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  • 10 mesi fa
Trascrizione
00:00A quasi mezzo secolo dal varo della legge 833 del 23 dicembre 1978 per l'istituzione del servizio
00:15sanitario nazionale l'Afnomceo avvia una riflessione a 360 gradi sullo stato di salute
00:22della storica riforma. È stato il presidente Filippo Anelli nella sua relazione all'ultimo
00:29consiglio nazionale dell'anno che sta per concludersi a fare il punto sugli obiettivi raggiunti
00:35e sulle carenze ancora da colmare per dare piena attuazione all'articolo 32 della Costituzione
00:41e ai principi di universalità e uguaglianza stabiliti dalla riforma del 1978. Tanti temi
00:50presi in esame da quello delle disuguaglianze territoriale della contrattazione nazionale
00:55a quello del ruolo degli ordini professionali e della formazione medica e scientifica alla
01:01responsabilità professionale del medico fino al ruolo del Ministero della Salute. E proprio
01:07su questo aspetto si è soffermato in particolare Anelli per sostenere la necessità di dare
01:13al Ministero la possibilità di esercitare in concreto un'efficace azione di coordinamento
01:19e di guida della sanità su tutto il territorio nazionale. Un servizio sanitario nazionale
01:25complesso ma frammentato, frammentato nella sua governance senza una cabina di regia che
01:34abbia in sé tutte le leve per poterlo governare. È in sintesi la relazione che ho presentato
01:42per stimolare tutti i Presidenti ad una riflessione su come rendere ancora più efficace l'azione
01:51della Federazione sulle politiche sanitarie. Il Servizio Sanità nazionale ha bisogno di
01:59una cabina di regia e questa cabina di regia non può che essere il Ministero che al momento
02:05però non ha un adeguato finanziamento del sistema, non ha le leve di comando per quanto riguarda
02:12la contrattazione nazionale dei dirigenti medici, non ha nelle sue leve anche la programmazione
02:21sanitaria che risente di altre situazioni e che invece è nelle mani del Ministero dell'Università.
02:29Anche la formazione continua è condizionata da quelli che sono i bisogni delle regioni senza
02:37una visione unitaria che dovrebbe avere. La sintesi di questo ragionamento è diamo più
02:44forza al Ministero della Salute anche per risolvere le disuguaglianze. L'esperienza fatta qualche
02:50anno fa di allocare un fondo specifico per recuperare le diversità tra territorio e territorio
02:59dimostra che questa azione è possibile farlo se si trovano le risorse. Allora i medici italiani
03:06oggi chiedono che il Ministero della Salute torni ad essere un Ministero forte, che si abbandoni
03:14la logica di un Ministero di serie B, che si dia nelle mani del Ministro la possibilità reale
03:21di governare il sistema considerando gli ordini come interlocutori privilegiati proprio perché
03:28sono enti sussidiali dello Stato e presenti sul territorio per rendere omogenea l'attività
03:35politica del nostro Ministero.
03:38Grazie a tutti.

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