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  • 30 minuti fa
"Ormai non parliamo più di emergenza climatica, ma di una nuova normalità. E la prima risorsa cui si guarda quando c'è una crisi climatica è l'acqua. Il settore ha fatto investimenti importantissimi per garantire la resilienza dei sistemi idrici ". Così Barbara Marinali, vicepresidente vicario di Utilitalia, ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre.

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Trascrizione
00:00Allora, siamo qui oggi per parlare di risorsa idrica.
00:05Lo facciamo con la vicepresidente vicario di Utilitalia, Barbara Marinali, che è qui con noi oggi.
00:12Buongiorno.
00:12Allora, io un po' anche ricollegandomi alle parole di Elia Romagno dallo studio,
00:18partirei proprio dalla sfida, una delle principali sfide, che è quella per tutti noi,
00:22quella del cambiamento climatico.
00:24Ci siamo appena lasciati alle spalle un'estate record dal punto di vista delle temperature,
00:28e quindi a Barbara Marinali chiederei come il settore affronta una sfida del genere.
00:35Allora, ormai non parliamo più di emergenza climatica, parliamo di una nuova normalità purtroppo.
00:42Quest'anno si è registrato un aumento delle temperature medie ad agosto di 3,5 gradi
00:47e quindi noi possiamo ben dire che questo è un problema che ci riguarda forse per primi,
00:52la prima risorsa a cui si guarda quando c'è una crisi climatica è per l'acqua.
00:57Il settore ha fatto investimenti importantissimi per garantire la resilienza dei sistemi idrici,
01:04ma la logica che noi seguiamo è quella di garantire investimenti che consentano l'accumulo della risorsa idrica
01:11nei periodi in cui questa è più abbondante, quindi in autunno e in inverno,
01:15e poi il rilascio di questa risorsa nei periodi più carenti, quindi in estate.
01:20È chiaro che si tratta di investimenti, come gli accumuli, che servono a tutto il sistema,
01:29in un territorio italiano che è molto frammentato dal punto di vista delle gestioni idriche.
01:34Le gestioni idriche vengono in genere fatte da operatori anche molto piccoli a livello locale,
01:40specialmente al sud, quindi quello che noi promuoviamo è l'aggregazione,
01:45cioè cercare di crescere dimensionalmente in forme che poi saranno decise dai vari territori,
01:50ma per queste sfide così importanti essere piccoli, il famoso piccolo è bello, non vale più.
01:56Insieme si è più forte.
01:57Si è più forte.
01:57Abbiamo siglato un patto molto molto importante in occasione appunto della recente assemblea del settore,
02:06un patto che ci vede uniti nella resilienza in 65 firmatari,
02:12l'abbiamo fatta la Presidente della Commissaria Europea Jessica Roswell a Roma,
02:17e questo è un rilancio, un rilancio soprattutto per quanto riguarda gli impegni che noi ci prendiamo,
02:21quindi per una volta non siamo solo qui a chiedere al Governo, alle Regioni, al sistema di fare la loro
02:26parte,
02:27ma per primi ci impegniamo noi.
02:29Senta, essere resilienti richiede, come diceva lei, investimenti.
02:33Nell'anno di snodo del PNRR, cioè con la fine dei fondi europei,
02:39c'è il rischio che questi investimenti subiscono un rallentamento, uno stop,
02:42e come eventualmente agire in questo momento così importante?
02:46Beh, diciamo un problema che ci siamo cominciati a porre più di un anno fa,
02:50nel senso che è inevitabile constatare che il PNRR è stata un'iniezione di liquidità,
02:58di finanza importantissima per il settore,
03:00che ci ha rimesso e ci ha concesso di portare gli investimenti a livello estremamente elevato
03:04in linea con quelli dell'Europa.
03:06Ora, per garantire questi investimenti,
03:08visto che la capacità del settore di spendere è stata straordinaria,
03:13noi abbiamo investito oltre il 95% dei fondi stanziati,
03:16sono forse uno dei settori che ha speso di più
03:19e che ha capacità di mettere a terra investimenti
03:23che sono da subito utili, operativi,
03:26quindi sono investimenti che hanno immediatamente rigaduto sui territori.
03:30Ecco, cosa fare?
03:31Mantenere un livello di risorse costanti,
03:34anche piccolissime da parte pubblica,
03:36perché la capacità nostra di poi fare leva con investimenti privati è alta,
03:42c'è un grande interesse da parte dei finanziatori.
03:45Abbiamo due vincoli noi molto, molto importanti.
03:48Il primo vincolo è rappresentato dalla tariffa.
03:50La tariffa ha due temi.
03:52La prima, chiaramente, è quella che non può essere sostenibile in sé,
03:56perché la devono pagare gli utenti,
03:58quindi il livello della tariffa è un livello che per sua natura ha un cap,
04:03che è anche un cap etico e sociale.
04:07La seconda è che, pur con una tariffa cappata
04:10e poi decisa da un regolatore esterno,
04:13in un contraddittorio con gli enti locali,
04:15con tutti i decisori che chiaramente ha la sua influenza,
04:17noi siamo in grado, con un piccolo contributo pubblico,
04:21di attivare risorse private, quindi finanziamenti.
04:24Quindi quello che chiediamo è che sempre continui,
04:26a fianco alla manovra tariffaria,
04:29una quota di finanziamento pubblico
04:31che non deve essere prioritaria,
04:32ma idonea ad attivare il nostro ricorso al debito.
04:35Facciamo la nostra parte
04:37e sicuramente saremo in grado di continuare a farla.
04:39Non siamo per niente demotivati da questo punto di vista.
04:42Ci occupiamo e preoccupiamo,
04:45ma non siamo impauriti da quello che ci attende.
04:48Investimenti che servono poi anche a preservare
04:50l'aspetto fondamentale,
04:53almeno dal punto di vista del consumatore,
04:54che è quello della qualità della risorsa idrica.
04:58Come agite su questo fronte?
05:00Con quale rassicurazione?
05:01Con quali tipi di investimenti?
05:03Allora, il tema della qualità della risorsa idrica
05:06è forse il primo tema,
05:08cioè per noi è un dato fisso del nostro sistema,
05:12quindi non è una variabile.
05:14Noi per prima cosa dobbiamo assicurare
05:16la salubrità dell'acqua.
05:18Questa è qualcosa che non vede
05:21protagonisti altri settori delle utility,
05:23cioè la garanzia sulla salute è un nostro tema,
05:26non è il tema dell'energia,
05:27non è un tema del gas,
05:29se non è per le pericolosità,
05:30ma è proprio un tema nostro.
05:32L'acqua la beviamo tutti i giorni,
05:34l'acqua innaffia i nostri campi,
05:36quindi finisce nelle cose che mangiamo,
05:38serve i processi della produzione alimentare,
05:40quindi anche nei beni che consumiamo.
05:42Quindi per noi è sicuramente una questione primaria.
05:47Abbiamo quest'anno affrontato una straordinaria novità
05:52in tema di investimenti,
05:54cioè abbiamo dovuto garantire il rispetto
05:56dell'ingresso di nuovi parametri,
05:59quindi da luglio sono entrati in vigore
06:01nuovi parametri per i limiti
06:03all'emissione di inquinanti emergenti,
06:05la famosa somma di 30 PIFAS,
06:08se il settore è stato in grado di far fronte
06:11e di garantire come sistema utilitalia
06:14di assicurare anche l'ingresso di questi nuovi limiti,
06:18quindi limiti più severi e più stingenti
06:20che il settore rispetta,
06:21e rispetteremo anche i limiti del TFA
06:24che entreranno in vigore da gennaio 2027.
06:28Noi ci siamo mossi qui sì con una certa preoccupazione,
06:33perché parlare di salute
06:37fa sentire una grande responsabilità
06:39sulle spalle degli operatori.
06:41Il tema è sensibile.
06:42Il tema è molto sensibile,
06:43ma c'è una grandissima attenzione
06:46e i nostri investimenti sono massimamente rivolti a questo.
06:50Tutto il resto viene un minuto dopo
06:53aver completato tutto quello che serve
06:55per mettere l'acqua in sicurezza
06:56per i nostri utenti e per la cittadinanza.
06:59Benissimo, grazie.
07:00Io ringrazio molto Barbara Marinali.

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