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Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:28Buonasera, buonasera e bentornati su TCS.
00:29Telecosta Smeralda e il magazine, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, mette a correre la Sardegna in ballo fino al
00:362027 ben 744 milioni di euro. Vediamo.
00:42Nato nel 1975 per appianare e riequilibrare le differenze tra regioni europee, in particolar modo quelle insulari dove le differenze
00:51emergono con forza a livello comunitario,
00:53il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale a distanza di anni si conferma come uno dei principali strumenti finanziari della politica
01:01di coesione dell'Unione Europea.
01:02Dalla competitività intelligente alla transizione, sia quella digitale che verde, passando per la mobilità urbana sostenibile e per uno sviluppo
01:11integrato urbano e territoriale,
01:13la Sardegna può contare, anche in questo settennio di programmazione, su risorse superiori a 744 milioni di euro che andranno
01:21spalmate su azioni
01:22che possano migliorare il tenore di vita nelle regioni meno favorite e soprattutto in quelle che presentano gravi e permanenti
01:30svantaggi naturali o demografici,
01:32come le regioni più settentrionali, con densità di popolazione molto basse, e le regioni insulari, trasfrontaliere e di montagna.
01:40Il Comitato di Sorveglianza e programma regionale FESR Sardegna 2021-2027, che si è riunito in audunata plenaria, oggi a
01:48Cagliere,
01:48alla presenza dei rappresentanti della Commissione Europea, del Governo, della Regione e del Paternariato Istituzionale,
01:54ha dato ufficialmente avvio operativo alla nuova programmazione senza dimenticare le buone pratiche che hanno contraddistinto il periodo appena concluso.
02:03Tre, i temi trasversali del FESR, ovvero la valutazione ambientale che tiene conto anche dell'adattamento ai cambiamenti climatici,
02:10la parità di genere e l'occupazione giovanile.
02:14Intanto a Cabras spunta un villaggio sommerso.
02:19L'area dell'Oristanese e in particolare del Sinis riserva ancora molte sorprese.
02:25Sappiamo con certezza che lì si insediarono popolazioni già a partire dall'età del bronzo.
02:31I nuragici costruirono torri ed eressero statue in formato gigante di bianco calcare ad esaltare chissà quale impresa eroica,
02:39ma adesso si scopre che sotto lo stagno si troverebbe addirittura un intero villaggio nuragico, un grande villaggio.
02:46Un architetto sardo, Giuseppe Sanna, lo avrebbe identificato sotto la zona della cosiddetta Conca Illonis,
02:53nella sponda sud-occidentale dello stagno di Cabras.
02:57Il fatto che in questa zona si siano concentrate fin dagli albori della storia della Sardegna,
03:03gran parte delle popolazioni, sia autoctone che provenienti da altre zone del Mediterraneo, non deve certo sorprendere.
03:10La zona è caratterizzata da molteplici paesaggi.
03:13Sono presenti piccole colline, altopiani basaltici, spiagge per la maggior parte sabbiose,
03:18promontori a picco sul mare e zone lagunari, come appunto lo stagno di Cabras e quello di Mistras.
03:25Una zona particolarmente felice per clima e fertilità dei terreni, per la copiosità del pescato,
03:31che allettava certo le antiche popolazioni, come oggi d'altra parte.
03:35Qui si trovano allevamenti di pesce e di bovini di indubbio successo, risai e terreni orticoli,
03:40i cui prodotti stanno raggiungendo l'intera Europa.
03:43Non sorprende quindi che le nuove scoperte fermino che si trovasse qui il centro nevralgico
03:49della vita sociale e commerciale della Sardegna.
03:51Vicino alla località di Conca Illonis si trova anche il sito di Cucurus a Rius,
03:56che si localizzava lungo la sponda sudorientale dello stagno di Cabras
04:02e dove è stata trovata la più famosa delle statue dedicate alla Dea Madre,
04:06ora conservata nel Museo archeologico di Cagliari.
04:09E sempre a non pochi chilometri da Conca Illonis si trova Monte Prama,
04:13terreno dal quale sono spuntate le famose statue.
04:16Nell'aria poi c'è una densità continua di torri nuragiche
04:19e questa concentrazione di siti ha portato l'architetto Sanna a compiere ulteriori ricerche,
04:26partendo dal presupposto che i nuraghe fossero torri di avvistamento e di comunicazione
04:32e che perciò fossero posti a difesa di un grande insediamento urbano,
04:36quello appunto sotto lo stagno di Cabras.
04:38Il villaggio nuragico sarebbe tra i più grandi dell'isola e coprirebbe un'area di 19 ettari.
04:44Sarebbe composto da una rete geometrica di circa 75 torri,
04:485 delle quali censite per la prima volta e costruite secondo una logica ben definita,
04:53disposte su due assi principali, nord-sud ed est-ovest.
04:57Il sito è stato solo parzialmente scavato
05:00ed ora si spera di poter dare un nuovo impulso alle ricerche
05:03a fronte anche delle nuove tecnologie,
05:05lavori che potrebbero aiutare a fugare i tanti misteri
05:08che avvolgono quell'epoca nuragica.
05:11La novità qui è che la metodologia di ricerca operata da Giuseppe Sanna
05:15è quella di cercare i villaggi partendo dalle torri poste in loro difesa.
05:23E c'è l'Oscar italiano del ciclo turismo.
05:26La Sardegna è pronta.
05:29Un turismo che contribuisce non solo alla salute di ognuno di noi
05:33ma anche alla qualità della vita.
05:35Vita intesa come luoghi da vedere e scoprire,
05:38scoprire le comunità, i borghi.
05:40Vita scandita dalla lentezza, dal camminare piano
05:44oppure utilizzare la bici per muoversi, ammirare e godersi tutto quello che c'è intorno.
05:51Già, il turismo lento ormai lo conosciamo bene.
05:54E la Sardegna in questi ultimi anni ha scommesso e vinto
05:58su questa fenomenologia nuova, attrattiva e sostenibile
06:02che piace eppure tanto.
06:04Come piace la bicicletta è allora
06:07Ecco, l'Oscar italiano del ciclo turismo
06:10il Green Road Award 2024, nono anno.
06:15Presentata nei giorni scorsi, la manifestazione incorona
06:18le vie verdi più belle d'Italia delle regioni
06:21Sardegna compresa
06:23incentivando e promuovendo il turismo verde
06:25meglio quello lento
06:27quello, insomma, che anche la scorsa stagione
06:30ha messo l'isola al centro dei desideri
06:33di tutti questi appassionati.
06:35A questo aggiungiamo che l'Oscar ha tra le sue finalità
06:40quello di spingere le amministrazioni locali
06:42a promuovere, incentivare e far conoscere
06:45la propria bellezza
06:47le proprie bellezze
06:48e la Sardegna, con il suo piano regionale
06:51sulla mobilità e in particolare
06:53sull'uso delle piste ciclabili
06:56è una delle regioni che per prima
06:58ha pensato di sfruttare
07:00questa opportunità
07:01un'occasione, appunto, per creare flussi nuovi di turismo
07:06che incentiva e incide sulla conservazione del suolo pubblico
07:11e sullo sviluppo economico, sociale e turistico
07:15già turistico
07:16portando alla creazione di nuovi posti di lavoro
07:19utili a riportare i giovani nei territori di origine
07:23dando loro nuove opportunità
07:25pensate, secondo l'ultimo rapporto
07:28viaggiare con la bici 2023
07:30ISNART, lega ambiente
07:32tra cicloturisti puri
07:34e quelli occasionali
07:36ovvero che affittano la bici
07:38trascorrono la loro vacanza
07:40anche utilizzandola per spostarsi
07:42oltre a fattore passeggiata
07:44e giretto su e giù per le vie
07:46o sentieri della destinazione prescelta
07:48si stima che siano state
07:50oltre 33 milioni
07:5233 le presenze in Italia
07:54con un impatto economico superiore
07:56ai 4 miliardi di euro
07:59a questo aggiungiamo l'indotto
08:01che crea il fenomeno
08:03insomma, viva l'Oscar italiano del cicloturismo
08:06e scommettiamo sulla Sardegna
08:09la nostra e le sue bellezze
08:11da scoprire e vedere in bici
08:15a Samugheo invece c'è l'unico museo dell'arte tessile
08:21dopo un lavoro certosino di recupero
08:23della memoria storica tessile
08:25consistente nel reperimento
08:27dei manufatti d'epoca
08:28per un'esposizione etnografica
08:30con l'andare del tempo
08:31si capì con stupore
08:33di quanta inestimabile ricchezza
08:35fosse presente nel territorio di Samugheo
08:37da cui l'idea di dedicare un museo
08:39a questo ricchissimo patrimonio
08:41uno spazio che non si limitasse solamente
08:44ai manufatti locali
08:45ma a tutte le realtà tessili dell'isola
08:47con questo ambizioso obiettivo
08:49nasce il museo unico regionale dell'arte tessile e sarda
09:01questo museo è molto importante
09:03per il territorio e per Samugheo
09:05innanzitutto perché permette
09:07a tutti coloro che volessero conoscere
09:10la cultura tradizionale legata alla tessitura
09:13di approfondire questi argomenti
09:15di conoscere i manufatti storici
09:17della tradizione sarda
09:18perché qui raccogliamo non soltanto
09:20manufatti di Samugheo
09:21ma di tutta l'intera Sardegna
09:24ma è molto importante anche perché
09:26attraverso le sue mostre temporanee
09:30il museo fornisce degli stimoli
09:33molto importanti
09:34che sono appunto l'innovazione
09:35quindi l'innovazione nell'artigianato
09:37sono anche dei temi importanti
09:40dal punto di vista sociale
09:41come l'importanza della figura femminile
09:44nella cultura sarda
09:45nella cultura tessile
09:47e soprattutto con questo museo
09:49lavoriamo anche in determinate occasioni
09:53come quella del 26 di novembre
09:56lavoriamo per prevenire le violenze di genere
10:01e la violenza sulle donne
10:12Siamo nel Museo Unico dell'Arte Tessile Sarda
10:15un museo unico regionale
10:16dove acquisiamo manufatti
10:18da tutte le parti della Sardegna
10:20perché ricordiamo questo
10:21che si tesseva in tutti i paesi della Sardegna
10:24purtroppo l'arte della tessitura
10:26ormai si sta perdendo
10:28ormai siamo in pochi paesi
10:31che ormai continuano questa arte
10:33però ricordiamo questo
10:34che si tesseva per necessità
10:36inizialmente perché
10:38si lavorano manufatti di utilizzo
10:41coperte, bisacce, lenzuola, tovagliati
10:44l'abbellimento e tutto il resto
10:46è arrivato molto dopo nel tempo
10:47la necessità primaria
10:48era fare manufatti di utilizzo
10:57Acquisiamo appunto manufatti da tutte le parti della Sardegna
11:00soprattutto
11:02Samugheo
11:04Mogoro
11:05Morgongiuri
11:05Isili
11:06sono questi i paesi che ancora hanno mantenuto le tradizioni tessili
11:09e abbiamo manufatti che vanno dai primi del Settecento
11:14fino ai giorni nostri
11:15ecco
11:16e qui spieghiamo tutte le evoluzioni che c'è stata nel passaggio dell'arte della tessitura
11:21troviamo simbologia che risale a tempi antichissimi
11:24che vanno dal 6000 a 9000 a.C. addirittura
11:28simbologia anatolica
11:29fino ad arrivare ai nostri giorni
11:30dove oggi la simbologia purtroppo si è persa
11:41ecco un aspetto importante del nostro museo
11:44è che abbiamo le collaborazioni con le scuole
11:47e questo è importantissimo anche per un proseguo
11:51di ciò che rappresenta il nostro museo
11:54impegniamo nelle varie attività del museo
11:57nei laboratori soprattutto
11:59perché facciamo toccare con mano tutte le varie attività del tessile
12:04diciamo
12:05perché facciamo toccare i materiali
12:06facciamo dalla lana al lino
12:09in più facciamo fare loro un piccolo lavoro
12:14che con le proprie mani eseguono
12:16che poi si portano via
12:18e questo per noi è come lasciare un piccolo seme
12:21per il proseguo di queste attività
12:24molti oggi non credono proprio
12:27che ci possa essere un aspetto economico
12:30però effettivamente noi a questo ci crediamo tantissimo
12:34ed ecco che il museo serve anche
12:36tra virgolette come volano per le attività
12:51intanto la prosa
12:53l'edipo re a Cagliari fino a domenica
12:55e da martedì prossimo Sassari
12:58vediamo
13:00il fascino e l'attualità degli antichi miti
13:03rivive in edipo re una favola nera del teatro dell'elfo
13:06uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
13:09ispirato alla tragedia di Sofocle
13:11e impreziosito dai costumi di Antonio Marras
13:14in cartellone in prima regionale
13:16fino a domenica a Cagliari
13:17e martedì prossimo a Sassari
13:19sotto le insegne della stagione 20-24
13:21della grande prosa organizzata dal CEDAC
13:24una messa in scena immaginifica
13:26per una moderna rilettura della storia di Edipo
13:29il figlio della fortuna diventato sovrano di Tebe
13:32e sposo della regina Giocasta
13:34dopo aver risolto l'enigma della sfinge
13:36la creatura mostruosa che pretendeva
13:38un tributo di sangue dalla città
13:41Edipo re una favola nera è una ricognizione lungo il mito di Edipo
13:44un mito che ha interessato l'uomo
13:46a partire dal 2500 a.C. fino ai giorni nostri
13:49abbiamo studiato questo mito
13:52attraverso le voci di molti autori
13:56che hanno raccontato questa storia
13:58abbiamo rimesso insieme queste voci
13:59e abbiamo costruito questa favola
14:01che ha fino a un certo punto le caratteristiche di una favola
14:04c'è un principe che sconfigge un mostro
14:06sposa una regina
14:07purtroppo la favola non avrà un lieto fine
14:10Edipo re una favola nera riprende la trama del drama di Sofocle
14:14ma si arricchisce di ulteriori suggestioni
14:16tratte dalle opere di altri autori
14:18in una sintesi intrigante e perfino sorprendente
14:22dando vita ad uno spettacolo coinvolgente
14:24arcaico e moderno
14:25volevamo verificare insieme agli spettatori
14:28che cosa succedeva
14:31che cosa della tragedia
14:32parlasse ancora ai giorni nostri
14:36e quindi abbiamo messo in scena
14:37abbiamo fatto un allestimento
14:39molto rapido
14:40molto temporaneo
14:42in cui abbiamo svuotato una sala teatrale
14:44abbiamo tolto tutto quello che c'era
14:46abbiamo messo le persone intorno
14:48proprio per ricreare
14:50l'idea della Gorà
14:51sostanzialmente
14:52e ricreare un luogo in cui gli spettatori potessero vedersi
14:56e loro
14:57era in forma di concerto
14:59e loro
15:01dicevano
15:01le battute
15:03che leggevano
15:04con moltissima musica
15:06e con molto
15:06e l'effetto è stato straordinario
15:08perché abbiamo scoperto che effettivamente
15:10c'è ancora bisogno di
15:12scoprire la tragedia
15:14e di capirla
15:17Bene, mi fermo qua
15:18vi do appuntamento alle prossime edizioni
15:19con il nostro magazine
15:20grazie
15:24grazie

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