- 4 ore fa
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TVTrascrizione
00:02Musica
00:14Prende il via anche la nuova settimana del magazine e quindi noi a mezzogiorno in punto
00:18diamo il bentrovato agli amici di TeleTutto che sono connessi con Radio Brescia 7 per il nostro incontro quotidiano.
00:25Cinque incontri belli che hanno a che fare con mondi diversi e un comune denominatore.
00:30La voglia di raccontarvi attraverso i protagonisti tante storie.
00:34In questo caso vi parliamo di un libro che si chiama Minimalismi e a scriverlo è stato Dan Martinazzi.
00:41Buongiorno.
00:42Buongiorno Maddalena, ciao a tutti.
00:44Come stai?
00:45Molto bene, grazie.
00:46Mi fa piacere averti qui.
00:48In genere parliamo di musica e credo che comunque un po' parleremo di musica.
00:52Ma parliamo soprattutto di quello che è il tuo libro d'esordio, lo dico bene?
00:57Sì, come saggio, catalogato come saggio.
01:00Avevo già scritto in passato libri di poesia e anche su varie antologie di poeti contemporanei.
01:09Diciamo ho abbandonato un po' quel genere e mi sono concentrato su questo, un'esigenza.
01:15È un'esigenza. In effetti scrivere diventa spesso molto terapeutico, almeno per me in passato lo è stato molto.
01:23Cioè il fatto di appoggiare i miei pensieri da qualche parte e la cosa ancora più bella è andare a
01:28riprenderli mesi dopo.
01:30Anche per dare una dimensione, una proporzione più corretta a quello che l'istinto ti fa scrivere in certi momenti.
01:36Quindi la prima domanda è Minimalismi, che è un libro di aforismi fondamentalmente, posso definirlo così?
01:42Sì, certo. Frammenti e aforismi, divisi in sezioni per argomenti, però senz'altro.
01:48E allora, questo libro è una raccolta di pensieri che nascono magari tempo fa e pian piano tu hai inanellato
01:57la composizione del libro?
01:59Oppure è una cosa che hai voluto mettere su carta di getto?
02:03Allora, di getto assolutamente. Non è una raccolta di pensieri scritti in anni.
02:12È solo l'esigenza di scrivere.
02:16È successo davvero così? Sembra una barzelletta, ma non lo è.
02:20O forse sì. Mi sono svegliato una mattina e ho detto adesso scrivo un libro su quello che ho in
02:28testa.
02:30E così è nato. Sei, sette mesi di lavoro, ma ex novo.
02:35Quindi non ho recuperato vecchi diari, perché recuperare i vecchi pensieri è impossessarsi di un io che non è più
02:45il mio.
02:45Esatto. Questa è una cosa molto bella, che mi ricorda molto.
02:50Tra l'altro, qualcuno che secondo me, se non ricordo male, è finito nel libro.
02:54Cioè, chi ha scritto Alice nel Paese delle Meraviglie, racconta attraverso Alice nel Paese delle Meraviglie
03:00che quello che sei oggi non sarai domani.
03:02Potenzialmente dovresti essere meglio di ieri e peggio di domani.
03:08Questa è un po' la sostanza.
03:09Per cui siamo anime in costante movimento e quello che siamo oggi potremmo non esserlo tra sei mesi.
03:15Assolutamente. Per riagganciarmi a quello che hai detto, oltre a una scrittura terapeutica,
03:20perché scrivere è davvero una terapia, se lo affronti con un percorso di autoanalisi consapevole, profonda,
03:27e se ti conosci abbastanza, sufficientemente, per intraprendere questa terapia, è veramente efficace.
03:36Però ti sto per fare una domanda provocatoria.
03:39Ok, sono tutti pensieri tuoi.
03:41Ma perché pensi che questi pensieri possano essere utili anche ad altri?
03:46Perché se finiscono in un libro è perché pensi che abbiano uno scopo per gli altri?
03:52Buona domanda.
03:55Non li ho scritti per altri, però se qualcuno li legge, magari può aiutare a vedere certe cose con più
04:09lucidità.
04:10Ecco, perché il filo conduttore di questo libro è una cosa a cui io tengo molto del mio cervello,
04:17che è la lucidità, riuscire magari a far vedere o a sminuire delle cose che sembrano importanti,
04:23in realtà non lo sono, e a far vedere le cose come realmente stanno.
04:29Cioè, ovviamente, sempre per il mio punto di vista, che fino a un certo punto conta per me,
04:34però si può contare anche per qualcun altro, può essere una terapia anche a leggerlo.
04:39Torniamo a quello che è il tema della terapia, e non è affatto male, perché è vero che molti terapisti
04:46ti chiedono
04:47di buttare su carta quelli che sono i pensieri, ma un'altra delle cose straordinarie che ti succede quando sei
04:54in terapia
04:55è che qualcosa che avevi dentro, e quindi magari qualcosa che trovi esplicitato in questo libro,
05:00magicamente ha una forma, mentre prima era una cosa lì latente, che ti gira nei pensieri, che hai dentro,
05:07ma che non riesci a fotografare in modo chiaro.
05:10In questo, un libro come quello che hai scritto può essere estremamente utile, anche a far pensare,
05:16certo, io questa cosa l'ho sempre saputa, però adesso la vedo, la leggo e ha preso una forma.
05:21Esatto, esatto, e questo può essere utile anche al lettore, chiaramente, oltre che a me stesso.
05:27Comunque, quando tu scrivi un pensiero, quel pensiero perde un po' di significato,
05:35quando lo metti su carta è come se non fosse più tuo, quindi ti sei liberato di quel pensiero,
05:41di quella sensazione per affrontarne poi un'altra, un'altra, perché è una catena senza fine, il pensiero.
05:47Però sicuramente...
05:49Questo vale per tutti i libri in realtà, è una cosa che mi capita spesso di affrontare con gli scrittori,
05:55che magari hanno scritto un romanzo, oppure per chi fa un disco e ha un obiettivo.
06:01Poi l'obiettivo in realtà ce l'ha l'artista in quel momento,
06:05quando tu il tuo lavoro lo consegna a qualcun altro,
06:07quel qualcun altro ha il diritto, sacro santo, di farne esattamente quello che vuole.
06:12E questo credo che sia straordinario, perché di fatto è un po' come amplificare il pensiero d'origine
06:19e farlo diventare un pensiero di tutti attraverso il fatto che tutti ci mettano il loro pezzo personale.
06:24Sicuramente, ognuno ha il proprio impenetrabile io,
06:28quindi ognuno può leggere e trovare la realtà che preferisce.
06:34Allora, noi adesso ci fermiamo, ma 30 secondi soli,
06:37poi mi dici come hai diviso il libro, la logica dei capitoli,
06:41e la cosa bella di questo libro è che puoi assolutamente farne un uso anche molto agile.
06:50Cioè la mattina ti svegli, lo apri a una pagina qualsiasi,
06:54scegli la tua frase e quella può diventare una piccola miccia per la giornata.
06:59Io lo interpreterei così a modo mio, non so se ti piace il modo di appuntarlo.
07:03È un grande complimento, grazie.
07:0530 secondi e torniamo da voi.
07:07Cocci nuovamente insieme, prova a farlo questo esercizio,
07:11e quindi apro totalmente a caso il libro.
07:13Magari non è la frase che tu avresti preferito sentirmi leggere,
07:17ma io direi che faccio così.
07:20Ah, questa è bella anche perché, poi ti chiederò di chiarirla,
07:24l'amor proprio è l'innamoramento, la saggezza è la follia.
07:33Spiegamela, spiegamela questa.
07:34Allora, l'amor proprio innamoramento, più che vederlo come un innamoramento verso qualcun altro,
07:45è un innamoramento verso se stessi, cosa molto importante e cosa che vedo tutti i giorni,
07:52che le persone hanno scarsa stima di se stesse, si conoscono molto poco.
07:57Guarda che questo fa fare dei danni verso il mondo altrui, incredibile.
08:01Perché uno dice, ti autopunisci e vivi nel tuo mondo di autopunizione,
08:07ma non è così, diventi davvero un elemento disturbante anche per il tuo intorno
08:13se non riesci a raggiungere un equilibrio di rispetto e amore verso te stesso.
08:20Esatto, penso che la cosa più importante della vita sia quella di cercare di conoscersi
08:27tanto quanto basta per non far soffrire nessuno.
08:31Penso che sia la cosa più saggia da fare.
08:34Poi ne facciamo una scegliendo tu, a caso scegli tu.
08:39A caso.
08:40Questo è troppo poco.
08:41Intanto volevo chiederti, quanti anni ha tuo figlio adesso?
08:45Ne ha dodici.
08:46Ok, quindi è grande, è un libro come questo, può capirlo, può poterlo interpretare.
08:51L'ha letto, gli è piaciuto?
08:54Allora, nel libro parlo molto anche di mio figlio, chiaramente,
09:00e quindi di conseguenza parlo anche di autismo, perché lui è autistico.
09:08Questa cosa, ammetto, non la sapevo, quindi te lo dico...
09:12No, non c'è problema, è una cosa normale.
09:16Nel libro c'è una frase sua, che ho scritto in corsivo, però è un aforisma suo,
09:27che una mattina si è svegliato e mi ha detto, papà, qual è il colore del mio sole?
09:34Questa cosa mi ha perseguitato per giorni e tuttora non saprei dargli una risposta,
09:41ma forse la risposta sta nella domanda stessa.
09:44Io lo trovo una domanda straordinaria.
09:48Esatto.
09:48Forse dovremmo domandarci tutti ogni mattina qual è il colore del nostro sole.
09:53Non tutti riescono a domandarselo, ma solo se hai uno stato di coscienza che va oltre l'io.
10:03Di conseguenza mio figlio mi ha insegnato tantissimo su questo,
10:08quindi tralasciare le cose che non sono importanti,
10:12ma cercare di focalizzarsi solo sulle cose della nostra esistenza che contano davvero,
10:17e quindi perché no trovare il colore del proprio sole?
10:21Tuttora non saprei cosa rispondergli e non so rispondere neanche adesso a questa domanda,
10:26ma ripeto, penso che la risposta stia nella domanda stessa.
10:30Certo.
10:31Non so se è un concetto semplice o facile,
10:35ma ognuno può trovare la propria verità attraverso questo.
10:38Allora, il libro è diviso per capitoli che hanno un titolo
10:42e adesso mi racconti il criterio che hai trovato,
10:45però credo, a mio personale parere,
10:48che se c'è un fil rouge è quello della destrutturazione,
10:52cioè tu hai tentato di semplificare,
10:55che credo più il tempo passa, parlo per me,
10:59e più capisco essere elemento importante della mia vita.
11:03Esatto.
11:04Ma proprio non solo la sintesi,
11:06anche il buttar via l'eccesso,
11:09quello che è troppo,
11:10quello che non serve a niente,
11:11perché in fondo tutto è riconducibile a poche cose nella vita.
11:17Sì, si contano sulle dita di una mano
11:19e forse sono anche troppe.
11:23Sì, minimalismi, si riaggancia al titolo.
11:27Togliere quello, il superfluo,
11:28quello che non conta,
11:31sviluppare una cosa a cui tengo molto,
11:33la capacità di sintesi.
11:35Cioè dire tanto con poco,
11:37cercare di dire tanto con poco,
11:39ma spero di esserci riuscito in parte.
11:42In questo il tuo lavoro di musicista ha aiutato?
11:47Perché non sono tutti minimalisti.
11:50Allora...
11:50Gli artisti che tu interpreti,
11:52a parte il fatto che tu fai musica tua,
11:53però nella tua vita hai incontrato tanti geni,
11:56sono tutti stati minimalisti?
11:58No, direi di no.
12:00Però io ho un...
12:02Mi piace molto la musica minimalista.
12:06Mi piace molto anche la musica
12:09che è l'esatto opposto.
12:11Diciamo che sono onnivoro.
12:14Sia nelle letture che negli ascolti.
12:19Quindi veramente leggo...
12:21Ecco, quello magari sono un po' più selettivo
12:23nella letteratura, perché...
12:25Ma nella musica sono veramente onnivoro.
12:28Fammi l'esempio di un artista,
12:29però che secondo te è un minimalista.
12:33Webern.
12:35Io sono da sempre ascoltatore
12:38di musica contemporanea e classica.
12:40Ho alcune cose di Ligeti.
12:45Ci sono dei compositori straordinari del Novecento
12:48che magari sono non conosciuti ai più,
12:50però ho sempre cercato di coltivare
12:53la musica contemporanea e classica.
12:55Ecco perché mi piace tanto Frank Zappa.
12:57Ecco, a proposito di Frank Zappa,
12:59c'è stata una serata interessante
13:02questo fine settimana.
13:04Ne parliamo un attimo?
13:05Certo, perché no?
13:06Why not?
13:07Sì, abbiamo fatto un concerto molto bello
13:09al circolo ADMR a Chiari
13:13con il mio quintetto.
13:15Li saluterei chiamandoli per nome?
13:18Certo, salutiamoli.
13:21Quindi in ordine, perché sono tantissimi.
13:23Cesare Valbusa alla batteria.
13:25Grande batterista.
13:26Roberto Zecchinelli al basso.
13:28Osvaldo Tagliani a mille strumenti,
13:31tastiere, trombone.
13:33E poi Diego Spagnoli.
13:34Diego Spagnoli.
13:35Come sta Diego?
13:36Te lo chiedo proprio come dire,
13:37pronti via così ce lo racconti.
13:39Sta bene, in forma, libero come un uccellino.
13:43L'ho visto bene.
13:44Felice della scelta importante che ha fatto?
13:47Quello non entro in merito,
13:50ma l'ho visto sicuramente felice
13:55di suonare Zappa,
13:57anche perché quel progetto comunque
13:59è nato dal nostro duo
14:02che avevamo tanti anni fa.
14:04Andiamo fuori a suonare Zappa,
14:06a fare terrorismo musicale.
14:07A proposito di Frank Zappa,
14:10lo ascoltiamo adesso,
14:11qualche minuto di musica,
14:13poi torniamo certamente a minimalismi
14:15facendo la scelta casuale di qui sopra,
14:18ma vorrei anche che tu mi parlassi
14:20di quella che è la voglia di sperimentare
14:23a tutto tondo,
14:24la voglia di scrivere un libro,
14:26la voglia di proporre Frank Zappa
14:28con un'orchestra,
14:29che è un progetto molto bello
14:30a proposito di Frank Zappa.
14:31Insomma, ne parliamo fra poco.
15:01A proposito di Frank Zappa,
15:02a proposito di Frank Zappa,
15:18a proposito di Frank Zappa,
15:32a proposito di Frank Zappa,
15:55Oh, yeah.
15:57A dream of you each morning,
15:59a dream of you each night,
16:02just the other day I got a soul shook up,
16:05I had a glass in the accoledaría.
16:07Grazie a tutti
16:38Questo è un live di Frank Zappa del 1974 ed era già un mondo molto semplice che arrivava ma anche
16:52complesso, non so come altro spiegarlo ma puoi farlo tu meglio di me.
16:56Su Zappa intendi, ci vorrebbe molto più tempo però chiaramente Zappa era uno che riusciva a scrivere delle melodie straordinarie
17:09e anche straordinariamente semplici e complicarle alla sua maniera.
17:19Quindi diciamo che può essere un minimalismo complesso anche quello di Frank.
17:24Tu a un certo punto hai deciso di prendere Frank Zappa, di metterti lì con la tua chitarra ma farti
17:31accompagnare da un'orchestra ed è stato un progetto molto bello, tra l'altro hai avuto molto successo.
17:36C'è stato un disco che abbiamo registrato live al Teatro Romano di Verona, poi pubblicato da Zurra Music.
17:46Sì è stato un anno molto bello, tante serate, una bella tournée con l'orchestra.
17:53Anche se esibirsi con un'orchestra no perché la produzione evidentemente ha dei costi legati al fatto che ci sono
18:01tante persone che ci lavorano e non è facile.
18:03Come logistica è un po' impegnativa direi.
18:07Riprendiamo Minimalismi che è il libro per cui sei qui oggi, un libro di aforismi e mi piacerebbe che fossi
18:13tu adesso ad aprire il libro.
18:15A caso.
18:16A caso se vuoi puoi anche imbrogliare per quanto mi riguarda, se c'è una frase che vuoi scegliere e
18:21che ti piace dirci stamattina, imbroglia pure e scegli quella che ti piace.
18:28Sì, visto che stavamo parlando di musica, lo spazio vuoto all'interno di alcuni strumenti musicali, solo in apparenza vuoto,
18:39piccolo grande pertugio del vento,
18:43miracolosamente scampato alla presenza della figura umana.
18:47Sì, mi ricordo, stavo pensando che cosa c'è dentro la mia chitarra o dentro un violino.
18:53Tutte le cose che succedono e noi inconsapevoli non le vediamo.
18:59Quindi è come per dire, ci sono tante cose dell'esistenza che non si vedono o scaraventati nel trantran quotidiano,
19:09tra i grattacapi quotidiani, ci dimentichiamo tante volte, cioè quasi sempre, perché siamo qui, il significato dell'esistenza.
19:19Quindi cerchiamo uno spazio vuoto dove ritagliare un po' di tempo per noi, per coltivare lo spirito.
19:28Adesso, scusa, divento un po' più materiale e parlo del fatto che chiaramente sei in promozione con il libro, hai
19:34fatto tante interviste,
19:35una di queste al collega Enrico Danesi del giornale di Brescia, che ti ha chiesto, ma quando scrivi queste frasi,
19:43e il titolo tra l'altro, per chi sta guardando la versione tv l'abbiamo anche visto, scrivi di notte,
19:49anche se quello che scrivi è anche da giorno.
19:53Esatto, allora, principalmente certi pensieri vengono solo con l'oscurità e non serve abbassare le persiane, no, proprio la notte.
20:05Però, devo essere anche sincero, non dico che scrivo solo di notte, certe cose, come ho detto anche a Enrico,
20:14possono succedere solo con la luce del sole.
20:18Scrivi distinto o scrivi perché ti concentri?
20:21No, se mi viene un'idea e poi non arrossisco dopo averla scritta, potrebbe funzionare, ecco.
20:29L'importante è molta autocritica, molto senso di autocritico, il controllo del mezzo.
20:39Poi è una cosa importantissima per me che questo libro, come anche il nuovo che sto scrivendo, perché ne sto
20:45scrivendo uno nuovo.
20:46Ci hai preso gusto, ma ha sempre questi connotati o cambiamo proprio mondo?
20:51No, chiaramente ha questa, diciamo, chiamiamola così, anche se il termine mi fa un po' orrore, poetica.
21:00Ma è scritto rigorosamente, come ho scritto anche Minimalismi, a mano.
21:04Perfetto.
21:05Con la stilografica.
21:06Con la stilografica.
21:08Assolutamente.
21:09Qui c'è un pochino anche di voglia di...
21:11No, è proprio una mia forma mente, perché non riesco...
21:18Cioè, solo il pensiero di averlo poi trascritto al computer mi dava delle sensazioni di disagio.
21:24Non avrei mai potuto scrivere un libro così al computer, rigorosamente a mano.
21:29A mano.
21:30Ma neanche Jessica Fletcher che scriveva con la macchina da scrivere.
21:33Ma addirittura vi dirò di più.
21:35L'ho scritto...
21:36Devi dirvelo in cinque secondi che ho finito il tempo.
21:38Ok, con una Parker anni cinquanta e non con le cartucce, ma dovevo avere il mio calamaio.
21:46Non sto scherzando.
21:47No, no, ma noi ci crediamo.
21:48Fai il foto la prossima volta, così almeno la mostriamo per un dietro le quinte vero.
21:52Siamo arrivati al termine.
21:54Grazie a Ruggero Tavelli per la regia audio e video.
21:56Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio, a voi che ci avete guardati in tv.
22:00Ma grazie soprattutto all'ospite di oggi, Dan Martinanzi.
22:03Grazie a voi.
22:04Grazie Daniele, grazie.
22:04Grazie.
22:12Grazie a tutti.