Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 8 minuti fa
"Il progetto Rapid nasce con il fine di individuare qual è lo stato dell'arte alla luce dell’introduzione di farmaci innovativi per la malattia di Alzheimer, quali sono le carenze, le criticità e quali eventualmente le proposte". Così Alessandro Padovani, direttore della Clinica Neurologica Università degli Studi di Brescia, sulla pubblicazione del documento di consenso del progetto Rapid (Revolutionizing Alzheimer’s Patient care model. Initiatives Driving the future) realizzato con il supporto di Eisai Italia e il coordinamento metodologico di Iqvia.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:03Il progetto RAPID nasce due anni fa mettendo insieme professionisti della salute, neurologi,
00:11geriatri, medici, medicina generale e direttori di strutture e organizzazioni sanitarie, con il
00:20fine di individuare qual è lo stato dell'arte alla luce dei farmaci innovativi per la malattia
00:26di Alzheimer, quali sono le carenze, le criticità e quali eventualmente le proposte.
00:32Il progetto ha permesso di individuare innanzitutto come vi sia una organizzazione diversa, differenziata
00:40nelle diverse regioni, come vi siano percorsi diagnostici terapeutici assistenziali difformi,
00:47non solo tra il nord e il sud, ma anche tra le grandi metropoli e le province, soprattutto
00:53quelle più remote. Ha permesso di individuare come i cdcd siano molto eterogenei nell'offerta,
00:59non solo nella composizione e come molti di questi, forse più del 50%, siano aperti
01:05pochi giorni, quasi a testimoniare come l'organizzazione dei centri per le demenze e per la malattia
01:11di Alzheimer non siano in grado di soddisfare i bisogni assistenziali non solo di cura, ma
01:17anche diagnostici e terapeutici. Ha indicato alcune strade anche in coerenza con alcuni decreti
01:26ministeriali del DM77, per esempio, con la territorializzazione delle cure, l'istituzione
01:34delle case della comunità, il ruolo dell'unità di valutazione multidimensionale. In qualche
01:38modo ha posto la domanda di dove devono essere i neurologi, i geriatri, come dobbiamo articolare
01:46il percorso per la maggior parte dei pazienti che si ammalano, non solo di demenza ma di
01:50malattie di Alzheimer, perché la maggior parte di queste persone si ammala durante patologie
01:57croniche di altro tipo e che spesso determinano complicazioni. Abbiamo individuato delle carenze
02:04sul piano della standardizzazione e armonizzazione dei percorsi di cura e di diagnosi. Abbiamo
02:09identificato la necessità di articolare un processo sostenibile in grado di rispondere
02:16direttamente ai bisogni della persona malata anziché alle cosiddette idealità o dei percorsi
02:26su una malattia che in fondo non è così semplice nella sua espressione. La diagnosi percorso
02:33è importante, ma è anche importante evitare di fare esami futili quando questi non cambiano
02:39il decorso della malattia. La diagnosi percorso è importante quando avremo i farmaci in grado
02:45di modificare sensibilmente il decorso clinico. Ad oggi non possiamo dire di avere farmaci in
02:51grado di arrestare la malattia. Abbiamo delle terapie in grado di modificare il decorso,
02:56ma anche qui bisogna che chiariamo chi sono i pazienti che beneficerebbero di più rispetto
03:02a quelli che non beneficiano per nulla. Abbiamo bisogno di identificare quelli che potrebbero
03:06avere eventi avversi. Devo dire che c'è molto dal progetto rapida, ha permesso di identificare
03:11i ruoli della neurologia, ma anche i ruoli della gerettina, la necessità della multidisciplinarità,
03:17ha permesso di capire che fragilità, complessità e cronicità sono degli elementi che necessitano
03:23di una adeguata presa in carico. Ha anche permesso di dichiarare in qualche modo come dovrebbero
03:32essere strutturati i cidici di primo livello e di secondo livello. Io credo che ci sia molto
03:37lavoro da fare prima di aspettare o di decidere o di accogliere i farmaci innovativi. Non abbiamo
03:44molto tempo, ma l'organizzazione dei servizi per le demenze necessiterò di un grosso investimento
03:51in questo momento.

Consigliato