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  • 1 giorno fa
Dalle ultime elezioni nel 2022 Israele e il Medio Oriente hanno attraversato l’inferno. Al voto del 27 ottobre il Paese arriva lacerato, il premier Benjamin Netanyahu che non ha saputo prevenire il pogrom del 7 ottobre 2023 e ha fatto radere al suolo la Striscia è pienamente in partita. L’opposizione resta per la maggior parte a destra. E non si prefigurano svolte ma perdurante incertezza. Due schieramenti, tre scenari, nessuna maggioranza chiara.​«Visto da vicino», la videorubrica di approfondimento: qui tutte le puntate.

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Trascrizione
00:09La sfida è a destra. Dalle ultime elezioni tra 2019 e 2022 ce ne furono 5. Israele e il
00:15Medio Oriente hanno attraversato l'inferno. Il 7 ottobre la distruzione di Gaza, l'effetto
00:21domino che si è allargato all'Iran è ancora dura. Al voto del 27 ottobre 2026 il paese
00:26arriva lacerato. Il premier Benjamin Netanyahu che non ha saputo prevenire il pogrom malgrado
00:32gli avvertimenti e ha fatto radere al suolo la striscia è pienamente in partita. L'opposizione
00:37resta in pratica tutta a destra e lo scenario che si prefigura non è di svolta ma di perdurante
00:43incertezza. Nessuna maggioranza chiara. Due schieramenti. L'alleanza dell'attuale governo
00:51costruita intorno all'IQUD di Netanyahu accreditata di una cinquantina di seggi sui 120 totali
00:56della Knesset, il Parlamento monocamerale. E la coalizione avversaria che di seggi per
01:02i sondaggi ne prenderebbe da 52 a 54, trascinata dal generale Gadi Heisenkot, ex capo di Stato
01:09maggiore e guida del centro liberale di Yashar, il Partito degli Onesti. Accusato Heisenkot
01:15da un altro nome pesante in corsa all'ex ministro di Esteri e difesa Avigdor Lieberman, capo di
01:21Israel Betenu, nazionalista laico, di progettare un patto post-elettorale proprio con Netanyahu.
01:27Non dispiacerebbe al Presidente della Repubblica, Isaac Herzog, che ha il compito di proporre il
01:32primo ministro, non per forza il leader del partito più votato, ma quello con le maggiori
01:37probabilità di formare una maggioranza. In caso di pareggio Herzog tenterà di evitare
01:42l'immediato ritorno alle urne. Un governo di unità nazionale può essere la strada, tanto più in tempo
01:48di guerra e con l'amico americano Donald Trump, che minaccia di riprendere l'offensiva contro
01:53Teheran subito dopo le elezioni di midterm. Ci sono altre due possibilità. La prima,
01:59esecutivo di minoranza con meno di 61 seggi, anche solo per un periodo di transizione. I partiti
02:04arabi con i quali quasi tutte le opposizioni hanno escluso alleanze fanno sapere che potrebbero
02:10non votare contro. La seconda, da tutti contro tutti a liberi tutti. Gli ultraortodossi, già
02:16infastiditi dalle ipotesi sulle larghe intese che li taglierebbero fuori, potrebbero abbandonare
02:21Netanyahu, ma anche esponenti dello stesso Likud non escluderebbero di cambiare fronte. Insomma,
02:26una generale riconfigurazione dei blocchi. Potrebbero rientrare anche gli arabi moderati,
02:31che una delle poche voci di sinistra, Yair Golan, continua a chiedere di includere in coalizione.
02:37Se le consultazioni vanno a vuoto, resta in carica fino alle nuove elezioni entro 90 giorni,
02:42quindi anche durante eventuali operazioni militari. Netanyahu.
02:46Donald, abbiamo un lavoro per finire, ti dicevi, e lo finiremo insieme.
02:50Lo finiremo.
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