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  • 11 ore fa
Trascrizione
00:10Nuova puntata di Longevity Magazine e per la puntata di oggi abbiamo un ospite, come sempre
00:16grandi ospite, la professoressa Federica Brembati, pensate che è psicoterapeuta, neuropsicologa,
00:23pedagogista, scrive un sacco di libri, ma facciamo una cosa, vediamo questo servizio così poi
00:30la conoscete e ve la faccio conoscere direttamente.
00:35L'invecchiamento contemporaneo non rappresenta più una mera decadenza biologica, bensì un
00:41complesso fenomeno psicologico e neuropsicologico legato all'accettazione del tempo e al benessere
00:47interiore. Oggi la paura di invecchiare insorge precocemente, spingendo molti a ricorrere a
00:54interventi estetici superficiali invece di curare l'equilibrio della mente. Tra i 40 e i 60 anni
01:00si manifestano frequentemente crisi di transizione legate ai bilanci personali e al riassetto delle
01:07relazioni. I prossimi sviluppi nella gestione di questa fase della vita si concentrano sulla
01:13neuroplasticità cerebrale e sulla prevenzione del decadimento cognitivo. Il cervello, risorsa
01:19dinamica e allenabile, reagisce positivamente alla stimolazione cognitiva continua e al mantenimento
01:26di interessi attivi. Le prospettive per una longevità serena risiedono nel coltivare
01:32tempestivamente le proprie passioni prima e dopo il pensionamento, prevenendo l'isolamento e preservando
01:39la curiosità verso il mondo esterno. Un approccio integrato che accetti il cambiamento biologico e
01:45promuova la vitalità emotiva consentirà di rallentare i deficit cognitivi, trasformando
01:51l'età avanzata in un'opportunità di arricchimento e rinnovata autonomia.
02:00Eccoci in studio, intanto ben arrivata.
02:02Grazie.
02:03Contento di ripoterti intervistare ancora dopo tanti anni che ci conosciamo e ti riesco
02:09a intervistare perché sei sempre una garanzia, soprattutto per chi ti ascolta, oltre per chi
02:14conduce perché sei bravissima. Allora, intanto l'ho salutato come amica, adesso passiamo
02:20all'aspetto professionale, è la professoressa Federica Brimbati, come dicevo prima del servizio
02:25è psicoterapeuta, sei neuropsicologa, sei pedagogista, scrivi un sacco di libri che neanche
02:33tu forse hai perso il conto, tutti i libri che riguardano ovviamente tutti gli aspetti,
02:39più che altro sono libri molto tecnici, più psicologici, pedagogici.
02:44E di cosa parlano i tuoi libri?
02:46Allora, prevalentemente di educazione, di didattica, di difficoltà emotive dei bimbi,
02:54l'ultimo parla di compiti, compiti, esatto, quindi un tema delicato per tutti i genitori,
03:00insegnanti, figli, vicini di casa e nonni, e nonni soprattutto perché molte volte sono
03:06proprio i nonni che se ne devono occupare, spessissimo, ormai i nonni si devono occupare
03:10di tutto, vero? Lo sai, sì, la mia cucciolotta è ancora piccola e poi ha due bravissimi genitori
03:16che se ne occupano, però quando la vedo effettivamente cerco di essere presente, ma da un punto di vista
03:23psicologico o psicoterapeuta, come vuoi tu, quando si diventa vecchi?
03:29Allora, quando si diventa vecchi, guardando la società attuale, guardandoci in giro per
03:35le strade che ho fatto venendo qua, mai, nel senso che non esiste più il vecchio come noi
03:40lo intendiamo, anni fa c'era l'anziano, adesso tutti tendono a sembrare giovani, a voler
03:47sembrare giovani e a ritardare, posticipare, negare quell'ultima fase della nostra vita
03:53che invece può essere anche bella e preziosa.
03:57Ma è un aspetto positivo o negativo per la nostra anima? Perché poi, diciamolo, lo psicologo
04:03psicoterapeuta si occupa dell'anima, alla fine fine.
04:06L'età anziana, anima e cervello, nel senso che sono due aspetti che devono essere collegati.
04:16Quando si inizia a avere paura di diventare anziani, prestissimo. Una paziente settimana
04:22scorsa mi diceva che si sentiva troppo vecchia per trovare una relazione, per affermarsi nel
04:27lavoro e a un certo punto ho fermato l'astituto e ho detto, ma tesoro, ma ai 24 anni ho
04:32sbagliato,
04:33scusere io gli appunti.
04:34Vi ho spiegargli che non ho ancora cominciato.
04:37Quindi la paura di diventare vecchi compare prestissimo.
04:41E si può combattere?
04:43La paura, sì. La vecchiaia più che combattere va accettata, accompagnata, perché è una fase
04:51di ricchezza della nostra vita. Ovviamente tutto dipende da come ci arriviamo all'età
04:57anziana. Se ci arriviamo contenti del percorso che abbiamo fatto, soddisfatti dei successi
05:03che abbiamo avuto, delle scelte che abbiamo fatto. Questo favorisce un passaggio all'età
05:10anziana sereno, privo di rimorsi, di tristezza per le occasioni perse. Se invece la nostra
05:20vita non ha preso proprio la strada che volevamo noi, l'avvicinarsi all'età anziana può creare
05:25a volte grande sofferenza perché hai perso delle occasioni che temi di non poter più avere.
05:37Come possiamo aiutarci se siamo in questa seconda categoria? Quelli che vivono male l'invecchiamento.
05:46E lo vediamo, perché vediamo tutte queste facce veramente ridicole, lo dico, me ne prendo
05:54responsabilità, di tutte queste persone, anche maschi, anche se viene visto solo sul femminile,
06:02in realtà anche i maschi, che continuano a trasformarsi. Pensando che buttando dentro acidi,
06:10piuttosto che schifezze che fanno anche male, tra l'altro come botulino, cose assurde, si possa
06:17cancellare o non vedere la vecchiaia. Allora ti chiedevo appunto come si possono aiutare queste persone.
06:23Allora, spessissimo arrivano pazienti che proprio portano questa cosa. Una volta ho detto a una signora
06:32ma come somiglia la sua mamma, lei mi ha detto stesso chirurgo. In questo ovviamente c'è una parte di
06:42accettazione, cioè il fatto che il nostro corpo si trasforma è un regalo, perché invecchiare è il regalo
06:49della nostra vita. Vista l'alternativa, direi di sì. Bisogna poi fare una parte che invece è una parte sana,
06:58nel senso che la vecchiaia va accettata, non subita passivamente. Tutto quello che noi facciamo di positivo
07:04per tenere giovane la nostra anima, il nostro cervello, il nostro corpo, ci aiuta, deve essere fatto però
07:12in un'ottica di benessere interiore. Se io parlo con lo slang degli adolescenti perché voglio apparire
07:20giovane, non mi fa sentire benissimo questa cosa. Se invece io mi mostro nell'atteggiamento dello slang
07:27dei giovani, curioso, interessato, questo arricchisce la mia mente. La stessa cosa vale per il corpo.
07:32Se io mi massacro di palestra perché devo sembrare muscolosa, giovane, in forma, questo è una motivazione
07:40esterna. Se invece la motivazione interna è perché mi piace tenere una buona mobilità, perché mi piace
07:45tenere in forma, perché mi piace passeggiare, allora questa è una cosa che ci crea benessere. Le cose che creano
07:50benessere sono quelle che noi facciamo per noi e non per apparire agli altri fondamentalmente. Questo è un po'
07:56la descrivere. Mi fa venire in mente una cosa. Non so se sei d'accordo, adesso ve la dico. Si
08:05dice
08:05mens sana in corpore sano. No, per me no. Esattamente il contrario. È corpo sano in mens sana.
08:15chiaro? Assolutamente. Cosa ne pensi? Assolutamente sì, perché la prima cosa che noi dobbiamo fare è affrontare
08:23le anzianità con una mente lucida. Se noi dal punto di vista mentale ci teniamo attivi, ci teniamo giovani,
08:31anche il nostro corpo ovviamente seguirà perché faremo delle scelte positive che ci aiutano. Se invece
08:39noi facciamo delle scelte e a volte noi lo osserviamo negli anziani che si chiudono dal punto di vista
08:44sociale, dal punto di vista mentale, diventano molto centrati su se stessi, poco attenti al mondo,
08:50poco anche interessati. Questa cosa si traduce in un malessere emotivo che poi causa un non investimento
08:57in tutte delle aree che invece dovrebbero essere la parte più bella dell'area d'anziana, perché
09:01finalmente si ha tempo per occuparsi di ciò che ci piace e di ciò che magari non abbiamo avuto tempo
09:09in questa vita frenetica di occuparci per tutta la vita. Quindi alla fine, come dicevamo appunto,
09:14l'importante è avere una mente che accetti, una mente rilassata, una mente in pace con se stessa.
09:22Sì, e una mente interessata e curiosa. Perché non è finita la vita a una certa età, quando i figli
09:29sono usciti eccetera, comincia un'altra fase? Assolutamente. Con più libertà? Assolutamente.
09:35Eh, dobbiamo godercela sempre. No, per te è molto presto, no? Dicevo in senso generale, però per me è ok,
09:41ma in senso generale. C'è qualche trucco su questo? Questa fase è una fase molto critica, nel senso che
09:50tra i 40 e i 60 anni c'è la famosa crisi di mezza età, che esiste davvero, no? Quindi
09:55proprio le persone,
09:56quando finisce la prima fase della loro vita, che è il nido familiare, marito, moglie, figli, figli
10:02iniziano a uscire, andare a lavorare, c'è più autonomia, c'è più indipendenza, uno fa il bilancio
10:07della propria vita. Dal punto di vista emotivo, dal punto di vista lavorativo, dal punto di vista familiare
10:12e molto spesso questa fase di grande disorientamento porta a quelle che chiamiamo crisi di mezza età,
10:19che sono persone che si trasformano, cambiano look, cambiano stile, cambiano moglie, cambiano marito,
10:24cambiano lavoro, perché si arriva a un punto dove ci si chiede, quello che ho fatto, era esattamente
10:30quello che volevo fare? Il problema è che in questo bisogna stare un po' cauti, perché magari era esattamente
10:34quello che volevi fare e la crisi va accolta e non esattamente buttare all'aria subito tutto, perché poi
10:42arrivano in terapia i pentiti. Anche perché non elimini il problema, allora doppi. Questo è il problema, perché poi ti
10:49ritrovi
10:49è che anche dal punto di vista economico devi mantenere tante situazioni, bisogna andarci caldo.
10:57E poi bisogna pensare che c'è sempre un pezzetto che noi possiamo fare, a 40, 60, 70, anche 80
11:06anni, c'è sempre
11:06qualcosa che noi possiamo fare per migliorare quello che pensiamo di non aver fatto abbastanza bene, se abbiamo
11:13dei rammarici sulla relazione con i figli, con i nipoti, qualsiasi cosa, c'è sempre tempo per recuperare.
11:19In psicologia si dice che si possono riparare le relazioni.
11:23A proposito, visto che parliamo di psicoterapia e di neuropsicologia, come possiamo renderci conto
11:34che forse perdiamo qualche colpo da un punto di vista cognitivo e quindi dobbiamo rivolgerci
11:40a una specialista? Solo per una questione dell'anagrafe? Non penso, ci saranno dei test, ma anche cose,
11:48i test si fanno con voi specialisti, ma noi a casa cosa possiamo fare? Ci facciamo un sudoku,
11:55le parole crociate? Come possiamo accorgerci che stiamo perdendo qualche colpo ma non lo vogliamo
12:01ammettere? Qualche colpo è fisiologico perderlo. Come? È questa parte della vita. Esatto, quindi è ovvio
12:08che la memoria perde un po' di colpi, ti dimentichi un nome, una data, fai un po' più fatica,
12:15perdi un po' più di attenzione. La prima reazione di fronte a queste cose non deve essere la preoccupazione
12:21o ricorrere a uno specialista, ma deve essere il continuare ad investire, perché il cervello è un organo
12:28che si modifica. Noi spesso lo consideriamo un organo stabile destinato al deterioramento,
12:34lento ma inesorabile. In realtà non è così. Ogni nostra azione, ogni nostro pensiero, ogni nostra
12:39attività cognitiva che facciamo va a modificare le connessioni renali, la struttura del nostro cervello
12:45e persino incide sull'aspetto genetico. Quindi la prima cosa da fare è dire che quel cervello
12:50lo dobbiamo impegnare, è un muscolo che va allenato, in modo simbolico ovviamente muscolo.
12:55Quando invece c'è un deterioramento e si iniziano a perdere davvero, ci sono difficoltà
13:01gravi, è importante, siccome molto spesso questa cosa avviene non con tanta consapevolezza
13:06del soggetto, è importante avere fiducia in chi ci sta intorno e ci dice che ci vede
13:12disorientato e soprattutto questa non va presa come una condanna. Se compaiono dei sintomi
13:19di demenza è importante intervenire immediatamente perché è possibile fare comunque un recupero,
13:26un mantenimento e bloccare e rallentare il più possibile quella che è una perdita cognitiva
13:32che in alcuni casi è anche fisiologica.
13:34Perché una demenza senile fondamentalmente è una caratteristica proprio dell'età, anche
13:41se purtroppo demente viene usato come insulto, che è veramente brutto, non dovrebbe essere
13:49usato come insulto perché è una caratteristica che può avere una persona. Quindi la demenza
13:54senile esiste, arriva all'improvviso o arriva piano piano? O dipende?
13:59Dipende. Ci sono demenze che insorgono anche in seguito eventi vascolari eccetera, in modo
14:05improvviso alcuni che sono un graduale decadimento. Però ripeto, il nostro cervello è un organo
14:11plastico. Tu pensa alle persone che hanno un ictus, che si svegliano devastate e poi recuperano
14:16anche in età anziana la parola, il movimento. Perché il cervello ha questa capacità meravigliosa
14:21che quando si danni in giù una parte, quella vicina riesce a compensarlo oppure lo fa la
14:26parte controlaterale e succedono un po' tutte quelle meraviglie che fanno parte solo di un
14:31organo così speciale qual è il nostro cervello. Che bella magia. Che noi spesso maltrattiamo
14:35il cervello. È vero. Quindi possiamo anche dare come consiglio il fatto che quando arriviamo
14:44a un certo punto della vita per cui gli impegni cominciano a diminuire, si va in pensione, dove
14:51l'impegno rimane se ci sono, curare i nipoti, va benissimo eccetera. Il fatto di non sentirsi
14:57più utili agli altri è una cosa stupida alla fin fine. Bisogna invece tenere allenato
15:05questo non è un muscolo, ma il concetto è quello. Esatto. Questa parte fisica del nostro
15:12corpo, dove parte il ragionamento, l'anima, tutto quanto. Quindi alla fin fine bisogna
15:17allenarlo. Come si allena un cervello? Allora, il modo, ovviamente esistono tutta una serie
15:25di attività, di esercizi, però quelli stanno più nella parte clinica, rehabilitativa, che
15:31già si fanno quando c'è una demenza in corso. Quello che noi possiamo fare dal punto di vista
15:36preventivo è il modo più naturale possibile, è quello di essere interessati. Interessati
15:43alle cose. Ognuno può essere interessato a quello che gli piace. Che ne so, io ho una
15:47paziente che per tenersi allenata guardi tutorial dell'uncinetto nelle lingue straniere. Perché
15:55dice che così si esercita. Funziona. Lei però faceva l'interprete e lei continua a guardare
16:02tutorial dell'uncinetto nelle lingue straniere. Ognuno ovviamente ha la sua passione e il suo
16:07ambito di competenza. Però se uno ama leggere di continuare ad essere un lettore, guardare
16:13film, andare al cinema, andare a teatro, sei un appassionato di musica, seguire la musica,
16:17perché la cosa più naturale è seguire le nostre passioni. Se uno non ha amato la lettura
16:22fino agli 80 anni, difficile che a 80 anni gli venga la passione per la lettura, ma può
16:26accadere. L'importante è seguire le proprie passioni, i propri interessi e conservare un
16:32po' uno sguardo curioso verso il mondo. Ecco, il mondo di per sé fa allenare il nostro cervello.
16:39Il ritiro, sia sociale che fisico, all'interno della propria casa non ci aiuta. Ok. E può
16:45aiutare a questo punto? Una volta tanto il web può aiutare quindi. Perché il web poi
16:50è uno strumento, dipende come lo si usa, come tutte le cose di questo mondo. Se noi
16:55pensiamo ai nostri anziani, che poi anche capire quando inizia l'età anziana non si sa
17:01mai. Perché ho dei pazienti che dicono quando sarò vecchio e tu dici però…
17:05E quanti anni hanno?
17:06Ma magari 78, 79.
17:08Mi piace questo.
17:10Certo.
17:11Mi piace così.
17:13Una signora di 78 anni mi ha detto, mi piace tanto il cioccolato ma adesso non lo mangio,
17:19quando sarò anziana che non mi do più a occupare del fisico lo mangerò perché poi quando sei
17:23vecchio insorgono i problemi di salute. Quindi lei aveva ancora tre step davanti.
17:27Che bello. Questo è giusto, questo è bello. E' come ci poniamo noi che ci rende vecchi
17:35o non vecchi.
17:36Assolutamente.
17:37Quindi tornando a quello che dicevi prima relativamente alle passioni rispetto anche
17:43al mondo del lavoro. A volte si arriva a finire il lavoro e si è dedicati tutta la vita
17:50completamente alla professione. Per cui alla fine ci si trova senza neanche le passioni.
17:55E diventa un problema questo.
17:57E questo è un problema della nostra vita precedente. Però senza passione secondo me non è nessuno
18:04di noi. Forse non abbiamo avuto il tempo di esplorarla. Bisognerebbe allenarsi un po'
18:10prima di andare in pensione. Perché se no è un po' un taglionetto e uno shock allenarci
18:16un po' prima. Quindi per chiudere questa bellissima puntata possiamo lanciare come messaggio il fatto di, mi raccomando, coltivate le
18:28vostre
18:28passioni. Perché questo vi salva da vecchiare. Assolutamente. Giusto? Perfettamente. Anzi mi fa invecchiare bene.
18:36Perché noi vogliamo invecchiare. Ma assolutamente sì. Vogliamo portare avanti la nostra età. Al di là che la possiamo chiamare
18:43vecchiaio.
18:44Anche perché è proprio longevity. Grazie alla professoressa Federica Brembati, sempre preziosa. E magari ci vediamo in un'altra puntata
18:57prossimamente.
18:58Grazie mille. Grazie. Arrivederci. Alla prossima.

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