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00:28Buongiorno, buongiorno e bentornati
00:29Buongiorno, buongiorno e bentornati
01:00A partire da questa settimana la Sardegna entra in un periodo di grandi manifestazioni identitarie
01:06tra il mistico e il pagano che l'accompagneranno fino a Pasqua, epilogo di tradizionali e suggestive processioni religiose.
01:15L'isola è infatti molto legata alle sue radici identitarie, alla sua economia agropastorale
01:19per la quale da millenni questo periodo è considerato il più proficuo per le campagne
01:25quando cioè la terra accoglie e preserva i semi di ciò che in primavera e estate dovrà germogliare.
01:30Sono riti ancestrali e propiziatori, a volte scaramantici, che richiamano le forze della natura,
01:37l'idea del mare ed è bene, gli inferi e il desiderio dell'uomo di sconfiggere queste forze malefiche
01:43come i fuochi di Sant'Antonio Abate con i quali in Sardegna si decreta l'inizio del Carnevale.
01:48Secondo una leggenda di origine cristiana, Sant'Antonio rubò dagli inferi una scintilla
01:53e la donò all'umanità sulla terra, allora coperta da ghiacciai, portando luce e calore necessari alla sopravvivenza.
02:01Una riedizione in chiave cristiana del mito di Prometeo che rubò il fuoco agli dei
02:06e ai precedenti riti pagani volti ad ingraziarsi la natura ostile,
02:11più in generale simboleggia il ritorno della luce dopo il buio, la rinascita della natura dopo il riposo invernale.
02:17Sarebbe questo il motivo per cui nella notte tra il 16 e il 17 gennaio
02:21in tantissime comunità sarde si accendono i fuochi attorno ai quali il popolo si raduna condividendo vino e cibo.
02:29Così chi si trova a viaggiare in questi giorni nell'isola verrà tratto a sera da questi cumuli di legna
02:34spesso posti in luoghi centrali che bruciano dando vita ad alte fiamme ipnotiche.
02:40Una piccola folla si forma attorno per poi lasciarsi andare alla festa inebriata da cibo e vino.
02:47Per dare ai fuochi un'impronta religiosa, le fiamme vengono fatte divampare subito dopo una processione
02:53che vede il parroco del paese in testa per la benedizione della popolazione della Pira.
02:58La tradizione dell'accensione dei fuochi è sentita in tutta l'isola,
03:02ma in alcune comunità essa segue rituali particolarmente suggestivi come in Barbagia,
03:07dove l'accensione del fuoco di Sant'Antonio Abate segna l'inizio del carnevale,
03:12ma anche la prima uscita dei mammutones e degli isoadores a mamoiada e dei boes e merdules a ottana.
03:20E questa è la manifestazione più sentita nel paese perché è quella più intima e dedicata ai compaesani.
03:25Gli uomini che vi partecipano si vestono con pelli, campane e maschere apotropaiche,
03:32conservate in luoghi quasi segreti e inscenano per la prima volta le consuete danze ritmiche e ipnotiche
03:39e le lotte metaforiche tra l'uomo e l'animale, anche qui ricordando rituali dionisiaci poi trasformati nel tempo.
03:46Un rituale a cui tutto il paese partecipa, nei giorni precedenti gli uomini residenti raccolgono la legna per il fuoco
03:54e le donne preparano i dolci tipici come su pavassinu bianco e nigheddu, su coccone in miele e sas caschettas,
04:01mentre con suetudine girare tre volte il torno al fuoco in segno di buon auspicio.
04:06Simili rituali si svolgono in tutta l'isola, da Oroseia sorgono, passando per Samugeo, Mandas e persino nel sud Assinna
04:13e in Monastir.
04:14Le celebrazioni terminano solitamente il 18 gennaio con Sant'Antoneddu, giornata in cui la comunità tende lo spegnersi dei fuochi
04:22e si scambia gli ultimi dolci e il vino in segno di amicizia.
04:27C'è ancora il fuoco protagonista, il fuoco che naturalmente ci richiama quelle tradizioni senza tempo,
04:34richiama anche una notevole voglia di turisti che scelgono la Sardegna, magari in questo periodo più avanti,
04:42per seguire appunto queste tradizioni.
04:44Mandas intanto nel cuore della traigenza su Vogadoni rinnova il rito appunto senza tempo di Sant'Antonio Abate,
04:53una festa per la comunità mandarese che si raccoglie in preghiera davanti all'imponente catasta di legno.
05:03I fuochi di Sant'Antonio su Vogadori sono una tradizione ancestrale,
05:09un'esperienza unica tra fede e devozione.
05:12Qua a Mandas in particolare è un momento di condivisione con la comunità,
05:16un momento che viene preceduto dalla processione e dalla messa.
05:48Tra fede e tradizione simile,
05:50si rinnova anche a Mandas il rito dei su Vogadori, è un momento molto atteso dalla comunità.
05:56Sì, è un momento molto atteso, preparato da tante persone che vivono con gioia e soprattutto con fede.
06:06È una ricerca appunto del Signore attraverso la devozione al Santo.
06:11C'è una particolare attenzione appunto a questo uomo tanto amato che è di esempio,
06:21di amore verso il Signore, un Santo che lascia tutto per seguire il Signore.
06:29Allora anche il fuoco indica un po' la fiamma dello Spirito di Dio
06:33e quindi questo Spirito che sta in mezzo all'uomo,
06:38che illumina la via, la strada, un po' anche come il fuoco nel deserto
06:45che guidava durante la notte il popolo di Israele dalla fuga dall'Egitto.
06:51E così anche il Signore per noi, questa fiamma che ci guida
06:56e ci accompagna sempre nelle vicissitudini e comunque nella quotidianità.
07:05Su Vogadoni però è anche il preambolo del Carnevale,
07:10è un momento che affonda le radici nella storia, nel paganesimo,
07:14quasi un rituale di rigenerazione per le antiche comunità rurali.
07:21Le scintille di fuoco danno vita ad una mistica scaramanzia,
07:25all'allegoria legata al culto del Dio Sole per la luce e il calore che il falò emana.
07:30Sacro e profano si mescolano così in un rito collettivo
07:34che rinsalda i legami della comunità e funge d'auspicio per un'annata prospera.
07:40Riti millenari che Mandas ancora oggi custodisce con un profondo senso di sacralità.
07:46Un momento di intensa fede e devozione ma anche di tradizione per la comunità mandarese.
07:52Fede, storia e tradizione che si ripete ormai da secoli,
07:56per una festa sentita dai mandarese ma dal territorio.
08:00E questa è una festa come anche la Chiesa Testimonia che qui è datata da 4-5 giorni dopo Cristo.
08:06I fuochi di Sant'Antonio ma anche quelli di San Sebastiano,
08:10un momento di festa per tutta la comunità.
08:13Per una settimana di grande festa dedicata a quello dei grandi falò.
08:17Sant'Antonio oggi, poi sarà il 20 gennaio San Sebastiano.
08:21A Tardimbo è una tradizione che qui si ripete e continua
08:24e nell'unico più importante tra gli anziani e i più giovani che insieme fanno festa e quindi fanno comunità.
08:29La festa di Sant'Antonio a Mandas, così come in altri centri della Sardegna,
08:33è una festa ricca di significati che unisce mito, tradizione e simbolismo.
08:38Una celebrazione che rappresenta la transizione tra le diverse fasi dei cicli della natura
08:44e la rinascita dopo il buio dell'inverno.
08:47Una affascinante combinazione di antichi riti pagani e la cristianizzazione di un culto arcaico
08:52che continua a celebrare la vita, la luce e la speranza.
08:56Un momento di condivisione che la comunità festeggia
08:59bevendo un bicchiere di vino e assaggiando i dolci tipici preparati in onore del Santo.
09:04Un momento sicuramente di fede ma anche di tradizione.
09:07Lo sentiamo anche dalle campane della chiesa di Sant'Antonio che stanno risuonando.
09:12È un momento per Mandas importante, richiama anche tanti visitatori e tanti turisti.
09:17Esatto, questo è un evento importantissimo per la comunità perché richiama tanti turisti
09:22che attraverso anche l'utilizzo del trenino verde si recano a Mandas per questo evento tradizionale
09:28appunto di Sant'Antonio Abatte attraverso anche per vedere la continuità della tradizione
09:34con il taglio del pane e zaba, un dolce tipico di tradizione mandarese
09:41e per questo tanti visitatori si recano a Mandas anche per assaporare questo dolce tipico.
09:48Sì, è proprio così.
09:49Il fuoco si spegnerà, sono in tarda serata, rimarrà la brace, segno che da adesso il Carnevale
09:56può cominciare.
09:58Può cominciare, già.
10:00Prossimi due servizi dedicati a lei.
10:05Usiamo il femminile patrimonio dell'umanità del Comitato dell'UNESCO.
10:10Stiamo parlando della pizza.
10:128 sardi su 10 la scelgono, tutti i gusti, poi negli ultimi anni c'è anche quella molto particolare,
10:20un fatturato in continua crescita, aumenti sulle materie prime, però oggi intanto è la giornata mondiale
10:27della pizza istituita nel 2017.
10:30Vediamo.
10:31Che pizza sia con i 79 milioni di euro di spesa annua le famiglie sarde, eleggono lei come
10:39l'alimento più popolare e conosciuto e apprezzato.
10:43E allora, nella giornata mondiale dedicata a una eccellenza nostra, si scrive, e legge
10:49sempre così, ma è davvero così, ben 8 sardi su 10, oltre l'85,7%, scelgono di portarla
10:58a tavola o a casa.
11:00Ma il variegato mondo dell'alimento preferito dai sardi, i dati sono dell'ufficio studi di
11:06confartigianato, si sviluppa in varie e infinite stanze.
11:12E allora cominciamo.
11:13Cominciamo il viaggio dall'indice dei prezzi che, con un incremento significativo, un aumento
11:18del 14% rispetto al 7% dell'ultimo anno, il motivo quasi automatico, l'aumento medio,
11:2532%, delle materie prime, farina, mozzarella, pomodoro, sale e olio.
11:31Capitolo imprese.
11:32Sono 1916 quelle che operano nel settore, con oltre 3.500 addetti.
11:39Una realtà imprenditoriale importante, solida, al di là dei gusti e delle preferenze.
11:45Anche perché la scelta, soprattutto negli ultimi anni, è cambiata.
11:49Ma la tradizione?
11:50La tradizione resiste.
11:52In cima ai preferiti rimane la margherita.
11:55Poi la diavola, scelta principalmente dagli uomini rispetto alle donne.
11:59Al terzo posto la quattro formaggi.
12:02Di seguito capricciosa, quattro stagioni e tante e tante altre ancora.
12:07In Italia, ogni anno, vengono sfornati 3 miliardi di pizze con oltre 60.000 tonnellate
12:14per un giro complessivo d'affari di oltre 15 miliardi di euro.
12:19Dato in continua crescita che, sottolinea Daniele Serra, segretario regionale di Confartigianato,
12:25esprime un potenziale mostruoso.
12:27E noi vogliamo rendere omaggio ai maestri e artigiani pizzaioli sardi
12:31che con maestria e passione creano opere d'arte e culinarie
12:35utilizzando prodotti regionali nostri, insomma, di eccellenze nostrane.
12:40Che festa sia, allora, istituita nel 2017, quando la pizza ha ricevuto il titolo ufficiale
12:45del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dal Comitato Unesco per la protezione culturale immateriale.
12:53Aggiungiamo noi, materiale e gustosa.
12:55Una vera e propria arte, una tradizione tramandata e rimandata.
12:59Generazione Pizza, pizza custode di identità di Sardegna.
13:03Che pizza sia, allora.
13:07Intanto abbiamo usato il femminile prima, lo riusiamo, lo rimarchiamo adesso.
13:13Emiliana Scarpa, 45 anni, pizza chef sardissima, dicevamo, porta in giro per il mondo.
13:22Principali tornei dove stravince il nostro codice sardo, la nostra Sardegna.
13:28Beh, oggi non potevamo che sentire, ascoltarla e vederla in questo servizio.
13:36Giornata internazionale della pizza, un alimento che piace tantissimo ai sardi e ai cagliaritani in particolare.
13:42Lei, insomma, è ormai pluripremiata. Che cosa piace della pizza, soprattutto?
13:50Ma, guarda, della pizza mi piace che è per tutti. È un alimento completo, economico e deve essere alla portata
13:59di tutti.
13:59Quindi questo è quello che piace, perché è per tutti.
14:02Lei è riuscita a trasformare la pizza napoletana in una pizza sarda?
14:06Sì, certo. È ovvio. Io oggi, tra l'altro, si festeggia il World Pizza, quella giornata della pizza,
14:14quindi anche un riconoscimento della tradizione napoletana in tutto il mondo.
14:20La pizza è patrimonio dell'UNESCO, quindi a me piace, insomma, sposare questa filosofia,
14:25però è chiaro che è il richiamo dei nostri prodotti e quindi è doveroso trasformarla in chiave Sardegna.
14:32È riuscita anche a inserire i culurgiones all'interno di una pizza?
14:36Esatto. Infatti, recentemente sono stata definita artista espressionista, perché comunque la pizza è creazione, espressione.
14:45Non dobbiamo dimenticarci comunque che la tradizione sono le nostre radici, quindi dobbiamo comunque tenerci aggrappati a determinati protocolli della
14:55tradizione.
14:57E se avete notato la parola tradizione è una delle più usate in questo racconto, in questo magazine,
15:03io però mi fermo qua e vi do appuntamento alle prossime edizioni.
15:07Vi ricordo, per chi non c'era c'è il sito tcs.tv oppure la pagina istituzionale ufficiale di YouTube
15:14della televisione di Telecosa Smeralda,
15:16dove trovate tutto questo e altro ancora. Grazie.
15:27Grazie a tutti.