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CortometraggiTrascrizione
00:10buongiorno a tutti da marco klinger nuova puntata di medicina top la medicina spiegata
00:15in modo semplice ma dagli esperti più autorevoli speriamo anche oggi di essere per voi interessanti
00:21immagino lo saremmo i nostri ospiti sono il dottor aiato curiara del policlinico di milano
00:26con cui parleremo della gestione medica dei traumi il professor fulvio ursini dell'unità di padova ci
00:33spiegherà cosa veramente colesterolo e infine con la dottoressa stefania russo psichiatra
00:38parleremo dei disturbi del neurosviluppo e soprattutto cercheremo di capire se questi
00:43disturbi è vero è la nostra impressione che siano così frequenti quindi cominciamo con i traumi
00:48la medicina la chirurgia d'urgenza via servizio su professor curiara
00:54il trauma grave non è soltanto una questione chirurgica è una sfida che coinvolge competenze
01:00diverse organizzazione e capacità di prendere decisioni in tempi rapidissimi un paziente
01:06politraumatizzato può presentare lesioni multiple e potenzialmente letali che richiedono l'intervento
01:12di diversi specialisti e un percorso coordinato un vero e proprio sistema il trauma system la catena
01:19parte dalla prevenzione continua con il soccorso sul luogo dell'evento il triage il trasporto e
01:25la scelta dell'ospedale più appropriato prosegue con il trauma team la diagnostica il controllo
01:31dell'emorragia la chirurgia o la radiologia interventistica la terapia intensiva e infine
01:37la riabilitazione
01:42aiato curiara è responsabile del reparto di chirurgia d'urgenza presso IRCCS ospedale maggiore
01:48policlinico di milano presidente dell'international association for trauma surgery and intensive care
01:53e da gennaio 2027 anche presidente dell'università italiana di chirurgia d'urgenza e del trauma
02:00ciao aiato benvenuta medicina top ciao grande piacere averti con noi grazie dell'invito senti
02:07aiato di solito l'idea del trauma corrisponde ma penso anche per i nostri amici a casa al trauma
02:12osseo come dire al trattamento ortopedico femore rotto tanto per la tua visione qual è lo interpreti
02:20così no no assolutamente no e infatti molto spesso si intende per traumatologo uno il traumatologo è uno
02:29obiettivamente che cura l'osso fratturato ma trauma in realtà è molto di più perché trauma
02:34è il paziente che ha subito un trauma cranico contestualmente un'emorragia interna per una
02:40rottura della milza del fegato trauma è anche una ferita d'arma da fuoco un coltellato e trauma
02:48anche è anche uno che ha un osso rotto ma anche giustamente come necessariamente o più ossa rotta ma
02:55quanti sono i traumi in un anno aiato in generale penso che siano numeri difficilmente definibili
03:01però magari a grandi linee possono interessare i nostri amici che si seguono da casa e quanti ne
03:06riceve il policlinico? il policlinico ne riceve molti anche se il trauma assente principale è Niguarda
03:14ma seguire però il policlinico e anche altre strutture il volume del trauma è un volume enorme
03:23facciamo fatica un po raccogliere i dati però a livello globale abbiamo cinque milioni di morti
03:29all'anno per il trauma e di questi solo un milione e mezzo sono legati agli incidenti stradali in Italia
03:37abbiamo dei numeri anche qui molto alti abbiamo più di 3000 uomini o donne che muoiono per un trauma
03:47ma quello che va a impattare molto la società è che il trauma è la prima causa di morte nella
03:54popolazione
03:55giovane tra i 20 e i 40 anni è questo che è allucinante certo questo è allucinante e spesso non
04:03vengono
04:04gestiti bene questo livello globale è un qualcosa che sta in... sì di questo si parla spesso aiato e poi
04:12sono traumi tra l'altro importanti che provocano delle conseguenze che magari non sono la morte ma
04:17sono conseguenze estremamente invalidanti magari comunque che presuppongono anni di cuore immagino
04:22assolutamente enormi spese la riabilitazione la perdita di funzionalità il ritorno alle proprie
04:31attività molto spesso è molto complicato per questi pazienti che ha subito dei danni enormi senti e per
04:39cultura un po di tutti io più o meno queste cose le so abbiamo anche convissuto in humanitas per un
04:44bel
04:44pezzo aiato con grande piacere quali sono le prime priorità nella gestione di un paziente
04:49politraumatizzato e quali sono le decisioni che possono veramente fare la differenza tra vita e
04:54morte domanda difficile questa domanda domanda difficile infatti dobbiamo semplificarla no si
05:01segue si segue una sequenza di azioni a partire dalla compromissione delle vie aere ma fondamentalmente
05:09quello che poi ci interessa molto è il controllo dell'emorragia il controllo dell'emorragia che è fondamentale
05:16nelle zone calde ad esempio adesso faccio l'esempio taiwan taiwan si sta preparando a una possibile un
05:24possibile conflitto hanno già preparato tutta la popolazione laica a fermare l'emorragia perché
05:31purtroppo perdiamo ancora malati perché siamo in ritardo a un controllo dell'emorragia che nasce sulla scena
05:41sul sul sul nel luogo dell'incidente ma quello che conta è come viene gestito il team sanitario
05:51no alla differenza alla differenza fa la differenza bisogna pensare il team che gestisce il trauma il
05:57trauma team come un po al team del cambio gomme della della formula 1 immagini gente pronta preparata
06:05esatto tieni presente che un minuto di tempo perso nel controllo dell'emorragia no 3 minuti di tempo
06:13perso nel controllo dell'emorragia aumenta la mortalità dell'1 per cento quindi 6 minuti 2 per cento no
06:219 minuti 3 per cento tantissima non vengono fatti tanti corsi però aiato per esempio mi richiamava la
06:28una delle prime risposte ma in italia non è così frequente anche se nelle scuole ogni tanto c'è qualche
06:33passo avanti
06:35questa direzione il cittadino in realtà di fronte alla grave emorragia o al trauma che magari può essere
06:41dalla strada magari altro motivo però è spiazzato è assolutamente spiazzato ha paura ha paura di toccare
06:48un ferito no quando a volte basterebbe prendere la giacca e comprimere la fonte di sanguinamento
06:55certo questa è una cosa che noi abbiamo imparato quando c'è stato il boston bombing no quando c'è
07:01stata la
07:02sparatoria lì fu una situazione particolare perché c'erano tanti veterani di guerra che nel
07:10loro zainetto avevano i turnichè no che sono i lacci per fermare l'emorragia almeno dagli altri il corso
07:18lo stop the bleed course è nato proprio in quell'occasione con con tanto di benedizione da parte di
07:25obama in quegli anni e quindi scusa aiato un trauma system consiste esattamente nella preparazione di
07:32tutte queste cose che servono a non perdere tempo a essere pronti è la catena della sopravvivenza no
07:38noi un sistema ideale un trauma system ideale parte dalla prevenzione ovviamente guida il stato
07:45d'ebrezza le cinture di sicurezza i caschi eccetera in italia io sono molto orgoglioso perché in italia
07:53per esempio hanno messo obbligatorio indossare indossare l'elmetto per lo sci circoliamo di
08:00michael schumacher questo fu grazie credo all'onorevole sala si che basta a fin dei conti una scivolata una
08:06caduta stupida come abbiamo fatto mille volte scivolando all'indietro e se la sportuna che c'è un tombino una
08:12cosa di
08:12di cemento a posto che la neve esattamente uno dei pochi paesi europei forse addirittura l'unico
08:18che è dove è obbligatorio l'indossare il casco anche per lo sci trauma assiste poi ovviamente richiede un
08:28servizio extra ospedaliero che un po' a macchia di lopardo ma in italia funziona che deve centralizzare
08:36il paziente nell'ospedale migliore non necessariamente nell'ospedale più vicino poi
08:42l'attività è intra ospedaliero ma trauma assiste comprende poi anche la fase riabilitativa importante
08:49dove poi vengono cose che tutti gli specialisti tu lo sai molto bene
08:53senti ma il chirurgo del trauma secondo te detto un proprio pim pum pam quali sono le caratteristiche
09:01grandi capacità decisionali di sicuro una certa freddezza si diceva addirittura in passato a Iato
09:09che fosse utile per i chirurghi pronto soccorso qualche volta alzare un po' il gomito per scremare
09:14questa è una battuta di spirito però un fondo di vero c'era ci occorre essere
09:19sì ci vuole leadership credo che le due caratteristiche principali siano la capacità decisionale come
09:25appena sottolineato tu e la leadership la leadership del team perché ci vuole un direttore d'orchestra
09:32del trauma team che può essere composto anche da cinque sei volte anche dieci persone e quindi le
09:38capacità comunicative sono fondamentale nella nostra formazione medica forse da questo punto di
09:46vista dovremmo stressare un po' di più quanto è vero importante è vero probabilmente qualcuno dei
09:52nostri amici a casa conosce anche la situazione della chirurgia d'urgenza in generale le medicine
09:57d'urgenza situazione difficile perché i giovani sono meno attratti da queste specialità da film
10:03però è assolutamente entusiasmanti e io penso che si possa immaginare un futuro che si possa
10:09inconglobare sia queste esperienze con anche una specializzazione che ti permetta magari accanto anche
10:16di sopravvivere magari in modo anche differente certo e di avere le due cose che possano convivere tu cosa
10:21ne pensi sono assolutamente d'accordo ormai io credo che per esempio una chirurgia d'urgenza
10:28del trauma ottimale debba avere la possibilità di occuparsi del 70 per cento di urgenza e 30 per cento
10:35la possibilità di fare la chirurgia elettiva questa è una cosa che al Policlinico di Milano siamo
10:43riusciti a fare anche grazie alla collaborazione delle altre unità operative di occuparci anche di
10:54situazioni non urgenti soprattutto aiato mi ricordo quando andava al Policlinico che io ti
10:59segnalavo che il Policlinico era per tutti quelli che la conoscono magari anche qualcuno che ci segue la
11:04storia della chirurgia d'urgenza lì era al posto di Staudacker e bevi l'acqua professori stranoti
11:10assolutamente la chirurgia d'urgenza stra fenomeni in grado di affrontare
11:15è nata in centro Milano quindi proprio una roba notevolissima senti e il so che sei alla vigilia di un
11:23importante cambiamento ci racconti cosa vai a fare soprattutto in risposta a quali esigenze
11:30emergenti perché è anche curioso questo sicuramente sono interessati tutti a quello che dice
11:35sì sono stato contattato dall'ospedale governativo di Abu Dhabi negli Emirati dove negli ultimi anni
11:45negli Emirati sono riusciti ad abbattere quasi del 50 per cento gli incidenti stradali però non
11:50è ancora sufficiente e devono proprio riorganizzare il trauma team e il registro dei traumi e quindi
12:00mi hanno chiesto un aiuto sia su un piano pratico perché è attraverso l'operatoria che su un piano
12:07organizzativo quindi piano organizzativo e formativo molto bene anche nella gestione dei protocolli
12:15di trasferimento con gli altri ospedali perché è l'ospedale principale dell'isola principale
12:22della penisola di Abu Dhabi che riceve pazienti da tutto l'Emirato. Bello molto bello molto
12:28intrigante noi perderemo magari per un po' di tempo e basta un chirurgo bravo come te aiato al
12:34Policlinico a Milano ma però sicuramente ne guadagneranno loro da Abu Dhabi e per noi se per te non sarà
12:40un
12:40problema sarà un piacere collegarci con te perché quello che hai da raccontarti è talmente tanto,
12:45è talmente intrigante, chi sa quali nuovi racconti ci puoi fare di vicende particolari. Grazie ancora
12:51aiato, bocca al mio po', grazie di essere venuto. A seguire questa interessante intervista con il dottor
12:57Aiato Curiara con le sue prospettive di futuro, di un futuro diverso, il prossimo ospite invece è
13:05professor Fulvio Ursini dell'Università di Padova con il quale parleremo di colesterolo, anzi non
13:10metteremo sotto pressione per capire esattamente quale colesterolo è buono, quale è cattivo e quali
13:15sono le conseguenze e cosa non fare per avere dei livelli sbagliati. Vi a servizio su professor Ursini.
13:24Il colesterolo è una sostanza grassa indispensabile per l'organismo, contribuisce alla formazione delle
13:31membrane cellulari, è necessario per produrre alcuni ormoni e partecipa alla sintesi della
13:36vitamina D e degli acidi biliari, fondamentali per gestire i grassi. Il nostro organismo produce
13:43la maggior parte del colesterolo, soprattutto nel fegato, mentre una parte arriva dagli alimenti.
13:49Il problema non è quindi il colesterolo in sé, ma quando è presente nel sangue in quantità eccessive.
13:55In particolare, livelli elevati di colesterolo LDL, il cosiddetto cattivo, possono favorire la
14:02formazione di placche nelle arterie e aumentare il rischio di infarto, ictus e altre malattie
14:07cardiovascolari. Il colesterolo HDL, invece, contribuisce a rimuovere il colesterolo in eccesso
14:14dai tessuti e a riportarlo al fegato.
14:20Ulvio Ursini ha diretto la scuola in scienza dell'alimentazione del Stato di Padova. È stato
14:24oggi un professor di biochemistry presso la OSC di Los Angeles, è professore in merito
14:30di chimica biologica all'Università di Padova ed autore di processo a colesterolo di Raffaello
14:35Cortina Editore ed è inoltre specialista in medicina interna. Ciao Fulvio, benvenuto
14:40a Medicina Top, è un piacere averti con noi.
14:43Grazie dell'invito.
14:45Senti, colesterolo, partiamo dalla base, è davvero il nemico che tutti conoscono, abbiamo
14:50imparato a temere oppure semplicemente, in qualche modo, abbiamo semplificato noi.
14:56Certo che no, hai focalizzato in pieno il motivo per cui, dopo una vita di ricerca, ho voluto
15:04scrivere questo libro. C'era bisogno di un attimino di chiarezza biologica in un contesto
15:10in cui una medicina, chiamiamo di tipo statistico epidemiologico, ha privato. In pratica, se dobbiamo
15:18dire cos'è il colesterolo, è una molecola che ha vinto 13 premi 9, 13, mica poco, è una
15:27molecola che è indispensabile alla vita e in qualche maniera si è trovata inquadrata
15:32in un percorso che l'ha portato ad essere un colpevole. Non lo è, o meglio, bisogna
15:41chiarificare questi concetti di colpevole, non colpevole, buono e cattivo. Motivo per
15:46cui ho scritto quel libro che è gentilmente citato. E quindi sì, anche l'editore ci ha
15:52suggerito di costruirlo, di presentarlo in forma di un processo, perché se deve essere
15:57un colpevole ci vuole un'accusa, ci vuole una difesa, si argomenta come è costruita un
16:03processo di tipo legale e giuridico.
16:07Ma Fulvio, anche i nostri amici da casa conoscono cosa vuol dire LDL come colesterolo cattivo,
16:13inteso HDL come colesterolo buono, ma non rischiamo di trasformare una realtà biologica magari più
16:20complessa in uno slogan?
16:23Non solo è trasformato in maniera non corretta in uno slogan, ma è trasformato in uno slogan
16:29che è intrinsecamente cattivo. Tutta la cultura che ci porta a dire che qualcosa è buono,
16:35qualcos'altro è cattivo, scusatemi, ma è una cultura di cowboy e indiani. Non è così,
16:41non è così. C'è tutta una, abbiamo una dialettica intricata di metabolismo e trasformazione
16:48della lipoproteina e che portano alcune ad essere statisticamente associate a certe patologie.
16:56Dire cattivo è essenzialmente una sciocchezza. Il colesterolo si muove e si muove tra le diverse
17:04lipoproteine ed il quadro complessivo che noi dobbiamo vedere.
17:09Senti, ma proprio nel tuo libro parli spesso della differenza tra correlazione e causalità.
17:14Che cosa significa concretamente quando parliamo di colesterolo e infarto, per esempio?
17:20Te lo spiego chiaramente, meglio che posso. E proprio fa parte di una branca della filosofia
17:27della scienza, distinguere delle correlazioni e avere meccanismi di causalità. Facciamo
17:33un esempio storico che era quello da cui è nata tutta questa tradizione. Il fumo di sigaretta
17:39è correlato col tumore del polmone. Il fumo di sigaretta ha dei meccanismi biologici per
17:48cui può causare il cancro del polmone. Il colesterolo, misurato in determinate maniere,
17:54in determinati contesti, è associato statisticamente non tanto alla patologia, ma a un aumento di
18:01rischio che molto spesso è estremamente marginale. Ma il meccanismo per cui il colesterolo
18:07faccia male non c'è. Non c'è e di sicuro nemmeno può esistere. È una cosa molto più
18:14complessa di quanto questa sovrasemplificazione vi ha portato a vedere.
18:18Tu infatti, Fulvio, contesti l'idea che basta superare una determinata soglia di colesterolo
18:23per considerare una persona malata o a rischio. Qual è invece il modo corretto di valutare
18:29il rischio? Lo dovremmo sapere, ma non ci possiamo inchiodare su dei numeretti. Da quando
18:37io studiavo come studente di 270 sono arrivati a 200 adesso. Il perché lasciamolo agli epistemologi
18:47a valutare. Una cosa è valutare un rischio attraverso un indicatore di un qualche tipo,
18:55un'altra cosa è identificare un colpevole. Il motivo per cui voglio difendere questa
19:01povera molecola che ha fatto tanto del bene e che è inchiodata in un problema. Il vero
19:07responsabile, almeno il principale responsabile delle malattie cardiovascolari va ricercato
19:14in un'altra maniera. Ma se volete possiamo approfondire con una metafora.
19:19Ma sì, magari andrei avanti. Trovo molto interessante perché ci segue da casa. Quindi
19:24il problema non è quello che ho un alto tasso di colesterolo quindi io sono sicuramente
19:30a favorito ad avere un infarto. Oppure il mio infarto è venuto per l'alto tasso di colesterolo.
19:35È un po' da leggere in modo più sfumato.
19:37Ma più che più sfumato bisognerebbe essere in grado di vederlo con un occhio un po' più
19:44scientifico. Usualmente nel descrivere queste cose faccio uso di una metafora. Noi prendiamo
19:52dei camion che corrono su una strada. Questi camion portano colesterolo e in parte sono
19:59anche fatti di colesterolo. Diciamo così. Se ho tanti camion è facile che qualcuno
20:05vada fuori strada e faccia un incidente. Ma è anche possibile che se ho anche pochi
20:10camion qualcuno ha i freni rotti. Cosa faccio con la medicina moderna? Quando ho tanti camion
20:17li abbasso. Statisticamente io posso abbassare quelli con i freni rotti ma non è quello il
20:23bersaglio. Il bersaglio è di aggiustare i freni in modo che quelli che viaggiano siano
20:29più sicuri. Cioè si sposta il bersaglio da qualcosa che è testimone a qualcosa che è
20:37effettivo colpevole. Il colpevole sono i freni rotti non il carico dentro il camion.
20:42Ce l'hai spiegato molto bene. La metafora come spesso succede quasi sempre è sicuramente
20:51utile. La divulgazione è fondamentale. Chissà cosa mi rispondi qui che ti parlo di burro,
20:57uova, formaggi, carne. Tutti sempre coinvolti parlando ingiustamente demonizzati perché si
21:03alza colesterolo quindi da capo stesso meccanismo. Tu cosa ne pensi dell'alimentazione?
21:09Parto da lontano. Parto da un grosso studio epidemiologico, anni 60. Hanno fatto studi
21:1860 condotto all'inizio da Ansel Kiss, quello che è diventato un eroe del mondo perché
21:23aveva scoperto la dieta mediterranea. Io direi che non ha scoperto la dieta mediterranea,
21:29ha scoperto che quella che mangiavano loro, cioè il mondo occidentale, particolarmente
21:33americano li ammazzava. Quindi non era importante a mangiare le mediterranea.
21:37È bella l'interpretazione infatti. Beh no, ma è ovvia. Lui sulle base di questo ha fatto
21:44uno studio su 22 paesi. Poi ne ha scelti 7 e li ha messi in fila e ha visto che
21:50quanto
21:51più grasso mangiavano, tanto più avevano malattie cardiovascolari. Primo problema, erano
21:5822 e ne ha scelti 7. Hanno fatto quello che in America si dice il cherry picking, cioè
22:03ha scelto le ciliese buone. Ha fatto questa roba qui. Sulla base di questo risultato, l'industria
22:10degli zuccheri americana ha fortemente criminalizzato i lipidi. Perché? Perché doveva vendere
22:18più zuccheri. Hanno fatto un bel business vendendo zuccheri, creando quella moda che oggi
22:26sta emergendo dei processed food, ma al tempo stesso hanno riempito gli americani
22:32di zuccheri. E gli sono ovviamente aumentate le malattie cardiovascolari. E adesso, un po'
22:38alla volta, con la ricerca di base, si scopre che i grassi, è ovvio, le quantità elevate
22:44fa male qualsiasi roba a questo mondo, ma i grassi non sono colpevoli. Le uova sono subito
22:51liberate. Non c'è motivo. Mangiare colesterolo non fa aumentare il colesterolo. Anzi, i grassi
22:58fanno aumentare il colesterolo. Non è vero. Sono gli zuccheri che all'interno del vero
23:04colpevole, che è un'alimentazione alterata, generano la situazione patologica che noi chiamiamo
23:12poi malattia. E la riferiamo a un colpevole che volta per volta ci viene buttato dei mili
23:17a impasto ed è difficile liberarsene. Cioè, la demonizzazione dei grassi ce la terremo
23:24per sempre, non si riesce più. Sì, penso che sia esatto. Immagino che sia, ormai
23:29classificata, ma quasi irreversibile sembrerebbe, no? Diciamo, alcune cose sono reversate,
23:35libertate, sono tornate indietro, tipo le uova le ha liberate subito. Sì, sì. Il burro
23:41ci sono voluti 40 anni. Chissà perché hanno voluto criminalizzare il burro. Non stava
23:46su. Piano, eh. Non sto dicendo di riempirci di croissant al burro. Sto semplicemente dicendo
23:53che quello che è sbagliato è la quantità complessiva. E se vogliamo possiamo andare a trovare
24:01i motivi addirittura evoluzionistici per cui noi mangiamo troppo. Ma quello è il colpevole.
24:09Trovare una cosa rispetto all'altra. L'esempio dello scandalo degli zuccheri e dei grassi
24:15che è arrivato addirittura in un tribunale. Cioè, hanno condannato i ricercatori pagati
24:20per parlare male dei grassi. E noi continuiamo a starci dietro ancora.
24:24Fulvio, ma ascolta, un ultimo paio di cose. Quanto incide, per esempio, sul profilo,
24:32te lo dico che sono particolarmente interessato, sono un amante dello sport, l'attività fisica
24:37sul profilo lipidico e in più in generale sul rischio cardiovascolare?
24:41Moltissimo. Moltissimo.
24:44Questo interessa i nostri amici a casa perché insomma ti occorre avere un alleato, un alleato.
24:49Per motivi fortemente biologici. E alla fin fine mi piace essere, vedere le cose in una
24:56prospettiva evoluzionistica. Andiamo a 30.000 anni fa, quindi non sapevano nemmeno
25:03cosa potesse essere l'infarto o roba del genere. La gente si muoveva per lavorare, per coltivare,
25:10per cacciare e si trovava in una condizione di alimentazione per cui c'era un periodo
25:19di grassa con tanto disponibile cibo e un periodo di magra in cui mancava. Chi è che è sopravvissuto
25:25per motivi darwiniani? Quelli che erano più capaci di accumulare energie. Se quelli sono
25:31sopravvissuti e questi sono i nostri predecessori, cioè noi siamo fatti e c'è stato un vantaggio
25:39per accumulare energia che ci serve quando arriva la carestia. Ma se la carestia non
25:46arriva ci troviamo a caricarci di qualcosa. Ovvio che nello stesso contesto quelle persone
25:55lì per andare, per poter mangiare, dovevano correre dietro la cacciagione, non andare al
26:01supermercato. Fulvio, super interessante. Dobbiamo essere quelli che ci ha insegnato
26:07a essere alla natura e non quelli che ci insegna un mondo mediatico spesso connesso
26:13troppo alla farmacologia. Bravo, sono state un sacco di affermazioni interessanti che sicuramente
26:18hanno incuriosito chi ci ha seguito. Devo dirti trasmesse con grande passione e con la
26:24voce della tua esperienza. Ricordiamoci sempre quello che hai scritto e tutto quello che hai
26:28fatto professionale in campo a vita orientato. Complimenti. Grazie ancora di essere stato
26:33nostro ospite, professor Fugiusini. Ringrazio a voi.
26:36Il prossimo ospite è la dottoressa Stefania Russo con cui parleremo della diagnosi dei disturbi
26:41del neurosviluppo, in particolare di autismo e ADHD. Quindi via servizio sulla dottoressa Russo.
26:50I disturbi del neurosviluppo sono condizioni che si manifestano generalmente nei primi anni
26:56di vita e riguardano lo sviluppo e il funzionamento del sistema nervoso. Influenzano le capacità
27:03cognitive, linguistiche, motorie, relazionali e comportamentali con caratteristiche e livelli
27:09di gravità differenti da persona a persona. I principali disturbi del neurosviluppo sono
27:15quello dello spettro autistico, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, ADHD,
27:21e i disturbi specifici dell'apprendimento, come dislessia, disortografia, disgrafia e
27:27discalculia. Una diagnosi tempestiva e interventi personalizzati possono favorire lo sviluppo
27:34delle potenzialità individuali e migliorare.
27:40Stefania Russo è un medico chirurgo specialista in psichiatria. È esperta nell'area dei disturbi
27:46del neurosviluppo e fa parte dell'associazione scientifica rete italiana ADHD. Lavora presso
27:52l'Istituto Psicologico Italiano e all'interno della SST, fate bene fratelli Sacco di Milano.
27:58Ciao Stefania, benvenuta a Medicina Top.
28:00Grazie mille per avermi invitato.
28:02Grazie a te di essere qui con noi. Tutti conosciamo e conoscono anche i nostri amici
28:06a casa direttamente o indirettamente una persona dislessica, una diagnosi di ADHD o tratti riferibili
28:14allo spettro autistico. Ma il problema non riguarda però solamente i bambini o i giovani, vero Stefania?
28:20Esatto, sicuramente essendo afferenti all'area dei disturbi del neurosviluppo, sono legati a
28:27delle condizioni che si manifestano molto precocemente nella vita, però hanno una traiettoria di sviluppo
28:33molto differente l'una dall'altra, per cui negli ultimi anni si sta molto ponendo attenzione
28:39anche sulla parte con minor grado di impairment, che quindi arriva alla diagnosi in età adulta.
28:47In età adulta.
28:48Esatto, sì.
28:49Ma secondo il tuo punto di vista i disturbi del neurosviluppo Stefania sono veramente, tu pensi, aumentati
28:57oppure semplicemente sono più riconosciuti e non sono aumentati? Io ho le mie idee, però ascolto cosa dici.
29:03Questo è un tema molto dibattuto perché sicuramente l'aumento della richiesta della società fa sì
29:10che ci sia poi una maggior discrepanza, quindi magari condizioni che prima non davano disabilità
29:17o comunque sofferenza adesso emergono, però la verità è che si stanno diagnosticando condizioni
29:24che prima non erano diagnosticate. Per dare un'idea, l'ADHD a livello proprio internazionale
29:30ha una prevalenza del 3%. In Italia, fino a un paio di anni fa, era diagnosticato solo il 10%
29:37di questo 3%.
29:38Cioè quindi significava che noi conoscevamo lo 0,7% di quello che era il totale.
29:45Quindi secondo me adesso si osservano di più condizioni che ci sono sempre state, ma a volte misti
29:51diagnosticate. Cioè i dati dicono che 1 su 5 dei pazienti in carico in psichiatria ha in realtà
29:58una diagnosi di ADHD non diagnosticato.
30:01Ma scusa, siamo tanto bersagliati dagli stimoli esterni da pensare che è quasi inevitabile sia
30:07quello di avere dei disturbi dell'attenzione, ADHD. Ma quali comportamenti e segnali sono quelli
30:13che per esempio per aiutare i nostri amici che ci seguono Stefania sono quelli che devono
30:17spingerci a indagare, andare ad uno specialista?
30:21Allora innanzitutto...
30:22Cosa devo percepire io?
30:23Il tema della tecnologia è importante perché a volte noi confondiamo causa e sintomo.
30:29Cioè un bambino ADHD è più attirato da un meccanismo dopaminergico come può essere
30:35non lo so, la console, internet. Quindi magari sta manifestando un comportamento che prima
30:41non si poteva osservare. Sicuramente la cosa importantissima è che siano trasversali.
30:47Cioè ci deve essere una manifestazione dei sintomi già dalla prima infanzia. Poi essendo
30:53molto ampia il funzionamento è possibile che da piccoli si compensi perché le richieste
30:59del mondo esterno sono meno. Quindi nell'area della DHD sicuramente l'aspetto della
31:05disattenzione, quindi fatica a mantenere dei livelli adeguati di concentrazione, quindi
31:11fatica nello svolgere i compiti, non si riesce a organizzare lo zaino, quelle mamme che impazziscono
31:17e dicono non hai mai la stanza ordinata. Associata però a tutta una serie di caratteristiche
31:23possono essere l'iperattività motoria che è più vera però nei bambini.
31:27Quindi la parte complessa è che sono tratti che possono esserci in tutti. Magari anche
31:33a noi può capitare di dimenticare un giorno le chiavi di casa, ma una caratteristica da
31:38sola non basta. Una cosa fondamentale però è il disagio soggettivo, cioè non ha tanto
31:43senso fare una valutazione se una persona sta bene.
31:47Certo, è una mia tesi frequente. La sofferenza deve essere il punto di partenza o la consapevolezza
31:56anche che ci si riesce ad adattare, ma in qualche modo con una fatica soggettiva per cui persone
32:03che dicono io riesco a lavorare però poi torno a casa e passo tutta la sera stanco sul divano.
32:09Ma per esempio una persona di questo genere, quindi in età già adulta, secondo te ha senso
32:14essere aiutato oppure ha senso andare a indagare se questa situazione qua era già precedente
32:20perché vedi da bambino? Cioè come dire, si ha quasi la sensazione ogni tanto che troppa
32:28indagine, così la pensiamo in tanti. Capisci?
32:33Allora lì è particolare perché se noi prendiamo per vero una caratteristica più dell'autismo
32:38che dell'ADHD che è la comprensione profonda delle cose, la persona ha proprio bisogno
32:43di sapere cosa succede dentro di sé, quindi a volte quella diagnosi, quella ricerca che
32:50a noi sembra troppo è proprio un qualcosa che invece è desiderato e che aiuta anche
32:56a comprendere un po' un'identificazione. Poi è ovvio che essendo condizioni che in primi
33:03scompaiono nell'infanzia, il trattamento farmacologico ad esempio dell'adulto è meno
33:08efficace che nel bambino, per cui prima si diagnosticano meglio, però spesso aiuta proprio le persone
33:16a superare una serie anche di autogiudizi negativi perché ad esempio nell'ADHD c'è spesso il tema
33:23di essere pigri, non impegnarsi a sufficienza, per cui tante volte aiuta le persone a capirsi
33:29meglio, comprendersi meglio e sviluppare delle strategie proprio migliori per fare meno fatica.
33:38Esiste Stefania un'influenza dell'ambiente? Oppure quali sono le condizioni che possono
33:42per esempio rendere più probabile un disturbo dell'attenzione?
33:45Come in tante aree in medicina è una condizione multifattoriale, per cui c'è una grande
33:50predisposizione genetica associata a un'influenza ambientale però molto precoce, perché a volte
33:56l'errore che si fa è questo, c'è che si pensa che sono i genitori cattivi, in realtà
34:01no, l'ambiente agisce soprattutto a livello per dire durante la gravidanza, fattori come
34:07possono essere infezioni, eclampsia, esposizione a tossici aumentano il rischio di sviluppare
34:14ADHD e autismo come anche la prematurità ad esempio, è vero però che l'ambiente aiuta
34:21nel fornire un supporto, quindi se noi prendiamo un bambino che nasce con una di queste
34:26di queste condizioni, perché si reverte abbiamo più sottolinei