Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 ore fa
“L'ascolto è sicuramente una parte molto importante, comincia tutto da lì nel caso di malattie ultra rare. Noi siamo solo un tassello del sistema che ruota intorno a una persona che vive con patologie simili, ed in particolare nel deficit di lipasi acida lisosomiale l'interlocuzione con le associazioni dei pazienti e con le società scientifiche è ancora più importante. Essere in grado di riuscire a cogliere le peculiarità della patologia e riuscire ad incastrare all'interno di un percorso di valore che va oltre la soluzione terapeutica è fondamentale”. Lo ha detto Luca Bardoscia, direttore medico Alexion AstraZeneca Rare Disease, partecipando all'incontro con la stampa organizzata da Alexion, biofarmaceutica del Gruppo AstraZeneca, per il lancio in Italia di sebelipase alfa, terapia enzimatica sostitutiva per il trattamento di pazienti di tutte le età affetti da deficit di lipasi acida lisosomiale (LAL-d).

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:03Alexion è un'azienda pioniera nelle malattie rare da oltre 30 anni.
00:08L'impegno di Alexion non è soltanto ricerca e quindi portare delle soluzioni terapeutiche,
00:16cosa che stiamo facendo in maniera molto concreta in tutto il periodo in cui lavoriamo in questo ambito,
00:23ma anche ascolto della comunità, delle persone che vivono con una malattia rara
00:29e per portare delle soluzioni innovative che vanno oltre il valore del farmaco.
00:35In quest'ambito, nell'ambito del deficit dall'ipasiacida e dell'usosomiale, sappiamo che è una malattia ultra rara.
00:44Oggi è una data importante perché portiamo la disponibilità del farmaco per le persone che ne hanno necessità,
00:53ma non ci fermiamo qui perché oggi è soltanto l'ultimo tassello di un percorso.
00:59Il percorso nasce da oltre 10 anni, ambito in cui siamo stati in grado di lanciare un registro di malattia
01:08che ci ha dato la possibilità di raccogliere dei dati per comprendere meglio questa malattia ultra rara
01:13in un contesto internazionale ma con anche la presenza di alcuni centri italiani.
01:18Inoltre siamo stati in grado anche di raccogliere dei dati di efficacia a lungo termine della nostra soluzione terapeutica
01:26per proprietare più concretezza e anche più solidità alle evidenze scientifiche a nostra disposizione.
01:35L'ascolto è sicuramente una parte molto importante.
01:39Diciamo che parte tutto nel contesto delle malattie rare e ultra rare dall'ascoltare gli interlocutori.
01:46Noi siamo ovviamente un tassello del sistema che ruota intorno a una persona che vive con malattia rara.
01:53In particolare nel deficit d'alipasi acida lisosomiale l'interlocuzione con le associazioni dei pazienti,
01:59con le società scientifiche e con il contesto salute è particolarmente importante.
02:05Ovviamente ognuno nel rispetto dei propri ruoli ma essere in grado di riuscire a cogliere quelle che sono le peculiarità
02:14della patologia
02:15e riuscire ad incastrarla all'interno di un percorso di valore che va oltre alla soluzione terapeutica è di fondamentale
02:22importanza.
02:23In quest'ambito devo dire che tutto quello che ruota intorno all'awareness di una malattia ultra rara
02:30e anche la conoscenza da parte del mondo clinico nel riconoscimento, nel mettere, nel porre la diagnosi differenziale di questa
02:39malattia
02:39è di particolare importanza perché sappiamo che ridurre il ritardo diagnostico o la diagnosi errata
02:47significa miglioramento della qualità della vita, significa miglioramento di quelli che sono gli outcome clinici
02:55che si può aspettare la persona e il clinico che tratta la persona che vive con questa malattia
03:01e significa ovviamente migliorare la sua qualità della vita a 360 gradi
03:05così come anche la vita del contesto sociale che ruota intorno al paziente.
03:10In questo contesto oggi concretamente rendiamo disponibile un servizio che è il servizio di SpeedRare
03:17che è un servizio che attraverso la metodica Hub & Spock
03:21mette a disposizione un centro di particolare importanza e rilevanza nazionale
03:30centralizzato nella conferma del sospetto diagnostico
03:38attraverso la ricezione di campioni di sangue raccolti attraverso un kit fornito appunto dal servizio
03:47e una risposta al sospetto diagnostico entro 20 giorni dalla ricezione del campione stesso
03:53quindi un passo concreto per ridurre il ritardo diagnostico
03:58e quindi avere un impatto nuovamente concreto sulla vita delle persone che vivono con questa malattia.

Consigliato