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MILANO (ITALPRESS) - L’economia e la finanza a portata di tutti. Nella centonovantaduesima puntata di Italpress Economy, Claudio Brachino intervista Claudio Giudici, presidente di Uritaxi, e Giuliano Zoppis fa il punto sui rincari energetici e sulle possibili soluzioni che vengono discusse anche a Bruxelles.

sat/gsl

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Trascrizione
00:24l'inflazione torna a correre in italia e a settembre raggiunge il 4,7%
00:30a 2% su base annua, il livello più alto degli ultimi tre anni. È quanto emerge dalla stima
00:35preliminare dell'Istat, secondo cui i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,7% rispetto
00:42ad agosto. A spingere il dato sono soprattutto i beni energetici, i cui costi hanno registrato
00:48una forte accelerazione, in aumento anche i prodotti alimentari e quelli per la cura della
00:52casa e della persona. Per trovare un dato superiore al 4,2% bisogna tornare a settembre
00:592023, quando l'inflazione aveva raggiunto il 5,3%. Il quadro conferma quindi una nuova
01:05pressione sui prezzi, con possibili ripercussioni sul potere d'acquisto delle famiglie. A settembre
01:11peggiora inoltre in clima di fiducia sia tra i consumatori sia tra le imprese, interrompendo
01:17una serie positiva durata tre mesi. A luglio il fatturato dell'industria italiana cresce
01:25dell'1,7% su giugno in valore e dello 0,6% in volume, come rileva l'Istat. A
01:33spingere
01:33soprattutto l'estero, dove salgono sia gli importi sia le quantità, mentre sul mercato
01:38interno i volumi venduti cedono leggermente. Più contenuto l'andamento dei servizi. Flette
01:44il commercio all'ingrosso, mentre gli altri settori si espandono. Su base annua i ricavi
01:50dell'industria segnano quasi il 5% in valore, ma le quantità calano. A sostenere i valori
01:55e l'energia con un balzo oltre il 26%. Tra i comparti principali si distinguono i beni
02:01strumentali, mentre quelli di consumo a intermedi avanzano più modestamente. Sul fronte dei servizi
02:08il confronto annuo vede ricavi in crescita e volumi sostanzialmente stabili. Lo stesso schema
02:14infine nel trimestre maggio-luglio. Importi in salita, quantità in discesa.
02:21Le imprese italiane guardano al futuro con fiducia, nonostante le tensioni internazionali
02:27e il calo energia. Lo rileva l'analisi di Union Camere e del Centro Studi Tagliacarne su
02:32un campione di circa 4.500 aziende. Per il 2026 il 27% si aspetta una crescita del fatturato,
02:40quasi il 20%, un aumento dell'export e il 15% dell'occupazione. Più ottimiste le imprese
02:47guidate dai giovani, dove la quota che prevede un aumento del fatturato sale al 37%. Pesa
02:53però la bolletta energetica, che preoccupa oltre 7 aziende su 10. Tra queste, più di 4 su
02:5910 temono una riduzione dei margini di profitto. Anche per questo, entro il prossimo triennio,
03:05il 36% delle imprese punta sugli investimenti green e il 38% sul digitale, con un interesse
03:13crescente per l'intelligenza artificiale. Le imprese hanno imparato a convivere con
03:18un'incertezza permanente, reagendo con maggiore rapidità, commenta il presidente di Union Camere
03:23Andrea Prete. Per il 2027 le aspettative restano in linea, con il 25% che indica una crescita.
03:31Cresce però la quota di chi non sa cosa aspettarsi.
03:37L'inflazione è il tema dominante di questo periodo, sappiamo le cause, ne parliamo spessissimo
03:43nei nostri focus con il nostro economista Giuliano Zoppis, che oggi affronterà, ve lo
03:48dico già, il tema dell'aumento dei prezzi, del carburante, quindi tutti i temi dei costi
03:54energetici, insomma, sono tutti relativi a quello che sta succedendo in Medio Oriente, però
03:59insomma il tema dell'inflazione è forte anche in Europa, le guerre spingono l'inflazione
04:04oltre il target del 2%, il target che ha posto già dopo l'invasione dell'Ucraina da parte
04:11della Russia e quello che è successo, come conseguenze economiche, appunto la Banca Centrale
04:15Europea. Ma sentiamo.
04:20Le guerre in Medio Oriente e in Ucraina hanno spinto ulteriormente al rialzo i prezzi dell'energia
04:26nell'area euro. Nel bollettino economico la BCE rileva che l'inflazione energetica ha
04:31subito un'accelerazione al 14,3% ad agosto dal 10,3% di luglio. Lo shock, secondo l'Eurotower,
04:40è destinato a mantenere la crescita dei prezzi ben al di sopra dell'obiettivo del 2% fino
04:46alla prima metà del 2027. Ci si attende inoltre che i rincari dell'energia si trasmettano
04:52gradualmente alla componente dei beni alimentari e a quella di fondo. La dinamica dovrebbe poi
04:58attenuarsi e tornare verso il target della BCE entro la fine del prossimo anno, anche grazie
05:04agli effetti dei tassi di interesse più elevati. Le future scelte sui tassi dipenderanno dalle
05:10prospettive dei prezzi, dai rischi connessi, dai nuovi dati economici e finanziari, dall'evoluzione
05:16dell'inflazione di fondo e dall'intensità della trasmissione delle decisioni monetarie.
05:24Nel 2025 i paesi dell'Unione Europea hanno prodotto complessivamente 34,4 miliardi di litri
05:31di birra. Il dato, rilevato da Eurostat, evidenzia una lieve flessione dello 0,7% rispetto al
05:382024, ma conferma una crescita del 2% rispetto al 2020. La maggior parte della produzione,
05:45pari a 32 miliardi di litri, riguarda la birra con un contenuto alcolico superiore allo 0,5%.
05:52La produzione di birra a basso contenuto alcolico e analcolica ha invece raggiunto i 2 miliardi
05:58di litri. A guidare la classifica dei produttori europei è la Germania, seguita da Spagna e
06:04Polonia. Nonostante il lieve calo registrato nell'ultimo anno, il settore resta su livelli
06:09superiori a quelli del 2020. Tra gli stati del continente dove si è prodotta meno birra
06:15alcolica figurano la Norvegia, seguita dalla Slovacchia, dall'Estonia, dalla Lettonia e
06:20Montenegro. Nonostante il lieve calo registrato nell'ultimo anno, il settore resta su livelli
06:26superiori a quelli del 2020.
06:31E adesso il nostro focus, come avevamo anticipato oggi in forma di lungo editoriale, per motivi
06:38organizzativi che fa il nostro Giuliano Zoppis, ma lo che conta sono i temi, ovvero l'aumento
06:43dei prezzi della benzina. Sentiamo.
06:49Inflazione, crescere dei prezzi in primo piano, in questi giorni, in queste settimane. La preoccupazione
06:54sta crescendo moltissimo anche a livello europeo. Vediamo un attimino cosa sta accadendo,
07:00andando anche un po' oltre le cifre che ci dicono comunque che in quest'ultimo mese l'inflazione
07:05è cresciuta dello 0,7%, arrivando a toccare il più 4,2% in un anno. La causa, come sappiamo,
07:13è tutta esogena, come si dice, cioè estranea a motivazioni di carattere interno. Il problema
07:19è lo stretto di Ormuz e la guerra del Golfo, con l'esplosione dei prezzi, anche per quello
07:25che riguarda e soprattutto i prezzi petroliferi. Che succede in questi ultimi giorni? È successo
07:31sostanzialmente che l'opera di moral suasion, cioè convincimento che il premio era avuto
07:36nei confronti di Eni, ha portato a questa misura di autotaglio dei prezzi, 2,19 per il gasolio,
07:441,99 per la benzina. Era prevedibile che questo taglio si estendesse alla concorrenza
07:51e soprattutto grazie ai buoni rapporti del governo, della Premier con i governi dell'Azerbaijan
07:57e del Kuwait, già queste compagnie petrolifere hanno accettato di tagliare in quel senso.
08:04Perché? Soprattutto perché loro hanno un ciclo produttivo completo. Cosa significa? Che
08:09hanno le raffinerie e al tempo stesso la distribuzione. Quindi possono attuare sicuramente questo intervento
08:15con più facilità. Giorno dopo giorno vediamo che l'iniziativa in Eni, poi P, poi Kuwait si
08:23sta estendendo anche ad altri marchi. È probabile che arrivi quello di Tamoil, è molto possibile
08:29esso che distribuisce i prodotti della Kuwait. Quindi questa situazione si sta evolvendo e probabilmente
08:38per il momento, almeno per un mese, forse fino alla fine dell'anno, ci sarà questa stasi,
08:44questo respiro per i consumatori e per le imprese. Senza arrivare per ora a queste fantomatiche
08:51tasse sugli extra profitti che semmai saranno applicati sarà una decisione di tipo europeo.
08:58In questo modo vedremo anche che, assai certamente, il taglio delle accise di 17 centesimi per il
09:07ghesoglio in scadenza il 5 ottobre verranno prologati. Quindi da questo punto di vista noi
09:12sappiamo che al momento oltre la metà degli impianti di distribuzione italiana, che sono
09:19circa 22 mila, aderisce a questa iniziativa. Ovviamente l'incognita dei prezzi rimane ed
09:25è legata all'andamento della guerra e quindi sappiamo comunque che in questo momento ci
09:31stanno delle motivazioni anche comprensibili da parte di tante categorie che sono danneggiate
09:38da questo boom dei prezzi. La protesta dei piccoli distributori, la protesta di asso petroli,
09:44si chiedono prezzi calmierati all'ingrosso, protestano i taxi e gli autotrasportatori.
09:50E' un momento molto difficile anche dal punto di vista proprio del clima che si sta
09:55creando. D'altra parte in un anno il petrolio è cresciuto del 55%, del 75% la benzina, del
10:03100% il gasolio. Per quello che riguarda Eni, che la compagnia è, come sappiamo, controllata
10:09di fatto dal governo, sicuramente avranno un 100 milioni circa di incassi minori al mese
10:16a fronte di margini e di ricavi della distribuzione però di circa 1,3 miliardi e quindi sappiamo
10:23che Eni, grazie a questo ciclo continuo di cui abbiamo parlato prima, ciclo completo, sta
10:28guadagnando anche avendo buoni ricavi sulla raffineria. Usciamo un attimo da questo contesto,
10:35rimaniamo comunque in un problema di consumo, consumatori per i famigli e le imprese e vediamo
10:42che di conseguenza per aumento dei prodotti dell'energia stanno aumentando, aumenteranno
10:47molto le bollette, anche per i cosiddetti clienti vulnerabili. Arera ci ha detto che nel quarto
10:53trimestre la crescita sarà di oltre il 37%, significa un incremento di costi importanti
10:58su del 63,4%. Anche in questo caso le iniziative di autocontrollo
11:05sui prezzi avviate da alcune compagnie, principalmente Eni ed Enel, rimaniamo quindi nella sfera di
11:12controllo pubblico, si stanno estendendo anche ad altri distributori e quindi per le bollette
11:17elettriche soprattutto il compito principale adesso da parte dei consumatori è di confrontare
11:23le offerte più vantaggiose che in questi giorni vengono proposte e utilizzando anche
11:30il portale di Arera che è un portale buono che mette a confronto un po' tutte le offerte
11:35sul mercato. Torniamo alla benzina, perché sono molto importanti? Si sta ricordando molto
11:42il discorso delle raffinerie, perché consentono di avere una catena in meno sul trasferimento
11:49dei prezzi e queste raffinerie peraltro hanno dei margini altissimi di guadagno, perché
11:55in questo momento stanno lavorando molto. Cosa è successo in Italia e in Europa? Molte
11:59raffinerie anche per i cosiddetti problemi ambientali sono state chiuse e adesso mancano,
12:06il problema è che riaprire le raffinerie o installarle nuove costa circa 4-5 miliardi
12:11di Euro e comunque ci vogliono almeno 4-5 anni, quindi è molto importante questo discorso.
12:18Una considerazione un po' psicologica che viene avanzata da molti è il fatto che queste
12:25continue misure di sostegno sui prezzi non hanno fatto percepire sostanzialmente al consumatore
12:33la gravità del problema e che quindi addirittura la domanda di benzina, di gasolio e di energia
12:39in generale sta aumentando. Esattamente il contrario di quello che è successo nelle precedenti
12:45crisi petrolifere importanti a partire da quelle del 70-72 in cui questa percezione era
12:51chiara e molti di noi sicuramente i medicoetani ricordano le famose domeniche e sabati in bicicletta
12:59quando era proibito prendere la macchina. Quindi queste situazioni stanno evolvendo, sicuramente
13:09c'è un'esigenza avvertita futura di misure più mirate, non generalizzate, a sostegno
13:16di famiglie e imprese e comunque ricordiamoci che siamo comunque dipendenti per il 75% del
13:21consumo da importazione di petrolio e quindi probabilmente anche andare a estrarre da dove
13:29possiamo sia pure in misura piccola perché sennò piccoli i nostri impianti sarebbe importante.
13:33Accennavo prima al fatto che la situazione sta evolvendo in modo negativo in tutto il
13:39mondo. L'Unione Europea, meno male se ne sta rendendo conto, definisce grave la situazione
13:45in atto e preannuncia un inverno molto difficile. Si stanno studiando misure specifiche per quello
13:52che riguarda consumatori e autotrasporto. Per ora non vi sono problemi di rifornimento e quindi
13:58bisogna anche evitare che posta aumentare un clima di ansia, di sfiducia, di preoccupazione
14:04per il momento l'inverno sarà coperto bene. Ovviamente non significa però che i prezzi
14:09possano diminuire direttamente e comunque le riserve sono per l'80% a disposizione. C'è
14:15di fatto che da quando esplosa questa crisi in Europa sono stati spesi circa 100 miliardi
14:21in più della situazione normale. Sul fronte delle positività dobbiamo ricordare, sempre
14:29per quello che riguarda la settimana appena passata, la svolta che abbiamo avuto sul nucleare.
14:33Il Parlamento ha approvato la legislazione idonea per far sì che si torni a parlare di
14:40energia nucleare e sviluppo del nucleare anche sul nostro territorio. È molto importante
14:45questo perché significa che tra qualche anno ce ne vorranno alcuni sicuramente 7-8 almeno
14:51ad integrare la produzione di rinnovabili che comunque ha raggiunto una quota di circa
14:57il 42% arriverà al nucleare. Ormai da più parti si dice che le rinnovabili sono insufficienti
15:03perché comunque è un'energia intermittente e soprattutto per un paesaggio come il nostro
15:09quello italiano sono veramente un problema. Ora bisogna vedere anche politicamente questi
15:16giorni come evolveranno. Sappiamo che il Presidente del Consiglio ha scritto alla UE, ha scritto
15:22alla von der Leyen per far sì che se non un vero e nuovo PNRR ma comunque una riflessione
15:30economica finanziaria importante su questa emergenza energia deve essere avviata a livello europeo.
15:36Sono vicini il Consiglio di Energia, l'Ecofin e il Consiglio europeo e saranno sicuramente
15:43sedi dove questo problema deve essere necessariamente affrontato.
15:50La filiera dell'agri-food è molto importante per la nostra economia, vediamo le novità della
15:55settimana. La novità della settimana è l'enoturismo che è nella filiera un elemento davvero importante
16:02dal punto di vista economico, anche una tendenza sociale e culturale degli ultimi anni.
16:12Rafforzare la promozione del vino italiano attraverso la valorizzazione dei territori,
16:17dei paesaggi e delle tradizioni legate alla produzione vitivinicola. È l'obiettivo del
16:22decreto firmato dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste,
16:27Francesco Lollobrigida, che dà attuazione a livello nazionale alla riforma dell'intervento
16:32per il vino prevista dalla politica agricola comune, il cosiddetto pacchetto vino. Il provvedimento
16:38sostiene iniziative destinate ad accrescere la conoscenza e la reputazione dei vigneti
16:43italiani, collegando la qualità delle produzioni all'offerta turistica dei territori. Tra le
16:49attività finanziabili rientrano manifestazioni, incontri, visite e altre iniziative di promozione
16:55e valorizzazione. I beneficiari sono i consorsi di tutela, le organizzazioni di produttori e le
17:01organizzazioni interprofessionali, chiamati a raccontare le eccellenze direttamente nei
17:06luoghi in cui vengono prodotte. Sostenere la promozione del turismo enologico vuol dire
17:11valorizzare le produzioni di qualità, il paesaggio, la cultura, l'ospitalità e le tradizioni che
17:17caratterizzano l'Italia, da nord a sud, sottolinea Lollobrigida. Secondo il Ministro,
17:23il provvedimento punta anche a rafforzare la competitività di un settore strategico del
17:27Made in Italy. Le domande di aiuto potranno essere presentate entro il 30 ottobre di ogni
17:33anno. Per l'annualità 2026-2027 la scadenza è fissata al 15 dicembre 2026.
17:43Siamo al momento della nostra intervista, del nostro ritratto. Volevo a trovarci qui negli
17:49studi di Milano di Italpress, Claudio Giudici, Presidente di Uri Taxi, così siamo precisi
17:57con le sigle. Di cosa si occupa Uri Taxi? Quanti sono gli associati?
18:01È un'associazione di rappresentanza, un sindacato dei tassisti italiani, siamo oltre
18:056 mila con rappresentatività su tutta la penisola, probabilmente la più grande rappresentanza
18:11del settore. Sa che è una fase calda, per il settore lo è da anni e ci troviamo a battagliare
18:21quotidianamente.
18:22Questo è il suo punto. L'importante è dire cos'è la sigla, quanti sono gli associati
18:26e come funziona. Ovviamente è comprensibile dalla sigla di che cosa vi occupate. Poi ce
18:31ne sono tante di sigla, è giusto anche specificare. Qual è il problema più urgente? Io prendo
18:37tanti taxi e ho affrontato tante volte in prima persona essendo un viaggiatore, un manager,
18:41un direttore, insomma il tema. Qual è il problema più urgente dei tassisti in Italia per la
18:48categoria? Cosa chiedete con più forza al governo e gli amministratori locali? Voi sapete
18:52siete amati e attaccati. Stavolta amate e attaccate. Allora parliamo in maniera istituzionale
18:58visto che poi c'è una rappresentazione di categoria, dialogate con le istituzioni, governo
19:03e amministrazioni locali. Il problema più urgente è quello relativo all'abusivismo,
19:08all'esercizio irregolare dell'attività da parte di vari vettori, in primis NCC in molti
19:16casi utilizzato in modo scientifico da parte di piattaforme multinazionali che li utilizzano
19:22in modo improprio e questo è davvero il problema più caldo per noi. Lo è da anni, in particolare
19:30dal 2019, ma in realtà da ben prima e fra l'altro posso dire direttore che proprio in
19:36queste ore le associazioni di rappresentanza si sono ritrovate per fare una nuova richiesta
19:44al governo di dare attuazione alla famosa legge 12 2019 che il Ministero a guida Salvini
19:53sarà impegnato a portare avanti. Le dico la verità, il Ministero ha fatto, ha provato
20:01a fare qualcosa, ma non basta, è stato fermato sia in sede di Corte Costituzionale che in sede
20:08di Commissione Europea e poi ci sono delle fibrillazioni interne alla maggioranza, ma ciò non toglie
20:15che il problema è reale, lei probabilmente si accoggerà di queste vetture nere che si
20:23chiamano NCC, da rimessa, questi soggetti ormai fanno di tutto forché l'attività da
20:30rimessa. Che vuol dire? Vuol dire che differentemente dal servizio taxi
20:35a un servizio di piazza non sono autorizzati a fare prelievo, ad attendere, questo l'ha detto
20:41anche la Corte Costituzionale con la recente sentenza 163 del 2025, non sono autorizzati
20:48a sostare su piazza, ma ormai probabilmente c'è un mix tra un certo tipo di humus culturale,
20:57disinteresse istituzionale e di fatto li vediamo in attesa nelle varie piazze italiane,
21:03nelle strade, attraverso i loro applicativi di una chiamata e questo innesca un meccanismo
21:08di concorrenza sleale nei confronti di chi è autorizzato il taxi a stare invece su piazza.
21:14Perché il taxi lo è e quelli no? Perché è aggravato il taxi da tutta una serie di
21:19diseconomie, di obblighi a tutela dell'utenza, dalla tariffa amministrata, l'obbligo della
21:24prestazione, l'obbligo di riconoscibilità estetica, il taxi deve avere una certa riconoscibilità
21:29estetica a tutela dell'utenza e così via. Tutti gravami di carattere economico, o meglio
21:35per noi diseconomico, che non ci sono su gli NCC, ai quali il legislatore dice, bene
21:42voi vi lasciamo liberi, però il servizio dovete prenderlo dalla rimessa e quindi non
21:47so stare su piazza. Il principio del pari regole in stesso mercato è drammaticamente violato,
21:54non solo in Italia, in Europa in generale, tant'è che io partecipo anche a un tavolo
21:58delle rappresentanze europee queste tematiche. Andiamo in Europa con il nostro programma,
22:03quindi sappiamo bene come funziona il rapporto tra Italia e Europa sulle regole di qualsiasi
22:08campo oramai della nostra vita. E questo problema io lo potrebbero rappresentare
22:12alla lettera così come lo sto rappresentando io e i miei colleghi europei.
22:16Senta, questo è un tema importante sicuramente, andiamo un po' nell'altro tema che è quello
22:23del rapporto con la tecnologia che sta cambiando nella nostra vita, la digitalizzazione del
22:29settore, lo vediamo, non è più che una volta che uno si chiama il taxi con il telefono
22:32fisso, ci sono le app di prenotazione, di pagamenti elettronici, il mondo sta cambiando,
22:38questo vuol dire una cultura diversa da parte del tassista, investimenti, cosa serve per
22:44stare al passo? Il mondo sta cambiando in meglio, presumo, quindi poi significa che ci
22:51si deve essere preparazione, investimenti come sempre.
22:54Il settore taxi è sempre stato un settore dal punto di vista della tecnologia all'avanguardia,
22:59non è un caso per esempio, il settore taxi italiano, non è un caso per esempio che il
23:03leader europeo nella produzione di tecnologie e radiotaxi abbia sede qui in Italia ad Udine.
23:11Questa azienda ha potuto beneficiare di tanti input che gli operatori del settore negli anni,
23:16prima lato radiotaxi, poi attraverso sistemi di messaggistica, oggi attraverso le app,
23:22chissà un domani cosa arriverà, ha potuto beneficiare di tutti gli input che gli operatori
23:28del settore, toccando la strada con mano, potevano darle. Altrettanto posso dirle che in più
23:36casi rappresentanti europei e non solo, anche negli Stati Uniti o di altri continenti, sono
23:42venuti a studiare i nostri radiotaxi. Consideriamo anche che per esempio le prime reti app, attraverso
23:51applicazioni in Italia, si hanno nel 2012, note multinazionali, internazionali, dai brand
23:59sicuramente notissimi, sono arrivate in Italia ben dopo, si parla del 2014, con diffusione reale
24:05dal 2022 in realtà. Questo ha suffrage della bontà dell'impegno sul lato tecnologico.
24:14Oggi i tassisti che fanno investono tantissimo su app, ma non solo, perché l'offerta deve
24:20essere di tipo universale, questo è uno dei grandi limiti per esempio del nostro concorrente,
24:26questo convitato di pietra, perché? Perché di fatto offrono soltanto un'app, un anziano
24:33che è meno digitalizzato non sa come raggiungere il mezzo. Nel nostro caso si investiamo tantissimo
24:40sulle app, facciamo rete, per esempio sono anche qui in rappresentanza di una di queste
24:46app, Taxi Move, che si è unita ad altre app, dei tassisti italiani, penso app Taxi, molto
24:52diffusa qui su Milano, che ho preso adesso fra l'altro per essere qui da lei, Your Taxi,
25:00B Taxi, queste sono per esempio le principali app che hanno creato un network, siamo Italian
25:05Taxi Network, oggi collegato anche con le app dei tassisti portoghesi e spagnoli, di
25:12modo da consentire all'utente di utilizzare l'app che più preferisce, ma attraverso
25:17un meccanismo di roaming, come per esempio esistente nella telefonia, si interconnette
25:22dell'app che lei utilizzerà, alle altre facenti parte della rete, andando a coprire
25:27qui in Italia 65 comuni italiani, considerando anche quelli di Spagna e Portogallo siamo oltre
25:32200, e quindi un'esperienza di utilizzo che è a tutto carico dei lavoratori del settore
25:39e a beneficio dell'utenza con risvolti di natura pubblica rilevanti.
25:45Tutto chiaro, allora parliamo del prezzo della corsa, un tema popolare, per le persone e per
25:51i tassisti, c'è chi dice che è troppo, c'è chi dice, soprattutto voi, che è poco,
25:57ci sono tariffe, costi di gestione, nella tariffa arriva dei costi di gestione, carburante,
26:02assicurazione, manutenzione dei veicoli, trova che in media, perché poi cambia molto da città
26:08e in Italia le tariffe siano adeguate o penso sia necessaria una revisione del sistema tariffario?
26:15Ora dirò qualcosa di impopolare soprattutto per le persone che rappresentano, perché sarebbe
26:27facile per un rappresentante di categoria dire no, dobbiamo aumentarle, tanto più in questa
26:31fase di caro carburante l'esigenza è avvertita, se ne discuteva fra l'altro in questi giorni
26:37per esempio anche su Firenze, c'è un aggiornamento tariffario che alcune rappresentanze chiederebbero,
26:42altre no, il problema è reale, perché vede a monte la tariffa taxi è cara, obiettivamente
26:47non è economica, ma in generale…
26:50Noi viviamo qui a Milano, lei qui a Milano è…
26:53Esatto, in generale non è economica in nessuna parte, le dico, in base ai raffronti internazionali,
26:59però in realtà qui in Italia siamo nella parte medio-bassa dei raffronti, chi fa meglio di
27:05noi sono Grecia, Spagna e Portogallo, ma economie notoriamente più economiche su tutto,
27:12sull'hotel, sul ristorante, su tutto, sul costo della vita in generale e poi in realtà
27:16poi ci siamo noi come Italia e purtroppo il tassista è in mezzo a una morsa, da un lato
27:21chi controlla il mercato dell'automobile, dell'assicurazione, del carburante, voci su cui,
27:30lo sa bene chiunque abbia un mezzo, faccia il tagliando e quant'altro, l'inflazione
27:36è ben più alta rispetto all'inflazione percepita media, su tutte le altre cose, che in ogni caso
27:42è alta in questa stagione della nostra vita. E dall'altro lato però c'è l'utente, un utente
27:48che non è sempre più ricco purtroppo, abbiamo gli stipendi tra i più bassi d'Europa da questo
27:54punto di vista, quindi il tassista è ben consapevole che vada cercato un equilibrio
27:59tra questa morsa dei costi, sempre più in aumento e dall'altra parte un'utenza che non è sempre
28:07più abbiente, danarosa purtroppo. E quindi su questo le posso dire però che il settore
28:14è sempre stato molto paziente. Lei consideri che l'anno scorso, due anni fa, non ricordo,
28:19Roma dopo 13 anni prende un aggiornamento tariffario, un aggiornamento tariffario che è stato
28:25di circa il 15-20%. Nello stesso in 13 anni, consideri che nel quadriennio precedente il sistema
28:34dei prezzi multinazionali come ricostruì Forbes, ha portato ad un aumento dell'85% la tariffa
28:41che queste multinazionali praticavano, dell'85% in 4 anni e tassisti romani hanno reso un 20%
28:48nel giro di 13 anni, per intendersi. Siamo di fronte a una tariffa amministrata,
28:54accalmerata dalle amministrazioni le quali tirano a tutela della cittadinanza, ma poi devono
28:59fare i conti con l'oste e si rendono conto che a un certo punto questa tariffa vada adeguata
29:03in base al costo reale della vita.
29:06Allora, ho capito, poi insomma secondo lei questo succederà poi alla fine? Aumenteranno
29:10o no i tax?
29:11Se aumenteranno come numero?
29:12Ma guardi, le dico...
29:15Le dico che ho fatto un discorso analitico, ma nel senso è pratico.
29:19Può darsi ci sia un costo, ma sa direttore, diciamo che l'aggiornamento della tariffa
29:25è talmente irrisorio anno su anno, perché si tratta dell'1,5% del 2% anno su anno, per
29:31cui riprendo l'esempio di Firenze, se adesso si andasse a chiedere un adeguamento tariffario
29:37dovrebbe cubare intorno al 3-4% di questo si tratta, l'utente non se ne accorge nemmeno.
29:43Quando è che se ne accogge?
29:44Quando per troppi anni sono tenute ferme e dopo l'aumento è del 20-30%
29:50Senta, un altro tema popolare, io riprendo tanti i taxi, una volta fanno molti miei colleghi
29:55che fanno pezzi su questo, scrivono servizi, poi diventano antipatici, io ne prendo tanti
29:59quindi mantengo il mio equilibrio, bisogna essere razionali anche in questa analisi, la carenza
30:04dei taxi.
30:05Oggi le faccio tutte in un'intervista negativa, di noi si parla sempre negativamente, io sono
30:10più qui a provare a difendere, ma lei lo fa a prendere.
30:12No, io non sto attaccando nessuno, le dico che ci sono i capitoli che abbiamo affrontato
30:17il corso seriamente, mi sembra.
30:18Nella maniera più assunta.
30:20Allora è ovvio che quando io per esempio sbarco a termine, a Milano per lavoro mi ritrovo
30:24a stare in una fila di un'ora e siamo nella stazione più importante d'Italia, chiaro
30:31come si nervosisce, salto agli appuntamenti, questo succede spessissimo in molte città
30:35italiane, negli orari di punta e soprattutto nei periodi turistici, è un tema che va risolto.
30:41Allora poi quando parlo con i tassisti, perché io sono uno che parla tanto, quindi dialogo
30:46molto, insomma qualche volta gli dico in maniera appassionata, con ognuno ha le proprie ragioni,
30:51e loro hanno tutta una serie di spiegazioni, che sono quasi tutte legittime, però il cittadino
30:56si ritrova di fronte, se non me lo permette, un danno nell'ambito democratico, chiamo diritto
31:02alla mobilità.
31:03Lo prendo, lo pago, un servizio c'è.
31:05Come possiamo risolvere questo problema?
31:07Facendo contenti un po' tutti, i tassisti che già lavorano e si lamentano di tante cose,
31:13dal traffico alla concorrenza sleale, dal fatto che non le aiutano le amministrazioni locali
31:20su tutta una serie di norme, ai turni, tutta una serie di questioni alla gestione dei turni,
31:26e il cittadino che giustamente, in un'attesa considerata normale, vorrebbe prendere un servizio
31:33che lo paga per fare la sua vita, andare ad un appuntamento, andare a lavorare, andare
31:37dove ritiene opportuno di andare.
31:39Guardiamo ai dati, ultima indagine Lab 21, ogni anno personalmente commissiona attraverso
31:44il professor Baldassari dell'Università della Sapienza, un'indagine demoscopica a livello
31:48italiano ed europeo, di raffronti europei.
31:50L'89% degli utenti, l'abbiamo presentato alla sala stampa della Camera febbraio scorso,
31:58ci ha risposto di avere un taxi entro sei minuti, appunto l'89% degli utenti, dei risponditori,
32:05ci hanno detto di avere un taxi entro sei minuti dalla chiamata a ricerca.
32:09Questo dato a livello europeo è dell'82%, quindi più basso, quindi vuol dire che attendono
32:15di più.
32:16A livello di raffronti cittadini, Firenze è un po' il campione di questa classifica,
32:22nel 94% dei casi, dalla ricerca chiamata, l'utente dice di avere un taxi sotto il naso.
32:29Quindi io cosa voglio dirle? Che sì, lo storytelling, mancano i taxi, ma in realtà i dati non ci dicono
32:38questo, i taxi non mancano, perché se abbiamo questi indici di queste performance c'è qualcosa
32:45che non quadra nella narrazione. Questo vuol dire che i taxi non mancano mai? No, perché riprendendo
32:51il dato medio italiano, 89% vuol dire che nell'11% dei casi l'attesa è superiore a questi
32:56sei minuti,
32:57che è il tempo di un caffè, se ci pensa bene, e questi sei minuti possono essere 7, 8, n,
33:03possono essere anche un'ora. Tra l'altro, giorni fa, lei faceva riferimento a qualcuno
33:12che ci attacca e si diverte a scrivere di noi, questo è un politico, non posso chiaramente
33:17fare noi, sono venuto a sapere che pur di non prenderci, visto che ci attacca, perché
33:23la narrazione altrimenti rischiava di pregiudicarsi, ha atteso un'ora e quaranta, una nota multilazionale,
33:31pur di non prenderci e lei si immagini che un sistema d'asta algoritmica, come previsto
33:36dalle piattaforme e non previsto dai taxi, un'ora e quaranta d'attesa in termini di tariffa
33:41cosa possa aver voluto dire. Ma lì mi consente una battuta, probabilmente pagava qualche
33:46d'un altro.
33:47Sono eccessi, noi dobbiamo stare in un sistema di buonsenso e quindi uno che fa il lavoro
33:53che fa lei promette, se può, ai cittadini che ci guardano, qui poi dialoghiamo essendo
33:58un'agenzia di stampa anche con le istituzioni, ciò che dice finisce anche le istituzioni politiche
34:04e non solo, promette, diciamo in qualche modo, se ce la fa, che questo tema si accorcia,
34:10cioè come dire, no? Che tra tutti i diritti di tutti sia anche il diritto del cittadino
34:14di prender il taxi, la proprietà di quello della multinazionale del politico, a me interessa
34:18un cittadino medio. Io dico sempre, l'azionista principale di una democrazia è una mona del
34:23cittadino medio, ma poi chi è, chi non è, che censo ha, che lo fa, non mi interessa.
34:27E quindi fondamentalmente promettiamo a questo cittadino medio che questo servizio possa essere
34:33migliore. Ecco tutto qui. Questo secondo me è quello che se lei può dirlo lo dice, non
34:37può dirlo, sennò dopo ci perdiamo. No, no, no. Lab, algoritmi, no?
34:41Sì, allora, cosa possiamo fare ancora per migliorare questa cosa? Il problema principale è l'infrastruttura
34:46di base, chiaramente. Nel DL Asset del 2023 si va a prevedere che ci debba essere una conferenza
34:53tra i vari enti territoriali, regioni e comuni per fluidificare il sistema di viabilità.
35:01Questa conferenza non solo non ha fatto niente, ma non è mai stata neanche indetta ed è un
35:07peccato perché questo governo aveva avuto la lungimiranza, l'attenzione per prendere
35:12finalmente coscienza del problema e quindi l'aveva messo nero su bianco nel DL Asset,
35:19a firma allora del ministro Urso. Però, ripeto, non è stato fatto niente. Cito ancora, mi
35:27scusi, ma è per fare degli esempi concreti. Se in una città come Firenze negli ultimi
35:3225 anni abbiamo tolto oltre 25 preferenziali, corse preferenziali, e tra l'altro un paio
35:40o tre negli ultimi giorni, è evidente che il taxi circola sempre peggio, arriverà sempre
35:45più lentamente a destinazione e a prendere i clienti che deve prendere.
35:51Abbiamo introdotto in città come Milano, Firenze, Roma, un sistema di accoglienza che
35:58si chiama appunto lo steward, che accoglie alle stazioni, ai teatri, nei punti di maggiore
36:05aggregazione agli aeroporti, l'utenza in arrivo di modo da consentirne una migliore esperienza
36:13in quella fase di attesa, che inevitabilmente c'è. Io l'anno scorso mi trovavo a New York,
36:1925 minuti di attesa, però assistito da uno steward.
36:23Giorni fa, ecco, Tokyo di recente ho visto la stessa cosa, ed era una cosa importante.
36:30Le posso dire che c'è stato un peggioramento normativo. A Firenze, per esempio, abbiamo
36:36le vetture temporanee che mettiamo d'estate, quindi il radiotaxi mette queste vetture d'estate
36:43per dare una maggior risposta all'utenza. Di inverno non ce n'è bisogno, perché i taxi
36:46sono fin troppi e il vero problema è qual è? Lo vedete nei posteggi milanesi piuttosto che
36:51romani, questo accalcarsi di taxi che non servono e che i vigili mandano via, però i taxi
36:56si sta a lavorare, perché non ci sono abbastanza cose e quindi le attese sono molto lunghe.
37:03Questa possibilità oggi non c'è più, ce n'è un'altra, senza entrare in tecnicismi la tralascio,
37:11però le dico che su questo, mi rivolgo alle istituzioni, su questo bisognerebbe reintervenire
37:17per modificare, perché l'attuale strumento previsto dal 23 in poi risulta non essere efficace
37:24per modulare la presenza di taxi in funzione della stagionalità.
37:29Allora, io la ringrazio, penso che abbiamo detto tutto, non so se è completo, penso che
37:34sì, quindi io le auguro buon lavoro, perché l'interesse dei lavoratori che le rappresentano,
37:41che sicuramente è importante, è come nell'interesse dei cittadini che poi prendono il taxi, adesso
37:46la saluto, io a Milano mi muovo in genere in taxi, quindi sono un consumatore della vostra
37:52categoria, insomma, e quindi perché non prendo la macchina per venire nelle zone centrali,
37:56e quindi è un tema che mi interessa molto, mi interessa a tutti quelli che ci guardano,
38:01perché è uno dei servizi importanti del funzionamento di una democrazia.
38:04Abbiamo raccontato i tanti aspetti, giustamente, con razionalità, senza stupidità, diciamo,
38:11di si pari di queste scemenze, quindi davvero le auguro buon lavoro e quando vuole facciamo un
38:18tipo di situazione, il dialogo appunto col governo e con le istituzioni, e direi anche
38:21un po' con la cultura generale di tutti.
38:23Come si trova con i taxi a Milano?
38:25Beh, io devo dire tutto sommato abbastanza bene, tutto sommato abbastanza bene,
38:28tranne qualche situazione tragica, che capita qualche volta la stazione delle file un po' lunghe,
38:34ma in linea di massimo tutto sommato abbastanza bene.
38:38Allora, io la ringrazio ancora, grazie Claudio Giudici, Presidente di Uri Taxi,
38:43di aver fatto questa intervista chiedo molto utile, insomma, per i cittadini che ci guardano
38:48e ci vediamo insieme nelle novità del mondo della tecnologia, magari teniamo qualche idea
38:52per le vostre app.
38:53E certo, certo.
38:54Va bene, vediamo.
38:55Grazie direttore.
38:59Le imprese italiane aumentano la propensione all'innovazione con 38 miliardi di euro investiti
39:05nel 2024 e quanto emerge dall'ultimo rapporto Istat, secondo cui nel triennio 2022-2024
39:13il 63% delle imprese industriali e dei servizi, con almeno 10 addetti, ha svolto attività innovative,
39:20con un aumento di 4 punti percentuali rispetto al periodo precedente.
39:25La crescita riguarda soprattutto le piccole imprese, mentre medie e grandi aziende,
39:30pur mantenendo livelli di innovazione superiori al 70% e all'80%, registrano una lieve flessione.
39:38L'industria si conferma il comparto più innovativo, seguita dai servizi e dalle costruzioni.
39:43A prevalere sono le innovazioni di processo, soprattutto attraverso cambiamenti nell'organizzazione
39:49del lavoro, nei metodi produttivi e nei sistemi informativi.
39:53Sul fronte della sostenibilità, il 37% delle imprese ha adottato soluzioni ecosostenibili.
40:00Restano però alcuni ostacoli.
40:02Il 24% segnala carenze di risorse finanziarie o di personale.
40:08Inoltre solo il 15% delle imprese ha ricevuto finanziamenti pubblici per l'innovazione
40:13in calo di 5 punti rispetto al triennio precedente.
40:19E' tutto per questa puntata di Italpress Economy, ricca, molto ricca, come sempre, attualità,
40:26servizi, immagini, approfondimenti, tutto quello che c'è da sapere sull'Italia e non solo,
40:32come avete visto.
40:33Grazie per essere stati con noi, appuntamento al venerdì prossimo.
40:47Grazie a tutti.
40:47Grazie a tutti.
40:47Grazie a tutti.

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