtà è diversa
39:15e la realtà
39:16per produrre il massimo
39:18la realtà
39:20tra la realtà
39:21e il progetto
39:22le cose vengono colmate
39:23solo dalle persone
39:24dal loro impegno
39:26dalle loro attività
39:28dal loro controllo quotidiano
39:29degli impianti
39:30quindi questo è un libro
39:31che racconta
39:32quanto è importante
39:35l'attenzione
39:36e anche la correttezza
39:39nella gestione
39:40di questi impianti
39:41per far sì che
39:42questi funzionino bene
39:44io la ringrazio
39:45speriamo di aver detto tutto
39:47insomma nel contesto
39:48del nostro format
39:49ma io la aspetto volentieri
39:51anche per raccontare
39:52insomma storie di questa
39:54molto volentieri
39:54ma è una storia virtuosa
39:56mi sembra
39:56una storia di un'eccellenza
39:57io ho piacere di raccontare
39:59la storia dell'eccellenza
40:00grazie a Alessandro Massone
40:02presidente
40:04ha detto bene
40:06ha detto bene
40:06grazie a lei
40:07di Talpress
40:07se posso lasciare un messaggio
40:09l'energia è l'energia italiana
40:11che viene da rifiuti italiani
40:14è vero che i capitali
40:15sono esteri
40:16che scelgono l'Italia
40:17ma la cosa importante
40:19è la nostra capacità
40:20flessibilità
40:23capacità di organizzazione
40:25e quello che è importante
40:27è avere veramente
40:28regole certe
40:29in tempi certi
40:30questo messaggio
40:31ne rigoliamo con le nostre agenzie
40:33sia multimediale
40:34che scritte
40:35anche alle istituzioni
40:36va bene?
40:36grazie
40:40con 300 imprese del vino
40:42e 2500 etichette tricolori
40:44è stata inaugurata a New York
40:46la terza edizione
40:47di Vinitaly USA
40:48la rassegna organizzata
40:49da Verona Fiere
40:50in collaborazione con ITA
40:52Italian Trade Agency
40:53una compagine
40:55quella italiana di Vinitaly
40:56a suo esordio
40:57nella grande mela
40:58determinata a sviluppare
40:59in maniera ancora più capillare
41:01il mercato americano
41:02New York è sicuramente
41:04una città strategica
41:06nella produzione del vino
41:08in questo caso
41:09del vino italiano
41:09abbiamo realizzato davvero
41:11una manifestazione
41:12che ci dà tanta soddisfazione
41:14un evento unico
41:15ma è realizzato
41:16negli Stati Uniti
41:17in America
41:17sia per i numeri
41:18con cui ci presentiamo
41:19ma anche per la grande qualità
41:21dei contenuti
41:22che abbiamo risolto
41:23all'interno di questa manifestazione
41:25300 cantine
41:262500 etichette di degustazione
41:29ma poi
41:29masterclass
41:31wine talk
41:31di battito
41:32e confronti sul mondo del vino
41:33un business forum
41:35di altissimo livello
41:36per presentare al meglio
41:37le eccellenze
41:38metivinicole del nostro paese
41:40che sono le eccellenze
41:41del Made in Italy
41:43abbiamo trovato
41:44una location
41:45che ha una grandissima
41:46attrattività
41:47nei confronti
41:48degli importatori
41:49e dei distributori
41:50ci sono molti clienti
41:52già presenti
41:53in città
41:54è chiaro che
41:55se vediamo
41:55la quantità di ristoranti
41:57che ci sono
41:57sono diverse decine
41:59di migliaia
41:59abbiamo già
42:00una clientela qualificata
42:02che possiamo
42:03portare
42:04in Italy
42:05in USA
42:05adesso sono appena
42:07aperte le porte
42:08vediamo che ci sono
42:08già molte persone
42:10che stanno
42:11molti potenziali clienti
42:12operatori
42:13che stanno entrando
42:14noi vogliamo portare
42:16gli imprenditori
42:17e i prodotti
42:18al mercato
42:19ma anche al mercato
42:20ai produttori
42:21secondo l'osservatorio
42:23Weave in Italy
42:23sono 35 milioni
42:25i consumatori
42:26di vino italiano
42:27oltreoceano
42:28un primato
42:28tra i paesi
42:29di importazione
42:30che evidenzia
42:31ancora ampi spazi
42:32per crescere
42:33su quasi 90 milioni
42:34di user abituali
42:35di vino
42:36negli States
42:36oltre 50 milioni
42:38rappresentano
42:39un bacino
42:39di consumatori
42:40potenzialmente
42:41interessati
42:42ai prodotti
42:42made in Italy
42:43è quindi
42:44su questo divario
42:45che si misura
42:45la sfida del vino
42:46italiano
42:47chiamato a consolidare
42:48le posizioni
42:49raggiunte
42:49ampliare il mercato
42:50intercettando
42:52nuovi pubblici
42:53nuove generazioni
42:54e nuove occasioni
42:55di consumo
42:56il vino rappresenta
42:57soprattutto la levanda
42:58per noi rappresenta
42:59l'identità
43:00rappresenta
43:01la storia
43:01del territorio
43:02e noi proviamo
43:03a raccontare
43:04il territorio
43:05anche attraverso
43:06i prodotti
43:06di quella terra
43:07siamo qui
43:08anche proprio
43:09per il binomio
43:11cultura
43:11territorio
43:12identità
43:13turismo
43:14e vino
43:15e quindi
43:16ovviamente
43:16sull'enoturismo
43:17il ministero
43:18nei prossimi mesi
43:19anche
43:20proverà a fare
43:21una campagna
43:22molto
43:22mirata
43:24proprio perché
43:24crediamo
43:25che questo
43:25mix
43:26insieme a
43:26tutto il mondo
43:28del food
43:29e della nuova
43:29astronomia
43:30per promuovere
43:31anche aria interna
43:32destinazioni
43:33meno note
43:33e perché no
43:34magari
43:35tutti quei bordi
43:36che in questo mondo
43:37stanno facendo
43:38crescere
43:38esponenzialmente
43:39i nostri flessi
43:40in Italia
43:43è tutto
43:44per questa puntata
43:45di Italpress Economy
43:47molto intensa
43:48molto ricca
43:49come sempre
43:50grazie per essere
43:51stati con noi
43:52vi aspettiamo
43:53puntuali
43:54venerdì prossimo
43:55arrivederci