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  • 1 giorno fa
A Rimini è in corso 29esima edizione di Ecomondo, una delle più grandi fiere dedicate alla green economy, in programma fino al 6 novembre. Sono 1800 gli espositori arrivati da tutto il mondo: nel 2026 l’evento si concentra come di consueto sulle tecnologie del presente con uno sguardo rivolto al futuro. Dall’intelligenza artificiale per monitorare l’ambiente alle nuove tecnologie per ridurre le emissioni delle imprese e ancora dalla trasformazione delle città attraverso infrastrutture verdi e blu alla tutela delle risorse naturali, fino alle strategie per affrontare gli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici: l’occasione è ottima per tracciare un bilancio sullo stato dell’economia circolare in Italia, come sempre tra luci e ombre. La quindicesima edizione degli Stati della Green Economy hanno evidenziato che nel 2025 le emissioni italiane di gas serra sono tornate ad aumentare sfiorando 1 milione di tonnellate. Sul fronte motoristico è emerso ancora una volta che gli italiani possiedono 710 automobili ogni 1000 abitanti, tra i dati più alti in Europa. Sono infatti più di 41 milioni le autovetture (dati fine 2025) , in aumento di oltre 455mila unità sull'anno precedente. Il rovescio della medaglia è poco sostenibile: da una parte le auto elettriche a batteria sono cresciute del 44% nelle immatricolazioni del 2025, dall’altra la diffusione risulta piuttosto ridotta rispetto a molti altri paesi europei. Ma ci sono anche le buone notizie. L’Italia ha raggiunto ottime performance in materia di riciclo. Il tasso di utilizzo circolare di materia (CMU): definito come il rapporto tra l’uso di materie prime seconde generate dal riciclo e il consumo complessivo di materiali è positivo. Il Paese nel 2024 ha registrato una crescita rispetto al 2019 di 2,9 punti percentuali, raggiungendo una quota del 21,6% di materie prime seconde da riciclo sul totale dei materiali consumati. Ma anche su questo c’è un rovescio della medaglia: sul fronte tessile, ci sono pesanti difficoltà sul recupero e il riciclo dei tessuti impiegati nella moda «fast fashion». Pesa la scarsa qualità del materiale impiegato, come sostiene il responsabile del settore tessile di Assorecuperi Pietro Lucchi. «Stiamo assistendo a una contraddizione sempre più evidente: produciamo e consumiamo vestiti a ritmi insostenibili, chiediamo alle imprese di raccoglierne sempre di più, ma non garantiamo le condizioni economiche per recuperare quei materiali - precisa Assorecuperi -. Il rischio è che, mentre discutiamo di economia circolare, venga meno proprio la rete di imprese che ogni giorno la rende possibile. E quando una filiera di raccolta e selezione si interrompe, ricostruirla è complicato». Tra gli stand figurano ruspe e ai caterpillar alimentati a motore elettrico, fino ai camion della nettezza urbana a zero emissioni, sempre elettrici, e i mezzi ecologici targati anche da colossi come Man Bus & Truck Ecomondo immagina un futuro più silenzioso e meno inquinato. C’è anche l’Esercito con un drone terrestre addestrato per recuperare materiale potenzialmente pericoloso o tossico. E ancora materiali impiegati per le asfaltature in grado di assorbire acqua e scongiurare gli allagamenti, presentato da Heidelberg Materials Italia Cementi S.p.a.. Tecnologia anche nel futuro anche dell’edilizia con Spektra - A Trimble Company, azienda che produce strumenti e tecnologie per il rilievo, la misura e il controllo in ambito edilizio e industriale: oggi è possibile simulare un cantiere virtuale all’interno di uno spazio esterno e ad Ecomondo è successo nello stand dell’azienda Ecodemolizioni di Rimini che impiega questa tecnologia.  

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Trascrizione
00:00Queste sculture che vedete sono state realizzate utilizzando un composto di polvere di marmo di carrala,
00:06scaglie, granuli, filamenti di plastica riciclata e anche gesso di scarto e idroresina a base di acqua.
00:11Sono un esempio creativo presentato dal gruppo ERA per spiegare visivamente che molti materiali a fine vita possono essere rigenerati.
00:20E questi sono camion da nettezza urbana, ma anche caterpillar e ruspe mastodontiche alimentate con motori elettrici.
00:28Siamo a Rimini, siamo a Ecomondo, in Fiera, dove si immagina un futuro più silenzioso e meno inquinato in un
00:35mondo segnato comunque da crisi globali e geopolitiche.
00:38La manifestazione, che terminerà il 6 novembre, ospita 1800 espositori provenienti da tutto il mondo.
00:46Ci sono anche pannelli fotovoltaici flottuanti in acqua e macchinari autonomi in grado di recuperare, sempre dall'acqua, rifiuti di
00:55ogni tipo.
00:55E c'è persino un drone in servizio per l'esercito italiano che ricerca e recupera materiali tossici al posto
01:03del personale.
01:05Ma qui a Ecomondo non si parla solo di futuro, si parla anche di presente.
01:09Al presente si declinano grandi temi come il riciclo e i rifiuti.
01:13La manifestazione è stata inaugurata dal Ministro per l'Ambiente Gilberto Picchetto Fratin, che ha definito i rifiuti una grande
01:21miniera per l'Italia.
01:22In particolare si è riferito al riciclo e al riuso della plastica, ma proprio sul tema dei rifiuti sono emerse
01:30anche parecchie criticità,
01:32come ci spiega il responsabile del settore tessile di asso recuperi, Pietro Luppi.
01:37Il sistema dei rifiuti può generare ricchezza e genera già ricchezza, ma deve essere organizzato e sostenuto.
01:47Se viene abbandonato a se stesso le fluttuazioni di mercato, il rischio costante è quello del collasso.
01:54La raccolta differenziata dei tessili in Italia è in questo momento all'orlo del collasso, perché i costi salgono in
02:07generale,
02:08il carburante e altri costi operativi come tutte le filiere italiane.
02:14Abbiamo il prezzo internazionale degli abiti usati che è crollato anch'esso, perché c'è tantissima offerta,
02:22l'Europa ha posto l'obbligo di fare la raccolta differenziata, quindi tutti i paesi europei stanno raccogliendo,
02:27c'è tanta offerta sul mercato.
02:29E inoltre c'è l'ultra fast fashion, c'è uno tsunami di ultra fast fashion immesso sul mercato europeo
02:37e nazionale.
02:39si tratta di abiti che dopo poche lavatrici diventano rifiuti, ma sono rifiuti che non sono recuperabili,
02:46la loro qualità è troppo scarsa, non si riescono a riutilizzare e spesso neanche a riciclare.
02:51Per cui gli operatori che raccolgono, che sono abituati a coprire i loro costi operativi grazie al valore di mercato
02:57di ciò che è recuperabile, non riescono più a sostenere i loro costi.
03:03L'Europa e anche l'Italia hanno messo dei dazi all'ultra fast fashion, quindi il problema è,
03:09è riconosciuto, è conclamato, però l'ultra fast fashion che ora sta diventando rifiuto
03:14è completamente a carico degli operatori della filiera.
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