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00:08Musica
00:28Buonasera, buonasera e bentornati su TCS, Telecosa Smeralda e il Magazine, l'importanza dell'export.
00:34Pensate alle imprese sarde, hanno meno dell'1% i rapporti con l'estero, beh ci sono dei fondi, 2
00:41milioni di euro, per cercare un po' di interrompere questo cortocircuito. Vediamo.
00:47Meno dell'1% delle piccole imprese artigiane sarde ha rapporti commerciali con l'estero. Tradotto in numeri assoluti significa
00:55appena 633 aziende che nel 2022 hanno piazzato i propri prodotti in Europa e nel resto del mondo,
01:03classificando la Sardegna al quarto ultimo posto in Italia tra le regioni esportatrici. Mercati lontani ma ricchi di opportunità per
01:12una sfida che il tessuto produttivo dell'isola deve saper cogliere se vuole piazzare la propria professionalità oltre confine.
01:19Adesso però per spingere l'export e la conquista delle piazze straniere, le piccole attività artigiane e cuore pulsante del
01:26Made in Sardegna avranno a disposizione 2 milioni di euro
01:29per svilupparsi sui mercati esteri con azioni di internazionalizzazione.
01:34Questi fondi sono stati messi a disposizione dalla Giunta regionale e con l'assessorato al lavoro nella variazione di bilancio
01:42che è stata approvata qualche settimana fa.
01:45Questi fondi stanziati nella variazione di bilancio spingeranno quindi all'export quelle piccole e medie imprese e a oggi rappresentano
01:55soltanto lo 0,6%.
01:58Riteniamo di essere molto soddisfatti dello sforzo che la Regione Sardegna e l'assessorato hanno fatto in questa occasione
02:04anche perché hanno concretizzato in maniera importante un finanziamento che poi è il frutto di quel dialogo quotidiano
02:14che la nostra associazione ha sempre avuto con tutte le forze politiche.
02:17Significa quindi che il dialogo tra le associazioni e le amministrazioni è il percorso giusto perché le risorse arrivino nella
02:24giusta destinazione.
02:25Chiaramente siamo solo all'inizio di un percorso di sostegno e di valorizzazione e di promozione delle nostre imprese artigiane
02:32sarde all'estero
02:34ma vedremo di essere attenti nel verificare che lo possano fare nelle condizioni migliori.
02:44Chiaramente l'unica cosa che noi possiamo fare è garantire fin d'ora che staremo attenti, ci sarà tutto il
02:51nostro impegno
02:51affinché queste proposte progettuali e i vari percorsi formativi siano il più possibile efficaci
02:58e possano rispondere a quelle concrete necessità del tessuto imprenditoriale che rappresentiamo.
03:05Secondo i dati dell'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, il 2023 per le piccole e medie imprese manifatturiere della Sardegna
03:12si è chiuso con 475 milioni di euro di vendita all'estero con una crescita del 7% rispetto al
03:192021.
03:20Tra le categorie di beni che hanno riscosso maggior successo all'estero, gli alimentari, più 14,9% rispetto al
03:282020,
03:28i prodotti del comparto moda, il legno arredo e i prodotti di altre imprese manufatturiere come occhiali, gioielli, eccetera,
03:35con 14 milioni di euro di fatturato complessivo.
03:39A testimonianza di quanto siano ricercati nei mercati internazionali i prodotti del Made in Sardegna
03:44e della cultura alimentare sarde del tricolore.
03:47Sono proprio la qualità dei nostri prodotti e la sicurezza dei nostri prodotti alimentari
03:53le richieste dei mercati internazionali, che sono quelle caratteristiche proprie del Made in Sardegna e del Made in Ita.
04:00Questi fondi della Regione Sardegna, che sono stati messi a disposizione, sono un primo passo.
04:05Serviranno quindi affinché il sistema imprenditoriale e le istituzioni possano lavorare insieme
04:11per far crescere sia i numeri delle realtà che vogliono puntare sui mercati esteri
04:16e a crescere il proprio giro d'affari.
04:18Le nostre imprese sono pronte, la Regione sta investendo, adesso è tempo di andare oltre
04:23e pretendere da chi di dovere ciò che ci spetta.
04:29Affitti brevi, arriva il Codice Identificativo Nazionale
04:35Con la manovra di governo per il 2024, arriva l'obbligo per le case vacanza
04:40e per gli affitti brevi di esibire il Codice Identificativo Nazionale
04:45un numero che va comunicato anche all'Agenzia delle Entrate
04:49che comincerà a far pagare le tasse sul reddito proveniente dalla locazione.
04:53La principale razio della legge è quella di evitare gli affitti in nero
04:57e una concorrenza sleare nei confronti delle strutture di ospitalità
05:01che invece sono sottoposte a rigorosi controlli.
05:04Il Codice Identificativo Nazionale o CIN deve essere esibito e reso pubblico
05:09in ogni comunicazione con il pubblico, negli annunci sui giornali, nei portali
05:14e anche all'esterno della struttura.
05:16La richiesta del CIN va fatta in via telematica al Ministero per il Turismo.
05:20basterà una richiesta online con una dichiarazione sostitutiva
05:23contenente i dati catastali dell'immobile,
05:26un codice che sostituirà in toto quelli già assegnati su base regionale o comunale
05:31e enti che avranno l'obbligo di ricodificazione aggiungendo un prefisso alfanumerico.
05:37Al Ministero quindi spetta la tenuta della Banca Dati
05:40non solo per motivi di trasparenza e tutela della libera concorrenza
05:43ma anche ai fini statistici e di sicurezza del territorio
05:47e per evitare forme di ospitalità irregolare.
05:50Una normativa che si applica anche agli affitti brevi,
05:53cioè a quelle locazioni che non superano i 30 giorni.
05:57Per chi non ottempera e continua ad affittare in nero,
06:00sono previste sanzioni severe che vanno da 800 a 8.000 euro.
06:04La mancata esposizione del CIN, invece, comporta una multa tra i 500 e i 5.000 euro.
06:10Spetta all'Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza
06:14il compito di effettuare i controlli per individuare i soggetti
06:17che non rispettano le normative relative agli affitti brevi,
06:20inclusa la corretta esposizione del CIN.
06:23L'obbligo, invece, di dotare le strutture dei dispositivi di sicurezza
06:27rimane solo in capo a chi svolge l'attività di locatore in forma imprenditoriale,
06:31non già a chi, ad esempio, affitta la casa al mare nel solo periodo estivo.
06:35Per gli imprenditori diventano quindi obbligatori i dispositivi di sicurezza
06:39armonizzati con la legislazione regionale della settore.
06:42Ma tutte le abitazioni date in affitto dovranno avere dispositivi
06:46per la rilevazione di gas combustibili e del monossido di carbonio,
06:51oltre agli estintori portatili.
06:53E questa è una novità che si aggiunge a quella dell'aumento
06:55dell'acedolare secca per gli affitti brevi,
06:58che passa dal 21% al 26%,
07:00ma solo per le seconde case date in affitto,
07:03non per la prima in possesso.
07:06Ora una storia tutta nostra, sarda cagliaritana,
07:10un raccata a palle, diventa poi il presidente della federazione italiana
07:14tennis e padel e riporta l'insalatiera alla Coppa Davis in Italia e a Cagliari.
07:21Durante l'ultimo mondiale di calcio, 2006, Germania,
07:25l'Italia campione all'ingresso in campo per la finale,
07:29c'era in bella mostra la Coppa del Mondo,
07:32che scaramanticamente non si doveva guardare.
07:36Oggi un'altra Coppa.
07:38E che Coppa?
07:38Quella della Davis, invece, si può, si deve guardare.
07:43Si deve cocolare, abbracciare e fotografare.
07:46A Cagliari, in comune, si potrà fare tutto questo e altro
07:49fino al 16 gennaio, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18.
07:54Sala del Sindaco, secondo piano, Palazzo Civico.
07:58Quanto sei felice e che soddisfazione c'è?
08:01Beh, grande.
08:03Non ci avrei mai pensato di poter portare a Cagliari,
08:06a casa mia, a casa nostra,
08:09un trofeo così importante.
08:11Credo che sia per me anche la chiusura di un ciclo.
08:14Un ciclo che ho incominciato a otto anni
08:16facendo il raccata a palle proprio della Coppa Davis.
08:19Adesso da presidente, con la fortuna di avere un gruppo di ragazzi straordinari,
08:23portiamo la Coppa a casa.
08:26Ci siamo posti l'obiettivo di farlo in 4-5 anni,
08:29è arrivato subito dopo il secondo anno di questo nuovo ciclo,
08:34capitanato da Filippo Volandri e da Jan Xinner in campo.
08:38Credo che possa essere la consacrazione di un movimento
08:44che adesso è a livelli assoluti mondiali
08:47e che deve, sin dalle prossime settimane,
08:50cercare di replicare questo grande successo
08:53e credo che faremo divertire e appassionare milioni di italiani
08:57sin dalle prossime settimane.
08:59Già, l'insalatiere è tutto quello che rappresenta,
09:02non solo per il movimento tennistico, isolano, italiano
09:06o per gli appassionati, ma per tutta una serie di momenti emotivi.
09:10Coppa che, definirla iconica, è quasi riduttivo,
09:14non lo è conquistarla, anzi, come lo stesso presidente Binaghi,
09:17rimarca, è più semplice vincere un torneo.
09:20Già, vincere un titolo a squadra dove tutta l'Italia
09:24tifa per i colori azzurri.
09:26E poi, quella sfumatura da non sottovalutare,
09:29la promozione del capoluogo, in questo caso.
09:33È un onore poter concludere il tour della Coppa Davis in Sardegna
09:36nella città di Cagliari,
09:38che è particolarmente affezionata alla Nazionale di Tennis
09:41e alla Davis, anche con vittoria importante,
09:44quindi siamo felici di poterla ospitare in un luogo istituzionale,
09:48tra l'altro come Palazzo Bacaredda.
09:49Questo risultato è arrivato dopo tanti anni,
09:53l'ultima vinta nel 1976
09:55e dopo anche un momento di vita travagliata dalla federazione
09:58e oggi c'è una grande federazione guidata da un cagliaritano.
10:02La Coppa ha già fatto il giro di tutta l'isola,
10:05ora chiude la passerella e la tournée a Cagliari,
10:08illuminata da un presidente cagliaritano,
10:11che faceva il raccata a palle e oggi guida tutto il movimento,
10:14bravo e bravi tutti,
10:16e tutto sommato il valore sportivo va da sé.
10:19L'importanza di un circolo come il Tennis Club Cagliari
10:22e quella voglia amata e la consapevolezza
10:24che i grandi eventi sportivi richiamano interesse.
10:28Fanno audience e fanno rimbalzare il nome Sardegna in tutto.
10:32il mondo.
10:33I eventi sportivi hanno dato un beneficio economico,
10:35ma di grande visibilità della nostra bellissima regione.
10:39E allora andiamo a trovarla questa Coppa,
10:42tocchiamola e magari porterà bene in questo 20-24
10:45dai mille appuntamenti.
10:48La memoria storica di una mostra, vediamola.
10:54Non una solita mostra dedicata al triste evento della Shoah,
10:57ma un percorso che racconta la storia di tutte le persone arrestate
11:00tra il 1943 e il 1944,
11:03nel territorio italiano e deportate nel complesso di Auschwitz-Bichenau.
11:08Si tratta fondamentalmente di persone di origine ebraica.
11:12Allora, la mostra dall'Italia ad Auschwitz racconta il complesso concentrazionario
11:18di Auschwitz-Birkenau a partire dal momento in cui arrivano gli italiani,
11:23e quindi i deportati ebrei, politici e sinti e rom.
11:28Si divide su tre nodi tematici.
11:31Il primo nodo tematico racconta i luoghi,
11:33quindi il complesso concentrazionario di Auschwitz-Birkenau.
11:37Il secondo nodo tematico racconta i trasporti,
11:40quindi tutte le stazioni di partenza,
11:43e si sviluppa con un approfondimento per ogni trasporto
11:48con il numero di deportati,
11:51il numero di persone immatricolate all'arrivo,
11:53il numero di sopravvissuti e informazioni di questo genere.
11:56E poi c'è una terza parte che invece approfondisce
11:59le biografie degli italiani che hanno lavorato
12:03nei vari settori del campo di Birkenau
12:05e naturalmente ad ogni settore aveva un determinato ruolo.
12:11Uno degli aspetti più significativi è l'approfondimento storico
12:15che è stato fatto nel settore dei trasporti,
12:17che riporta gli aggiornamenti di tutti i dati
12:20per ciascun trasporto proveniente dall'Italia.
12:22Lo scopo del progetto naturalmente è quello di sensibilizzare
12:24le giovani generazioni a quello che è stato
12:26uno dei peggiori iconi d'ombra del genere umano.
12:29Grazie alle indagini storiografiche si è scoperto
12:31che la realtà della deportazione politica
12:33nella quasi totalità era costituita da donne residenti
12:37nel territorio del litorale adriatico.
12:39È ben più consistente rispetto a quella proposta
12:42fino ad ora dalla storiografia
12:43e che la deportazione ha toccato anche un piccolo numero di ron,
12:47dato questo sconosciuto fino ad oggi.
12:49Ecco, lei ha centrato il problema, bisogna andare al di là dei luoghi comuni.
12:53Servare il ricordo di ciò che è avvenuto è il modo migliore
12:57per impedire che la storia si ripeta con i suoi effetti nefasti.
13:02Ovviamente il valore di questa mostra,
13:05che è stato pensato prima del 7 ottobre,
13:08acquista tutto un altro significato
13:11dopo l'invasione da parte di Hamas sui territori israeliani.
13:15Questo rende ancora più caldo il ricordo di ciò che è successo
13:20e aumenta il desiderio di capire,
13:23oltre che gli effetti devastanti
13:25della persecuzione raziale di quegli anni,
13:28soprattutto le cause che l'hanno determinata.
13:31Questo quindi è un ottimo territorio di preparazione
13:34per quello che sarà quest'anno l'evento del 27 gennaio
13:38e cioè il ricordo della Shoah.
13:40È messa in luce la specificità della sorte di ebrei deportati
13:43che rappresentano la parte più consistente delle vittime,
13:47dalla cosiddetta selezione all'arrivo
13:49all'omicidio sistematico di massa.
13:52Viene conseguentemente presentato un focus
13:54sul meccanismo e sulle strutture di messa a morte.
13:58La mostra viene accorta esattamente perché
14:00il recupero della memoria è uno degli obiettivi
14:03e dei temi che il museo ha perseguito negli ultimi anni
14:07in maniera costante.
14:08Non a caso una delle prime attività pubbliche del museo
14:11al termine della pandemia è stata la dedicazione a Dorolevi
14:15che fu una vittima delle leggi raziali
14:18ed era professore, soprintendente, direttore del museo.
14:21Una delle prime attività è stata la dedicazione a Dorolevi
14:25della sala d'ingresso dell'ex regio museo.
14:28È una mostra che affronta dei temi molto specifici
14:30ed è frutto di una accurata ricerca d'archivio.
14:33La mostra è stata realizzata dalla Fondazione Museo della Shoah
14:36che ha proposto ai musei nazionali di Cagliari di ospitarla
14:41e i musei hanno accolto, grazie anche alla collaborazione
14:45con la Prefettura e con l'Archivio di Stato di Cagliari,
14:47questa mostra.
14:48La mostra sarà visitabile tutti i giorni
14:50tranne il martedì negli orari di apertura
14:52al pubblico del Museo Nazionale di Cagliari
14:54situato in piazza Arsenale 1
14:57dalle ore 8.45 alle 19.45.
15:03Bene, io termino qua, vi do appuntamento alle prossime inizioni
15:05con il nostro magazine.
15:06Per chi non c'era c'è il sito tcs.tv.
15:09Grazie.