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00:19Grazie a tutti.
00:30Da cosa è partito in quest'analisi che è molto attuale? Perché vedremo come si intreccia con cose che stanno
00:36accadendo in questi giorni.
00:38Sono partito anche in questo caso dalla demografia per arrivare alla diversità. La diversità che viviamo oggi, che è una
00:45diversità estrema, è una diversità che essenzialmente è una notizia positiva, deriva da grandi rivoluzioni che hanno un inizio demografico.
00:55La madre di tutte le rivoluzioni è quella della longevità. Abbiamo iniziato a vivere più a lungo, abbiamo iniziato a
01:01vivere più a lungo in tutto il mondo.
01:03Grazie a questa rivoluzione, per la prima volta nella storia, siamo in una situazione di diversità generazionale. Abbiamo tante generazioni
01:11che vivono assieme e che possono contribuire al nostro benessere.
01:16Inoltre, vivendo più a lungo, abbiamo iniziato a pensare al futuro. Questa è la prima rivoluzione.
01:22Può gestire la coesistenza della diversità, che è diversità generazionale, ma non solo è complesso, soprattutto quando si vive un
01:30tempo ancora inesplorato.
01:31Perché inesplorato? Perché stiamo vivendo un tempo di record. Lei ne ha riassunti alcuni in tre velocissimi cartelli che vi
01:39vogliamo presentare per capire perché siamo in un tempo inesplorato.
01:43Siamo in un tempo di record perché al mondo siamo tanti e questo è un elemento di diversità. Viviamo a
01:50lungo. E poi ci sono degli altri elementi che ci portano a pensare al nostro modo di vivere, al nostro
01:57livello di istituzione e a dove viviamo.
02:00Quindi facciamo meno figli rispetto al passato e viviamo in famiglie più piccole. La coesistenza generazionale ha portato anche all
02:08'emergenza delle popolazioni più anziane.
02:11Abbiamo tante persone che studiano e questa è la seconda rivoluzione. La seconda rivoluzione è che l'espansione dell'istruzione
02:18ci ha condotto a una diversità di origine sociale tra le persone, per esempio, che si laureano.
02:25Quando l'università era un privilegio di pochissimi, la diversità di origine sociale era molto piccola. Oggi, dove un quarto
02:35a livello mondiale delle persone giovani sono laureate, abbiamo una maggiore mobilità sociale.
02:42Abbiamo visto alcuni numeri che erano quelli globali, quelli del pianeta in termini di popolazione, di età media della popolazione
02:48e così via.
02:48Possiamo guardare anche i numeri relativi all'Europa e poi vedremo anche quelli relativi all'Italia, dove tutti ci stiamo
02:54confrontando con l'allungamento, l'aspettativa di vita media, sicuramente un fattore molto positivo.
02:59Anche dati demografici invece molto più preoccupanti, come quelli diffusi da Istat proprio in queste ore, che vedono nel 2025
03:06l'anno peggiore in assoluto, se non sbaglio, con 355 mila nuovi nati.
03:12Nati, esatto. Nell'Europa vediamo esattamente gli stessi otto record che abbiamo visto a livello mondiale, sono solo dei numeri
03:20diversi, le direzioni è la stessa.
03:23In realtà l'Europa ha il record come numero di abitanti, ma adesso mi interessa parlare di quello che illustrava
03:30lei, la bassa fecondità.
03:32Anche in Europa 1,38, 1,4 figli per donna è un minimo storico. Perché? Perché la terza rivoluzione è
03:40quella di genere.
03:41Il mondo longevo, il mondo in cui si studia è un mondo in cui le donne iniziano a emergere, in
03:49cui abbiamo le tecnologie per tenere separata la carriera e la famiglia.
03:57E quindi o ci adattiamo a questa eguaglianza di genere, a questa diversità di genere, oppure cadiamo nella trappola della
04:05bassa natalità.
04:06E questo è quello che succede a livello europeo, ma in particolare a livello italiano.
04:12E quindi abbiamo le famiglie più piccole della storia, il numero medio di figli più basso della storia.
04:18Oltre il 20% dei nuovi nati nel nostro paese l'anno scorso ha un genitore che viene da fuori
04:24dell'Italia, straniero.
04:25Ecco, da questo punto di vista l'iperdiversità significa anche una diversità di struttura sociale che cambia profondamente
04:34e che espone in questi giorni anche in maniera bruciante tutta la difficoltà di far convivere insieme persone diverse.
04:40Beh, certo, la quarta rivoluzione, la quarta grande dimensione di diversità è quella del luogo di origine.
04:46Il luogo di origine può essere un paese diverso da quello dove residiamo, quindi l'immigrazione e l'immigrazione internazionale,
04:57ma può essere anche migrazioni interne.
04:59Ecco, siamo nel momento storico in cui ci sono più migranti internazionali, più di 300 milioni di persone vivono in
05:08un paese diverso da propria nascita
05:10e poi siamo nel momento storico in cui più persone vivono in città.
05:15Quindi tutto questo porta in particolare verso le città più dinamiche, verso le città globali,
05:21un elemento di diversità particolarmente spiccata, arrivano persone da tutto il mondo, arrivano persone dal resto del paese
05:30e si ritrovano e o troviamo soluzioni per queste società o non riusciremo a sfruttare i benefici della diversità che
05:39ci sono.
05:40Perché la diversità è benefica? Proviamo a pensarci per far sbocciare i talenti.
05:46I talenti esistono ovunque, esistono in tutte le generazioni, esistono in tutte le origini sociali, esistono in tutti i generi,
05:55esistono in tutte le zone di origine, in tutti i paesi, in tutti i luoghi, però dobbiamo creare le condizioni
06:03per far sbocciare questi talenti.
06:05Se le creiamo, arriviamo a un beneficio economico e sociale per tutta l'umanità.
06:11Tra queste rivoluzioni non c'è direttamente quella dell'intelligenza artificiale, ma attraversa tutte queste rivoluzioni,
06:17mette in discussione come è organizzata la società, come è organizzato anche il mondo aziendale,
06:22dove le generazioni oggi convivono, ma il potere resta concentrato ancora al vertice di una piramide che è stata pensata
06:29in un'altra epoca.
06:30Il mondo è diventato iperdiverso anche perché vivendo a lungo ci troviamo a essere continuamente diversi da noi stessi nel
06:39corso della vita.
06:40Quando ci sono cambiamenti tecnologici dobbiamo studiare e quindi magari ci saranno seconde e terze chance,
06:48seconde e terze carriere, ma anche le imprese si devono adattare pensando che non esiste più il mondo a piramide,
06:58il mondo gerarchico del fordismo, il singolo lavoro, ma esiste una situazione in cui le persone hanno una vita lavorativa,
07:06una vita familiare, possono intervallare momenti di lavoro intenso a momenti di maggiore riflessione.
07:14E quindi questo è anche un elemento di sfida importante per il mondo economico,
07:20che poi si allaccia alle sfide politiche, cioè in un mondo con forte diversità che si intersecano,
07:27non è possibile dire semplicemente tu hai una caratteristica e quindi meriti essere aiutato dal welfare,
07:35perché le caratteristiche sono tantissime e sono cambianti nel corso della vita,
07:41magari io ho un momento di difficoltà economica che poi viene superato,
07:45magari ho una disabilità temporanea che viene superata,
07:49quindi anche il welfare deve avere un fondo di base e poi degli interventi mirati.
07:53Anche il nostro sistema educativo, lei insiste molto sulla formazione ovviamente,
07:57che parte però dalla scuola dell'obbligo e arriva all'istituzione superiore come l'università,
08:02come può essere ripensato, visto che il nostro modello arriva dalla storia
08:07ed è cambiato poco alla fine rispetto a come è cambiata la nostra vita?
08:10Per far sbocciare più talenti dobbiamo dare una forte base all'inizio della vita,
08:16questo è quello che mostra la letteratura economica e nelle scienze educative,
08:21quindi dobbiamo portare avanti i più studenti possibili,
08:24l'Italia per esempio è indietro sul record dei laureati,
08:29siamo nel nostro record storico, più di 31% dei nostri giovani sono laureati,
08:34ma siamo molto indietro rispetto ai paesi best practice,
08:37alla Corea il 70%, alla Cina, quindi dobbiamo portare i giovani più avanti possibile.
08:43Poi nel corso della vita dobbiamo creare le condizioni,
08:47e qua sia come sistema educativo sia come sistema economico per cui tutte le persone
08:55di età diverse, di generazioni diverse possano tornare a studiare,
08:59perché il mondo cambia continuamente ed è giusto poter continuare a studiare,
09:03ma per poter continuare a studiare dobbiamo avere una forte base prima
09:07e l'Italia forse non ha ancora deciso che dobbiamo dare delle basi forti
09:13fino a 18 anni a tutti i giovani che crescono in questo paese.
09:16A proposito di giovani, che impressione le ha fatto vedere nelle piazze italiane,
09:20giovani da una parte che sono scesi in piazza per rivendicare diritti,
09:24diritto al futuro, diritto a un'istruzione diversa, diritto a uno spazio,
09:27anche nei provvedimenti governativi della legge di bilancio e altre scelte politiche,
09:31dall'altra però dei giovani che hanno preso d'assalto i negozi,
09:34devastato, saccheggiato e che hanno scatenato un'allarme sociale importante.
09:38Sono due fenomeni che sono completamente diversi, un fenomeno è giusto,
09:44i giovani devono chiedere spazio, lo devono chiedere a maggior ragione oggi
09:48che il loro peso politico elettorale è basso, poi potremmo fare qualcosa,
09:53potremmo abbassare l'età di voto da 18 a 16 anni almeno,
09:58potremmo trovare dei meccanismi per dare il voto ai genitori,
10:03per rappresentare l'interesse dei figli, questo possiamo farlo,
10:06quindi questo è sacrosanto, anzi devo dire in Italia diamo troppo poco spazio ai giovani
10:12e se non glielo diamo è giusto che se lo prendano loro.
10:17La parte di violenza e devastazione è una parte che sfrutta magari delle frustrazioni di pochi
10:24a vantaggio di alcuni che ci tengono a seminare devastazione e terrore.
10:31Questo è inaccettabile ed è qualcosa che non riusciamo a vedere come positivo
10:38in una città che è molto diversa.
10:41Per chiudere, professor Billari, lei anche nel libro dice che bisogna essere ambiziosi oggi,
10:47in cosa deve essere ambizioso il nostro paese?
10:49Il nostro paese deve essere ambizioso nell'alzare la sticella,
10:53abbiamo tantissimo talento di tante origini sociali, di tante generazioni,
10:59ma non dobbiamo lasciare indietro nessuno e su questo forse non siamo ancora abbastanza ambiziosi.
11:04C'è molto di più in iperdiversità, le rivoluzioni che hanno cambiato il nostro modo di vivere assieme,
11:09il nuovo libro del professor Francesco Billari, edito da Sellerio.
11:13Grazie al rettore della Bocconi, buon lavoro e a presto e grazie a voi per averci seguito.