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  • 4 mesi fa

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Trascrizione
00:02Il network tartarughe marine del WWF registra e supera la cifra record di 200 nidi censiti
00:10e messi in sicurezza dall'inizio della stagione delle deposizioni, circa due mesi fa. Per aree
00:16si tratta di 83 nidi in provincia di Siracusa, 47 a Ragusa, 41 ad Agrigento, 14 a Trapani,
00:2310 a Messina, 9 a Catania, 4 a Palermo. Risultati da record anche in Calabria,
00:29dove il WWF sta seguendo circa 50 nidi ed è stato registrato una prima schiusa in provincia
00:35di Crotone, nell'arco ionico tra Puglia e Basilicata, dove invece sono 15 i nidi messi in sicurezza.
00:42Sono ben 9 nidi nell'area della riserva e oasi WWF di Torre Salsa a Siculiana, in provincia
00:48di Agrigento, a conferma del ruolo positivo della riserva che tutela un ampio tratto di
00:53costa agrigentina. Sono numeri straordinari e si deve dire grazie
00:57a tutti i volontari del WWF e alle associazioni locali che hanno reso possibile tutto questo,
01:03ha detto Oleana Prato, coordinatrice progetto Tartarughe Marine WWF in Sicilia.
01:10Le piste da sci delle Alpi italiane, spesso al centro del dibattito per il loro impatto
01:15ambientale, potrebbero offrire un'insolita risorsa ecologica in primavera, aree di alimentazione
01:21per diverse specie di uccelli. È quanto emerge da uno studio condotto dal Bird Lab dell'Università
01:27di Torino. La ricerca, svolta nel comprensorio sciistico della Via Lattea nei pressi di Sestriere,
01:32nelle Alpe Cozzie, ha documentato la presenza attiva di 17 specie di avifauna lungo le piste innevate.
01:39Gli uccelli sembrano prediligere i margini, dove la neve si alterna al fango creando un microhabitat
01:44ricchi di invertebrati. Il bilancio ecologico complessivo dell'attività sciistica resta
01:50comunque negativo. La costruzione e la gestione delle piste comportano alterazioni significative
01:55dell'ambiente alpino, dalla rimozione della vegetazione alla compattazione del suolo,
02:01fino all'impiego sempre più massiccio di neve artificiale, con impatti idrici e biologici
02:06ancora poco noti. Una serra aeroponica dedicata alla coltivazione di insalate e microortaggi
02:14presso il Centro Ricerche Eni di Bolgiano, a San Donato milanese. L'iniziativa, caratterizzata
02:20da un alto livello di automazione e dalla possibilità di gestione da remoto, è destinata
02:25a rifornire i ristoranti dell'azienda. La tecnologia aeroponica è un sistema innovativo
02:30di coltivazione fuori suolo, basato sulla nebulizzazione dosata e diretta di acqua e sostanze
02:36nutritive sulle radici delle piante. Questo metodo garantisce un'idratazione, una nutrizione
02:42e un'ossigenazione ottimali, favorendo lo sviluppo delle colture in modo efficiente e
02:47sostenibile. Grazie a questo sistema è possibile ridurre drasticamente il consumo di risorse
02:53naturali, fino al 98% di acqua in meno e un impiego limitato di fertilizzanti rispetto
02:59all'agricoltura tradizionale e inoltre l'eliminazione dell'uso del suolo.
03:05Un'Italia che sperimenta, che innova, che si trasforma è l'Italia raccontata dal documentario
03:11La Transizione Possibile, presentato dal gestore dei servizi energetici e dal Ministero
03:16dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. Un viaggio tra persone, tecnologie e luoghi
03:21simbolo di un cambiamento già in atto, ovvero il passaggio dal fossile a fonti di energia
03:26rinnovabile come fotovoltaico, idroelettrico, eolico, biogas e biomasse, ma anche comunità
03:32energetiche rinnovabili, educazione ambientale ed esempi di efficientamento energetico, come
03:38nel caso della Cartiera dell'Adda, che ha avviato un processo di decarbonizzazione grazie
03:43a un'impianta biomassa legnosa. O come i giovani ingegneri di Candela, che trasformano
03:48sanse e deiezioni in biometano. E ancora la Malga di Vallelaghi, modello di efficienza
03:53energetica in quota, ma anche la centrale idroelettrica Carlo Esterde in Lombardia e il
03:58parco eolico ripotenziato a Salemi in Sicilia. Un racconto autentico che dimostra che il cambiamento
04:04non solo è possibile, ma è già in corso, ha spiegato Paolo Arrigoni, presidente del GSE.

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