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Tgs Sette edizione del 18 ottobre 2026
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NovitàTrascrizione
00:00per fare il punto su questa grande missione che oggi ha diverse sedi, a una settimana dalla messa in onda
00:06sulla RAI
00:06della fiction dedicata alla storia di Biagio Conte sulla strada di Francesco.
00:12Un'intervista a Dompino Vitrano, amico, personale, complice e se vogliamo anche colui che ha condiviso gli scopi di questa
00:22grande missione a Palermo
00:24per fare il punto su quello che è accaduto in questi anni, da quando Biagio Conte è venuto a mancare,
00:30sul presente e sul futuro della missione.
00:32Cosa succede oggi in questa missione che è diventata molto grande, che ha più di una sede, che abbraccia veramente
00:41tantissime persone che arrivano da tutto il mondo?
00:45Come vanno le cose?
00:46Ma diciamo che anche questo filmato in tanti ha rispolverato questo ricordo di fratello Biagio, in tanti che non conoscevano
01:01ha creato curiosità
01:03e lo vediamo anche noi, anche da inviti, da quello che arrivano di mail, di queste che tanti vogliono capire,
01:17conoscere e conoscerci ancora più da vicino.
01:20Chiaramente la missione, diciamo, ha la sua anche evoluzione in quest'ultimo tempo.
01:31Il fatto che non è presente Biagio fisicamente non demorge quello che è anche il cammino che la missione ha
01:43iniziato con lui e che continua,
01:47sia per l'accoglienza, sia per l'attenzione che bisogna dare ai fratelli, soprattutto accolti.
01:54L'accoglienza parte a momenti, a fasce, a periodi, sia per persone locali, sia anche per quelli anche, diciamo così,
02:09migrate.
02:10E ora, questo proprio in questi ultimi giorni, ci stiamo ritrovando con un flusso di pakistani,
02:18di cui stanno girovagando un po' per la città e tanti non sanno come ospitarli,
02:25e noi ci stiamo praticando per dargli un'accoglienza, meno provvisoria, per poi vedere.
02:31E sono fasi della, diciamo così, della realtà, della storia, anche della missione, che ci hanno impegnato su vari fronti.
02:42Quante persone in media ospitate e come le distribuite?
02:47In media, ecco, tra le realtà che abbiamo maschili e anche quella femminile, siamo oltre i 650.
02:59Questa è un po' la presenza che abbiamo in questo momento.
03:03E sono distribuite in otto comunità, dove noi, quattro sono a Palermo,
03:14una femminile e tre maschili e gli altri sono nel Trapanese, nel Nese, ecco, ci sono altre presenze.
03:25E poi anche sulla zona di Santo Stefano, di Corleone, e abbiamo altre piccole comunità,
03:35ma che ognuno è un impegno non indifferente di accoglienza.
03:41Quella più grande è quella di Via De Collati?
03:44Sì, quella di Via De Collati rimane, diciamo così, il punto di riferimento soprattutto per non solo palermitani,
03:54ma anche e soprattutto per immigrati, perché è nata, si può dire, proprio per il bisogno di accogliere gli immigrati.
04:02Sono due i fenomeni che si possono individuare, più povertà in città e l'arrivo anche di stranieri che cercano
04:12rifugio.
04:14Rispetto a questo che tipo di approccio avete?
04:17Da noi, ecco, c'è questo approccio di non distinguere mai se viene da fuori o se viene da dentro.
04:30È chiaro che le problematiche sono diverse, perché chi è da dentro a volte è perché è separato,
04:41ha perso il lavoro, questo e quell'altro, e allora su questo veniamo incontro per dare, si dice, a loro
04:51una tappa per poi riprendere.
04:59Chiaramente oggi una delle problematiche più difficili è anche la tossicodipendenza.
05:05La missione non è, diciamo così, adatta a questo tipo di fronte, ma solitamente, come abbiamo fatto nel passato, fa
05:17da ponte.
05:18Chi vuole essere aiutato, noi facciamo da ponte per quelle comunità specifiche.
05:25E chi pulisce a terra?
05:26Loro, loro.
05:28Fanno, tutto loro.
05:31E che fanno?
05:32Ma perché se è con un po'
05:33Se dovesse descrivere ciò che è cambiato dal 12 gennaio del 2023, giorno in cui venne a mancare viaggio,
05:43Sono trascorsi quasi tre anni, tante cose sono cambiate nel mondo in generale.
05:50E questo si riflette anche sulla missione.
05:54Chiaro che la missione ha subito, si dice, un colpo.
06:01Un colpo per poter poi ripartire.
06:06E quello che a noi è servito in tutti questi anni è quello di riflettere in modo molto serio, valido,
06:23per capire dove il Signore ci orienta.
06:26Come si mantiene oggi la missione?
06:28La missione si mantiene sempre con le offerte.
06:36E' chiaro che...
06:37Lui la chiamava provvidenza.
06:38Provvidenza.
06:40Ecco, questa provvidenza, dobbiamo dire, non è mancata.
06:45Non è mancata perché c'è anche un tessuto sociale che ha creduto e continua a credere.
06:56E questa è la cosa più bella.
06:59C'è chi invece ha fatto, si dice, il fuoco di paglia.
07:06Ha creduto perché la figura di Biagio lo invaghiva, ma poi sembra che scomparso fratello Biagio dalla scena o dalla
07:19scenografia, tutto sia scomparso, tutto sia finito.
07:24Non hanno capito che non esiste una missione senza fratello Biagio e non esiste Biagio senza una missione.
07:32Questo cosa vuol dire? Nell'ambito istituzionale c'è stata qualche sparizione?
07:38No, nell'ambito istituzionale hanno sempre mantenuto, cercare di mantenere, perché hanno capito che la missione è sempre, anche per
07:55la città di Palermo, una presenza non indifferente.
08:01Non siamo quelli che risolviamo tutti i problemi, però siamo anche noi una piccola goccia che vuole anche portare il
08:12positivo a questa città, cioè di sapere essere una città accogliente, una città che sa accogliere anche le persone più
08:22emarginate.
08:23Le faccio un esempio, le bollette della luce, le bollette del gas, il cibo da servire in mensa, tutto questo
08:30ce lo avete?
08:31Le bollette stiamo cercando di farle risanare, purtroppo anche burocraticamente certe cose non sono facili subito da risolvere,
08:46però si vede anche l'impegno di chi ci sta e ci vuole aiutare, come anche il comune, un po'
08:55la regione, questi qua ci vogliono aiutare.
09:01Noi chiaramente per il cibo c'è anche un banco alimentare, un po' la cona da anche i cittadini con
09:11altri supermercati che ci sostengono,
09:15chi sostiene per dire la comunità femminile e anche i cittadini singoli che chiedono cosa vi serve, cosa avete bisogno.
09:24Noi chiediamo quello che è necessario, non abbiamo mai chiesto, anche perché non vogliamo, ma per poterlo ridistribuire in modo
09:37equo sia alle comunità nostre,
09:39sia anche ai bisogni dei cittadini, di chi anche ne ha bisogno, di famiglie che ne hanno di bisogno.
09:48Che cosa la vuol dire per poi fare questo?
09:51E' molto, perché è una distanza che nasce proprio così, o comunque non fa qualcosa.
10:00Avete anche medici volontari?
10:02Medici volontari, ecco, vengono tanti sia dal mondo medico, diciamo sì, di base, come anche alcuni specialisti,
10:14vengono a fare dei servizi di volontariato, come anche l'ambulatorio odontoiatrico, che già funziona da tanti anni
10:25e che è dato sempre un contributo notevole a tanti fratelli non solo accolti, ma anche chi viene segnalato da
10:34altre realtà associazioni
10:35e che vengono qui curati.
10:40A volte non siamo proprio, si dice, esaustivi, ma almeno quello che anche nel mondo odontoiatrico,
10:50la cura, l'estrazione, l'otturazione, questi.
10:54Giustamente poi c'è chi pretende anche le protesi.
10:59Non siamo in grado di poterle fare.
11:03Però con delle scuole abbiamo avuto anche questa possibilità di poter,
11:12a meno per i fratelli che hanno chiesto interni, di avere anche delle protesi gratuite fatte dalle scuole
11:21di odontoiatria e che queste sono servite anche a dare anche questo.
12:00Don Pino, ma qual è il metodo?
12:03Chi arriva qui prima o poi dovrà lasciare la missione o, come sembra, molti rimangono qui per lunghissimi periodi?
12:13C'è chi è qui da sempre?
12:16Alcuni noi non abbiamo avuto mai, come in tanti centri, 15 giorni, un mese e poi deve andare via.
12:28Questo fin dall'inizio, perché abbiamo capito che non tutti i fratelli, sia quelli che accogliamo,
12:37diciamo così, europei, siciliani, italiani, hanno possibilità facili.
12:44In tanti momenti, con fratello Biagio, cosa si diceva?
12:49Quando tu arrivi all'età pensionistica, lascia la missione perché hai la pensione.
12:56Ma poi ti dicevano, la mia pensione è di 400 euro, 450.
13:04E io mi affitto la casa e poi come mangio o cosa?
13:11E allora diventava per noi anche problematico dirgli no, te ne devi andare.
13:16A volte succedeva che erano in due o tre che si affittavano insieme una stanza, una casa
13:24e allora quella pensione o quelle due pensioni potevano mantenersi
13:30e alcuni di questi l'hanno fatto e lo facevano.
13:34Oggi chiaramente ci troviamo anche con gente con patologie.
13:38Allora tu gli dici, hai già la pensione, ma non può camminare.
13:46Come viene assistito? Dove viene assistito? Con chi?
13:50Ecco, sono problematiche che noi dobbiamo affrontare momento per momento.
13:56Cioè dipende le situazioni, i periodi, le circostanze.
14:01Non si può essere categorici.
14:05E questo ci ha permesso di scoprire che questi fratelli alla fine non si sono adagiati,
14:15ma hanno maturato anche la missione come famiglia.
14:21Perché se non hanno nessuno, alla fine dove vanno?
14:25Ma come è organizzato tutto? Ci sono dei ruoli?
14:28Non voglio dire una gerarchia, ma come siete organizzati? Chi fa cosa?
14:32Ognuno di loro tentiamo di metterle nella situazione di fare qualcosa.
14:41Per quello che sa fare, per quello che può fare.
14:44Anche attenzione, perché noi vediamo anche fratelli disabili
14:50che gli portiamo, per dire, dalla campagna nostra, le fave da spicchiare
14:55e si mettono a spicchiare le fave, si mettono a fare le conserve per l'inverno
15:01oppure aiutano per piccole...
15:05Già, per noi questo già serve e basta e riempie anche a loro.
15:11Non è un obbligo.
15:13Lo facciamo più che altro per impegnarle, occuparle per quello che possiamo.
15:20Noi, chiaramente, in ogni comunità abbiamo dei riferimenti.
15:25Ci sono dei responsabili e poi questi fanno capo, diciamo così, a chi...
15:32E anche tanti volontari.
15:35Tanti volontari.
15:37Facciamo un esempio.
15:38Noi abbiamo questo terreno a Tagliavia, che ci ha segnato la diocese di Monreale,
15:49il mescovo allora, il signor Di Cristina e hanno continuato poi gli altri arcivescovi,
15:55il signor Pennisi oggi, anche il signor Risacchi.
16:00Loro, ci hanno consegnato questo terreno, ci sono lì una comunità di fratelli.
16:08Questi fratelli, prima eravamo noi in tutto e per tutto a pensare a loro.
16:19Oggi loro sono gestiti, diciamo così, da un responsabile,
16:27coordinati dai volontari che ci sono in zona, o a Corleone, o a Mezzo Iuso, o a Marineo,
16:34o a Piana degli Albanesi, vanno lì e aiutano.
16:42Non vengono qui, ma possono andare lì perché sono in zona, perché è la comunità.
16:48Abbiamo una comunità, per dire, a Gagliano, Castelferrato,
16:53e gente di Troina, gente di Gagliano, gente di Nicosia,
16:57fanno capo lì per poter sapere i bisogni che hanno lì e cosa serve.
17:04E allora chi, ognuno con la propria professione, cerca di dare una mano d'aiuto
17:09e fanno... Allora il volontariato non sembra, ecco, e non è solo per qua.
17:16Chi è nella zona di Castellammare, dove abbiamo le altre comunità,
17:21si rapportano, Alcamo, Castellammare, si rapportano con le comunità che ci sono lì.
17:27Sono tutti volontari, sono gente che gravitano attorno a quella realtà.
17:33Don Pino, sembra che di fatto la missione sia cresciuta e si sia moltiplicata
17:38e questo è il presente, un presente che ha una complessità,
17:41ma anche tanta provvidenza da quel che sembra.
17:44Il futuro come lo vede?
17:46Ma il futuro sta andando, diciamo così, verso mete ben delineate.
17:54Anzitutto stiamo formando non solo, ecco, quello che era il volontariato laico,
18:08stiamo formando anche volontari anche nella fede,
18:18perché piano piano anche chi ci segue si rendono conto che alla base,
18:26anche se noi accogliamo tutti, chi crede, chi non crede, chi è di altre religioni,
18:34ma noi dobbiamo anche avere una base solida di fede.
18:40Quindi c'è un successore...
18:43Proprio per rispetto delle religioni e per rispetto di ogni fratello.
18:48C'è un successore di Viaggio Conte e ci sarà un successore di Don Pino di Trano?
18:52Ma sicuramente nel cammino il Signore chiamerà, chiama, chiama tanti,
19:00chiama tanti a seguire tutto, ecco, io dico sempre e lo ripeterò perché man mano che vado sviscerando
19:12tutto il carteggio di fratello Viaggio, fratello Viaggio, la missione a Palermo,
19:23ecco, sotto questo aspetto il film non lo fa capire, sembra che lui vada lì a cercare Carlos alla stazione,
19:35fratello Viaggio incomincia la sua missione in un quartiere di Palermo, comincia lì,
19:44lui non voleva più rimanere a Palermo, voleva partire per l'Africa, voleva partire per l'Asia,
19:50in qualsiasi parte del mondo per dedicarsi agli altri.
19:55Torna a Palermo per salutare i suoi e poi attendeva perché lui aveva maturato una fede forte,
20:06attendeva dove il Signore l'avrebbe inviato.
20:09In questa attesa lo porta a girare per il quartiere di Palermo, non sappiamo, ecco qui,
20:21perché si è fermato sul quartiere Sperone, questo nell'immaginario ognuno può ipotizzare quello che vuole,
20:30ma è il Signore che gli dà quel compito.
20:34Cosa fa? Comincia a pulire le aiuole, a fare un servizio ecologico, sociale.
20:45Viene canzonato, ma lui con il coraggio della fede coinvolge giovani ragazzi
20:55e insieme incominciano a fare questo tipo di servizi.
20:59Poi dice a loro una cosa importante, adesso qui, in questo punto,
21:07dopo che abbiamo pulito tutto, dobbiamo scavare e farci un plinto e mettere una croce,
21:15perché questo quartiere non ha solo bisogno di pulizia ecologica, bisogna anche di una presenza forte.
21:26Le voglio chiedere perché Viaggio Conte non diventa sacerdote?
21:30Lui non si sentiva, ecco, questa chiamata, ma si sentiva la chiamata,
21:48e questo è il Signore che sicuramente gliel'ha dato dentro,
21:53da pastore di pecore smarrite, perdute.
21:58Quindi era laico nel profondo.
22:00E il laico nel senso impegnato dentro una chiesa,
22:06perché lui, primo, l'orientamento alla stazione glielo dà la croce,
22:14quella croce da lì, una sera, quando termina questo lavoro,
22:20ed erano quasi pronte a mettere la croce,
22:24ritornando a casa, passa dalla stazione,
22:29c'era passato tante volte,
22:32e come che invece quella sera nota tutti,
22:37tutti quei fratelli e sorelle che erano buttati lì.
22:41Non ci pensa due volte.
22:44sale a casa, prende del termosso, mette del latte, mette del tè,
22:52un Vangelo, un saccappelo, e lui scende,
22:58si imbatte con suo papà, ma dove stai andando?
23:02E ho scoperto dove il Signore mi chiama.
23:05E dove ti chiama?
23:06Alla stazione c'è bisogno di me.
23:09Per chiudere, le chiedo, forse lei è stata la prima persona
23:14affascinata da questo giovane uomo, aveva 26 anni,
23:18quando fu colto da questa spinta, forse anche mistica,
23:23è difficile spiegare quello che davvero attraversava la mente
23:27di una personalità così straordinaria.
23:30Ma che cosa le pianto?
23:34Ecco qua, lui da laico era Cristiano Vero,
23:40perché io quando sentì la prima volta parlare lui,
23:44fu in un momento proprio, diciamo, tragico,
23:48che il film ha rappresentato, ma non ha marcato bene.
23:54Io vado lì, alla stazione, per cercare un ragazzo,
24:00un giovane, era sui 16 anni, così, che era andato via di casa,
24:06mi indicano dove potevo trovarlo, lì alla stazione,
24:09ma poi alla fine non lo trovo, ritorno,
24:12quando ritorno sul punto dove distribuivano il mangiare,
24:19vedo davanti a me un tunisino,
24:23al che io, abituato a Santa Chiara, ho detto, ma questo io lo conosco, viene là,
24:28ma questo che fa, viene a mangiare qua, viene a mangiare pure là, come è combinato.
24:32Mi stavo facendo un film su questo personaggio.
24:36Nel frattempo il fratello gli dà,
24:39a cui io dovevo chiedere ancora qualun'ulteriore informazione,
24:43mi viene, gli dà il piatto con la minestra,
24:48questo va per assaggiare,
24:51che schifo, che tutto è qua,
24:55veramente schifo,
24:57piglia il piatto e lo butta a terra,
24:59con tutta la pasta, la minestra,
25:02e in quel momento io rimango,
25:05non capì,
25:07ma quello purtroppo era un alcolista,
25:10che ancora io non avevo capito,
25:13in crisi e che non gustava più niente,
25:16perché quando sono soprattutto presi da alcol pesanti,
25:21le papille gustative si bruciano,
25:23per cui non gusta niente,
25:26e in quel momento è successo il putiferio,
25:30perché tutti ci stavano buttando addosso,
25:33e dietro di me sento la voce di Biagio,
25:37che io ancora non conoscevo,
25:38era ancora lui vestito con i jeans,
25:41una felpa,
25:43una giacca smanicata,
25:47un cappello fatto da un maglione,
25:50una manica di maglione,
25:51e un bastone,
25:53fermi, non toccatelo,
25:56lui ha sbagliato,
25:57ma noi non dobbiamo ricambiare al male,
26:00col male,
26:01io mi giro e vedo il suo giovane,
26:04aveva 26 anni,
26:05allora,
26:06e rimango colpito,
26:09perché tutti si fermarono,
26:12la sua voce,
26:13era una voce autorevole,
26:16non autoritaria,
26:18autorevole,
26:20e che uscivano parole evangeliche,
26:26io ho detto,
26:27guarda qua,
26:27io mi sono vergognato,
26:30perché io in quel momento stavo riflettendo,
26:32ho detto,
26:33io avrei detto,
26:35dategliene quattro,
26:36così la prossima volta non lo fa,
26:37cioè io ragionavo da umano,
26:40come si ragiona un po'
26:43nel nostro comune mente,
26:46lui invece,
26:48ecco,
26:49usò un ragionamento non umano,
26:52ma cristiano,
26:55questo fu quello che a me colpì dentro,
27:00poi si avvicinò lui verso di me,
27:03dopo che mi si ordine,
27:05dice tu sei prete?
27:09ho detto sì,
27:10sono prete,
27:11ero da pochi mesi qua a Palermo,
27:13a Santa Chiara,
27:14ho detto così,
27:15così,
27:16ho bisogno di parlare con te,
27:20ho detto,
27:21se viene lì a Santa Chiara,
27:22io di pomeriggio sono là,
27:24che c'è l'oratorio,
27:26e lui,
27:26dopo due giorni,
27:27mi è venuto a trovare,
27:29e mi racconta,
27:30dopo che ho fatto visitare un po'
27:34la realtà nostra lì di Santa Chiara,
27:36ci siamo seduti in un angolo del cortile,
27:39tutte e due,
27:40e mi racconta la sua storia,
27:42che io non sapevo nulla di lui,
27:43e lì è cominciato tutto,
27:45e lì,
27:46incominciò,
27:46ecco,
27:47questa simbiosi,
27:49di,
27:51approfondimento,
27:51di conoscenza,
27:53di,
27:53soprattutto,
27:54di esperienza,
27:55e anche di amicizia,
27:56e di amicizia,
27:57chiaramente,
27:58grazie,
27:59Rompino.
27:59Chiudiamo la puntata,
28:00dalla sede di Via Decollati,
28:02della missione,
28:03qui attorno,
28:04è un work in progress,
28:05si stanno realizzando,
28:07nuovi padiglioni,
28:08per renderli,
28:09come dire,
28:10sedi,
28:10di nuovi servizi,
28:11a disposizione degli ospiti,
28:13di chi viene qui,
28:14a chiedere una mano d'aiuto,
28:16si chiude così,
28:17questa puntata di TGS7,
28:19vi do appuntamento,
28:20alla prossima settimana,
28:21arrivederci,
28:22ancora buona domenica.
28:46Ottobre è il mese dell'udito,
28:49quanto tempo è passato dall'ultima volta che hai controllato il tuo udito?
28:52Spesso ci accorgiamo di un problema,
28:55solo quando iniziamo a perdere qualcosa,
28:58una conversazione,
29:00una voce,
29:01un momento importante.
29:02Ottobre è il mese dell'udito,
29:04prenditi un momento per ascoltare te stesso,
29:07perché prevenire?