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  • 5 ore fa
“La nostra campagna 'Se non la conosci non la riconosci' nasce proprio per stimolare la conoscenza e la consapevolezza sul deficit di lipasi acida lisosomiale (LAL-d). Purtroppo, essendo classificata tra le malattie rare o ultra-rare, spesso i professionisti sanitari non se ne occupano e non ne hanno la minima idea. Fare informazione e formazione su questo tema è cruciale per far sì che i camici bianchi, a partire dai pediatri di base, acquisiscano le competenze minime per intercettare i primi segnali e i sintomi”. Così Manuela Vaccarotto, vicepresidente Associazione italiana sostegno malattie metaboliche ereditarie Aps (Aismme) all'incontro con la stampa organizzata da Alexion, biofarmaceutica del Gruppo AstraZeneca, per il lancio in Italia di sebelipase alfa, terapia enzimatica sostitutiva per il trattamento di pazienti di tutte le età affetti da deficit di lipasi acida lisosomiale (LAL-d).

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Novità
Trascrizione
00:03Sicuramente avere una terapia innovativa, questa è un'innovazione terapeutica per i pazienti,
00:10vale tantissimo, è importantissimo, è un valore enorme. La patologia in sé cambia e il paziente
00:22si rende conto che la sua vita sta cambiando, sta migliorando e ovviamente ha anche più fiducia nel
00:31futuro, quindi è un'innovazione che deve comunque coinvolgere anche il sistema, il sistema di cura
00:41che deve accompagnare il paziente e cercare di organizzargli il percorso di cura dall'infanzia
00:51fino all'età adulta e poi all'anzianità. La campagna LLD, se non la conosci, non la riconosci,
00:58è stata fatta proprio per stimolare la conoscenza, la consapevolezza dell'esistenza di questa malattia
01:05perché purtroppo è una malattia rara, se non ultra rara, è classificata tra le malattie sconosciute
01:16e i professionisti sanitari non se ne occupano e non ne hanno la più palida idea. L'informazione
01:23e la formazione su questo tema porta a far sì che i professionisti poi, a partire dai pediatri
01:30di base, riescano ad avere le basi almeno per il riconoscimento dei sintomi, dei primi
01:38segnali della malattia e quindi una diagnosi precoce o precocissima aiuta il paziente a
01:46iniziare prima trattamenti e ovviamente una presa in carico adeguata alla tipologia della
01:53malattia. Come associazione noi trattiamo le malattie metaboliche ereditarie, vogliamo
02:00farle conoscere, farle conoscere ai medici e ovviamente cercare di migliorare la presa
02:07in carico, quindi i percorsi assistenziali per i pazienti. Deve esserci come dicevo prima
02:14l'innovazione non solo terapeutica ma anche l'innovazione deve essere proprio sul sistema,
02:20sul sistema di cura, di presa in carico. Quindi noi ci batteremo affinché di non lasciare
02:28solo le famiglie, abbiamo da anni messo a disposizione un centro di aiuto ascolto e un
02:37supporto psicologico a distanza per questi pazienti e degli strumenti particolari per
02:44aiutare le famiglie e i bambini soprattutto ad aiutarli nel percorso diagnostico e nel percorso
02:52poi terapeutico fino all'età adulta perché teniamo conto che questi pazienti hanno necessità
03:00di avere anche l'assunzione di terapie nutrizionali speciali, quindi noi abbiamo ad esempio
03:11realizzato un volume di ricette con ricette a proteiche, a lipidiche e ipolipidiche proprio
03:19dedicate a questo tipo di malattie.

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