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NovitàTrascrizione
00:27Buonasera, buonasera e bentornati su TCS.
00:29Il magazine vogliamo aprire ancora con quella parola, boom, quasi onomatopeica, anzi onomatopeica,
00:36per raccontare ancora una volta il turismo, la Sardegna e il boom dei passeggeri negli scari.
00:44L'autorità del sistema portuale del mare della Sardegna archivia il 2022 con un segno più che positivo
00:51e guarda già al prossimo anno, sperando, anzi auspicando come anno del consolidamento. Vediamo.
01:00Una volta era l'estate, stagione di arrivi in massa nell'isola, migliaia sbarcavano nei porti sardi
01:06soprattutto ad agosto. Ma quest'anno complice la ripartenza del turismo, dopo i mesi difficili
01:11di emergenza sanitaria e le restrizioni per il contenimento del virus, in tanti hanno scelto
01:17la Sardegna anche nei cosiddetti mesi di spalla. Dal 1 giugno al 31 ottobre infatti sono transitati
01:23complessivamente oltre 2 milioni di passeggeri. Un sistema dunque che farete riporta gli sbarchi
01:28nell'isola ai numeri del pre-Covid.
01:31Avevamo previsto che ovviamente sarebbero stati due anni difficili. Avevamo immaginato e sperato
01:38che il 23 potesse essere l'anno in cui almeno sul traffico passeggeri potevamo riprendere
01:44i livelli pre-pandemia e così è stato. Ancora c'è parecchio da lavorare sulle crociere
01:48e su qualche altro settore come quello dei contenitori, però diciamo che i numeri dei porti sardi
01:54per quanto riguarda i passeggeri si sono totalmente riallineati al 2019 che tra l'altro fu un anno
01:59record. Questo ci fa ben sperare sul fatto che quest'anno è un anno di consolidamento e che
02:05poi il 23 possa essere un anno invece di ripresa anche in termini diciamo di incriamento.
02:11Solo in quest'ultimo mese in crescita rispetto al 2021 più 5,4% ma anche al 2019 più 26
02:18,12%
02:19secondo i dati forniti dall'autorità di sistema portuale del mare di Sardegna si sono registrati
02:25quasi 115.600 arrivi di cui poco meno di 68.000 a Dolbia, poco più di 30.000 a Porto
02:32Torres,
02:3210.000 circa a Golfo Aranci e 6.500 a Cagliari.
02:37Gli otto porti sardi continuano a fare sistema, crescono tutti, sono cresciuti i porti che avevano
02:45avuto periodi di stasi come per esempio quello di Arbatax, è cresciuto molto Porto Torres,
02:51è cresciuta Olbia. Cagliari ovviamente ha avuto uno stop importante dato dal fatto che molte linee
02:58di continuità territoriale si sono ridotte, quindi pensano alla Cagliari Civitavecchia
03:03che è rimasta una tratta solo trisettimanale nei periodi di spalla e quindi questo genera
03:09ovviamente una perdita di passeggeri. Però devo dire che il sistema ha reagito bene e siamo
03:14riusciti a dare una risposta importante alla Regione.
03:20È strettamente collegato sempre quella parola boom, si riaccende il dibattito sul sdoppiamento
03:27dell'autorità portuale del mare di Sardegna. Il sindaco di Olbia, Settimo Onizia, rilanciato
03:33la proposta di riportare la sede dell'autority nel nord Sardegna. Andiamo a vedere come stanno
03:38le cose.
03:39Prosegue spedito il dibattito sull'autorità portuale del nord Sardegna. La città di Olbia
03:44ospita il primo scalo dell'isola per traffico di passeggeri. Il sindaco Settimo Onizia continua
03:49a rivendicare un ente che dalla Gallura si occupì di politiche marittime sino a Porto
03:54Torres passando per Golfo Aranci. Il porto dell'isola bianca si è confermato nell'estate
03:592022 il primo porto commerciale d'Italia per movimenti e numero di passeggeri.
04:04I puntaggi sono quelli di dare risposte immediate ma non è soprattutto per il diportismo, è per
04:09l'insieme, per la gestione complessiva non soltanto di Olbia della Gallura ma di Olbia
04:14della Gallura, del tutto il nord della Sardegna, di Sassari, di Alghero, sino ad arrivare a Bosa.
04:23Perciò sarebbe così come è stata divisa la Sardegna in due direzioni marittime per quanto
04:29riguarda le capetane di Porto, sarebbe per l'autorità del sistema portuale. Chi è riuscito
04:35a raggiungere un obiettivo cede ai malvolentieri una parte del potere ma noi vogliamo dare risposte
04:43immediate e vogliamo gestire in maniera autonoma, concordata l'autorità del sistema.
04:52Il sindaco di Porto Torres invece conferma la contrarietà alla richiesta di sdoppiamento
04:56dell'autorità di gestione del porto. Non si tratta di un antagonismo tra i due cittadini,
05:00ribadisce, ma un'operazione considerata non sostenibile dal Ministero dei Trasporti.
05:05Creare due distinte autorità portuali sarebbe un errore storico di enorme portata. Serve
05:09fare sistema e giocare di squadra, rafforzare le relazioni tra i singoli porti e stimolare
05:14una progettolità comune. Pensavamo fosse finita la polemica sulla questione porti. Pensavamo
05:20che il Ministero avesse messo la parola fine a un contenzioso che non deve esistere rispetto
05:27alla necessità di fare sinergia e di fare rete tra un'unica portualità in Sardegna. Non
05:33può essere che il porto che giustamente traina il resto della Sardegna imponga e voglia autonomia
05:41ulteriore per poter impedire la crescita degli altri porti. Dunque non si tratta di
05:47una polemica nei confronti né della Gallura né ancora meno del Sindaco Nizi che stimo
05:53e ammiro per ciò che fa nella sua città, però proprio perché lo fa bene deve riuscire
05:58a comprendere che può essere trainante per l'intero sistema Sardegna in modo tale che
06:03anche quelli che sono indietro possano riuscire a raggiungere gli obiettivi che Olbia in maniera
06:11autonoma e corretta è riuscita meritatamente a raggiungere.
06:18E a volte osservare gli altri come modello, come archetipo di turismo non è un reato né
06:24un peccato. Il Galogliastra, capofila di un progetto per realizzare i camini della spiritualità,
06:29fa rete con altri Gal dei territori circostanti, primo passo un viaggio esperienziale in Spagna
06:35proprio per capire il modello Santiago di Compostera. Andiamo a vedere.
06:40L'idea non è certo originale ma funziona anche. In Sardegna, capofila il Galogliastra,
06:45si vuole organizzare una sorta di cammino di Santiago. In Spagna il percorso religioso
06:50attira ogni anno migliaia di visitatori perché è un mix di spiritualità, di fatica, di luoghi
06:56suggestivi, di incontri speciali tra gente accomunata dallo stesso obiettivo, dalla stessa
07:02meta da raggiungere. E allora se in Sardegna esistono altrettanti luoghi suggestivi, con
07:07piccole chiesette che possono essere visitate e omaggiare da raggiungere a piedi, faticando
07:12anche un po' tra percorsi naturalistici suggestivi, mare e montagna, se è vero che c'è un ritorno
07:18generale della voglia di camminare, come dimostra anche il successo dei cammini della via franchigena
07:23in Europa, allora perché non unire i puntini di un percorso che potrebbe divenire altrettanto
07:29famoso come quello di Santiago di Compostela. Se lo sono chiesti dal Galogliastra, in partenariato
07:36con il Galnurese Baronia, Gal Barbagia, Barigadu, Guilcher, Logudoro, Gocceano, Sarcidano, Barbagia,
07:44Seulo, che stanno cercando di attuare il progetto di cooperazione interterritoriale Cammini dello
07:49Spirito. Per il momento si è in fase di studio, si parte dai sistemi di accoglienza più collaudati
07:55europei con un primo viaggio di studio in Spagna. Finalmente si stanno sbloccando tutti i progetti
08:01di cooperazione che erano fermi e che ci consentono di andare verso una filiera del turismo religioso,
08:06ha affermato il presidente del Galogliastra, Vitale Pili, un prodotto decisivo per destagionalizzare
08:12e diversificare i flussi turistici. Nel caso specifico vediamo la possibilità di creare un sistema
08:17di comunità, una rete integrata aperta a tutti i centri che si trovano lungo i percorsi religiosi
08:22che in Sardegna sono diversi e tutti intrisi di spiritualità, fonte di conoscenza dei
08:27territori, di incontri per il pellegrino e particolarmente curiosi anche per i viaggiatori
08:32non credenti. Un'iniziativa a cui il Gale invita tutti gli operatori dell'ospitalità
08:37dei 18 comuni che insistono nel territorio, da Arzana a Ulassai fino a Villa Grande e Strisaili
08:43passando per Baunei. Un primo passo in sostanza per imparare da chi ha già esperienza è provare
08:50ad adattare modelli di successo alla realtà sarda, ennesimo segnale della vivacità di
08:56tanti piccoli centri che non vogliono rassegnarsi a scomparire.
09:02Abbiamo scoperto la nuova parola, l'ottobrata, io non voglio dire che c'è adesso anche a novembre
09:07quella cosa lì. A novembre c'è bel tempo, i turisti lo sanno, continuano ad arrivare e a scoprire
09:13le meravigliose sagre e appuntamenti sparse un po' in tutta l'isola a novembre. Andiamo a vedere.
09:21Dopo essersi lasciata alle spalle l'insolita autobrata, la Sardegna si prepara ad accogliere
09:26la stagione autunnale con i suoi colori e sapori. In uno dei periodi più suggestivi dell'anno
09:32in cui l'isola sembra dare il meglio di sé, non mancano eventi, sagre e spettacoli, ma protagoniste
09:38indiscusse sono le specialità enogastronomiche locali, offerte nelle tante iniziative sul
09:43territorio, occasioni per scoprire le bellezze dei luoghi e le loro particolarità, promuovendo
09:49le tipicità dell'isola che i turisti poco conoscono. Trascorrere una vacanza in Sardegna
09:54a novembre è l'occasione giusta per apprezzare anche il suo immenso patrimonio culturale e dopo
09:59due anni di eventi mortificati dal Covid, novembre si prospetta ricchissimo, visite guidate,
10:05dimore storiche, musei aperti e tanto buon cibo, ma anche passeggiate libere nei piccoli
10:11centri e lungo le vie del grano, respirando l'atmosfera autentica dei borghi. E se la
10:16rassegna autunno in Barbagia si conferma l'appuntamento clou della stagione, con tante tappe
10:21ancora nel cuore dell'isola, si aprono le famose strade dello zafferano DOP, l'oro rosso
10:26che, in tre fine settimana, profuma le strade di San Gavino Monreale, Turri e Villa Nova
10:31Franca, produttori del 60% dello zafferano italiano. Tra le attività di maggior interesse
10:37spiccano anche la visita al treno storico e il giro in Mongolfiera. E poi, spostandosi
10:43poco più a sud ovest, a Iglesias, si percorrono altre strade, anzi, vie, quelle del grano,
10:49con esposizioni, degustazioni e vendita della cosiddetta arte bianca. La stessa che si ritrova
10:55anche a Villa Urbana, con la sua sagra del pane fatto in casa, che vanta un'importante
10:59produzione cerealicola. Tradizioni, ma non solo, quest'anno Serrenti ha accolto la prima
11:05edizione della sagra del melograno, con degustazioni dei frutti più tipici di questa stagione, non
11:10che è vero tocca sana per la salute, grazie alle sue innumerevoli proprietà. E poi, largo
11:15a sua maestà, il vino, in particolare con la rassegna dei vini novelli di Sardegna. È
11:21un appuntamento dedicato alla Vernaccia, uno dei più apprezzati tra i vitigni oristanesi,
11:25in programma a Milis. Appassionati e semplici curiosi ne sono affascinati, alimentando così
11:31quel segmento di turismo enologico e culinario, tipologia che la Coldiretti abbina al 58% di
11:38preferenze degli italiani, con una propensione dei viaggiatori a visitare le cantine cresciuta
11:43del 17% nell'ultimo anno.
11:47Una storia da raccontare, i giocatori in legno, andiamo a vederli.
11:57Giorgio Pud è considerato un maestro in linna per antonomasia nel mondo magico artistico
12:02della Sardegna. Per resi di nascita classe 1945, fin da piccola ha coltivato la passione per
12:08i giocatori in legno, che lui stesso, con grande passione, inizia a costruire nella bottega
12:13dello zio. Quello che rappresento sono giochi tradizionali, non vuole essere un nostalgico
12:21nostalgico delle cose vecchie, ma vuole essere una continuità del giocattolo costruito
12:31in legno, visto che mi è stato tramandato da mio zio e quindi la generazione prima di me
12:42ha giocato, ho giocato anch'io con questi giocattoli fatti da materiali trovati nelle
12:51vecchie case, in campagna. Ci sono giocattoli fatti in sughero, in legno, in canna, insomma
13:00cercando di utilizzare tutti i materiali che ci avevamo a disposizione.
13:06L'intuizione del maestro del legno ha come scopo, oltre a quello puramente didattico,
13:11quello di dar respiro al mondo sommerso e spesso dimenticato del giocattolo artigianale.
13:17È chiaro che quando ero bambino io non era facile andare in negozi e comprare un giocattolo
13:24per cercare di divertirci. Dovevamo costruircelo noi, con i materiali che ci avevamo a disposizione.
13:32Nella sua corsa verso un grande successo, Giorgio Kudu ha organizzato decine di mostre personali e collettive,
13:39giusto per citare qualcuna, Johannesburg, Monaco di Baviera, New York e ancora Roma e Tokyo.
13:46Ma non si ferma, ancora oggi continua a creare dal legno delle opere ricche di naturalezza e fantasia.
13:53È chiaro che questa mostra non si ferma qui, questa è una mostra che continua, tant'è vero che c
13:58'è
13:58una continua richiesta. Sono venute molte scuole e ho visto che i bambini hanno preso in considerazione
14:07il mio racconto, tant'è vero che alcuni hanno fatto il tema in classe di quello che avevano visto
14:16e so che sta andando molto avanti.
14:19Nessù insieme la mostra racconta della nostra isola, uno spaccato della nostra società,
14:23di quei tempi lontani, ripianti e osannati da tutti.
14:27Gioghendi, gioghendi, è un viaggio nel passato rivolto al futuro.
14:30Una testimonianza palpabile del nostro essere bambini grandi, perché l'uomo è veramente uomo
14:36soltanto quando gioca.
14:51Bene, io termino qua, vi do appunto vedo le prossime edizioni, grazie.
15:09Grazie.